Settimana 4… e prima non competitiva di 5 km!

Giorno 10

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Settimana 4

Giorno 10Giorno 10: i giochi iniziano a farsi seri. Ai soliti 5 minuti di camminata veloce seguono: 400 m di corsa, poi 200 m di camminata, 800 m di corsa, 400 m di camminata e altrettanti di corsa, per finire con 200 m di camminata e di nuovo 800 m di corsa. Magari leggendomi molti sorrideranno, cosa saranno mai 800 m di corsa alternati a camminata per la maggior parte di voi? Una baggianata, ne son certa, ma per me che ho trascorso gli ultimi anni sul divano o tuttalpiù nuotando, il raggiungimento degli 800 m non è un obiettivo affatto banale. Mentre percorro i primi 800 m, ve lo posso giurare, sono convinta di mo-ri-re prima di arrivare alla fine dell’allenamento. Calcolo e ricalcolo i metri mentalmente per esser sicura di non sbagliare, perché, vi ricordo, il mio TomTom non ha la possibilità di registrare allenamenti personalizzati, e mentre lo faccio mi ricordo che ero così entusiasta di iniziare la quarta settimana! E non mollo, magari rallento poco poco, ma non mollo! Il fiato sembra sempre non bastare e la milza, dopo il secondo lap da 800 m mi duole, ma ho portato a termine l’allenamento e, signore e signori, sono ancora viva! Arrivo a casa e mi regalo una bella colazione in famiglia con le brioche della mia amata Basovizza e mi preparo per la lezione settimanale di agility con Penny, così, per non farsi mancar nulla in questo sabato di “riposo”. Domani è prevista una gara di 10 km per Andrea e una non competitiva di 5 km per Riccardo e me… chissà come andrà!

Per fortuna Ricky si sveglia presto, tutto eccitato dall’idea di andare a correre con mamma e papà, il nostro tesoro! Belli come il sole (e la foto lo testimonia, che ve lo dico a fare) ci prepariamo per la partenza, papà Andrea scaldandosi coi suoi scatti che me li sogno, perché mai riuscirò a raggiungere quelle velocità, mentre noi, sotto-atleti, facciamo stretching, alla vecchia! Ricky è restio, forse si vergogna in mezzo alla gente, chi lo sa, ma gli spiego i vantaggi di preparare i muscoli e si lascia convincere.

CinqueAlle 9:30 partiamo dalla Scala Reale, il sole è appena spuntato e già fa caldissimo, noi partiamo forse un pelo troppo convinti (o ignoranti, come dicono i nostri amici – la partenza ignorante è una partenza troppo veloce, quella che poi ti fa scoppiare). Lungo il tragitto ricordo al mio settenne che può camminare quando vuole, per poi magari riprendere, che può anche rallentare, volendo… :-) “Sì, mamma!” – Boccheggia, ma non molla! Quindi ci facciamo la bellezza di 2 km di fila, poi una pausetta camminando e di seguito altri 1,5 km sempre correndo. Nel frattempo siamo così fortunati da incontrare anche il papy, un bel “5” tra i miei due atleti che corrono in senso opposto e poi si prosegue verso l’arrivo, noi per il nostro km finale, Andrea per i suoi 6… e il resto sarà ricordato negli annali come un momento famigliare davvero commovente.

ArrivoCamminando vedo sfilare i primi tre che hanno vinto la Corri Trieste con tempi incredibili, dato il caldo, e a seguire gli altri che avevo memorizzato esser prima di Andrea, inizio a pensare che quasi quasi potremmo arrivare assieme a lui al traguardo, così chiedo a Riccardo di corricchiare fino all’arrivo del papà, che ci prende per mano e, con una velocità per me impensabile – visto che lui non accenna a rallentare e a noi è toccato di accelerare, tagliamo il traguardo assieme, con tanta tanta gioia nel cuore.

 

Giorno 11Giorno 11: ahimè, un raffreddore potentissimo mi ha colpito pochi giorni prima del mio compleanno, tutto l’inverno sana come un pesce e proprio adesso che sono in pieno programma sportivo mi tocca fermarmi per ben quattro giorni fino al 2 giugno, giorno in cui inizio ad allenarmi col mio giocattolo nuovo: uno stupendo Garmin Forrunner 45 viola che il mio meraviglioso marito mi ha regalato. Oh ma che felicità, oltre a esser bello è anche pratico, finalmente posso inserire gli allenamenti personalizzati, così da non dover più fare calcoli mentali mentre corro e dedicarmi solo alla “tecnica” (ossia alla sopravvivenza!). L’allenamento scorre che è un piacere, complice anche un bellissimo tempo e il bisogno di smaltire i festeggiamenti del giorno prima!

 

Giorno 12Giorno 12: in un battito di ciglia sono arrivata anche a concludere la quarta settimana, oggi ho compagnia anche se la sveglia ha suonato all’alba, diciamo, anzi, che qualcuno si sarebbe rigirato dall’altra parte, se non avesse avuto una rompiballe per moglie! Lo premio con qualche bella foto, la sua silhouette si staglia elegante sull’alba di Basovizza ed è proprio un piacere immortalarlo, anche se fa di tutto per irritarmi, lui che mentre arranco e rispondo a monosillabi mi parla fluentemente come se stesse camminando, lui che fa gli scattini, torna indietro da me, ripercorre alla mia velocità i metri già fatti a velocità lepre… lui che, alla fine ha portato la moglie che odiava la sua sveglia mattutina a impostarla ancora prima!


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