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	<title>Libri &#8211; The Running Pitt</title>
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	<description>Corsa, allenamento, alimentazione, scarpe e orologi GPS dei podisti amatori che vogliono migliorare le prestazioni in maratona e nelle altre distanze. Corri con Pitt e Massi.</description>
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	<title>Libri &#8211; The Running Pitt</title>
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	<item>
		<title>Come allenare la mente per la maratona</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2020/12/come-allenare-la-mente-per-la-maratona.html</link>
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				<pubDate>Wed, 30 Dec 2020 08:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Collaboratori]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[maratona]]></category>
		<category><![CDATA[Mental Training corsa]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia sportiva corsa]]></category>
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				<description><![CDATA[<p>Come allenare la mente per la maratona è sempre stato oggetto di analisi e discussione da parte del podista amatore evoluto, in quest&#8217;articolo raccontiamo le principali evoluzioni e gli sviluppi futuri Una finestra sul passato Era il 5 Aprile del 2018 quando TheRunningPitt ha deciso di promuovere una ricerca che si proponeva di indagare il<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2020/12/come-allenare-la-mente-per-la-maratona.html" title="ReadCome allenare la mente per la maratona">... Read more &#187;</a></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Come allenare la mente per la maratona è sempre stato oggetto di analisi e discussione da parte del podista amatore evoluto, in quest&#8217;articolo raccontiamo le principali evoluzioni e gli sviluppi futuri</p>
<h2 align="JUSTIFY">Una finestra sul passato</h2>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Era il <a href="https://therunningpitt.com/2018/04/maratona-e-atteggiamenti-mentali-una-ricerca.html">5 Aprile del 2018</a> quando TheRunningPitt ha deciso di promuovere una ricerca che si proponeva di indagare il ruolo giocato dalla mente lungo i 42,195km della maratona,</span><span style="font-size: medium;"> individuando soprattutto quali abilità mentali aiutino ad ottenere performance più elevate.</span></p>
<h2 align="JUSTIFY">Gli obiettivi</h2>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/12/mente-maratona.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-13057" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/12/mente-maratona.jpg" alt="" width="676" height="960" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/12/mente-maratona.jpg 676w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/12/mente-maratona-211x300.jpg 211w" sizes="(max-width: 676px) 100vw, 676px" /></a></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">In particolare lo studio si è proposto i seguenti obiettivi: </span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: medium;">Identificare le abilità mentali più diffuse tra i maratoneti professionisti, élite e tra forti amatori;</span></li>
<li><span style="font-size: medium;">Esplorare se alti livelli di Mental Toughness, la resilienza, sono predittivi di alte performance;</span></li>
<li><span style="font-size: medium;">Valutare se la disposizione alla <a href="https://therunningpitt.com/2017/07/mindful-running.html">Mindfulness</a> sia un fattore correlato alle performance;</span></li>
<li><span style="font-size: medium;">Indagare l’esistenza di possibili caratteristiche mentali in grado di ridurre l’incidenza del muro del trentesimo chilometro.</span></li>
</ul>
<h2>Il team di lavoro</h2>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Come ringraziamento per la disponibilità a supportare la ricerca, mediante la compilazione dei questionari, desideriamo presentarvi alcuni dei risultati più interessanti emersi. </span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Prima, però, ci teniamo ad elencare i nomi del gruppo di ricerca: <a href="https://www.cesarepiccopsicologo.com">Cesare Picco</a>, <a href="https://www.sergiocostapsicologosport.com">Sergio Costa</a>, <a href="http://www.cappellaridavide.it">Davide Cappellari</a>, <a href="https://www.youtube.com/channel/UC5TmEDty9oqhntRoU09ZoyA">Massi Milani</a>, <a href="https://martinjohntrout.wixsite.com/endurance-training">Martin John Trout</a> e <a href="https://it.lucafilipas.com">Luca Filipas</a>.</span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Con orgoglio possiamo evidenziare come due dei collaboratori del sito abbiano svolto un ruolo di primo piano, <a href="https://therunningpitt.com/2017/10/stress-e-performance.html">Cesare Picco</a> pensando e sviluppando lo studio e <a href="https://therunningpitt.com/biografia-massi">Massi Milani</a> con un dettagliato lavoro di analisi e interpretazione dei dati.</span></p>
<h2 align="JUSTIFY">Mente e Maratona: la nostra ricerca</h2>
<p><span style="font-size: medium;">Cosa emerge da questa interessante ricerca pubblicata sulla rivista d<a href="https://www.calzetti-mariucci.it/shop/categorie/bookstore-pse-psicologia-dello-sport-e-dellesercizio-rivista">ell&#8217;AIPS – Associazione Italiana di Psicologia Sportiva – il PSE (Psicologia dello Sport e dell&#8217;Esercizio)</a>*? Proveremo a spiegarvelo schematicamente.</span></p>
<h3><span style="font-size: medium;"><i><u>1) Non si corre solo con le gambe</u></i></span></h3>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Questo punto potrebbe sembrare un&#8217;ovvietà. Chiunque abbia concluso una maratona dice che la mente è fondamentale per arrivare al traguardo e farlo nel miglior modo possibile. </span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">La nostra ricerca lo dimostra con evidenze scientifiche. La mente ha un ruolo e più si corre forte, più emergono degli elementi che caratterizzano i podisti veloci;</span></p>
<h3 align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><i><u>2) La mente conta più nei 30 km iniziali e meno dopo il muro</u></i></span></h3>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Sappiamo come questa affermazione vada contro il senso comune. Si è infatti soliti credere che il ruolo giocato dalla mente cresca al crescere della fatica. </span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Dai nostri dati, gli atteggiamenti mentali e gli aspetti caratteriali che possono venire rintracciati tra i maratoneti professionisti e di élite mostrano la loro efficacia soprattutto nei primi 2/3 del percorso, mentre sembrano perdere il loro peso nei 12 km conclusivi.</span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Chiaramente il non aver trovato dei fattori che spiegano l&#8217;importanza della mente dopo il 30esimo km non significa inequivocabilmente che non esistano. Semplicemente tra i fattori da noi scelti non emerge nulla in grado di spiegare l&#8217;importanza della mente in questa fase di gara; </span></p>
<h3 align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><i><u>3) Se vuoi correre forte impara ad essere Mindful</u></i></span></h3>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Le diverse forme di meditazione sviluppano soprattutto una competenza personale ad essere maggiormente recettivi ai diversi stimoli. Emerge con evidenza come i maratoneti più forti abbiano una maggiore predisposizione ad essere Mindful, rispetto a quelli più lenti.</span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Come indicato nel punto precedente questo aspetto è fondamentale per i primi 30 km, quando l&#8217;attenzione va portata sui segnali che il nostro corpo ci invia e che vanno considerati per scegliere il giusto passo di gara; </span></p>
<h4><span style="font-size: medium;"><i><u>4) Fiducia in sé stessi, sempre!</u></i></span></h4>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Un aspetto che ricopre una rilevanza notevole consiste nell&#8217;avere <a href="https://therunningpitt.com/2019/04/autoefficacia-il-miglior-predittore-delle-performance-sportive.html">fiducia nei propri mezzi</a> e la sicurezza di poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. </span><span style="font-size: medium;">Sembrerebbe che gli atleti più capaci di ottenere risultati di prestigio si presentino alla linea di partenza della maratona consapevoli del percorso di allenamento svolto e coscienti che questo gli permetterà di affrontare lo sforzo e la fatica che si presenterà lungo i 42,195km;</span></p>
<h3 align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><i><u>5) Dal 30esimo km siete tu e l&#8217;allenamento svolto</u></i></span></h3>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Quando si entra in zona muro sembrerebbe che la mente conti meno dell&#8217;allenamento svolto. Una crisi si evita e si gestisce soprattutto avendo lavorato in modo scrupoloso, con la giusta quantità di lunghi e con la doverosa costanza;</span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Seppure approfondiremo meglio il tema “muro e mente” in una nuova ricerca, dai dati ottenuti sembra che la testa non abbia un ruolo importante quanto l&#8217;aver lavorato nel modo migliore nei mesi che precedono la competizione; </span></p>
<h3 align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><i><u>6) L&#8217;esperienza conta</u></i></span></h3>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Un elemento da non sottovalutare, che in parte ha a che fare con la mente, consiste nell&#8217;esperienza maturata, ovvero il numero di maratone corse in precedenza. Sembrerebbe infatti che più maratone vengano portate a conclusione più si riduce la probabilità di incappare in una crisi nei km finali;</span></p>
<h3 align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><i><u>7) La resilienza è davvero il sacro Graal della corsa?</u></i></span></h3>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Uno dei miti della corsa di Endurance individua nella capacità di essere resilienti l&#8217;elemento portante per raggiungere buoni risultati. </span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Seppure siamo convinti che i nostri risultati meritino un maggiore approfondimento, la resilienza non sembrerebbe impattare in modo significativo sulle performance in maratona. </span><span style="font-size: medium;">Sicuramente un approccio Mindful e una buona fiducia nelle proprie capacità e nell&#8217;allenamento sostenuto aiutano in modo più marcato;</span></p>
<h2>Pronti a rilanciare</h2>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Chi desiderasse maggiori informazioni e scoprire nel dettaglio i risultati può acquistare la rivista PSE in cui l&#8217;articolo è contenuto. Inoltre per aiutare questa area di studi e scoprire meglio come la mente è coinvolta nei 12km finali della distanza regina potete compilare il questionario presente al seguenti link: <a href="https://forms.gle/HLYTgyghNvSVTCUv8">https://forms.gle/HLYTgyghNvSVTCUv8</a></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">Anche per la prossima ricerca sarà nostra premura restituirvi una panoramica di quanto emerso, per rendervi partecipi del ruolo giocato dalla mente nella splendida disciplina della maratona.</p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY">*C.Picco, S.Costa, D.Cappellari, M.A.Milani, M.J.Trout, L.Filipas (2020). Performance e Maratona: il ruolo degli atteggiamenti mentali, <em>PSE Psicologia dello Sport e dell&#8217;Esercizio</em></p>
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		<title>&#8220;Riflessi di corsa&#8221; di Riccardo Mares, un libro non solo per runner</title>
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				<pubDate>Tue, 26 May 2020 07:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gianmarco "Pitt" Pitteri]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Mares]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Risulta sempre difficile buttare giù una recensione di un libro scritto da un amico, si rischia di essere poco obiettivi o addirittura &#8220;penalizzanti&#8221;, onde evitare di sembrare troppo positivi. Nonostante questa premessa, mi è veramente impossibile scrivere male o in maniera completamente distaccata di Riflessi di corsa di Riccardo Mares. Oltre a esser scritto molto bene,<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2020/05/riflessi-di-corsa-di-riccardo-mares.html" title="Read&#8220;Riflessi di corsa&#8221; di Riccardo Mares, un libro non solo per runner">... Read more &#187;</a></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-12815" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/05/riflessi-225x300.jpeg" alt="Riflessi di corsa" width="225" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/05/riflessi-225x300.jpeg 225w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/05/riflessi-768x1024.jpeg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/05/riflessi.jpeg 960w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />Risulta sempre difficile buttare giù una recensione di un libro scritto da un amico, si rischia di essere poco obiettivi o addirittura &#8220;penalizzanti&#8221;, onde evitare di sembrare troppo positivi. Nonostante questa premessa, mi è veramente impossibile scrivere male o in maniera completamente distaccata di <strong>Riflessi di corsa</strong> di <strong>Riccardo Mares</strong>.</p>
<p>Oltre a esser scritto molto bene, l&#8217;aspetto secondo me più interessante è che il libro parla sì di corsa, ma è adatto anche per chi di corsa non sa niente o non vuole sapere niente. Lo sport è ovviamente al centro del libro, ma non come fine ultimo, bensì come mezzo per raggiungere una migliore qualità della vita: la voglia di mettersi costantemente alla prova, sia essa una sfida in gara contro il cronometro, o sui percorsi di allenamento contro sé stessi, diventa un insegnamento utile e applicabile in qualsiasi ambito, dallo studio, al lavoro, ai rapporti con gli altri, alla famiglia.</p>
<p>Non mancano ovviamente consigli per chi vuole iniziare a correre o per chi corre già e magari vuole approfondire determinati argomenti. Il bello del libro è che non dà soluzioni pronte, ma suggerimenti utili e soprattutto &#8220;link&#8221; invitanti (per chi non lo conoscesse, Riccardo è un Guru del web non solo italiano&#8230;), per chi è interessato a quel pezzo del puzzle che magari gli manca.</p>
<p>Anche la parte emozionale traspare chiaramente da ogni pagina e risulta evidente che per l&#8217;autore, la ricerca delle emozioni è fondamentale anche quando si fa sport (e non potrebbe essere altrimenti!), che sia un&#8217;alba o&#8230; un allenamento di ripetute uscito particolarmente bene, non cambia.</p>
<p><strong>Riflessi di corsa</strong> <em>Pensieri sparsi prima e dopo la corsa. Di vita di corsa.</em> lo trovate su <a href="https://amzn.to/2WZVrdS" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amazon.it</a></p>
<p>Bravo Riccardo, ora sotto con il prossimo ;-)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2020/05/riflessi-di-corsa-di-riccardo-mares.html">&#8220;Riflessi di corsa&#8221; di Riccardo Mares, un libro non solo per runner</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
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		<title>La corsa infinita, la guida completa alla New York City Marathon</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2020/03/la-corsa-infinita-la-guida-completa-alla-new-york-city-marathon.html</link>
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				<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 10:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La guida completa alla New York City Marathon è finalmente disponibile, ecco la recensione di Cesare Picco all&#8217;ultima versione. Una premessa Ho scoperto pochi anni fa la maratona e me ne sono profondamente appassionato. Ciò che mi lega a questa manifestazione è la componente introspettiva insita in essa, l&#8217;eventualità di dovermi confrontare con una crisi,<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2020/03/la-corsa-infinita-la-guida-completa-alla-new-york-city-marathon.html" title="ReadLa corsa infinita, la guida completa alla New York City Marathon">... Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2020/03/la-corsa-infinita-la-guida-completa-alla-new-york-city-marathon.html">La corsa infinita, la guida completa alla New York City Marathon</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>La guida completa alla New York City Marathon è finalmente disponibile, ecco la recensione di Cesare Picco all&#8217;ultima versione.</p>
<h3>Una premessa</h3>
<p>Ho scoperto pochi anni fa la maratona e me ne sono profondamente appassionato. Ciò che mi lega a questa manifestazione è la componente introspettiva insita in essa, l&#8217;eventualità di dovermi confrontare con una crisi, la necessità di utilizzare competenze strategiche e il lungo percorso di preparazione.</p>
<p>Non sono invece affascinato dagli stand fieristici, dalle attività pianificate dai comitati organizzativi che precedono la gara, e da tutto quello che &#8220;ruota&#8221; intorno all&#8217;evento. Per me la maratona è tutto ciò che accade lungo i 42,195 km. Non ho mai dato particolare importanza nemmeno a dove il percorso si snoda. Non che non sia importante, ma quando visito una città preferisco farlo unicamente da turista e quando corro la possibilità di apprezzare il paesaggio è alquanto relativa.</p>
<h2>La guida completa alla New York City Marathon, la nostra recensione</h2>
<p>Questa premessa è per dire che non ho mai provato fascinazione per la Maratona di New York, ma devo ammettere che il libro a cura di Lorenzo Maria dell&#8217;Uva è decisamente ben fatto.</p>
<p>Un libro che punta ad essere utile e riesce ad essere utile. Se mai dovessi cambiare idea e decidere di correre a New York, mi sono ripromesso infatti di rileggerlo.</p>
<h2>La struttura del libro</h2>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/IMG_7711-copertina.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-12633" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/IMG_7711-copertina.jpg" alt="" width="765" height="597" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/IMG_7711-copertina.jpg 765w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/IMG_7711-copertina-300x234.jpg 300w" sizes="(max-width: 765px) 100vw, 765px" /></a></p>
<p>Il libro, come ben presenta l&#8217;autore nella parte introduttiva, si divide in <em>3 sezioni</em>:</p>
<h3><strong>1. La gara</strong></h3>
<p>Questa è la parte più importante per chi la maratona di New York ha scelto di correrla e vuole capitalizzare al meglio i mesi di allenamento e la spesa per il viaggio. L&#8217;analisi del percorso è veramente molto dettagliata e permette di pianificare una strategia che tenga preventivamente conto delle possibili difficoltà e degli errori da evitare.</p>
<div id="attachment_12638" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/race_day_0676_web.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-12638" class="size-large wp-image-12638" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/race_day_0676_web-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/race_day_0676_web-1024x683.jpg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/race_day_0676_web-300x200.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/race_day_0676_web-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-12638" class="wp-caption-text">Foto della NYC Marathon 2018, con la vincitrice Shalane Flanagan. Foto di Jody Bailey.</p></div>
<p>Utili sono anche i suggerimenti di coach Fulvio Massini per affrontare al meglio lo sforzo ed interessanti sono anche i racconti di personaggi del calibro di Orlando Pizzolato, Franca Fiacconi, Alex Zanrdi, Giacomo Leone, nonchè di chi la maratona l&#8217;ha vista nascere e l&#8217;ha organizzata. Curioso è anche il poter approfondire la storia di questa nota manifestazione.</p>
<p>A titolo personale questa è la sezione del libro che ho più apprezzato.</p>
<div id="attachment_12637" style="width: 1034px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/2019_nyc_0560_web.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-12637" class="wp-image-12637 size-large" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/2019_nyc_0560_web-1024x683.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/2019_nyc_0560_web-1024x683.jpg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/2019_nyc_0560_web-300x200.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/2019_nyc_0560_web-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><p id="caption-attachment-12637" class="wp-caption-text">Foto della NYC Marathon 2019, con un atleta sul percorso. Foto: Jody Bailey</p></div>
<h3><strong>2. New York</strong></h3>
<div id="attachment_12636" style="width: 649px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/pizza-New-York.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-12636" class="wp-image-12636 size-full" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/pizza-New-York.jpg" alt="" width="639" height="480" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/pizza-New-York.jpg 639w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/pizza-New-York-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 639px) 100vw, 639px" /></a><p id="caption-attachment-12636" class="wp-caption-text">Famiglia&#8217;s Pizzeria, New York, foto di Diego Marin, fonte: unsplash.com</p></div>
<p>Questa è una piccola Lonely Planet. Nella mia vita ho avuto la fortuna di muovermi e visitare molte nazioni e città. Essendo un viaggiatore ho sfogliato numerose guide e posso dire che quella a cura di Lorenzo Maria dell&#8217;Uva è fatta bene. Semplice, chiara ed essenziale.</p>
<p>Con un&#8217;attenzione sempre rivolta ai runner, l&#8217;autore presenta una lista di luoghi da visitare, fornisce consigli su dove mangiare e fare shopping. Il libro non è quindi pensato unicamente per correre la maratona di New York, ma concepisce la corsa come un&#8217;esperienza con un prima e un dopo e che può coinvolgere anche i famigliari.</p>
<p>In questa sezione, i confini della corsa si sfumano nella vacanza. Consigli quindi di leggere questa parte a chi ha intenzione di fermarsi qualche giorno nella Grande Mela e vorrebbe visitarla, senza dover acquistare una guida specificamente dedicata a questo scopo.</p>
<h3>3. Run and the city</h3>
<div id="attachment_12635" style="width: 835px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/NYC-bridge.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-12635" class="wp-image-12635 size-full" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/NYC-bridge.jpg" alt="" width="825" height="480" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/NYC-bridge.jpg 825w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/NYC-bridge-300x175.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/NYC-bridge-768x447.jpg 768w" sizes="(max-width: 825px) 100vw, 825px" /></a><p id="caption-attachment-12635" class="wp-caption-text">Brooklyn Bridge, New York, foto: Colton Duke, fonte: unsplash.com</p></div>
<p>L&#8217;ultima sezione del libro è pensata per aiutare i runner a trovare dei percorsi dove potersi allenare nei giorni che precedono la maratona, ottimizzando così il tempo disponibile.</p>
<p>Un&#8217;utilità ulteriore potrebbe rivelarsi a chi viaggiando spesso per lavoro o a chi decidendo di rimanere qualche giorno a New York per vacanza è alla ricerca di dove dirigersi, una volta allacciate le scarpette da corsa.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<div id="attachment_12634" style="width: 970px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/IMG_7710.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-12634" class="wp-image-12634 size-full" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/IMG_7710.jpg" alt="" width="960" height="1008" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/IMG_7710.jpg 960w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/IMG_7710-286x300.jpg 286w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2020/03/IMG_7710-768x806.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><p id="caption-attachment-12634" class="wp-caption-text">La corsa Infinita. Foto di Cesare Picco</p></div>
<p>Nonostante le dimensioni del volume, che potrebbero spaventare i meno avvezzi alla lettura (quasi 600 pagine), posso affermare che lo stile semplice scelto dall&#8217;autore permette di non affaticare mai il lettore. La divisione in sezioni, presentata sopra, e dei capitoli interni ad ognuna di esse permette inoltre di raccogliere unicamente le informazioni ricercate nella parte di libro dedicata, senza la necessità di leggere interamente il volume.</p>
<p>Consiglio questo libro soprattutto a chi parte per New York per correre la sua maratona, ma non solo. Se pensate di viaggiare e visitare la città questo libro può fare al caso vostro, perchè presentando diverse anime soddisfa così diverse curiosità.</p>
<h2>L&#8217;autore</h2>
<p>Lorenzo Maria dell&#8217;Uva, autore di diversi contributi sul mondo del podismo per il sito <a href="https://www.runlovers.it/author/lorenzodelluva/">RunLovers</a>, è un conoscitore affidabile della cultura americana e della città di New York. Nato a Napoli, vive tra Bologna e Brooklyn.</p>
<p>Appassionato di maratona, ha corso per corso per 6 volte la TCS NYC Marathon.</p>
<h3>Dove acquistare il libro</h3>
<p>Il libro è reperibile in <a href="https://amzn.to/2UdTAzC" target="_blank" rel="noopener noreferrer">formato cartaceo</a> e <a href="https://amzn.to/3abPoa0">Kindle</a> nello store <a href="https://amzn.to/2UdTAzC" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amazon</a>.</p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2020/03/la-corsa-infinita-la-guida-completa-alla-new-york-city-marathon.html">La corsa infinita, la guida completa alla New York City Marathon</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trail Running e UTMB: il libro di Stefano Ruzza</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2019/12/trail-running-e-utmb-il-libro-di-stefano-ruzza.html</link>
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				<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 14:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[Trail]]></category>
		<category><![CDATA[UMTB]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>«Fallire e riuscire all&#8217;UMTB» è l&#8217;ultimo libro di Stefano Ruzza, esperto Trailer Italiano, pubblicato a metà Ottobre 2019. Premessa Prima di presentare «Fallire e riuscire all&#8217;UTMB: la mia esperienza, i miei consigli» credo sia doveroso fare qualche premessa. Stefano Ruzza, l&#8217;autore, è un amico di lunga data e mi supporta nella pianificazione degli allenamenti podistici,<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/12/trail-running-e-utmb-il-libro-di-stefano-ruzza.html" title="ReadTrail Running e UTMB: il libro di Stefano Ruzza">... Read more &#187;</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com/2019/12/trail-running-e-utmb-il-libro-di-stefano-ruzza.html">Trail Running e UTMB: il libro di Stefano Ruzza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://therunningpitt.com">The Running Pitt</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>«<a href="https://amzn.to/2s8xEew" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fallire e riuscire all&#8217;UMTB</a>» è l&#8217;ultimo libro di Stefano Ruzza, esperto Trailer Italiano, pubblicato a metà Ottobre 2019.</p>
<h3>Premessa</h3>
<div id="attachment_12139" style="width: 187px" class="wp-caption alignright"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Fallire-Riuscire-UMTB-Barbieri.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-12139" class="wp-image-12139 size-medium" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Fallire-Riuscire-UMTB-Barbieri-177x300.jpg" alt="" width="177" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Fallire-Riuscire-UMTB-Barbieri-177x300.jpg 177w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Fallire-Riuscire-UMTB-Barbieri.jpg 415w" sizes="(max-width: 177px) 100vw, 177px" /></a><p id="caption-attachment-12139" class="wp-caption-text">Foto di Arturo Barbieri</p></div>
<p>Prima di presentare «Fallire e riuscire all&#8217;<a href="https://utmbmontblanc.com/it/UTMB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UTMB</a>: la mia esperienza, i miei consigli» credo sia doveroso fare qualche premessa. <a href="https://www.stefanoruzzatrail.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stefano Ruzza</a>, l&#8217;autore, è un amico di lunga data e mi supporta nella pianificazione degli allenamenti podistici, incastrandoli tra i mille tasselli della mia vita lavorativa e personale. Per onestà ci tengo quindi a dire che non potrò essere pienamente obiettivo in questa recensione. Inoltre, non sono un podista allergico al &#8220;bitume&#8221; e, per di più, non ho mai partecipato ad una manifestazione &#8220;Ultra&#8221;. Ho alle spalle qualche Trail breve sui trenta chilometri, ma nulla di minimamente avvicinabile all&#8217;<a href="https://utmbmontblanc.com/it/UTMB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UTMB</a>. Non ho la competenza e l&#8217;esperienza per comprendere a pieno il libro di <a href="https://www.stefanoruzzatrail.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stefano Ruzza</a> (foto di Arturo Barbieri).</p>
<p>Detto questo vorrei recensire il volume &#8220;Fallire e riuscire all&#8217;<a href="https://utmbmontblanc.com/it/UTMB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UTMB</a>: la mia esperienza, i miei consigli&#8221;, perchè lo ritengo un libro interessante. Però, prima di iniziare con la recensione, è a mio parere importante spendere due parole sull&#8217;autore.</p>
<h3>L&#8217;autore</h3>
<div id="attachment_12138" style="width: 810px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Ruzza-UMTB.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-12138" class="wp-image-12138 size-full" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Ruzza-UMTB.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Ruzza-UMTB.jpg 800w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Ruzza-UMTB-300x200.jpg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Ruzza-UMTB-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><p id="caption-attachment-12138" class="wp-caption-text">Foto di Klaus Dell&#8217;Orto</p></div>
<p>Stefano ha scritto questo libro dopo aver tagliato in settima posizione l&#8217;<a href="https://utmbmontblanc.com/it/UTMB" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ultra Trail du Mont Blanc</a>, la gara regina mondiale per chi rivolge l&#8217;attenzione ai sentieri montani. Migliore prestazione italiana dopo il successo ottenuto da Marco Olmo, ultrarunner e personaggio quasi &#8220;mitologico&#8221;. Chi è però l&#8217;autore? Ruzza è buon runner, con un buon motore, un&#8217;ottima endurance, ma non un campione. Credo non si offenderà nel sentirsi definire un &#8220;non campione&#8221;, perchè questa è propriamente una delle ragioni che rende questo libro interessante.</p>
<p>Ottenere un risultato prestigioso con le stigmati  del campione è difficile. Riuscirci da &#8220;mediano&#8221; della corsa è impresa ancora più ardua. Per questo motivo leggere l&#8217;analisi dei 170km di percorso e dei quasi 10.000 metri di dislivello contenuta nel suo libro, scoprire quali sono gli allenamenti più funzionali e da privilegiare un piano di preparazione e quali i possibili errori in cui è possibile incorrere nell&#8217;avvicinamento a questa manifestazione e durante la gara, diventa chiaramente un contenuto prezioso.</p>
<h3>Perchè scegliere questo libro?</h3>
<div id="attachment_12140" style="width: 156px" class="wp-caption alignright"><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Ruzza-UMTB-2018.jpg"><img aria-describedby="caption-attachment-12140" class="wp-image-12140 size-medium" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Ruzza-UMTB-2018-146x300.jpg" alt="" width="146" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Ruzza-UMTB-2018-146x300.jpg 146w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/12/Ruzza-UMTB-2018.jpg 389w" sizes="(max-width: 146px) 100vw, 146px" /></a><p id="caption-attachment-12140" class="wp-caption-text">Foto di Christophe Angot</p></div>
<p>A mio avviso «<a href="https://amzn.to/2s8xEew" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fallire e riuscire all&#8217;UTMB: la mia esperienza, i miei consigli»</a> è un libro profondamente americano. Al suo interno è privilegiato un approccio pragmatico, pratico e immediatamente spendibile una volta indossate le scarpette da corsa. Ad esempio, vedere il tracciato di gara suddiviso in segmenti, con analizzate in dettaglio le caratteristiche e le difficoltà sue proprie, ha il sentore di quella teoria pratica che si riscontra in tanti testi con l&#8217;impronta nordamericana.</p>
<p>Non solo analisi del percorso, ma anche consigli indirizzati alla strategia di gara, alle modalità ottimali nella gestione del tempo da spendere nei ristori per atleti élite e amatori, alimentazione da tenere in gara per evitare crolli energetici e difficoltà gastrointestinali e molto altro, sempre con un&#8217;attenzione particolare alla concretezza.</p>
<p>Come dicevo all&#8217;inizio dell&#8217;articolo, non sono un trailer e tanto meno un Ultratrailer, ma sono certo rileggerei il testo di <a href="https://www.stefanoruzzatrail.com/">Stefano Ruzza</a> se decidessi di preparare l&#8217;<a href="https://utmbmontblanc.com/it/UTMB">UTMB</a> o se mi trovassi alle porte della manifestazione.</p>
<h3>I contenuti</h3>
<p>Ecco la scaletta dei contenuti presenti in &#8220;Fallire e riuscire all&#8217;<a href="https://utmbmontblanc.com/it/UTMB">UTMB</a>: la mia esperienza, i miei consigli&#8221;:</p>
<ul>
<li>Introduzione &#8211; Perchè scrivere questo libro?</li>
<li>Il percorso</li>
<li>I diversi tipi di allenamento</li>
<li>Come impostare la stagione</li>
<li>Gli ultimi due mesi</li>
<li>Alimentazione</li>
<li>I ristori</li>
<li>Errori classici da evitare (o almeno ridurre)</li>
<li>Materiale obbligatorio</li>
<li>La settimana dell&#8217;UTMB. Le altre gare</li>
<li>Il mio UTMB.</li>
</ul>
<h3>Dove acquistare il volume?</h3>
<p>Il volume è disponibile in versione cartacea su <a href="https://amzn.to/2s8xEew" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amazon</a>. Per ora non esiste ancora una versione Kindle.</p>
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							</item>
		<item>
		<title>Runningsofia: la nostra recensione</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2019/11/runningsofia-la-nostra-recensione.html</link>
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				<pubDate>Sat, 16 Nov 2019 19:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>L&#8217;autore Ho avuto la possibilità di conoscere Claudio Bagnasco in occasione del lancio di Bed&#38;Runfast, il portale che connette la passione per il running con le vacanze e mobilità in generale. Bagnasco, come scrive nella sua biografia, è autore e curatore di diversi volumi di narrativa, oltre ad essere un amante della corsa. L&#8217;autore di<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/11/runningsofia-la-nostra-recensione.html" title="ReadRunningsofia: la nostra recensione">... Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>L&#8217;autore</strong></h3>
<p>Ho avuto la possibilità di conoscere <a href="https://therunningpitt.com/2019/05/bedrunfast-il-portale-che-mancava.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Claudio Bagnasco</a> in occasione del lancio di <a href="https://therunningpitt.com/2019/05/bedrunfast-il-portale-che-mancava.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bed&amp;Runfast</a>, il portale che connette la passione per il running con le vacanze e mobilità in generale. Bagnasco, come scrive nella sua biografia, è autore e curatore di diversi volumi di narrativa, oltre ad essere un amante della corsa.</p>
<p>L&#8217;autore di <a href="https://amzn.to/2CQcIeC" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Runningsofia</a>, sin dai primi scambi via Messenger, colpisce per una comunicazione asciutta, scarna, quasi essenziale e molto diretta. Una comunicazione -spero non me ne voglia- profondamente ligure. Ora Bagnasco vive e lavora Tortolì, città sulla costa est della Sardegna.</p>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Seconda-copertina-Runningsofia.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12005" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Seconda-copertina-Runningsofia-792x1024.jpeg" alt="" width="792" height="1024" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Seconda-copertina-Runningsofia-792x1024.jpeg 792w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Seconda-copertina-Runningsofia-232x300.jpeg 232w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Seconda-copertina-Runningsofia-768x993.jpeg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Seconda-copertina-Runningsofia.jpeg 1238w" sizes="(max-width: 792px) 100vw, 792px" /></a></p>
<h3><strong>Una panoramica del libro</strong></h3>
<p>Runningsofia si compone di 125 pagine, relativamente poche. Anche i lettori meno abituati ai volumi più corposi non troveranno particolari difficoltà a terminare il volume.</p>
<p>Considerando il tempo dedicato alla sua lettura, per me circa 3 ore, e le tematiche trattate, mi piace pensarlo come un sorta libro &#8220;maratona&#8221;. Questo infatti è infatti il tempo che impiego per coprire la distanza regina.</p>
<p>Non solo però il dato cronometrico lo accomuna alla maratona, ma anche e soprattutto la sensazione di impegno che lo scorrere delle pagine richiedono. La prima parte del libro, intitolata &#8220;la pratica della corsa&#8221;, circa 70 pagine, è leggera, veloce, necessaria per prendere dimestichezza con il volume e con il suo autore, ma quasi superflua se si ha dimestichezza con il mondo della corsa.</p>
<p>Eppure, eppure, in questo incedere svelto, alcuni paragrafi richiedono soste, dei blocchi repentini, perché richiamano un&#8217;attenzione addizionale e la richiesta di attivare il pensiero e la riflessione. Queste finestre presentano quello che il libro diventerà nella seconda parte, &#8220;la mistica della corsa&#8221;: un volume che si pone sulla linea di confine tra narrazione, sport, filosofia e teologia. Sicuramente qualcosa di più impegnativo.</p>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Runningsofia.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12004" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Runningsofia-577x1024.jpeg" alt="" width="577" height="1024" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Runningsofia-577x1024.jpeg 577w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Runningsofia-169x300.jpeg 169w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Runningsofia-768x1364.jpeg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/Runningsofia.jpeg 901w" sizes="(max-width: 577px) 100vw, 577px" /></a></p>
<h3><strong>Un libro maratona</strong></h3>
<p>Chiunque abbia corso i 42,195km sa che i primi 21 sono una sorta di avvicinamento alla corsa, dal passaggio alla mezza e per i successivi 10km si prende dimestichezza con la distanza, ma è solo dal 32esimo km in poi che la gara e la maratona avviene. Così succede anche con il libro di Bagnasco.</p>
<p>Le prime pagine riscaldano il lettore, la parte centrale del volume permette di comprendere che la sensazione di agio sperimentata in precedenza era solo una fase, un&#8217;adolescenza, ma la vita, la corsa e l&#8217;adultità avviene quando la fatica si affianca alla spalla del lettore e lo accompagna lungo il tragitto.</p>
<p>Le difficoltà, però, che si incontrano sono ricompensate da un acquisizione di senso. Questo è quello che l&#8217;autore cerca di fornire. Bagnasco cerca di spiegare il senso del correre e la funzione che può ricoprire nella vita di una persona adulta.</p>
<p>Senza dire troppo, chi fosse interessato può scoprire di più direttamente leggendo il volume, per l&#8217;autore, per come mi piace pensarla, correre è sinonimo del sapersi abbandonare alla vita. Abbandonarsi alla vita per diventarne partecipe. Lasciarsi vivere, per vivere. Compiere una attività fisica per andare oltre al livello corporeo. Allontanarsi dal trascendente, per incontrare il trascendente.</p>
<p>Questo è per me Runningsofia. Un libro che merita di essere letto.</p>
<p><a href="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/migliori-libri-running.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-12003" src="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/migliori-libri-running-1024x768.jpeg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/migliori-libri-running-1024x768.jpeg 1024w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/migliori-libri-running-300x225.jpeg 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/migliori-libri-running-768x576.jpeg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2019/11/migliori-libri-running.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<h3>A chi consiglio il libro?</h3>
<p>A mio parere i possibili lettori del libro sono 2:</p>
<ul>
<li>La vostra/il vostro compagna/o, fidanzata/o, moglie/marito, che poco capisce la bellezza della corsa e che desiderereste convertire a questo sport.</li>
<li>Il Runner o lo sportivo curioso, che ama domandarsi perché fa ciò che fa e che cerca il significato profondo di ciò che lo appassiona.</li>
</ul>
<h4><a href="https://amzn.to/2CQcIeC">Runningsofia su Amazon</a></h4>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Allena la tua mente per le maratone autunnali!</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2019/07/allena-la-tua-mente-per-le-maratone-autunnali.html</link>
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				<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 09:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Ciao, forse avrai già letto alcuni dei miei articoli su TheRunningPitt. Mi chiamo Cesare Picco sono l&#8217;autore del libro Stress&#38;Performance Atletica e curo per TheRunningPitt gli articoli sull&#8217;importanza della mente in corsa. Oggi vorrei farti una proposta. Ti presenterò alcuni semplici esercizi da inserire nelle tue fasi di riscaldamento, per allenare non solo il tuo<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2019/07/allena-la-tua-mente-per-le-maratone-autunnali.html" title="ReadAllena la tua mente per le maratone autunnali!">... Read more &#187;</a></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Ciao, forse avrai già letto alcuni dei miei articoli su <a href="https://therunningpitt.com/tag/cesare-picco">TheRunningPitt</a>.</p>
<p align="JUSTIFY">Mi chiamo <a href="https://therunningpitt.com/biografia-cesare-picco">Cesare Picco</a> sono l&#8217;autore del libro <a href="https://therunningpitt.com/2017/10/stress-e-performance.html">Stress&amp;Performance Atletica</a> e curo per TheRunningPitt gli articoli sull&#8217;importanza della mente in corsa.</p>
<p align="JUSTIFY">Oggi vorrei farti una proposta.</p>
<p align="JUSTIFY">Ti presenterò alcuni semplici esercizi da inserire nelle tue fasi di riscaldamento, per allenare non solo il tuo corpo, ma anche la tua mente ed essere più preparato per le tue prossime gare.</p>
<p align="JUSTIFY">Anche io svolgerò con te questi esercizi e li utilizzerò per allenarmi e arrivare al meglio alla <a href="http://www.maratonadipescara.it/">maratona di Pescara</a> del 20 Ottobre, che correrò come Ambassador per <a href="https://www.facebook.com/Runlifepark/">RunLife</a>.</p>
<p><iframe title="Mental Training per la maratona: presentazione" width="1200" height="900" src="https://www.youtube.com/embed/inQLBmUBeYw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="JUSTIFY">Io svolgerò questi esercizi correndo su di un <a href="https://therunningpitt.com/2015/07/troppo-caldo-per-gli-allenamenti-di-qualita-alternativa-tapis-roulant.html">Tapis Roulant</a>. Tu puoi svolgerli ovunque, l&#8217;importante è che ti trovi in un luogo tranquillo, senza traffico, per dedicare completamente la tua attenzione a queste semplici routine di allenamento.</p>
<p align="JUSTIFY">Pensa, con solo pochi minuti da integrare nel riscaldamento avrai la possibilità di essere allenato anche sotto l&#8217;aspetto mentale. Ricorda però! Come per l&#8217;allenamento fisico, anche per l&#8217;allenamento mentale è importante la costanza! Dopo pochi video introduttivi, ti proporrò un esercizio alla settimana per 12 settimane che potrai svolgere come se fossero un vero e proprio corso.</p>
<p align="JUSTIFY">Creerò anche delle traccie audio, così, se vorrai, potrai ascoltare la mia voce come guida mentre corri al parco o ovunque tu ti trovi.</p>
<p align="JUSTIFY">Se ti sei incuriosito e vuoi scoprire perché secondo me questi esercizi ti possono essere utili per correre al meglio una maratona aspetta il video della prossima settimana!</p>
<p align="JUSTIFY">Ciao e Buone Corse!</p>
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		<title>Il demone della corsa, la nostra opinione</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2018/12/il-demone-della-corsa-la-nostra-opinione.html</link>
				<comments>https://therunningpitt.com/2018/12/il-demone-della-corsa-la-nostra-opinione.html#respond</comments>
				<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 07:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano "Massi" Milani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Massi Milani]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il demone della corsa è il nuovo libro di Stefano Frascoli, giovane atleta, scrittore e gestore della community «La gang degli atleti Disagiati». Presentato ufficialmente il 14 Dicembre 2018, è disponibile nelle migliori librerie e in edizione Kindle su Amazon. Noi lo abbiamo letto in anteprima qualche giorno fa. Ecco la nostra opinione. Il demone<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2018/12/il-demone-della-corsa-la-nostra-opinione.html" title="ReadIl demone della corsa, la nostra opinione">... Read more &#187;</a></p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="https://amzn.to/2Py79W9" target="_blank" rel="noopener">demone della corsa</a> è il nuovo libro di Stefano Frascoli, giovane atleta, scrittore e gestore della community «La gang degli atleti Disagiati». Presentato ufficialmente il 14 Dicembre 2018, è disponibile nelle migliori librerie e <a href="https://amzn.to/2Py79W9" target="_blank" rel="noopener">in edizione Kindle su Amazon</a>.</p>
<p>Noi lo abbiamo letto in anteprima qualche giorno fa. Ecco la nostra opinione.</p>
<h1>Il demone della corsa, libro sotto l&#8217;albero e dentro di noi</h1>
<p>Avevamo recensito il libro di Stefano nella <a href="http://therunningpitt.com/2016/07/i-migliori-libri-su-corsa-e-dintorni-usciti-nel-2016-in-italiano.html">classifica dei migliori libri sulla corsa</a> del 2016. Nella prima opera letteraria, il giovane comasco aveva immediatamente mostrato il suo talento ed interesse per l&#8217;atletica descrivendo in 46 brevi racconti la vita di giovani atleti e della loro esperienza in pista.</p>
<p>Con il secondo volume, «il Demone della corsa», il mezzofondista riprova ad emozionare i suoi lettori, con un taglio diverso, sicuramente più onirico e visionario. Come indicato da Treccani, «<em>il Demone nella storia delle religioni e delle credenze popolari è divinità inferiore, entità intermedia tra il divino e l’umano, che influisce beneficamente o maleficamente sulle azioni umane.</em>»</p>
<p>E il demone della corsa? Frascoli lo descrive in maniera appassionata con lo scorrere delle pagine. Incuriositi dalla sinossi, abbiamo voluto capirne di più. Come descritto nel sommario: «<em>perché sono stati raccolti alcuni racconti in apparenza normali, ma che in realtà nascondono qualcosa? Cosa sapevano veramente gli antichi greci sull&#8217;arte della corsa? E chi sono i Nuovi Atleti? La risposta a tutte queste domande la conosce un misterioso atleta che era stato a suo tempo un sognatore e un visionario, ormai scomparso dal mondo degli uomini da diverso tempo</em>.»</p>
<p>Diviso in 3 parti, il libro è composto da una serie di racconti nella prima parte e da due romanzi brevi nelle altre due, in funzione delle ere geologiche dell&#8217;atletica.</p>
<div style="width: 775px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/12/Atleta-disagiato-Cosimo-2018-1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img style="display: inline; background-image: none;" title="Atleta-disagiato-Cosimo-2018" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/12/Atleta-disagiato-Cosimo-2018-1_thumb.jpg" alt="Atleta-disagiato-Cosimo-2018" width="765" height="772" border="0" /></a><p class="wp-caption-text">Esempio di Atleta che potreste trovare nel «Demone della corsa», anche se i personaggi sono tipicamente più giovani.</p></div>
<h4>Triassico</h4>
<p>La prima parte riprende nella forma «<a href="https://amzn.to/2QQj7jf" target="_blank" rel="noopener">Correre nel vento</a>». Nel Triassico sono descritti alcuni racconti brevi, da poche parole a pochi paragrafi. Non è esattamente lo stile che amiamo, ma ne abbiamo apprezzato il taglio semplice ed elegante. In effetti, le piccole storie hanno una coerenza stilistica e narrativa. Dal correre con il campione, alla beffa causata dal mancato utilizzo del chip, all’infelicità del doping, il narratore comasco descrive un’atletica moderna, disincantata, a volte provinciale, a volte surreale. I racconti coinvolgono soprattutto chi ama le storie degli atleti disagiati, chi suda e fatica sulle poche piste d’atletica italiane.</p>
<div style="width: 783px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-demone-della-corsa-Cosimo-2018-1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img style="display: inline; background-image: none;" title="Il-demone-della-corsa-Cosimo-2018" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/12/Il-demone-della-corsa-Cosimo-2018-1_thumb.jpg" alt="Il-demone-della-corsa-Cosimo-2018" width="773" height="772" border="0" /></a><p class="wp-caption-text">L&#8217;atleta disagiato che ha dimenticato il chip sorride ugualmente.</p></div>
<h4>Giurassico</h4>
<p>La seconda parte a nostro modo di vedere è la più azzeccata. Sfogliando le pagine di Giurassico, sembra di avere tra le mani un libro di un autore affermato. Il protagonista Marco Zenden, all&#8217;ultimo anno del liceo classico, si confonde con l’«uomo di fiducia» di <a href="https://amzn.to/2BJoFBV" target="_blank" rel="noopener">Lissy di Luca D’Andrea</a>. Come in Lissy, si vivono le leggende e le superstizioni dei contadini. Anche nel Demone ci si trova in montagna, non nel Sud Tirolo ma verosimilmente a Livigno o St Moritz. I protagonisti fanno parte di un mondo magico, coinvolti in una follia collettiva.</p>
<p>Frascoli si rivede da adolescente, quando «<em>al liceo i professori dicevano che ero abbastanza bravo, ma che sarebbe stato difficile prendere buoni voti e correre allo stesso tempo.</em>» Dalla descrizione dell’atleta antico, che si rifaceva al modello greco, in cui prestanza, bontà e sviluppo dell’intelletto erano in simbiosi, il Demone implicitamente descrive una serie di misteri, che con le pagine diventano più chiari. In un raduno atletico di giovani adolescenti iniziano ad avvenire strane apparizioni, a partire da una grigliata sul lago. Il racconto ricorda le opere esoteriche dei Misteri Eleusini e di Zhàm, il più potente corridore dell&#8217;Olimpo.</p>
<p>In Giurassico, Frascoli cerca di farci riflettere sulle motivazioni che spingono a fare della corsa la propria ragione di vita. Peccato che Zenden scompaia troppo velocemente dalla scena, se fosse stato ulteriormente approfondito, siamo sicuri che il libro sarebbe diventato un best seller al di fuori dei circoli atletici.</p>
<div style="width: 1256px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/12/Campo-di-atletica-disagiato-2017-1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img style="display: inline; background-image: none;" title="Campo-di-atletica-disagiato-2017" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/12/Campo-di-atletica-disagiato-2017-1_thumb.jpg" alt="Campo-di-atletica-disagiato-2017" width="1246" height="1243" border="0" /></a><p class="wp-caption-text">Al campo d&#8217;atletica in montagna, l&#8217;atleta cerca di farsi riconoscere per originalità e passione.</p></div>
<h4>Cretaceo</h4>
<p>Nell’ultima parte il mistero del demone viene chiarito ulteriormente. Stefano collega Marco ad altri personaggi, tra cui Miro, atleta comune ma con il desiderio di migliorarsi. Del resto «<em>l&#8217;atleta vuole correre sempre più veloce.»</em> Tutti noi potremmo accomunarci a Miro ed al suo spirito di sacrificio, che spinge «<em>ad alzarsi dal letto tutti i giorni con la stanchezza addosso e sopportare l&#8217;idea di provare altra stanchezza.</em>»</p>
<p>Stefano in questa terza parte descrive un’atletica appassionata, mistica e poetica. Le montagne della seconda parte si trasformano in valli incantate, avvolte da polvere d’oro e profumate di fiori viola. Il demone della corsa ed il mistero dell’atletica da sfocati diventano sempre più chiari. Saranno presentati sebbene brevemente i Nuovi Atleti, coloro che rivoluzioneranno la corsa. Sarà anche descritto l’Alpinista, l’uomo dalla divisa verde, che porterà il giovane Miro ad essere internato in un’ospedale psichiatrico.</p>
<div style="width: 1256px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/12/il-mistero-corsa-montagna-2018-1.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img style="display: inline; background-image: none;" title="il-mistero-corsa-montagna-2018" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/12/il-mistero-corsa-montagna-2018-1_thumb.jpg" alt="il-mistero-corsa-montagna-2018" width="1246" height="1238" border="0" /></a><p class="wp-caption-text">Il mistero del demone della corsa è assolutamente incomprensibile ai più, per fortuna arriveranno i Nuovi Atleti.</p></div>
<h4>Conclusione</h4>
<p>Consigliamo vivamente «<a href="https://amzn.to/2Py79W9" target="_blank" rel="noopener">il Demone della Corsa</a>» a tutti gli appassionati d’atletica. Dopo averlo letto, il lettore non cambierà il suo modo di percepire lo sport preferito. Ma superata la prima parte un po’ ostica, sicuramente leggerà questo bel volume tutto d’un fiato. Se fossimo il coach di scrittura di Stefano, gli daremmo soltanto un piccolo consiglio. Il Demone è un ottimo debutto narrativo. Ma per diventare autore di best seller, occorrerà focalizzarsi su una storia a tutto tondo, magari partendo proprio da Marco Zenden. Originalità e spirito narrativo a Stefano sicuramente non mancano.</p>
<h4>Per approfondimenti</h4>
<p>Il libro è disponibile su <a href="https://amzn.to/2Py79W9" target="_blank" rel="noopener">Amazon Kindle</a> a 5 euro 99 centesimi, al link allegato.</p>
<p>Per ora l’edizione cartacea si può trovare nei negozi sportivi dell’alto milanese e del Varesotto. Per chi fosse interessato a ricevere il cartaceo, basta contattare l’autore su Facebook.</p>
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		<title>La fatica più bella. Perché correre cambia la vita</title>
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				<pubDate>Thu, 28 Jun 2018 07:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Gianmarco "Pitt" Pitteri]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gastone Breccia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Di libri che girano intorno alla corsa ne ho letti parecchi da quando ho iniziato a correre (qui la mia bibliografia molto parziale, devo sempre aggiornarla!). Ho sempre rivolto il mio interesse principalmente su manuali e testi tecnici, che riguardano la parte legata alla gestione dell&#8217;allenamento e della prestazione in gara. Dalla fisiologia legata alla<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2018/06/la-fatica-piu-bella-perche-correre-cambia-la-vita.html" title="ReadLa fatica più bella. Perché correre cambia la vita">... Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Di libri che girano intorno alla corsa ne ho letti parecchi da quando ho iniziato a correre (qui <a href="http://therunningpitt.com/bibliografia">la mia bibliografia</a> molto parziale, devo sempre aggiornarla!). Ho sempre rivolto il mio interesse principalmente su manuali e testi tecnici, che riguardano la parte legata alla gestione dell&#8217;allenamento e della prestazione in gara. Dalla fisiologia legata alla corsa, alla programmazione della stagione agonistica, all&#8217;alimentazione (sportiva e non), all&#8217;integrazione, per arrivare fino agli aspetti psicologici e ad argomenti più particolari, come l&#8217;allenamento della forza, dei vari tipi di stretching ecc.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7560" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_01-224x300.jpg" alt="Gastone Breccia - La fatica più bella" width="224" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_01-224x300.jpg 224w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_01-768x1029.jpg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_01-764x1024.jpg 764w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_01.jpg 1024w" sizes="(max-width: 224px) 100vw, 224px" />Ho anche letto qualche libro di narrativa &#8220;podistica&#8221;, ma sempre senza grande entusiasmo o trasporto: evidentemente la mia parte scientifica e razionale si manifesta influenzando anche le mie preferenze quando si tratta di scegliere cosa leggere.<br />
Poi però mi è arrivato <a href="https://amzn.to/2timnGj" target="_blank" rel="noopener">il libro</a> di <strong>Gastone Breccia</strong>, Ricercatore di Civiltà bizantina dell&#8217;Università di Pavia: un testo particolare, veramente difficile da includere in una categoria sola, in quanto tratta tanti argomenti diversi, legandoli tra loro in maniera veramente elegante. È contemporaneamente un libro di storia (della corsa), un manuale di tecnica, un&#8217;autobiografia &#8220;podistica&#8221; (che ripercorre ben trentacinque anni di gare e allenamenti!) e in alcuni tratti anche un testo filosofico, con accenni di psicologia e di antropologia.</p>
<p>Lo metto senza alcun dubbio al primo posto dei testi di narrativa sportiva, ma ripeto, è riduttivo inserirlo in tale categoria. Poche volte ho letteralmente divorato un libro in questo modo, probabilmente anche grazie al fatto che la mia visione della corsa è molto simile a quella dell’autore: la frase (attenzione SPOILER) <em>&#8220;La maratona non basta finirla: pensare una cosa del genere significa privare la gara del suo fascino, e togliere a ogni maratoneta, dal più forte al più debole, la dignità dello sforzo compiuto, che dura alcuni mesi e si sublima in alcune ore.&#8221;</em> vorrei averla scritta io!</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7561" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_02-169x300.jpg" alt="Gastone Breccia - La fatica più bella" width="169" height="300" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_02-169x300.jpg 169w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_02-768x1365.jpg 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_02-576x1024.jpg 576w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/06/la_fatica_piu_bella_02.jpg 1024w" sizes="(max-width: 169px) 100vw, 169px" />Ironia della sorte, Gastone (<em>&#8220;Professor Breccia… &#8220;</em> lo vedo meno adatto a un ipotetico incontro sul campo di gara!) e io abbiamo dei personal best vicini e leggendo il libro ho scoperto che nel 2014 ci siamo anche incrociati alla <a href="http://therunningpitt.com/2014/12/firenze-marathon-2014-ritirato.html">Firenze Marathon</a>. Speriamo ricapiti prossimamente&#8230;</p>
<p>Preferisco non aggiungere altri dettagli, per non rovinarvi la sorpresa.</p>
<p>Voto finale: DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!</p>
<p><a href="https://amzn.to/2timnGj" target="_blank" rel="noopener">Gastone Breccia &#8211; La fatica più bella. Perché correre cambia la vita</a></p>
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		<title>Maratona e atteggiamento mentale, una ricerca</title>
		<link>https://therunningpitt.com/2018/04/maratona-e-atteggiamenti-mentali-una-ricerca.html</link>
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				<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 07:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano "Massi" Milani e Cesare Picco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsa]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[Massi Milani]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Cesare Picco oramai è diventato un collaboratore fisso del nostro sito. Da quando abbiamo recensito il suo ultimo libro Stress e Performance atletica, lo abbiamo seguito nei suoi miglioramenti sportivi, mentre lui ha condiviso e commentato le nostre imprese podistiche e gli articoli del blog. Come il lettore saprà, Cesare è uno psicologo oramai (parzialmente)<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2018/04/maratona-e-atteggiamenti-mentali-una-ricerca.html" title="ReadMaratona e atteggiamento mentale, una ricerca">... Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://therunningpitt.com/tag/cesare-picco">Cesare Picco</a> oramai è diventato un collaboratore fisso del nostro sito. Da quando abbiamo recensito il suo ultimo libro <a href="http://amzn.to/2kyhKG6">Stress e Performance atletica</a>, lo abbiamo seguito nei suoi miglioramenti sportivi, mentre lui ha condiviso e commentato le nostre imprese podistiche e gli articoli del blog.</p>
<p>Come il lettore saprà, Cesare è uno psicologo oramai (parzialmente) convertito all&#8217;atletica. Quando ci ha presentato il suo ultimo progetto, non abbiamo saputo dire di no e aiuteremo attivamente la sua futura ricerca. Lasciamo la parola a Cesare per spiegarci di cosa si tratta, chiedendo ai nostri lettori un aiuto per renderla più interessante.</p>
<h1><em>Maratona e atteggiamento mentale, una ricerca</em></h1>
<p><em><img class="alignleft size-medium wp-image-7102" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/domande-atteggiamento-mentale-300x225.png" alt="Maratona e atteggiamento mentale" width="300" height="225" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/domande-atteggiamento-mentale-300x225.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/domande-atteggiamento-mentale-768x576.png 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/domande-atteggiamento-mentale.png 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Da ormai diversi anni la passione per gli sport di endurance è entrata a far parte della mia vita. Forse per deformazione professionale o semplicemente perché amo il mio lavoro, ogni volta che intraprendo una nuova attività provo il desiderio di comprendere come l&#8217;aspetto psicologico vi è coinvolto.</em></p>
<p><em>La corsa, e in particolare la disciplina della maratona, è l&#8217;elemento che più ha colto la mia attenzione nell&#8217;ultimo periodo. Per questa ragione, con un gruppo di colleghi (dott. Davide Cappellari e dott. Sergio Costa) e al supporto statistico (e non solo) di <a href="http://therunningpitt.com/biografia-massi">Massi Milani</a>, <strong>abbiamo deciso di indagare come l&#8217;atteggiamento mentale sia parte di questa splendida disciplina</strong>.</em></p>
<h2><em>La letteratura scientifica, una sintesi</em></h2>
<p><em><a href="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/analisi-maratona-atteggiamento.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-7101" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/analisi-maratona-atteggiamento-300x143.png" alt="Maratona e atteggiamento mentale" width="300" height="143" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/analisi-maratona-atteggiamento-300x143.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/analisi-maratona-atteggiamento-768x365.png 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/analisi-maratona-atteggiamento.png 946w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>In letteratura numerosi studi hanno eletto la maratona ad argomento di indagine. <strong>L&#8217;aspetto maggiormente approfondito riguarda le diverse strategie mentali utilizzate per gestire in modo positivo lo sforzo e superare con meno difficoltà la fatica sperimentata in gara</strong>. Da decenni i ricercatori si domandano se sia più produttivo focalizzare l&#8217;attenzione sui segnali provenienti dal corpo, modulando di conseguenza l&#8217;impegno e il passo, o dirigere l&#8217;attenzione sul mondo esterno, per distogliere la mente dalla sofferenza.</em></p>
<p><em><strong>Altro elemento da sempre indagato consiste nella presenza di particolari atteggiamenti mentali in grado di contraddistinguere gli sportivi che si dedicano alla maratona</strong> e che, se presenti in modo consistente, favoriscano il raggiungimento di risultati di maggior prestigio. Esistono delle caratteristiche in grado di descrivere in modo puntuale il buon maratoneta? Oltre a essere resistente a livello fisico, lo è anche mentalmente? Ha una spiccata competenza nella pianificazione? Sa entrare con maggiore semplicità in &#8220;bolla&#8221;? Ha una marcata fiducia nelle proprie potenzialità?</em></p>
<h2><em>Maratona e atteggiamento mentale, le nostre future ricerche</em></h2>
<p><em>Noi abbiamo optato per inserirci in questo secondo filone, <strong>volendo analizzare gli atteggiamenti mentali degli sportivi</strong>. In particolare ci siamo domandati:</em></p>
<ul>
<li><em>L&#8217;atteggiamento mentale influenza la performance in maratona?</em></li>
<li><em>Esistono degli atteggiamenti mentali in grado di aiutare un maratoneta a diventare un maratoneta migliore?</em></li>
<li><em>Quali sono?</em></li>
<li><em>Qual è il loro peso?</em></li>
</ul>
<p><em>Gli strumenti testistici prescelti per indagare questi aspetti sono:</em></p>
<ul>
<li><em>Inventario Psicologico della Prestazione Sportiva di Robazza, Bortoli e Gramaccioni (2009)</em></li>
<li><em>Mindful Attention Awareness Scale Title di Brown &amp; Ryan (2003)</em></li>
<li><em>Dispositional Resilience Scale-15 di Bartone (2007)</em></li>
</ul>
<p><em>Non conosciamo ancora la risposta alle domande presentate in precedenza, ma sentiamo che la parte mentale sia una componente decisamente importante in questa splendida disciplina. A oggi, le ricerche hanno fornito dati spesso in contraddizione tra loro. Per superare questa impasse e per avere una fotografia nitida del legame mente-maratona <strong>è importante sviluppare una ricerca estensiva, che coinvolga un campione numeroso di maratoneti</strong>. Per questo motivo chiediamo il tuo aiuto.</em></p>
<p><em>Ci teniamo a precisare che <span style="text-decoration: underline;">questa ricerca verrà sviluppata a titolo completamente gratuito e non produrrà un ritorno di natura economica</span>. Il nostro obiettivo è comprendere il più possibile un aspetto di vita che ci appassiona. Al termine del lavoro, pubblicheremo i risultati e li renderemo pubblici e liberamente consultabili.</em></p>
<h2><em>Aiutare la ricerca sull&#8217;atteggiamento mentale e la maratona</em></h2>
<p><em>Se ci vuoi aiutare, lo puoi fare in due modi:</em></p>
<ol>
<li><em>Prendere parte alla ricerca in qualità di partecipante</em></li>
<li><em>Rendere visibile la ricerca, informando i tuoi amici maratoneti della sua esistenza</em></li>
</ol>
<h4><em>Partecipazione alla ricerca</em></h4>
<p><em><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-7103" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/ricerca-atteggiamento-mentale-maratona-300x194.png" alt="Maratona e atteggiamento mentale" width="300" height="194" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/ricerca-atteggiamento-mentale-maratona-300x194.png 300w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/ricerca-atteggiamento-mentale-maratona-768x497.png 768w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2018/04/ricerca-atteggiamento-mentale-maratona.png 1003w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Vuoi partecipare alla ricerca. Che fare?</strong> Abbiamo preparato un questionario, che puoi trovare al seguente<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSejS5Xdw09QlwopR-9YQ8cg3ydAlLE5RwH81YlVCzdgMq35nw/viewform?usp=sf_link" target="_blank" rel="noopener"> <strong>link</strong></a>. <strong>Il questionario è anonimo e richiede circa 15 minuti per la compilazione</strong>. Ti verranno chieste: 1) alcune informazioni rispetto alla tua carriera sportiva; 2) indicare quanto sei in accordo con alcune affermazioni relative alla tua vita sportiva e quotidiana.</em></p>
<h4><em>Condividi l&#8217;esistenza della ricerca</em></h4>
<p><em><strong>Vuoi aiutarci a rendere i risultati della ricerca massimamente utili. Che fare?</strong> Condividi sulla tua bacheca Facebook questo articolo e, se vuoi, tagga i tuoi amici maratoneti. Se usi raramente Facebook e non ami il mondo dei social, puoi semplicemente parlare di questa ricerca ai tuoi amici e suggerire loro di compilare il questionario, che trovi a questo <strong><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSejS5Xdw09QlwopR-9YQ8cg3ydAlLE5RwH81YlVCzdgMq35nw/viewform?usp=sf_link" target="_blank" rel="noopener">link</a></strong> (puoi spedirlo loro via mail)</em></p>
<p><em>Anche tu, come noi, probabilmente provi passione per la corsa e la maratona. Se sei quindi interessato a conoscere più a fondo questo sport, aiutaci nel portare avanti questa ricerca. Come detto, presenteremo gratuitamente i risultati che emergeranno. Crediamo questo sia il giusto modo per ringraziarti del tuo supporto. Ci vorrà del tempo prima che la fase di raccolta dei dati, di analisi e di interpretazione siano concluse, ma crediamo fermamente ne valga la pena.</em></p>
<p><em>Grazie da tutto il gruppo di ricerca e dal team di TheRunningPitt!</em></p>
<h2><em>Per approfondimenti</em></h2>
<ul>
<li><em><a href="http://amzn.to/2kyhKG6" target="_blank" rel="noopener">Il libro di Cesare Picco su Amazon.it;</a></em></li>
<li><em>La nostra <a href="http://therunningpitt.com/2017/10/stress-e-performance.html">recensione di Stress e Performance Atletica</a></em></li>
<li><em><a href="http://therunningpitt.com/tag/cesare-picco">Gli articoli di Cesare Picco sul blog</a></em></li>
</ul>
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		<title>Stress e performance atletica</title>
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				<pubDate>Thu, 19 Oct 2017 07:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Massimiliano "Massi" Milani]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Picco]]></category>
		<category><![CDATA[Massi Milani]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Stress mentale e performance atletica sono raramente legati, almeno nei libri di fisiologia sportiva. Avendo il tempo di scorrere la lista della nostra bibliografia sportiva, troveremo molti riferimenti allo stress fisico e a come allenarsi in maniera ottimale in funzione del nostro stato di forma. Ma è solo il fisico che influenza i risultati sportivi?<a class="excerpt-read-more" href="https://therunningpitt.com/2017/10/stress-e-performance.html" title="ReadStress e performance atletica">... Read more &#187;</a></p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Stress mentale e performance atletica sono raramente legati, almeno nei libri di fisiologia sportiva. Avendo il tempo di scorrere la lista della </span><a href="http://therunningpitt.com/bibliografia"><span style="font-weight: 400;">nostra bibliografia sportiva,</span></a><span style="font-weight: 400;"> troveremo molti riferimenti allo stress fisico e a come allenarsi in maniera ottimale in funzione del nostro stato di forma. Ma è solo il fisico che influenza i risultati sportivi?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/stress-performance-atletica.png"><img class="alignleft size-full wp-image-6348" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/stress-performance-atletica.png" alt="Stress e performance atletica" width="604" height="346" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/stress-performance-atletica.png 604w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/stress-performance-atletica-300x172.png 300w" sizes="(max-width: 604px) 100vw, 604px" /></a>La pubblicazione del libro </span><a href="http://amzn.to/2kyhKG6" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Stress e performance atletica</span></a><span style="font-weight: 400;"> apre un nuovo capitolo sull&#8217;argomento. Il suo autore, Cesare Picco, psicologo e psicoterapeuta appassionato di podismo e ciclismo e consulente di aziende multinazionali, ha spiegato in maniera semplice come utilizzare la mente per ottenere il meglio di sé nello sport e nella vita. Noi di TherunningPitt.com abbiamo avuto in anteprima il suo libro e partecipato alla presentazione ufficiale ai giornalisti. Negli ultimi giorni, dopo aver letto il libro, abbiamo preparato una recensione sintetica, proprio il giorno dell&#8217;uscita in libreria dell&#8217;opera dello psicologo bustocco. </span></p>
<h1><b>STRESS E PERFORMANCE ATLETICA: COME MIGLIORARE LA PRESTAZIONE? </b></h1>
<p><span style="font-weight: 400;">Conosco Cesare, l&#8217;autore del libro, da diverso tempo, essendo stato intervistato in passato sul suo blog sportivo </span><a href="http://www.psichesport.com/" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Psiche &amp; Sport</span></a><span style="font-weight: 400;">. Cesare è esperto di formazione sulle tematiche dello stress e della sua gestione. Non ci avevo mai pensato prima di incontrarlo: la mia focalizzazione su come migliorare la performance atletica era sempre legata ad aspetti fisici. Ma se non fosse solo così? Se intervenissero altri parametri che possono influenzare i risultati in gara? È possibile per esempio che le nostre capacità cardiocircolatorie siano soltanto UNO degli aspetti rilevanti nei risultati sportivi? E soprattutto, in cosa consiste l&#8217;aspetto mentale? Come allenare la mente per migliorare i vostri risultati sportivi? Non vorremmo privarvi del piacere della lettura completa, ma vediamo in sintesi quali sono le principali tesi del libro. </span></p>
<h2><b>Lo stress sportivo e la sua gestione</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stress non è solo un problema della società moderna, è un fenomeno ben conosciuto in ambito sportivo, ma che è stato in primo luogo analizzato in medicina. Di fatto rappresenta la gestione, o meglio la reazione di un organismo a un cambiamento. Dal punto di vista atletico, sappiamo tutti che per migliorare le nostre performance dobbiamo &#8220;stressare&#8221; il corpo. Ma facendolo oltremodo, andremo in condizione di overtraining, ossia sovrallenamento.  Come per il fisico, anche per la mente si tratta di arrivare a una condizione ottimale, derivata dalla combinazione di capacità mentali dipendenti dall&#8217;atleta, dal bisogno di stress per migliorare e dalla resistenza allo stress per adattarsi a nuove situazioni. Queste caratteristiche, se adeguatamente gestite, si fondono in quello che gli psicologi chiamano <em>flow</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Di per sé quindi lo stress non è un male assoluto: se è vero che l&#8217;eccesso di stimolazione dovuto a molti cambiamenti genera stress, è altresì corretto pensare che la mancanza di stimoli ne riduca il suo livello, ma anche la performance. Lo stress in quest&#8217;ottica diventa un requisito fondamentale per ottenere e raggiungere risultati di prestigio e non un nemico contro cui combattere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/yerkes-dodson-performance-stress.png"><img class="alignleft size-full wp-image-6350" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/yerkes-dodson-performance-stress.png" alt="Stress e performance atletica" width="603" height="339" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/yerkes-dodson-performance-stress.png 603w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/yerkes-dodson-performance-stress-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 603px) 100vw, 603px" /></a>In teoria questo concetto è stato espresso più di cento anni fa da due signori di Harvard, Yerkes e Dodson, che hanno rappresentato la performance con una curva gaussiana. Per i due psicologi, le prestazioni aumentano con l&#8217;eccitazione fisiologica o mentale, ma solo fino a un certo punto. Quando i livelli di stress diventano troppo elevati, esse tendono a diminuire. Il libro descrive con molto dettaglio la situazione, ma poi si chiede: è proprio vera? In quali condizioni?</span></p>
<h2><b>I vari motori dell&#8217;atleta e del podista in particolare</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;aspetto davvero innovativo del libro è la sorprendente risposta dell&#8217;autore alle domande precedenti. Ascoltando Cesare, sentirete spesso dire: <em>&#8220;&#8230; dipende&#8230;&#8221;</em>. Per spiegare &#8220;da cosa&#8221; dipende la performance atletica rispetto allo stress, viene utilizzata l&#8217;auto come metafora per differenziare le prestazioni dei podisti, che siano campioni o semplicemente amatori. L&#8217;auto è alimentata a &#8220;stress&#8221;, ciò che consente di far funzionare al meglio i diversi motori è la quantità di carburante. Ci sarebbero secondo Cesare cinque tipologie di runner: a benzina, a diesel, a gas, a funzionamento misto A o B. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><a href="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/tipologia-atleti-stress-performance.png"><img class="alignleft size-full wp-image-6349" src="http://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/tipologia-atleti-stress-performance.png" alt="Stress e performance atletica" width="600" height="303" srcset="https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/tipologia-atleti-stress-performance.png 600w, https://therunningpitt.com/wp-content/uploads/2017/10/tipologia-atleti-stress-performance-300x152.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a>I runner &#8220;a gas&#8221; richiedono un ridotto livello di stress per ottimizzare la performance, i &#8220;benzina&#8221; quantità intermedie, i &#8220;diesel&#8221; alte, mentre i motori a funzionamento misto sono la risultante della combinazione dei precedenti. Aspetto di grande importanza, che si affianca al tradizionale piano di allenamento atletico, consiste quindi nell&#8217;identificare il motore mentale che ci contraddistingue. Ma quindi? Perché il tipo di motore è importante? Conoscere sé stessi e catalogarsi in una categoria, consente di capire come comportarsi durante le varie fasi di allenamento, di pre-gara, durante la gara e nel periodo di recupero. L&#8217;illustrazione delle tipologie di atleti e come associarsi a una di esse è superbamente descritta nel libro, così come i consigli di comportamento per raggiungere la migliore performance mentale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A chi avesse ancora dei dubbi sulla scelta della propria personalità atletica è rivolto poi il quarto capitolo, che descrive alcune caratteristiche di personalità, che rappresentano &#8220;indizi di colpevolezza&#8221;. Se abbiamo una determinata caratteristica, sarà più probabile che reagiremo in un certo modo allo stress e avremo un tipo di motore particolare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per esempio, il grado di apertura sociale potrà influenzare il vostro livello di stress: più siete aperti, minore sarà la probabilità di incorrere in un burnout, l&#8217;abitudine a confrontarsi con le persone diventerebbe un antidoto per evitare l&#8217;aumento di stress. Interessante la parte legata alla paura di vincere: alcuni atleti nei momenti decisivi si spengono, il livello di stress tenderà a mancare quando si è sicuri di vincere, facendo necessariamente crollare la motivazione. Il libro è pieno di esempi, non soltanto nel mondo dell&#8217;atletica, ma anche nei giochi di squadra. Per esempio, è raccontata la famigerata sconfitta nella finale della Champions League del Milan con il Liverpool dopo un fantastico primo tempo. Che pensieri erano entrati nella testa dei giocatori rossoneri nello spogliatoio dopo il 3 a 0? Anche questo episodio lo potrete trovare descritto nel libro.</span></p>
<h2><b>Conclusioni e approfondimenti</b></h2>
<p><span style="font-weight: 400;">In conclusione, il modello proposto consente di trovare strumenti utili a migliorare le proprie performance, in funzione della risposta al livello di stress sperimentati. Come ha detto Cesare durante la conferenza stampa alla presentazione del libro &#8220;Spesso i campioni della vita e dello sport tendono a far sembrare semplici aspetti che per la maggioranza delle persone devono essere acquisiti con fatica e lentezza&#8221;. Tra l&#8217;altro, il </span><a href="https://www.dropbox.com/s/bf4nt4ryzqa379e/ubik%206%20ottobre.wma?dl=0" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">podcast della presentazione del libro</span></a><span style="font-weight: 400;">, con gli atleti Francesco Puppi e Stefano Ruzza si può scaricare al link precedente (39 MB, 56 minuti). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Indipendentemente dalla vostra forza mentale, avere &#8220;testa&#8221; permette di migliorare le proprie performance nella vita, nello sport e nelle relazioni con gli altri. Non esiste un modello chiaro oppure tecniche definitive per consentire di migliorare gli aspetti mentali, però Cesare Picco è riuscito ad aprire un mondo a chi come noi è sempre alla ricerca di un modo di alzare l&#8217;asticella in tutte le cose che si fanno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&#8220;Stress e performance atletica&#8221; è disponibile da oggi, 19 ottobre 2017, nelle migliori librerie e su </span><a href="http://amzn.to/2kyhKG6" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-weight: 400;">Amazon.it</span></a><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
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