“Firenze Marathon 2014”, ritirato!

Firenze Marathon 2014

Firenze Marathon 2014Purtroppo NON è andata bene. Nonostante le belle sensazioni (qui) e le ultime settimane di allenamento andate bene (qui), alla fine il problema della contrattura (qui) si è rifatto vivo, costringendomi al ritiro. E sì che per una volta ero partito “tranquillo”, a un ritmo inizialmente facile, con l’idea di una gara da condurre in progressione.

Nonostante gli oltre 10.000 iscritti, non ho problemi alla partenza, trovandomi nella prima griglia, quella dei top runner. Allo sparo mi faccio sfilare da diversi atleti, ma cerco da subito di mettermi al ritmo prefissato, intorno ai 3’40” al km. 18’12”, 18’22” e 18’33” i parziali dei primi tre 5 km. Intorno al 18° km ho iniziato a sentire i primi fastidi al quadricipite. Passo alla mezza in 1h18’09” e ottime sensazioni a livello fiato e fatica, peccato che la contrattura inizia a farsi sentire sempre di più. Al 23° km la svolta negativa: una fitta al ginocchio talmente forte che mi fa fare quasi un salto! Da lì corro praticamente per 4 km “sulle uova”, cercando di appoggiare meno possibile il piede destro. Al 27° km mi rendo conto che in quelle condizioni non ha senso continuare. Anche rallentando, il dolore lo sento uguale, e farsi altri 15 km sul dolore… Quindi mi fermo e mi avvio verso l’arrivo camminando, tagliando il percorso in modo da arrivarci prima possibile (4 km di camminata).

Tutto sommato l’ho presa bene. Già l’aver rallentato la preparazione un mese e mezzo fa qualcosa mi aveva portato via, la gara rimaneva comunque un’incognita, non avendo mai superato i 25 km nella singola seduta da metà ottobre. Resta un po’ di amaro in bocca, pensando che a Carpi (qui) il 12 ottobre concludevo la 33 km a 3’41” di media in modo ancora più facile di come ho corso questi 27 km…

Di Firenze mi restano comunque quattro bellissimi giorni passati con moglie e amici, tra cultura (lunedì “Campanile di Giotto” e “Cupola del Brunelleschi”, quasi 900 scalini in su e poi ovviamente in giù, un buon modo per capire che il fastidio al ginocchio non è niente di grave), negozi e… piaceri della tavola!

Enoteca Pitti Gola e Cantina

1 Barolo, 3 Brunello di Montalcino, 3 Chianti… mezzo bicchiere eh!

Ora il giusto recupero. A dicembre poca corsa, ma tanti esercizi a corpo libero e pesi. Obiettivo recupero e ripristino della corretta postura, con un occhio di riguardo alla forza. Da gennaio si riprende a pieno regime!


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