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	<title>Altro &#8211; The Running Pitt</title>
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	<description>Corsa, allenamento, alimentazione, scarpe e orologi GPS dei podisti amatori che vogliono migliorare le prestazioni in maratona e nelle altre distanze. Corri con Pitt e Massi.</description>
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	<title>Altro &#8211; The Running Pitt</title>
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		<title>CoronaVirus&#8230; posso uscire a correre?</title>
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				<pubDate>Sun, 15 Mar 2020 08:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gianmarco "Pitt" Pitteri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Allenamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Corsa]]></category>
		<category><![CDATA[CoronaVirus]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La risposta al titolo potrebbe cambiare in ogni momento, quindi se volete uscire, ecco i nostri consigli: 1) Controllare sempre prima di uscire sul sito UFFICIALE del Governo Italiano (governo.it). A oggi la pagina con le FAQ ha questo indirizzo: http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa Nei giorni scorsi l&#8217;indirizzo era diverso, quindi meglio sempre partire dalla home page (governo.it)<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2020/03/coronavirus-posso-uscire-a-correre.html" title="ReadCoronaVirus&#8230; posso uscire a correre?">... Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2020/03/coronavirus-posso-uscire-a-correre.html">CoronaVirus&#8230; posso uscire a correre?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft wp-image-12617 size-medium" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/domanda-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/domanda-300x300.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/domanda-150x150.png 150w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/domanda-65x65.png 65w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/domanda-125x125.png 125w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/domanda.png 640w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La risposta al titolo potrebbe cambiare in ogni momento, quindi se volete uscire, ecco i nostri consigli:</p>
<h3>1) <strong>Controllare</strong> sempre <strong>prima di uscire</strong> sul sito <strong>UFFICIALE</strong> del Governo Italiano (governo.it).</h3>
<p>A oggi la pagina con le FAQ ha questo indirizzo:</p>
<p><a href="http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa</a></p>
<p>Nei giorni scorsi l&#8217;indirizzo era diverso, quindi meglio sempre partire dalla home page (governo.it) e cercare la pagina con le FAQ. Ad adesso (<strong><em>giovedì  26 marzo 2020 ore 16:00</em></strong>), il sito risulta sempre IN AGGIORNAMENTO dopo il <a href="http://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-firmato-il-dpcm-22-marzo-2020/14363" target="_blank" rel="noopener noreferrer">DPCM 22 marzo 2020</a>, il cui allegato 1 è stato modificato dal <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/it/198-notizie-stampa/2040912-modifiche-al-decreto-del-presidente-del-consiglio-dei-ministri-22-marzo-2020" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dm 25 marzo 2020</a>, quindi (copia-incolla):</p>
<p><strong><em>È consentito fare attività motoria?</em></strong><br />
<em>L’attività motoria all&#8217;aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Sono sempre vietati gli assembramenti.</em></p>
<p><strong><em>L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?</em></strong><br />
<em>No. L&#8217;accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici è vietato.</em></p>
<p>Cosa significhi <em>&#8220;&#8230; in prossimità della propria abitazione&#8230;&#8221;</em> non è ancora chiaro (100 metri? 200 metri? 300 metri? Chi lo sa&#8230;).</p>
<h3>2) <strong>Controllare</strong> sempre <strong>prima di uscire</strong> eventuali misure più restrittive delle<strong> singole Regioni</strong> e dei <strong>singoli Comuni, anche se la situazione è talmente caotica che non è sempre chiaro quale Ordinanza &#8220;comandi&#8221; sull&#8217;altra</strong>.</h3>
<p>Per esempio, <strong>dal 20 marzo</strong> sembrerebbe che il presidente della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong> abbia vietato tutte le attività motorie e sportive all&#8217;aperto, anche se dall&#8217;ordinanza non è ancora chiaro se il riferimento sia solo a parchi pubblici o aperti. Cosa significa <strong><em>&#8220;&#8230; in aree frequentate da più persone&#8230;&#8221;</em></strong>? Significa che in una strada deserta si può?</p>
<p><em>&#8230; è fatto divieto di svolgere attività motorie o sportive, nonché di effettuare passeggiate o comunque di intrattenersi, in aree frequentate da più persone, con particolare riguardo a parchi pubblici o aperti al pubblico, giardini pubblici o aperti al pubblico, o altre aree che possano comunque attrarre la presenza di più persone contemporaneamente&#8230;</em></p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong> per il <strong>Friuli Venezia Giulia</strong>: la nuova Ordinanza del <strong>21 marzo 2020</strong>, scritta finalmente in italiano comprensibile, chiarisce una volta per tutte che&#8230;</p>
<p><em>&#8230; è fatto divieto di svolgere, all&#8217;aperto in luoghi pubblici, attività motorie o sportive e passeggiate, anche in forma individuale&#8230;</em></p>
<p>Molto probabilmente altri Comuni e Regioni nelle prossime ore si allineeranno.</p>
<p>Qui il nostro articolo precedente su <a href="https://therunningpitt.com/2020/03/coronavirus-e-corsa-correre-o-non-correre-a-tua-scelta.html">come correre durante il periodo del CoronaVirus</a>, con altre considerazioni&#8230;</p>
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		<title>Datemi 100 metri di vantaggio e vincerò contro Kipchoge in maratona!</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2019/11/datemi-100-metri-di-vantaggio-e-vincero-contro-kipchoge-in-maratona.html</link>
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				<pubDate>Sat, 23 Nov 2019 09:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Solo uno scherzo? Come è possibile che un modesto amatore, capace di correre la maratona a 4&#8217;10 al km, possa sconfiggere l&#8217;atleta forse più forte della storia della distanza regina? Chiaramente sono ironico quando affermo di poter tagliare il traguardo prima di Kipchoge, ma nel contempo sono anche estremamente serio. Conosco realmente un modo per<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/11/datemi-100-metri-di-vantaggio-e-vincero-contro-kipchoge-in-maratona.html" title="ReadDatemi 100 metri di vantaggio e vincerò contro Kipchoge in maratona!">... Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2019/11/datemi-100-metri-di-vantaggio-e-vincero-contro-kipchoge-in-maratona.html">Datemi 100 metri di vantaggio e vincerò contro Kipchoge in maratona!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<h3>Solo uno scherzo?</h3>
<p>Come è possibile che un modesto amatore, capace di correre la maratona a 4&#8217;10 al km, possa sconfiggere l&#8217;atleta forse più forte della storia della distanza regina? Chiaramente sono ironico quando affermo di poter tagliare il traguardo prima di Kipchoge, ma nel contempo sono anche estremamente serio.</p>
<p>Conosco realmente un modo per sconfiggere l&#8217;unico uomo capace di correre di 42,195km in meno di 2 ore. Come sostengo nel titolo, mi basta unicamente che il campione keniano mi conceda 100 metri di vantaggio.</p>
<p>Non è necessario che Kipchoge sia infortunato, acciaccato o abbia delle limitazioni particolari. Può correre al massimo delle sue possibilità. Mi bastano solo 100 metri di vantaggio.</p>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/vantaggio-competitivo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12071" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/vantaggio-competitivo.jpg" alt="" width="800" height="534" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/vantaggio-competitivo.jpg 800w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/vantaggio-competitivo-300x200.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/vantaggio-competitivo-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h3>I dati concreti</h3>
<p>No, non sono pazzo. So che la mia affermazione è assurda se letta unicamente a un livello materiale. Se io e Kipchoge corressimo realmente insieme e io godessi di un vantaggio di 100 metri, dopo pochi minuti dallo Start sarei già stato sorpassato e da quel momento in poi non mi rimarrebbe che vedere la distanza che ci separa crescere.</p>
<h3>Sconfiggere Kipchoge con la logica</h3>
<p>Però se da livello puramente materiale, mi sposto in ambito filosofico e chiedo aiuto ai paradossi della logica, io effettivamente posso tagliare il traguardo di una maratona prima di Kipchoge se mi vengono dati 100 metri di vantaggio. Come è possibile?</p>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/calcoli-kipchoge.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12078" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/calcoli-kipchoge.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/calcoli-kipchoge.jpg 800w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/calcoli-kipchoge-300x200.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/calcoli-kipchoge-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h3>Il paradosso di Zenone: Achille e la tartaruga</h3>
<p>Zenone di Elea è stato un filosofo greco vissuto nel V secolo a.C., allievo di Parmenide. Si pensa abbia scritto una quarantina di paradossi, seppure ai giorni nostri noi ne siano arrivati soltanto due. Questi si rifanno all&#8217;argomento del movimento ed il più conosciuto è quello di Achille e la tartaruga.</p>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/zenone-books-filosofia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12072" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/zenone-books-filosofia.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/zenone-books-filosofia.jpg 800w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/zenone-books-filosofia-300x200.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/zenone-books-filosofia-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<p>Nella mia sfida con Kipchoge chiaramente io vestirò i panni della tartaruga ed il campione keniano quelli di Achille.</p>
<div>
<div style="padding: 12px; background-color: #cae1ff; line-height: 1.4;">Il paradosso di Zenone spiega come una tartaruga, animale lento per antonomasia, possa arrivare al traguardo prima di Achille, conosciuto anche come «piè veloce», lungo un dato tragitto se le vengono concessi 100 metri di vantaggio.</div>
</div>
<p>Chiaramente è ovvio che Achille, nella realtà che conosciamo, recupererà velocemente la tartaruga e la supererà, ma il bello dei paradossi è il saper sovvertire le regole vigenti nel mondo.</p>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/tartaruga-deserto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12073" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/tartaruga-deserto.jpg" alt="" width="800" height="532" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/tartaruga-deserto.jpg 800w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/tartaruga-deserto-300x200.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/tartaruga-deserto-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a></p>
<h3>La spiegazione del paradosso</h3>
<p>Per comprendere il paradosso dobbiamo concentrarci specificamente sui 100 metri che separano la tartaruga (io) e Achille (Kipchoge). Per percorrere questa distanza X1 avremo bisogno di un dato tempo T1.</p>
<p>Ora immaginiamo di dividere i 100 metri in due parti. Abbiamo ore una distanza X2, 1/2 della distanza originaria, che richiederà un tempo T2 per essere percorsa. La distanza X2 potrà essere a sua volta divisa e diventerà 1/4 di quella iniziale.</p>
<p>Ogni distanza può essere espressa in frazione.</p>
<p>Ogni frazione può essere suddivisa in una frazione più piccola. Sempre. Le distanze, così concepite, comprese nei 100 metri di distanza tra la tartaruga (io) e Achille (Kipchoge) sono quindi infinite. Esisterà sempre una frazione in cui dividere la precedente</p>
<p>1/2 + 1/4 + 1/8 + 1/16 + 1/32 + 1/64 &#8230;&#8230;.</p>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/paradosso-zenone.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-12074" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/paradosso-zenone.png" alt="" width="484" height="259" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/paradosso-zenone.png 484w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/paradosso-zenone-300x161.png 300w" sizes="(max-width: 484px) 100vw, 484px" /></a></p>
<p>Cosa ne consegue?</p>
<div>
<div style="padding: 12px; background-color: #cae1ff; line-height: 1.4;">Dato che ogni frazione di percorso richiede un dato tempo per essere percorsa, ma visto che le frazioni sono infinite, anche il tempo per percorrere la distanza rappresentato dalle frazioni sarà infinito. Achille (Kipchoge) non raggiungerà mai la tartaruga (io), perchè il tempo necessario a coprire i 100 metri è infinito, e quindi quest&#8217;ultima necessariamente arriverà prima al traguardo.</div>
</div>
<h3>Conclusione</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giocando con il paradosso di Zenone e applicandolo alla maratona, io posso battere senza grande sforzo Kipchoge al massimo delle sue potenzialità.</p>
<p>Chiaramente non ho mai nemmeno lontanamente pensato di sfidare realmente il campione keniano, inavvicinabile per un modesto amatore, quale io sono. Volevo solo divertirmi un pò. Spero non mi abbiate preso troppo sul serio e di essere riuscito a strapparvi un sorriso, anche beffardo, ma pur sempre un sorriso.</p>
<p>Buone corse.</p>
<h4>Per approfondimenti</h4>
<ul>
<li>Il libro di Vincenzo Fano sui <a href="https://amzn.to/2KOsknf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paradossi di Zenone</a>;</li>
<li>Il libro di Mazur su <a href="https://amzn.to/2KNubIT" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Achille e la Tartaruga</a> ed i paradossi del moto.</li>
</ul>
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							</item>
		<item>
		<title>Allenamento mentale maratona: esercizio di visualizzazione</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2019/08/allenamento-mentale-maratona-esercizio-di-visualizzazione.html</link>
				<comments>https://therunningpitt.com/2019/08/allenamento-mentale-maratona-esercizio-di-visualizzazione.html#respond</comments>
				<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 17:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Collaboratori]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia dello sport]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Dopo i primi due video introduttivi (video 1 &#8211; video 2), che forniscono una panoramica generale del ruolo giocato dalla mente in maratona, e il terzo video in cui presento un esercizio di respirazione da inserire nella prima fase di riscaldamento dei nostri allenamenti, in questo articolo ho deciso di concentrami su uno dei cardini<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/08/allenamento-mentale-maratona-esercizio-di-visualizzazione.html" title="ReadAllenamento mentale maratona: esercizio di visualizzazione">... Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2019/08/allenamento-mentale-maratona-esercizio-di-visualizzazione.html">Allenamento mentale maratona: esercizio di visualizzazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo i primi due video introduttivi (<a href="https://therunningpitt.com/2019/07/allena-la-tua-mente-per-le-maratone-autunnali.html">video 1</a> &#8211; <a href="https://therunningpitt.com/2019/07/limportanza-del-mental-training-in-maratona.html">video 2</a>), che forniscono una panoramica generale del ruolo giocato dalla mente in maratona, e il <a href="https://therunningpitt.com/2019/08/pre-gara-maratona-un-esercizio-di-preparazione-mentale.html">terzo video</a> in cui presento un esercizio di respirazione da inserire nella prima fase di riscaldamento dei nostri allenamenti, in questo articolo ho deciso di concentrami su uno dei cardini del Mental Training sportivo: la visualizzazione.</p>
<h3>La visualizzazione</h3>
<p>Noto a questo riguardo è<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_ideomotorio"> l&#8217;effetto Carpenter</a>, che tratterò in un futuro articolo, che dimostra l&#8217;efficacia e l&#8217;impatto della visualizzazione per allenare e migliorare un gesto atletico.</p>
<p>L&#8217;esercizio che propongo nel video seguente non ha come finalità l&#8217;allenamento vero e proprio, ma l&#8217;acquisizione della competenza di associare la mente al corpo e/o il corpo alla mente, per impostare così un passo adeguato allo stato del nostro fisico.</p>
<p>Come per ogni allenamento è necessario procedere progressivamente, passando da esercizi di livello base costruendo competenze generali su cui poi edificare gli esercizi di livello intermedio e avanzato. Imparare a visualizzare la nostra mano destra può essere considerato uno step introduttivo.</p>
<p>Sempre in un&#8217;ottica di progressività, prima di introdurre questa attività nelle nostre corse è bene acquisire una buona familiarità con l&#8217;esercizio tra le mura domestiche.</p>
<p><iframe title="Visualizzazione per la maratona" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/dlkUqivOA2M?start=4&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2019/08/allenamento-mentale-maratona-esercizio-di-visualizzazione.html">Allenamento mentale maratona: esercizio di visualizzazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
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		<title>L&#8217;importanza del Mental Training in Maratona</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2019/07/limportanza-del-mental-training-in-maratona.html</link>
				<comments>https://therunningpitt.com/2019/07/limportanza-del-mental-training-in-maratona.html#respond</comments>
				<pubDate>Mon, 15 Jul 2019 15:59:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Eccoci arrivati al secondo momento del &#8220;corso&#8221; sul Mental Training in maratona (Qui il primo video). Nel video di questa settimana parlerò dell&#8217;importanza dell&#8217;allenamento mentale per la maratona e della finalità di un percorso di Mental Training per questa splendida disciplina. Come già saprai sono uno psicologo e un runner. Se vuoi conoscere qualcosa in più<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/07/limportanza-del-mental-training-in-maratona.html" title="ReadL&#8217;importanza del Mental Training in Maratona">... Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2019/07/limportanza-del-mental-training-in-maratona.html">L&#8217;importanza del Mental Training in Maratona</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/10/cesare-picco.jpg" alt="Cesare Picco" />Eccoci arrivati al secondo momento del &#8220;corso&#8221; sul Mental Training in maratona (<a href="https://therunningpitt.com/2019/07/allena-la-tua-mente-per-le-maratone-autunnali.html">Qui il primo video</a>).</p>
<p>Nel video di questa settimana parlerò dell&#8217;importanza dell&#8217;allenamento mentale per la maratona e della finalità di un percorso di Mental Training per questa splendida disciplina.</p>
<p>Come già saprai sono uno psicologo e un runner.</p>
<p>Se vuoi conoscere qualcosa in più puoi leggere<a href="https://therunningpitt.com/biografia-cesare-picco"> la mia biografia su TherunningPitt</a>.</p>
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<h3>L&#8217;importanza del Mental Training in Maratona</h3>
<p><iframe title="L’importanza del mental Training in maratona" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/-sxkb7Y8Ev0?start=83&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Allena la tua mente per le maratone autunnali!</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2019/07/allena-la-tua-mente-per-le-maratone-autunnali.html</link>
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				<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 09:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Ciao, forse avrai già letto alcuni dei miei articoli su TheRunningPitt. Mi chiamo Cesare Picco sono l&#8217;autore del libro Stress&#38;Performance Atletica e curo per TheRunningPitt gli articoli sull&#8217;importanza della mente in corsa. Oggi vorrei farti una proposta. Ti presenterò alcuni semplici esercizi da inserire nelle tue fasi di riscaldamento, per allenare non solo il tuo<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/07/allena-la-tua-mente-per-le-maratone-autunnali.html" title="ReadAllena la tua mente per le maratone autunnali!">... Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Ciao, forse avrai già letto alcuni dei miei articoli su <a href="https://therunningpitt.com/tag/cesare-picco">TheRunningPitt</a>.</p>
<p align="JUSTIFY">Mi chiamo <a href="https://therunningpitt.com/biografia-cesare-picco">Cesare Picco</a> sono l&#8217;autore del libro <a href="https://therunningpitt.com/2017/10/stress-e-performance.html">Stress&amp;Performance Atletica</a> e curo per TheRunningPitt gli articoli sull&#8217;importanza della mente in corsa.</p>
<p align="JUSTIFY">Oggi vorrei farti una proposta.</p>
<p align="JUSTIFY">Ti presenterò alcuni semplici esercizi da inserire nelle tue fasi di riscaldamento, per allenare non solo il tuo corpo, ma anche la tua mente ed essere più preparato per le tue prossime gare.</p>
<p align="JUSTIFY">Anche io svolgerò con te questi esercizi e li utilizzerò per allenarmi e arrivare al meglio alla <a href="http://www.maratonadipescara.it/">maratona di Pescara</a> del 20 Ottobre, che correrò come Ambassador per <a href="https://www.facebook.com/Runlifepark/">RunLife</a>.</p>
<p><iframe title="Mental Training per la maratona: presentazione" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/inQLBmUBeYw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="JUSTIFY">Io svolgerò questi esercizi correndo su di un <a href="https://therunningpitt.com/2015/07/troppo-caldo-per-gli-allenamenti-di-qualita-alternativa-tapis-roulant.html">Tapis Roulant</a>. Tu puoi svolgerli ovunque, l&#8217;importante è che ti trovi in un luogo tranquillo, senza traffico, per dedicare completamente la tua attenzione a queste semplici routine di allenamento.</p>
<p align="JUSTIFY">Pensa, con solo pochi minuti da integrare nel riscaldamento avrai la possibilità di essere allenato anche sotto l&#8217;aspetto mentale. Ricorda però! Come per l&#8217;allenamento fisico, anche per l&#8217;allenamento mentale è importante la costanza! Dopo pochi video introduttivi, ti proporrò un esercizio alla settimana per 12 settimane che potrai svolgere come se fossero un vero e proprio corso.</p>
<p align="JUSTIFY">Creerò anche delle traccie audio, così, se vorrai, potrai ascoltare la mia voce come guida mentre corri al parco o ovunque tu ti trovi.</p>
<p align="JUSTIFY">Se ti sei incuriosito e vuoi scoprire perché secondo me questi esercizi ti possono essere utili per correre al meglio una maratona aspetta il video della prossima settimana!</p>
<p align="JUSTIFY">Ciao e Buone Corse!</p>
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		<title>Correre è meglio di un&#8217;ora di terapia?</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2019/06/correre-e-meglio-di-unora-di-terapia.html</link>
				<comments>https://therunningpitt.com/2019/06/correre-e-meglio-di-unora-di-terapia.html#respond</comments>
				<pubDate>Fri, 21 Jun 2019 17:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La corsa è meglio di un&#8217;ora di terapia? il nostro Psicologo Cesare Picco ha risposto brillantemente a questa domanda, basandosi sulle sue conoscenze ed esperienze personali (n.d.r. Cesare è l&#8217;autore del libro Stress e Performance Atletica, nonché un maratoneta con un personale di 2h53). Premessa Se hai scelto di aprire questo contenuto nella speranza di<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/06/correre-e-meglio-di-unora-di-terapia.html" title="ReadCorrere è meglio di un&#8217;ora di terapia?">... Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2019/06/correre-e-meglio-di-unora-di-terapia.html">Correre è meglio di un&#8217;ora di terapia?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">La corsa è meglio di un&#8217;ora di terapia? il nostro Psicologo <a href="https://therunningpitt.com/biografia-cesare-picco" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cesare Picco</a> ha risposto brillantemente a questa domanda, basandosi sulle sue conoscenze ed esperienze personali (<em>n.d.r. Cesare è l&#8217;autore del libro <a href="https://amzn.to/2FoWomO" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stress e Performance Atletica</a>, nonché un maratoneta con un personale di 2h53</em>).</p>
<h3 align="JUSTIFY"><strong>Premessa</strong></h3>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/terapia-psicologia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10847" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/terapia-psicologia.jpg" alt="" width="750" height="500" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/terapia-psicologia.jpg 750w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/terapia-psicologia-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Se hai scelto di aprire questo contenuto nella speranza di scoprire le motivazioni che rendono il Running, o lo sport in generale, un buon sostituto di una seduta da uno psicologo, mi spiace doverti deludere. La risposta alla domanda contenuta nel titolo è negativa, <strong>la corsa non è un buon sostituto del lavoro realizzabile con un professionista della salute mentale. Nemmeno lontanamente.</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Non conta se tu sia uno stradista, un trailer, un velocista, un maratoneta o un ultrarunner. Correre e lavorare in contesto psicologico sono due mondi differenti. Non sto delineando una linea di demarcazione tra ciò che è meglio e ciò che è peggio, ma tra due universi distanti. Entrambe hanno una valenza, un&#8217;importanza, un&#8217;utilità, delle linee di sviluppo personale e un&#8217;efficacia, ma profondamente e strutturalmente diverse.</p>
<h3 align="JUSTIFY">Un&#8217;esigenza</h3>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/terapia-coppia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10848" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/terapia-coppia.jpg" alt="" width="750" height="501" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/terapia-coppia.jpg 750w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/terapia-coppia-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Perché ho scelto di proporre questa riflessione dalle sfumature polemiche? Molto spesso, navigando nel web, mi imbatto in amatori soliti affermare “<em>un paio di scarpe da Running sono meglio di un&#8217;ora di terapia</em>”, “<em>il mio psicologo si chiama corsa</em>” o simili contenuti. Ci tengo ad affermare con forza che una forma di pensiero di questo tipo è profondamente errata e anche pericolosa. Correre è correre, mentre la terapia psicologica è un&#8217;altra cosa.</p>
<h3 align="JUSTIFY">Running e psicoterapia: due mondi lontani</h3>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/psicoterapia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10849" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/psicoterapia.jpg" alt="" width="750" height="497" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/psicoterapia.jpg 750w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/psicoterapia-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">A livello intuitivo è semplice cogliere come il lavoro personale, se parliamo di lavoro su di sé, realizzabile tramite corsa e psicologia siano indirizzati a due sfere differenti. La psicologia, seppure in certi casi utilizzi tecniche corporee, si sviluppa prettamente a livello narrativo, ovvero attraverso l&#8217;uso della parola, e faccia leva sulle risorse cognitive ed emotive dell&#8217;individuo. Nello sport, Running, ciclismo o altro, la componente narrativa è quasi completamente assente, il mondo emotivo viene gestito o ottimizzato per permettere il raggiungimento di un obiettivo atteso e la componente cognitiva entra in gioco unicamente per la definizione di strategie e per la risoluzione di momenti critici. Per dirla con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Ivanovi%C4%8D_Gurdjieff" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gurdjieff</a>, intellettuale e mistico, <strong>l&#8217;uomo ha 7 cervelli di cui uno solo è quello cognitivo</strong>. Lo sport e la terapia psicologica chiamano in causa cervelli differenti e di conseguenza il lavoro svolto e gli obiettivi di crescita non potranno che essere diversi.</p>
<h3 align="JUSTIFY">Differenze tra Running  e psicoterapia</h3>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/corsa-bambino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10850" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/corsa-bambino.jpg" alt="" width="750" height="500" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/corsa-bambino.jpg 750w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/corsa-bambino-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Oltre a lavorare in mondi separati corsa e psicologia si strutturano su piani di profondità differenti, con prospettive temporali differenti e con ricadute sulla struttura della personalità differenti. Cosa intendo? <a href="https://therunningpitt.com/2019/04/correre-rende-felici.html">In un precedente articolo abbiamo visto come lo sport di endurance influenzi i livelli di dopamina</a>. La dopamina ci rende più felici e soddisfatti. Un individuo più sorridente otterrà a cascata benefici nelle relazioni quotidiane e lavorative. Sicuramente un toccasana, ma questo dipenderà dalla possibilità o meno di correre. La mia felicità e alcuni benefici ad essa connessi dipenderanno dall&#8217;implementazione di un comportamento: la corsa. Non sono io ad essere socievole, ma è la corsa a rendermi socievole. Nel caso della terapia sarò io ad essere socievole.</p>
<p align="JUSTIFY">Il lavoro terapeutico ha un procedere lento, spesso molto lento, ma ha una ricaduta strutturale, sulla struttura della personalità. Può rendermi socievole, perché io attraverso il lavoro terapeutico strutturo la mia identità in tale direzione. Nel caso della corsa, la mia felicità dipende dalla corsa, nel caso della terapia la mia felicità infine dipende da me stesso.</p>
<p align="JUSTIFY">Metaforicamente, se questi due mondi fossero un lavoro di ristrutturazione di un&#8217;abitazione per renderla più stabile in caso di terremoto, la corsa rappresenterebbe lo stuccaggio delle pareti, il lavoro terapeutico un intervento sulle fondamenta della casa. Entrambi gli interventi sono utili, ma parliamo di qualcosa di non comparabile.</p>
<p align="JUSTIFY">Anche se rivolgiamo l&#8217;attenzione al “cervello emotivo” corsa e psicologia lavorano in modo diverso. Un percorso terapeutico ha come finalità (una delle finalità) sentire le emozioni nelle situazioni che viviamo, legittimarle, comprenderle e usarle nel modo più produttivo e adatto alla situazione in questione. Se provo rabbia vedrò che farmene, se provo tristezza vedrò che farmene e così per tutto lo spettro emozionale. Lo sport spesso porta ad agire le emozioni trasformandole in energia per il movimento (in linguaggio psicoanalitico si parla di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acting_out" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Acting Out</a>). <em>Sono arrabbiato? Corro. Sono triste? Corro. Ho paura? Corro. L&#8217;eterogeneità emotiva viene livellata producendo un risposta univoca. Non dico che succeda sempre così, ma può capitare.</em></p>
<h3 align="JUSTIFY">Conclusioni</h3>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/azione-cognitiva.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10851" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/azione-cognitiva.jpg" alt="" width="750" height="441" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/azione-cognitiva.jpg 750w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/azione-cognitiva-300x176.jpg 300w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Spero sia evidente come sia non solo una forzatura paragonare un&#8217;ora di corsa a un&#8217;ora di terapia, ma sia fondamentalmente un&#8217;operazione cognitiva volta, forse, ad affermare e assicurare se stessi e chi ci sta attorno che ci stiamo prendendo carico del nostro benessere psicologico ed emotivo. Però se voglio cucinare un piatto di pasta uso una pentola non una scala. Chi dice che fa terapia correndo secondo me rischia di cucinare un piatto di pasta con una scala. Per me non è saggio e nemmeno funzionale, ma ad ognuno la sua risposta.</p>
<p align="JUSTIFY">Come detto all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, il mio scopo non è dimostrare come un lavoro terapeutico sia meglio di una sana attività fisica, ma dimostrare come non sia possibile accomunarli. Lo sport è un meraviglioso rilassante, rende l&#8217;organismo in salute e armonizza le forme del nostro corpo. Permette di metterci alla prova, di sfidarci, di competere, come di stringere amicizie, stare in compagnia e all&#8217;aria aperta. In un mondo sempre più digitale e sedentario diventa una necessità imprescindibile per stare bene, soprattutto quando l&#8217;attività lavorativa ha una forte impronta cognitiva. Semplicemente non centra nulla con la terapia psicologica.</p>
<p align="JUSTIFY">Come diceva un noto slogan di un gelato &#8220;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Maxibon" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Two is meglio che One!</a>&#8220;. <strong>Perché quindi scegliere tra gelato e biscotto quando c&#8217;è la possibilità di fruire di entrambi?</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Buone corse da uno psicologo Runner!</p>
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		<title>Settimana 4&#8230; e prima non competitiva di 5 km!</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2019/06/settimana-4-e-prima-non-competitiva-di-5-km.html</link>
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				<pubDate>Thu, 13 Jun 2019 07:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roberta Cividin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Collaboratori]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Cividin]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>&#8230; continua da qui&#8230; Settimana 4 Giorno 10: i giochi iniziano a farsi seri. Ai soliti 5 minuti di camminata veloce seguono: 400 m di corsa, poi 200 m di camminata, 800 m di corsa, 400 m di camminata e altrettanti di corsa, per finire con 200 m di camminata e di nuovo 800 m<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/06/settimana-4-e-prima-non-competitiva-di-5-km.html" title="ReadSettimana 4&#8230; e prima non competitiva di 5 km!">... Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8230; continua <a href="https://therunningpitt.com/2019/05/dal-divano-a-5-km-di-corsa-settimana-3.html">da qui</a>&#8230;</em></p>
<h2>Settimana 4</h2>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-10803" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/10-300x300.jpeg" alt="Giorno 10" width="300" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/10-300x300.jpeg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/10-150x150.jpeg 150w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/10-768x768.jpeg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/10-1024x1024.jpeg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/10-125x125.jpeg 125w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/10.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Giorno 10:</strong> i giochi iniziano a farsi seri. Ai soliti 5 minuti di camminata veloce seguono: 400 m di corsa, poi 200 m di camminata, 800 m di corsa, 400 m di camminata e altrettanti di corsa, per finire con 200 m di camminata e di nuovo 800 m di corsa. Magari leggendomi molti sorrideranno, cosa saranno mai 800 m di corsa alternati a camminata per la maggior parte di voi? Una baggianata, ne son certa, ma per me che ho trascorso gli ultimi anni sul divano o tuttalpiù nuotando, il raggiungimento degli 800 m non è un obiettivo affatto banale. Mentre percorro i primi 800 m, ve lo posso giurare, sono convinta di mo-ri-re prima di arrivare alla fine dell&#8217;allenamento. Calcolo e ricalcolo i metri mentalmente per esser sicura di non sbagliare, perché, vi ricordo, il mio TomTom non ha la possibilità di registrare allenamenti personalizzati, e mentre lo faccio mi ricordo che ero così entusiasta di iniziare la quarta settimana! E non mollo, magari rallento poco poco, ma non mollo! Il fiato sembra sempre non bastare e la milza, dopo il secondo lap da 800 m mi duole, ma ho portato a termine l&#8217;allenamento e, signore e signori, sono ancora viva! Arrivo a casa e mi regalo una bella colazione in famiglia con le brioche della mia amata Basovizza e mi preparo per la lezione settimanale di agility con Penny, così, per non farsi mancar nulla in questo sabato di “riposo”. Domani è prevista una gara di 10 km per Andrea e una non competitiva di 5 km per Riccardo e me&#8230; chissà come andrà!</p>
<p>Per fortuna Ricky si sveglia presto, tutto eccitato dall&#8217;idea di andare a correre con mamma e papà, il nostro tesoro! Belli come il sole (e la foto lo testimonia, che ve lo dico a fare) ci prepariamo per la partenza, papà Andrea scaldandosi coi suoi scatti che me li sogno, perché mai riuscirò a raggiungere quelle velocità, mentre noi, sotto-atleti, facciamo stretching, alla vecchia! Ricky è restio, forse si vergogna in mezzo alla gente, chi lo sa, ma gli spiego i vantaggi di preparare i muscoli e si lascia convincere.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10809" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/cinque-150x150.jpg" alt="Cinque" width="150" height="150" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/cinque-150x150.jpg 150w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/cinque-125x125.jpg 125w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Alle 9:30 partiamo dalla Scala Reale, il sole è appena spuntato e già fa caldissimo, noi partiamo forse un pelo troppo convinti (o ignoranti, come dicono i nostri amici &#8211; la partenza ignorante è una partenza troppo veloce, quella che poi ti fa scoppiare). Lungo il tragitto ricordo al mio settenne che può camminare quando vuole, per poi magari riprendere, che può anche rallentare, volendo&#8230; :-) <em>&#8220;Sì, mamma!&#8221;</em> &#8211; Boccheggia, ma non molla! Quindi ci facciamo la bellezza di 2 km di fila, poi una pausetta camminando e di seguito altri 1,5 km sempre correndo. Nel frattempo siamo così fortunati da incontrare anche il papy, un bel &#8220;5&#8221; tra i miei due atleti che corrono in senso opposto e poi si prosegue verso l’arrivo, noi per il nostro km finale, Andrea per i suoi 6&#8230; e il resto sarà ricordato negli annali come un momento famigliare davvero commovente.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-10808 size-thumbnail" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/arrivo-150x150.jpg" alt="Arrivo" width="150" height="150" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/arrivo-150x150.jpg 150w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/arrivo-125x125.jpg 125w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Camminando vedo sfilare i primi tre che hanno vinto la Corri Trieste con tempi incredibili, dato il caldo, e a seguire gli altri che avevo memorizzato esser prima di Andrea, inizio a pensare che quasi quasi potremmo arrivare assieme a lui al traguardo, così chiedo a Riccardo di corricchiare fino all’arrivo del papà, che ci prende per mano e, con una velocità per me impensabile – visto che lui non accenna a rallentare e a noi è toccato di accelerare, tagliamo il traguardo assieme, con tanta tanta gioia nel cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-10804" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/11-300x300.jpeg" alt="Giorno 11" width="300" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/11-300x300.jpeg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/11-150x150.jpeg 150w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/11-768x768.jpeg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/11-1024x1024.jpeg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/11-125x125.jpeg 125w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/11.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Giorno 11:</strong> ahimè, un raffreddore potentissimo mi ha colpito pochi giorni prima del mio compleanno, tutto l’inverno sana come un pesce e proprio adesso che sono in pieno programma sportivo mi tocca fermarmi per ben quattro giorni fino al 2 giugno, giorno in cui inizio ad allenarmi col mio giocattolo nuovo: uno stupendo <a href="https://therunningpitt.com/2019/05/garmin-forerunner-45-la-recensione.html">Garmin Forrunner 45</a> viola che il mio meraviglioso marito mi ha regalato. Oh ma che felicità, oltre a esser bello è anche pratico, finalmente posso inserire gli allenamenti personalizzati, così da non dover più fare calcoli mentali mentre corro e dedicarmi solo alla “tecnica” (ossia alla sopravvivenza!). L’allenamento scorre che è un piacere, complice anche un bellissimo tempo e il bisogno di smaltire i festeggiamenti del giorno prima!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-10805" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/12-300x300.jpeg" alt="Giorno 12" width="300" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/12-300x300.jpeg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/12-150x150.jpeg 150w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/12-768x768.jpeg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/12-1024x1024.jpeg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/12-125x125.jpeg 125w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/12.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Giorno 12:</strong> in un battito di ciglia sono arrivata anche a concludere la quarta settimana, oggi ho compagnia anche se la sveglia ha suonato all&#8217;alba, diciamo, anzi, che qualcuno si sarebbe rigirato dall’altra parte, se non avesse avuto una rompiballe per moglie! Lo premio con qualche bella foto, la sua silhouette si staglia elegante sull’alba di Basovizza ed è proprio un piacere immortalarlo, anche se fa di tutto per irritarmi, lui che mentre arranco e rispondo a monosillabi mi parla fluentemente come se stesse camminando, lui che fa gli scattini, torna indietro da me, ripercorre alla mia velocità i metri già fatti a velocità lepre&#8230; lui che, alla fine ha portato la moglie che odiava la sua sveglia mattutina a impostarla ancora prima!</p>
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		<title>Correre non è uno sport di squadra</title>
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				<pubDate>Tue, 04 Jun 2019 16:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
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				<description><![CDATA[<p>Premessa Questa mattina, mentre facevo colazione, alternavo la lettura di notizie di politica, alcune di cultura generale ad altre inerenti lo sport. La mia attenzione è stata catturata dall&#8217;articolo apparso su Cyclingpro nel quale Mikel Landa, ciclista spagnolo tra i più forti sulla scena mondiale, ha dichiarato di volersi giocare le sue carte da capitano<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/06/correre-non-e-uno-sport-di-squadra.html" title="ReadCorrere non è uno sport di squadra">... Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<h3 align="JUSTIFY">Premessa</h3>
<p align="JUSTIFY">Questa mattina, mentre facevo colazione, alternavo la lettura di notizie di politica, alcune di cultura generale ad altre inerenti lo sport.</p>
<p align="JUSTIFY">La mia attenzione è stata catturata dall&#8217;articolo apparso su <a href="https://cyclingpro.net/spaziociclismo/vetrina/tour-de-france-2019-mikel-landa-vuole-un-ruolo-da-capitano-parto-come-al-giro-per-vincere/">Cyclingpro</a> nel quale Mikel Landa, ciclista spagnolo tra i più forti sulla scena mondiale, ha dichiarato di volersi giocare le sue carte da capitano al Tour de France 2019.</p>
<p align="JUSTIFY">Rinvigorito dalle ultime prestazioni sulle strade del Giro d&#8217;Italia, vinto dal suo compagno di squadra Carapaz, Landa ha dimostrato di essere il più forte quando la strada si impennava, ma di aver rispettato gli ordini di scuderia, aiutando il compagno ecuadoriano. Landa probabilmente avrebbe potuto staccare tutti in salita, compresa la maglia rosa, giocandosi le sue possibilità di vittoria, ma ha scelto di tirare il freno a mano.</p>
<h3 align="JUSTIFY">Rendiamo sempre al meglio quando siamo i capitani?</h3>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/mikel-landa-movistarteam-1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10742" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/mikel-landa-movistarteam-1-1024x586.jpg" alt="" width="1024" height="586" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/mikel-landa-movistarteam-1-1024x586.jpg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/mikel-landa-movistarteam-1-300x172.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/mikel-landa-movistarteam-1-768x439.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Landa vanta nel suo Palmares due Top Ten al Giro d&#8217;Italia (3° nel 2015 e 4° nel 2019) e altrettante nel Tour de France (4° nel 2017 e 7° nel 2018), tutte ottenute da gregario. In queste manifestazioni ha sempre dimostrato di avere benzina a sufficienza per staccare anche il capitano della squadra e di poter ambire al successo finale.</p>
<p align="JUSTIFY">Nel 2016, però, si giocò le sue possibilità al Giro da Leader, ritirandosi alla decima tappa, dopo una prima settimana deludente. Cosa sto cercando di sottolineare? Landa è un campione assoluto, ma riesce a sfruttare il suo potenziale solo quando non ha i gradi del comando.</p>
<p align="JUSTIFY">Come lui anche Richie Porte, ciclista australiano, unico ad essere capace di staccare Froome in salita, detentore dei migliori tempi sulle salite presenti sul suolo australiano (meglio anche di Cadel Evans), otteneva prestazioni eccezionali da gregario, ma si scioglieva come neve al sole appena rivestiva il ruolo di capitano.</p>
<h3 align="JUSTIFY">Differenze tra ciclismo e podismo</h3>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ciclismo-super-amatoriale.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10743" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ciclismo-super-amatoriale.jpg" alt="" width="640" height="425" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ciclismo-super-amatoriale.jpg 640w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ciclismo-super-amatoriale-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Cosa centra questo con il podismo? Tutto e nulla. Il podismo è uno sport di Endurance e quindi attinente al ciclismo, ma profondamente differente. Una delle principali differenze consiste nell&#8217;essere uno sport profondamente individuale, dove la squadra, salvo in pochi e rari casi, non esiste.</p>
<p align="JUSTIFY">Eccetto le competizioni mondiali, europee, ecc. nelle quali esistono delle premiazioni per Team, non è presente il concetto di gruppo e anche in queste la sua presenza è, secondo me, decisamente relativa.</p>
<h3 align="JUSTIFY"><strong>Definizione di gruppo e di squadra</strong></h3>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/gruppo-e-squadra.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10744" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/gruppo-e-squadra.jpg" alt="" width="640" height="436" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/gruppo-e-squadra.jpg 640w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/gruppo-e-squadra-300x204.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">La squadra esiste quando vi è un gruppo e questo sussiste quando, stando alla definizione teorica, vi è interdipendenza tra i membri che lo compongono. Il mio agire, sentire e reagire è inscindibile da ciò che fa ed è il mio compagno e ciò che lui fa, sente, come anche il suo modo di essere è strettamente collegato a me ed agli altri membri del Team.</p>
<p align="JUSTIFY">Una conseguenza che discende dall&#8217;agire e dal vivere il gruppo e la squadra consiste nella strutturazione di ruolo. Ognuno quando entra a far parte di un gruppo assume un ruolo preciso. Questo può a volte essere vissuto come limitante, ma rende la vita prevedibile e l&#8217;agire organizzato più efficiente. Come accade nel calcio, basket, pallavolo, ciclismo, ognuno &#8220;gioca&#8221; un ruolo preciso (es: attaccante, centrocampista, difensore), così accade nella vita professionale. Non tutti esercitano un ruolo di Leadership. Alcuni ricoprono ruoli di supporto e altri di Followership.</p>
<h3 align="JUSTIFY"><strong>I ruoli nei gruppi</strong></h3>
<p align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ruolo-nel-gruppo.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-10745" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ruolo-nel-gruppo-1024x682.jpg" alt="" width="1024" height="682" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ruolo-nel-gruppo-1024x682.jpg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ruolo-nel-gruppo-300x200.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ruolo-nel-gruppo-768x512.jpg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/ruolo-nel-gruppo.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">Una possibile classificazione teorica dei ruoli li suddivide in 6: Leader, dipendente, contro-dipendente, mediatore, nuovo arrivato e capro espiatorio.</p>
<p align="JUSTIFY">Il Leader è colui che guida, il dipendente è colui il quale segue il Leader, il contro-dipendente mette in discussione il Leader e propone soluzioni alternative, il mediatore appiana i conflitti e permette la sopravvivenza del gruppo, il nuovo arrivato è l&#8217;ultima persona che entra a far parte del gruppo, mentre il capro espiatorio assorbe le negatività che aleggiano all&#8217;interno della squadra.</p>
<p align="JUSTIFY">Ognuno di noi per caratteristiche fisiche e personali (sia disposizionali, quindi in parte innate, sia per educazione famigliare, scolastica e sociale, quindi apprese) ha una predisposizione per uno dei 6 ruoli possibili. Alcuni di noi saranno dei Leader eccezionali, ma dei dipendenti scadenti. Altri potrebbero essere ottimi mediatori, ma contro-dipendenti appena sufficienti. Difficilmente una persona può ottenere ottimi risultati in più di un ruolo.</p>
<p align="JUSTIFY">Il contesto gruppale e di squadra può permettere la valorizzazione dei talenti di ogni atleta. Se questo viene collocato nel ruolo giusto sfrutterà al meglio le sue risorse e le metterà a disposizione del Team. Se verrà collocato nel ruolo sbagliato non otterrà gli stessi risultati.</p>
<h3 align="JUSTIFY">Ruoli e podismo</h3>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/squadra-pallavolo-leader.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10746" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/squadra-pallavolo-leader.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/squadra-pallavolo-leader.jpg 640w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/06/squadra-pallavolo-leader-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Il podismo non prevede la classificazione di ruolo. Ognuno dopo lo sparo alla partenza è il capitano di se stesso. Questo significa prendere decisioni relative al ritmo da tenere, la strategia di gara da seguire, come gestire i momenti difficili e quelli di euforia. Nessuno può affidarsi realmente a qualcuno di &#8220;altro&#8221;, nessuno può rivalersi contro qualcuno di &#8220;altro&#8221;. Siamo tutti sul palcoscenico e siamo tutti i primattori della commedia. Anche gli allenatori e i compagni di allenamento e squadra, dopo lo sparo non ci fanno più compagnia se non in termini simbolici.</p>
<p>Quello che pensavo questa mattina è che Mikel Landa può godere di una possibilità da ciclista, che non gli verrebbe concessa da podista. Per caratteristiche personali è più portato ad essere &#8220;dipendente&#8221; e male ricopre il ruolo di &#8220;Leader&#8221;. Potrei anche affermare che Landa sia un <a href="https://therunningpitt.com/2017/10/stress-e-performance.html">motore mentale a Gas</a>. A titolo personale non credo che questa sia una cosa buona o cattiva. Accade.</p>
<p>Quello che voglio evidenziare è che nel podismo e negli sport individuali siamo tutti Leader e probabilmente questa è una cartina tornasole di come ognuno di noi sa o può interpretare questo ruolo nello sport, come nella vita.</p>
<p>Buone corse!</p>
<p><!-- Integratori --><br />
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		<title>Dal divano a 5 km di corsa&#8230; Settimana 3!</title>
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				<pubDate>Mon, 27 May 2019 18:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Roberta Cividin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Collaboratori]]></category>
		<category><![CDATA[Roberta Cividin]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>&#8230; continua da qui&#8230; Giorno 6: ultimo giorno di questo allenamento, nel frattempo mi sono accorta di essermi persa l’allenamento 5, ma com&#8217;è possibile? Infatti ho scattato la foto con la manina aperta, convinta che fosse il 5° ma appena sono finiti i 5 minuti di camminata veloce di riscaldamento, le mie gambe mi hanno<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/05/dal-divano-a-5-km-di-corsa-settimana-3.html" title="ReadDal divano a 5 km di corsa&#8230; Settimana 3!">... Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8230; continua <a href="https://therunningpitt.com/2019/05/dal-divano-a-5-km-di-corsa-ovvero-come-condividere-la-stessa-droga-del-marito.html">da qui</a>&#8230;</em></p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-10643" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_01-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_01-300x225.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_01-768x576.jpg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_01-1024x768.jpg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_01.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Giorno 6:</strong> ultimo giorno di questo allenamento, nel frattempo mi sono accorta di essermi persa l’allenamento 5, ma com&#8217;è possibile? Infatti ho scattato la foto con la manina aperta, convinta che fosse il 5° ma appena sono finiti i 5 minuti di camminata veloce di riscaldamento, le mie gambe mi hanno fatto capire che potevano fare di più. È proprio forte questo programma, durante la prima delle tre sessioni bestemmi in aramaico, ti sembra che non sia possibile arrivare alla fine dello sforzo senza schiattare prima e non vedi l’ora che arrivi la parte di camminata, alla seconda sessione la situazione migliora, infatti mentre corri non ti chiedi più quanti secondi manchino al riposo, alla terza succede esattamente il contrario, la vibrazione arriva dal tuo orologio a segnare la fine dello split e tu sei quasi deluso&#8230; quasi! Scherzi a parte, le mie gambe vanno veramente da sole questa volta e anche il fiato sembra migliorare. Mentre affronto la mia mezz’oretta di attività, questa volta sola soletta, ho tempo per pensare e rifletto sul perché abbia intrapreso questa sfida. Una delle motivazioni è di sicuro la soddisfazione dei progressi che di volta in volta conquisti. Essendo all&#8217;inizio è un gioco facile, ogni volta un passo avanti verso l’obiettivo, ma il fatto che sia facile non oscura l’orgoglio e nemmeno il brividino di gioia dell’aver superato un altro ostacolo e poi un altro ancora!</p>
<h2>Settimana 3</h2>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-10644" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_02-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_02-300x300.jpeg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_02-150x150.jpeg 150w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_02-768x768.jpeg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_02-1024x1024.jpeg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_02-125x125.jpeg 125w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_02.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Giorno 7:</strong> prima di affrontare questa nuova sessione, che prevede due ripetizioni di corsa per 200 m, camminata 200 m, corsa 400 m e altrettanta camminata, cerco di preparare il mio TomTom Spark Music, ma ahimè la sorpresa non è per niente gradevole: finora l’orologio (che è un multisport) mi ha supportato, permettendomi di alternare le varie fasi senza nemmeno doverlo guardare, ma semplicemente sentendo le vibrazioni che mi segnalavano la fine dello sforzo o del riposo. Purtroppo non è previsto che l’allenamento sia così vario, non c’è la possibilità di inserire diverse lunghezze. Dopo aver valutato varie alternative decido semplicemente di sfruttare la schermata che mi indica i metri percorsi e farmi i calcoli mentali, ma confesso, lo trovo un po’ (diciamolo, parecchio) scomodo. D’altro canto non ho alternative! Dal bell&#8217;inizio decido che 2,4 km sono davvero troppo pochi, infatti alla teorica fine dell’allenamento, sono sempre modello cocker quanto a fiato, ma le gambe invece scalpitano, così mi porto a casa ben 5 km in totale. Soddisfazione&#8230; e pure tanta!</p>
<p><strong>Giorno 8:</strong> si è sparsa la voce, sarà mica perché aggiorno i post di <a href="https://www.facebook.com/roberta.cividin" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Facebook</a> e di <a href="https://www.instagram.com/robeerun/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instagram</a> con i miei selfie da runner principiante? Perciò pioggia o non pioggia, <strong>DEVO</strong> proseguire con la mia tabellina, i complimenti che ricevo per la mia costanza mi sono di grande stimolo! Non vedo l’ora di arrivare al prossimo step, questo mi annoia un po’, proseguo ben oltre quanto richiesto e raggiungo di nuovo i 5 km, e, aggiungo, con una fortuna sfacciata, nonostante questo maggio somigli di più a un uggioso novembre, nemmeno una gocciolina di pioggia mi bagna&#8230; è proprio vero che la fortuna premia gli audaci!</p>
<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-10645" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_03-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_03-300x300.jpeg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_03-150x150.jpeg 150w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_03-768x768.jpeg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_03-1024x1024.jpeg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_03-125x125.jpeg 125w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_03.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Giorno 9:</strong> ultimo di questa terza fase della tabellina, la ragazzina che c’è in me è in fibrillazione, non vede l’ora di affrontare il prossimo step e vedere se è in grado di gestirlo, soprattutto! Questa volta con la compagnia di Penny e del marito, che manco a dirlo, vanno più forte di me, e alternando chiacchiere a respirazione da Darth Vader, anche questa volta vado un po’ oltre quanto necessario. Grazie all&#8217;aiuto di Andrea scatto qualche foto in più, sempre alla ricerca di un&#8217;inquadratura un po’ diversa dal solito.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10646" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_04-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_04-225x300.jpg 225w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_04-768x1024.jpg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/Settimana3_04.jpg 960w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Mi piace molto la foto con le orecchione di Penny in primo piano, mi aspetta o mi guarda perplessa?</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2019/05/dal-divano-a-5-km-di-corsa-settimana-3.html">Dal divano a 5 km di corsa&#8230; Settimana 3!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
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		<title>Passatore 2019: più controlli uguale meno tagli</title>
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				<pubDate>Sun, 26 May 2019 15:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano "Massi" Milani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Massi Milani]]></category>
		<category><![CDATA[statistica]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>«La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi». Così, forse, si espresse il grande Albert Einstein nella definizione dell&#8217;insania. Ebbene, non sappiamo quali siano le ragioni che hanno portato gli organizzatori a non ripetere gli errori degli anni scorsi, ma di certo al Passatore qualcosa è cambiato, a giudicare dalle statistiche. <a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/05/passatore-2019-piu-controlli-uguale-meno-tagli.html" title="ReadPassatore 2019: più controlli uguale meno tagli">... Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2019/05/passatore-2019-piu-controlli-uguale-meno-tagli.html">Passatore 2019: più controlli uguale meno tagli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi</em>». Così, forse, si espresse il grande Albert Einstein nella definizione dell&#8217;insania. Ebbene, non sappiamo quali siano le ragioni che hanno portato gli organizzatori a non ripetere gli errori degli anni scorsi, <strong>ma di certo al Passatore qualcosa è cambiato, a giudicare dalle statistiche.  </strong>L&#8217;anno scorso avevamo parlato degli atleti della domenica, facilmente tentati da comportamenti «immorali» in gara. Sarà stato così anche quest&#8217;anno?</p>
<p>Ecco come la fredda statistica a volte fornisce risposte che l&#8217;intuizione non permette di valutare! <strong>La risposta è decisamente negativa, per chi non avesse voglia di leggere l&#8217;articolo, sappia che ci sono stati almeno il 35% di tagli in meno rispetto al 2018.</strong> Come al solito, consigliamo di spegnere le notifiche del cellulare e dedicare 10 minuti alla lettura di quanto segue. Buon divertimento.</p>
<h1><span style="font-weight: 400;">Passatore 2019, imbrogliare è più difficile ma non impossibile</span></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche quest&#8217;anno abbiamo voluto analizzare uno strano fenomeno conosciuto nel mondo delle Ultramaratone come <strong>il taglio del percorso</strong>. Gli anglosassoni definiscono questo comportamento  <em>cheating</em>, «imbroglio». In Italia preferiamo il termine “furbetti” per denotare il comportamento di chi per scelta decide di non correre tutti i chilometri di una gara.</span></p>
<div>
<div style="padding: 12px; line-height: 1.4; background-color: #ffff00;"><span style="font-weight: 400;">Se non avete letto le nostre analisi precedenti, per le spiegazioni metodologiche, vi suggeriamo di leggere l&#8217;articolo dell&#8217;anno scorso, sui <a href="https://therunningpitt.com/2018/06/il-passatore-unanalisi-statistica.html">Furbetti del Passatore 2018</a>.</span></div>
</div>
<h2><strong>Come usare i dati per identificare «strani</strong><strong>» </strong><strong>fenomeni</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancora una volta, vorremmo anticipare una premessa prima di spiegare i risultati del nostro studio, che è stato possibile grazie al supporto di una serie di amici podisti. Ringraziamo anche <a href="http://therunningpitt.com/2018/05/passatore-da-0-a-100km-in-12-mesi.html">Cosimo Bertotto</a>, l&#8217;ultra-maratoneta tarantino che ha migliorato il suo risultato di 2 ore quest&#8217;anno, per averci dato preziose indicazioni sulla gara e sui possibili tagli. </span></p>
<div style="padding: 12px; line-height: 1.4; background-color: #cae1ff;">
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra analisi è fatta tutta a livello aggregato, per evitare di creare polemiche inutili. </span><b>L’obiettivo di quest’articolo è sensibilizzare gli organizzatori di gare di media e lunga distanza ad utilizzare la tecnologia per garantire una classifica più attendibile.</b></p>
</div>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancora una volta per stabilire eventuali incongruenze nei dati, siamo partiti dai sette intermedi individuali e dal risultato finale. Abbiamo confrontato il tempo in secondi di ogni podista, con tutti gli intermedi, valutato chi ha saltato qualche cancello, calcolato un rapporto per quantificare la variazione del tempo tra la prima e la seconda parte. <strong>La novità di quest&#8217;anno è stata l&#8217;aggiunta di una media normalizzata di ogni intermedio, che consente ulteriormente di cercare i furbetti.</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così come l&#8217;anno scorso, soltanto 1 dei primi trenta ha ottenuto uno split negativo, ecco il solito grafico di confronto tra la prima e la seconda parte per i più forti podisti.</span></p>
<div id="attachment_10628" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100e.png"><img aria-describedby="caption-attachment-10628" class="wp-image-10628 size-large" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100e-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100e-1024x576.png 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100e-300x169.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100e-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-10628" class="wp-caption-text">Al Passatore 2019, tra i primi 30 soltanto il primo arrivato, Marco Menegardi, è riuscito a realizzare uno split negativo.</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Si noti che nella lista degli oltre 2600 arrivati al traguardo di Faenza, <strong>170 passaggi intermedi non sono stati rilevati, </strong>comunque che la classifica definitiva non è ancora stata redatta. </span>Potremmo pensare che sia un caso, ma forse non lo è proprio. <strong>E&#8217; strano che il numero di passaggi non rilevati aumenti nella seconda parte.</strong> Ad ogni modo, questa è la suddivisione:</p>
<div id="attachment_10636" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100g.png"><img aria-describedby="caption-attachment-10636" class="size-large wp-image-10636" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100g-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100g-1024x576.png 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100g-300x169.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100g-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-10636" class="wp-caption-text">Indicazione dei passaggi intermedi che non sono stati rilevati: non sarà funzionata la tecnologia?</p></div>
<h2><strong>Passatore 2019: molto meglio dell&#8217;anno scorso</strong></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Diamo un&#8217;occhiata alla distribuzione statistica del rapporto tra la seconda e la prima parte di gara. </span><span style="font-weight: 400;">La prima cosa da notare è che circa il 18% dei podisti ha corso la seconda parte almeno il 30% più lentamente della prima e che in media si è corso più lentamente di oltre il 19% la seconda parte. Rispetto all&#8217;anno scorso <span style="text-decoration: underline;">siamo passati dal 13% al 18% per i più lenti e dal 15% al 19% come media tra le due frazioni virtuali</span>. Prendendo i dati del 2017, abbiamo notato che invece non c&#8217;erano differenze con il 2018. <strong>Cosa dimostrano questi dati? Delle due, l&#8217;una: a) che i controlli hanno funzionato b) che i podisti di quest&#8217;anno sono stati più lenti rispetto al solito.</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche per lo split negativo, siamo rimasti esterrefatti. Come al solito solo una </span><span style="font-weight: 400;">piccola</span><span style="font-weight: 400;"> percentuale dei partecipanti ottiene uno <strong>split negativo</strong>, delimitato nel grafico dalla linea verde continua. Quest&#8217;anno la percentuale è <span style="text-decoration: underline;">diventata molto inferiore</span>, <strong>solo il 4.6% ha fatto un&#8217;exploit del genere</strong>, contro il </span><span style="font-weight: 400;">7.7% dell&#8217;anno scorso. Ricordiamo ovviamente che il percorso è negli Appennini, e che la misurazione avviene al km 48 ed al 100-esimo. <strong>E&#8217; possibile correre più velocemente la seconda parte, ma non è da tutti!</strong><em> E quest&#8217;anno solo la metà dei podisti dell&#8217;anno scorso ci è riuscita!</em></span></p>
<div id="attachment_10629" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100a.png"><img aria-describedby="caption-attachment-10629" class="wp-image-10629 size-large" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100a-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100a-1024x576.png 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100a-300x169.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100a-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-10629" class="wp-caption-text">Poco più dell&#8217;4% dei Podisti ha corso la seconda parte di gara più velocemente della prima al Passatore</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda il rapporto tra tempo di conclusione della gara e il negative split, anche quest&#8217;anno i più allenati, i più veloci, hanno ottenuto una maggiore percentuale di negative split. Confrontando la distribuzione dei veloci (sotto le 11 ore) e dei “lenti” (sopra le 11 ore) si vede che, come la teoria prevederebbe, i più veloci hanno uno split negativo più probabile ed i più lenti uno più alto. Per chi non è avvezzo alla statistica, si noti che la densità è pari a 100 per entrambe le distribuzioni, ma i più lenti sono molto di più.</span></p>
<div id="attachment_10630" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100b.png"><img aria-describedby="caption-attachment-10630" class="wp-image-10630 size-large" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100b-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100b-1024x576.png 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100b-300x169.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100b-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-10630" class="wp-caption-text">Confronto tra ultramaratoneti veloci e lenti al Passatore 2019: i più veloci in generale hanno una migliore resistenza. Ma i più lenti con Negative split sono stati di meno rispetto al 2018.</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma analizzando tutti i partecipanti, con un&#8217;ottica diversa, si evince che forse qualche furbetto c&#8217;è stato ancora. Qualche numero del grafico qui sotto grida vendetta. Oppure ci sbagliamo?</span></p>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100f-c.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-10631" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100f-c-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100f-c-1024x576.png 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100f-c-300x169.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100f-c-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La domanda sorge spontanea: <strong>come identificarli allora?</strong></span></p>
<h2><b>Casi Estremi: una nuova tecnica d&#8217;analisi</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In effetti per sapere chi ha veramente barato, bisognerebbe analizzare la distribuzione degli estremi. In statistica si analizzano gli outliers, ossia le più probabili incoerenze per stabilire se il modello analizzato è sensato. <strong>Quest&#8217;anno abbiamo confrontato ogni podista, contro se stesso, in ogni intermedio:</strong></span></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;">abbiamo normalizzato il passo medio dei primi 16 chilometri (qualunque sia stata la media, abbiamo utilizzato 100 come valore);</span></li>
<li>confrontato il passo medio degli altri intermedi (95= si è corso il 5% più velocemente, 105 = si è corso il 5% più lentamente nel particolare intermedio);</li>
<li>abbiamo preso tutti i tempi sospetti.</li>
</ol>
<p>E per dimostrare che qualche furbetto c&#8217;è ancora, ma pur sempre meno dell&#8217;anno scorso, abbiamo confrontato il passo medio Normalizzato tra la prima discesa, tra vetta le Croci e San Lorenzo, e quella tra Marradi e San Cassano. Fatto 100 il tempo dei primi 16 chilometri, non è sorprendente che si sia corso più velocemente nella prima discesa, <span style="text-decoration: underline;"><em>sebbene solo pochi l&#8217;abbiano fatto</em></span>. Quello che è più sorprendente è che ci sono alcuni podisti che abbiano corso fortissimo dopo 65 km, rispetto alla loro media iniziale. Preferiamo non fare nomi, ma di sicuro alcuni pallini rossi del grafico gridano vendetta!</p>
<div id="attachment_10637" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100d.png"><img aria-describedby="caption-attachment-10637" class="size-large wp-image-10637" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100d-1024x576.png" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100d-1024x576.png 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100d-300x169.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/05/100d-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-10637" class="wp-caption-text">E&#8217; proprio sicuro che chi ha corso di almeno il 10% del sesto intermedio, potrebbe averlo fatto perché ha risparmiato energie nella prima parte?</p></div>
<h2><b>Conclusioni</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nonostante qualche incongruenza, siamo davvero molto contenti di quanto abbiamo visto analizzando i dati. <strong>Forse i podisti italiani sono diventati più lenti, oppure forse il numero dei furbetti è proprio diminuito quest&#8217;anno.</strong> Chi ha partecipato ha sottolineato le seguenti situazioni:</span></p>
<ol>
<li>i controlli sono aumentati significativamente;</li>
<li>il passaggio intermedio a Casaglia ha ridotto le possibilità di taglio;</li>
<li>le auto al seguito si sono ridotte sensibilmente.</li>
</ol>
<p>In sintesi, <strong>stimiamo che quest&#8217;anno il numero dei furbetti sia diminuito del 35%, rispetto all&#8217;anno scorso</strong>. Ma purtroppo vedendo i dati, a<span style="font-weight: 400;">nche se con il beneficio del dubbio, vi assicuriamo che c&#8217;è una probabilità non nulla che qualche furbetto abbia corso il Passatore 2019 e appaia ancora in classifica. Ma meno dell&#8217;anno scorso!</span></p>
<p>Infine, sottolineiamo l&#8217;ottimo lavoro da parte dell&#8217;organizzazione del Passatore! Ma per sradicare completamente il fenomeno, <b>suggeriamo nuovamente agli organizzatori di dotarsi di strumenti tecnologici per effettuare maggiori controlli</b>.</p>
<h2>Per approfondimenti</h2>
<p>Per chi volesse approfondire alcuni argomenti discussi, alleghiamo alcuni links:</p>
<ul>
<li><a href="http://therunningpitt.com/2016/11/i-podisti-italiani-su-strava-unanalisi-statistica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L&#8217;analisi statistica dei maratoneti in Italia</a></li>
<li>Il <a href="http://therunningpitt.com/2018/05/passatore-da-0-a-100km-in-12-mesi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">racconto del Passatore 2018</a> di Cosimo Bertotto</li>
<li>Le <a href="http://www.exegetic.biz/blog/tags/#Comrades%20Marathon" target="_blank" rel="noopener noreferrer">analisi Statistiche della Comrades Marathon</a> (in inglese)</li>
<li>L&#8217;analisi Statistica del <a href="https://therunningpitt.com/2018/06/il-passatore-unanalisi-statistica.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Passatore 2018</a></li>
</ul>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2019/05/passatore-2019-piu-controlli-uguale-meno-tagli.html">Passatore 2019: più controlli uguale meno tagli</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
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