I migliori libri su corsa e dintorni usciti nel 2016 (in italiano)

Classifica

La scorsa settimana (qui) la classifica riguardava i libri in inglese, ora è il turno di quelli in italiano, sempre a cura del socio “Massi” Milani. Per quanto mi riguarda, è un periodo piuttosto incasinato, con poco tempo per fare tutto quello che vorrei, compreso leggere… ma faccio mea culpa e m’impegno a finirne almeno un paio tra quelli in lista!

C’era una volta un funzionario cinese molto zelante che decise di chiamare i suoi cinque figli con il nome dei suoi principali interessi: pianificazione, politica, indirizzo, direzione e completamento. Oggi mi sento molto vicino a quel funzionario: quando Franco Chiera mi ha “implicitamente suggerito” di preparare non soltanto le classifiche in inglese ma anche quelle in italiano, mi sono documentato, ho analizzato e verificato centinaia di libri usciti negli ultimi mesi nelle librerie italiane. E sono arrivato alla “famosa classifica” suddivisa per argomenti principali. La bella notizia è che abbiamo esteso la classifica non soltanto ai libri di corsa, ma anche a quelli di alimentazione e che aiutano a motivarci, oltre ad aver incluso una sessione dedicata alle ristampe in “versione economica” dei libri già usciti precedentemente. Prossimamente pubblicheremo un articolo a quattro mani sulle nostre letture, dei libri non ancora letti e che faranno parte della nostra estate. Chiaramente sviluppare classifiche resta un compito molto arduo, soprattutto confrontando libri dagli argomenti non esattamente omogenei: abbiamo usato una metodologia abbastanza semplice ma consistente, che tiene in considerazione il livello di novità della materia trattata, la profondità dell’analisi, la qualità dei contenuti e infine il rapporto qualità/prezzo. A ogni modo, buone letture: noi preferiamo leggere che correre. O forse no!

CORSA E ALLENAMENTO

Running RevolutionPosizione 1: guida alla biomeccanica di corsa, Running Revolution, di Nicholas Romanov
I podisti italiani che non conoscono l’inglese hanno dovuto aspettare quasi diciotto mesi per poter leggere la versione italiana del libro del guru americano della biomeccanica di corsa, il dottor Romanov. Nicholas non è esattamente americano, avendo studiato negli anni settanta Educazione Fisica in Russia. Proprio lì è stato ideato il “metodo Pose”, che consente di correre in maniera naturale, riducendo al minimo gli infortuni. Con il metodo Pose, Romanov ha messo a punto una tecnica che in primo luogo risponde a domande fondamentali quali: “Atterrare sul tallone significa correre nel modo sbagliato? Dovrei appoggiare per primo l’avampiede? Dovrei correre a piedi nudi?”. Il metodo Pose sfrutta al meglio la forza di gravità, aumenta la percezione del proprio peso e delle sensazioni consentendo un ottimale controllo del gesto atletico. Organizzato in dieci lezioni per imparare a correre in maniera naturale, “Running Revolution” mostra un percorso inizialmente semplice che porterà podisti di tutti i livelli a ridurre il rischio d’infortunio. Assolutamente da leggere sotto l’ombrellone. Su YouTube esistono pure dei corsi (in parte a pagamento) che illustrano come fare a correre seguendo il metodo Pose.

ALIMENTAZIONE

Diventare vegetariani o veganiPosizione numero 3: una guida completa di cultura e cucina veg, Diventare vegetariani o vegani, di Autori Vari
Scott Jurek è stato uno dei primi ultramaratoneti, fin dal lontano 1997, ad abbracciare l’alimentazione vegana, suggerendo nelle molteplici interviste e nel suo libro che questa permette di migliorare le performance, il recupero post gara e in generale la salute. Negli anni, sempre più persone hanno adottato l’alimentazione vegetariana e vegana, tra questi molti podisti. Cambiare regime alimentare, tuttavia, è un passo che richiede consapevolezza: non basta eliminare di punto in bianco alcuni alimenti e ingredienti, è necessario sapere quali sono i nutrienti indispensabili per il proprio benessere e come possono essere recuperati da fonti alternative, arrivando a un’alimentazione ancora più ricca. Il libro, destinato a un pubblico molto più ampio rispetto a quello dei podisti, merita di essere letto, non soltanto perché illustra il quadro storico e culturale della scelta vegetariana e vegana, ma anche perché presenta oltre sessanta ricette vegetariane e vegane. Ovviamente bisogna ricordare che una scelta vegana per il podista impone assolutamente la ricerca d’integratori e di minerali, per sopperire alle carenze che dovessero generarsi senza alcuni alimenti di origine animale.

Fino a cent'anniPosizione numero 2: prevenire, vivere e invecchiare al meglio, Fino a cent’anni, di Filippo Ongaro.
Come vivere cento anni? Beh, la domanda è complessa, e fin dalla metà del secolo scorso molti scienziati e medici se la sono posta. Negli anni si è analizzato l’impatto che l’alimentazione potrebbe avere sulla durata di vita. Fin dal 1935 gli scienziati hanno sospettato che la restrizione calorica potrebbe estendere la durata della vita degli animali: i ricercatori della Cornell University hanno notato che i topi di laboratorio con un regime alimentare fortemente ristretto hanno vissuto il doppio. Per fortuna negli anni la discussione si è evoluta notevolmente non limitandosi solo all’apporto calorico. Con questo libro, Filippo Ongaro, l’autore di molti libri d’alimentazione, sorprende il lettore con tesi innovative. Partendo dalla premessa che la scienza ha reso l’uomo più longevo grazie all’introduzione di cure e procedure diagnostiche più efficaci, negli ultimi anni si è diffusa una visione dell’invecchiamento, legata a un approccio terapeutico personalizzato e a uno stile di vita volto al benessere fin dalla giovane età. Il dott. Ongaro, pioniere in Italia di questa disciplina, coinvolge il lettore in un lungo viaggio, utilizzando un approccio olistico, focalizzando l’attenzione sulla qualità della vita, dagli aspetti più strettamente biologici, quali l’alimentazione e l’attività fisica, a quelli interiori e spirituali. Libro assolutamente da leggere (per avere una visione più completa della visione di Ongaro sull’alimentazione, suggeriamo di leggere Mangia che ti Passa dello stesso autore).

Alimentazione e integrazione per lo sport e la performancePosizione numero 1: Alimentazione e integrazione per lo sport e la performance, di Massimo Spattini.
Sono un grande amante di guide complete, lo si deduce chiaramente da questa classifica. Ma nella mia libreria il libro pubblicato dal Dott. Spattini, è entrato molto lentamente. Da un lato mi rendevo conto che non era stata pubblicata un’opera del genere in italiano nel passato, un manuale molto dettagliato, focalizzato sull’uso corretto della dieta e degli integratori per migliorare la performance atletica. La disciplina è in perenne evoluzione e solo chi ne ha fatto una scelta di vita e professionale può avere le competenze per divulgarla. Dall’altro, sapevo di non avere le conoscenze tecniche per capire perfettamente tutte le sfumature proposte in una siffatta guida. Il dott. Spattini senza ombra di dubbio è riuscito nell’intento, pubblicando il miglior libro sportivo del 2016, partendo da un principio semplice a volte trascurato: il tipo d’attività svolta, l’intensità dell’esercizio, nonché l’età e caratteristiche dell’atleta, oltre alla frequenza d’allenamento, dovrebbero tutte avere un’influenza sul modo d’alimentarsi. Sono suggerite l’alimentazione e l’integrazione più appropriate per tutti i principali tipi di attività fisica, dal body building, al calcio, nuoto, ciclismo ma anche maratona passando per il CrossFit, senza dimenticare le esigenze di particolari categorie di sportivi quali l’atleta master, diabetico o vegano. La seconda parte del libro descrive non solo l’alimentazione, ma anche l’integrazione: il libro raccoglie infatti sessanta schede dettagliate sulle proprietà dei principali integratori, descrivendo i principali benefici sulla performance. Giusto per curiosità, io ho ovviamente scelto la versione Kindle, il tomo cartaceo è difficilmente trasportabile sull’aereo come bagaglio a mano.

RACCONTI E NARRATIVA DI CORSA

Correre nel ventoPosizione numero 3: racconti di Atletica Leggera, Correre nel Vento, di Stefano Frascoli.
“Dare qualcosa meno del massimo significa sacrificare un dono”. Il giovane mezzofondista Stefano Frascoli, racconta l’atletica leggera attraverso una serie di brevi storie, suddivise in quattro parti di 200 metri, proprio come se stesse cercando di infrangere il muro dei due minuti sul doppio giro di pista. Quarantasei storie brevi, unite tra di loro da un filo conduttore di fatica, emozioni, impegni, sensazioni, distrazioni, passioni e citazioni, come quella di Prefontaine nell’introduzione. Libro davvero interessante, che coinvolgerà il lettore dalla prima all’ultima pagina, certo è che anche in 800 metri si possono raccontare tantissime emozioni.

Correre è la mia vitaPosizione numero 2: l’autobiografia di Giorgio Calcaterra, Correre è la mia vita, di Giorgio Calcaterra e Daniele Ottavi.
Alzi la mano chi non ha partecipato recentemente a una gara estiva, nella quale Giorgio, undici volte re di Faenza, grande amante della corsa e umile partecipante a tutte le gare podistiche, dal campionato mondiale della 100 chilometri, alla più gioviale e festosa IVV firmava autografi? Correre è davvero la sua vita, e in questo libro “Re Giorgio” ci racconta il suo modo di essere e le imprese sportive, a partire da quando, a dieci anni iniziò a correre la sua prima gara, “soltanto” una 13 km. Descritti tantissimi episodi di gioia, molti imperniati sulla semplicità dell’autore. Mi ha fatto davvero tenerezza il racconto del mondiale della 100 km di Dubai, in cui il re perse sia corona che scettro, ma volle onorare la gara, completandola in otto ore e mezza, suo peggior risultato. La maggior parte dei suoi rivali si sarebbe fermata, mentre lui no: correre è proprio la sua vita. Come dice la prefazione: “È un libro diverso da tanti altri scritti sulla corsa. Non è un manuale, ma spiega come diventare un ultra-maratoneta attraverso la passione e l’impegno, parlando anche di emozioni e sentimenti universali come la libertà e l’amore.” Sicuramente un libro molto interessante e affascinante, si legge tutto d’un fiato. Impareggiabili e condivisibili i suoi commenti sulla lotta verso il doping.

L'arte della vittoriaPosizione numero 1: la storia di Nike, L’arte della vittoria, di Phil Knight.
Ne abbiamo già parlato nella classifica dei libri in inglese (qui), quindi ripropongo esattamente la breve recensione scritta nell’articolo di settimana scorsa. Da aggiungere che la Mondadori ha svolto davvero un ottimo lavoro: un titolo molto azzeccato, in meno di trenta giorni la traduzione dall’inglese, evento rarissimo nell’editoria sportiva italiana, la versione Kindle 28% meno cara di quella inglese (dal punto di vista economico, il libro in italiano dovrebbe costare di più: meno vendite previste, maggiori costi per la traduzione). Ogni tanto i miracoli esistono, e questa è una ragione in più per leggerlo sotto l’ombrellone. “Sono un grande fan e sono stato azionista dell’azienda americana, ma non ero a conoscenza di tutta la storia di Nike, che è iniziata negli anni sessanta. Sicuramente il più grande sforzo di Phil Knight, ora settantottenne fondatore di una delle più innovative aziende americane, ha portato frutti insperati: iniziando a vendere scarpe importate dal Giappone dal bagagliaio della sua Plymouth Valiant, incassando otto mila dollari nel 1963, oggi Knight ha visto la sua azienda raggiungere vendite annuali di 30 miliardi di dollari. Knight racconta in particolare i “primi 18 anni” Nike, fino al 1980, descrivendo come l’azienda è stata in grado di sviluppare uno dei marchi più conosciuti e redditizi al mondo. Anche se sembra scritto per poi essere utilizzato da Hollywood, questo libro diventerà un classico e sicuramente merita di essere letto.”.

DEFINIZIONE DI OBIETTIVI

Da oggi si cambiaPosizione numero 3: Da oggi si cambia, di Francesco Pacifico.
Attraverso tredici strategie di crescita personale, Francesco Pacifico racconta delle storie focalizzate a guidare il lettore sulla motivazione e sul miglioramento personale. Come indica la prefazione “Da oggi si cambia! È il libro del trionfo, dell’eccellenza, dell’affermazione in ogni campo: dal lavoro alla vita privata e sociale. E soprattutto è un libro che può risultare trasversalmente utile a tutti: chi, infatti, non ha qualche aspetto della propria vita – carriera, finanza personale, amore, relazioni sociali, famiglia, felicità, autostima, per nominarne solo qualcuno – che vorrebbe migliorare?”.

Sassi nello stagnoPosizione numero 2: cinque mosse per il cambiamento, Sassi nello stagno, di Cristiano Ghibaudo
Uno degli aspetti più piacevoli della realizzazione degli obiettivi podistici è la preparazione di una gara, che solitamente viene svolta con grande costanza da noi podisti amatori. Capita a un certo punto della vita podistica che ci sia la necessità di cambiare preparazione, ma come nella vita cambiare è un processo faticoso, per certi versi quasi innaturale. Eppure il cambiamento è un elemento imprescindibile nella vita di tutti noi. Una tappa essenziale per crescere, evolvere, trasformarsi. Bisogna dunque attrezzarsi per essere pronti ad affrontare con maggiori possibilità di successo la sfida del cambiamento. Come? Innanzitutto cambiando atteggiamento rispetto alle novità e alle difficoltà, imparando a confrontarsi e a vedere le cose da una prospettiva diversa. E poi facendo fronte comune, gestendo il tempo in maniera corretta, facendo leva sui propri punti forti e lavorando su quelli deboli. Proprio come fa Lara la Rana, la protagonista di questo racconto lieve e profondo al tempo stesso, per uscire dallo stagno dell’immobilismo e vivere una vita migliore, più ricca di soddisfazioni e meno caratterizzata dalla paura. Un libro che non detta metodi ma offre numerosi spunti per riflettere sul valore del cambiamento e sugli strumenti necessari per poterlo affrontare nel modo più efficace. Sicuramente un racconto che si legge molto rapidamente (per chi avesse tempo, suggerirei di leggere anche Il nostro iceberg si sta sciogliendo, del professore di Harvard, Kotter).

Le 5 sceltePosizione numero 1: il percorso per una produttività straordinaria, Le 5 scelte, di Kory Kogon.
Gestire il proprio tempo a disposizione è fondamentale non soltanto per gli amministratori delle grandi aziende multinazionali e per i politici italiani, ma anche per noi podisti, sempre alle prese con poco tempo a disposizione e con tantissimi impegni. Finalmente da poche settimane è uscita la versione italiana di un famoso libro americano della società del defunto guru Americano Franklin Covey (quello delle Sette regole per avere successo), che analizza le cinque tecniche fondamentali per evitare distrazioni e prestando attenzione focalizzata ai nostri obiettivi più importanti e le attività nella nostra vita quotidiana.
Ogni giorno un’ondata di richieste ci obbliga a grandi distrazioni: una raffica di e-mail, interruzioni, riunioni, telefonate, tweet, blog, per non parlare delle esigenze lavorative e personali. Il solo numero di distrazioni può minacciare la nostra capacità di pensare in modo chiaro, prendere le decisioni giuste, e realizzare ciò che conta di più, lasciandoci logori e insoddisfatti. Ora Franklin Covey offre approfondimenti basati sui più recenti studi e su decenni di esperienza e di ricerca nel campo di gestione del tempo per aiutare a padroneggiare la nostra attenzione e la gestione dell’energia attraverso cinque scelte fondamentali che aumenteranno la vostra capacità di raggiungere ciò che conta veramente per voi. Dopo averlo letto, non direte “non ho corso oggi perché non ho avuto tempo”, ma semplicemente “ho scelto altre priorità” oppure “il riposo è stato il mio miglior allenamento”.

VERSIONI ECONOMICHE DI LIBRI GIA’ USCITI IN LIBRERIA (fuori classifica)

Il manuale completo della CorsaPosizione numero 2: Il manuale completo della corsa, di Roberto Albanesi
Se non avete la possibilità di leggere il libro del professore Sudafricano Tim Noakes, l’alternativa è il manuale della corsa di Albanesi. Poche settimane fa ne è uscita la seconda edizione, con diversi aggiornamenti rispetto alla prima versione.
Frutto della trentennale esperienza dell’autore nel mondo della corsa, questo testo raccoglie tutto ciò che oggi si conosce su questa pratica sportiva. Il manuale offre una visione concreta, chiara, sintetica e al tempo stesso molto scientifica sulla corsa. È un manuale completo perché consente non soltanto al neofita ma anche all’amatore d’approfondire argomenti solo in parte discussi sul sito dell’ingegnere pavese. La corsa viene analizzata sotto i vari aspetti, da quello semplicemente salutistico fino ad arrivare a quello agonistico. All’interno ampi spazi sono dedicati alla definizione del modello alimentare dell’atleta, alla guida della corretta strumentazione del runner, a nozioni di medicina sportiva e a programmi di allenamento per distanze che vanno dai 1.500 m alla mezza maratona. Ovviamente, dopo aver confrontato l’indice della nuova edizione, i cambiamenti apportati al volume non sono realmente tali da dover spendere una trentina d’euro per aggiornarsi. Chi ha letto la prima versione molto probabilmente lo ha già fatto. Resta comunque un’opera molto solida, dallo stile inequivocabile, abbastanza conosciuto da chi frequenta il sito dell’ingegnere Pavese.

Il punto vincentePosizione numero 1: l’alimentazione di Novak Djokovic, Il punto vincente
Non facciamoci ingannare dal titolo, il libro non è incentrato sul tennis, sulle migliori vittorie di uno dei più grandi tennisti del mondo, il serbo Novak Djokovic. Arrivato all’edizione economica, il libro parla di nutrizione sportiva, di come il cambio d’alimentazione ha aiutato il grande tennista a superare dolori, difficoltà respiratorie e infortuni sul campo consentendogli di diventare improvvisamente il numero uno al mondo. Il libro racconta anche la storia del tennista serbo: dall’infanzia sotto le bombe a Belgrado fino a raggiungere il successo, Djokovic spiega, con voce convincente e sincera, la sua storia e il suo “metodo”. E rivela il segreto che gli ha cambiato la vita e che può migliorare quella di ognuno di noi. Come indica la prefazione “La scoperta della sua intolleranza al glutine gli ha imposto una “svolta” che lo ha reso un atleta più forte, leggero, veloce e resistente. Più concentrato e più in forma, è riuscito a realizzare il suo sogno di bambino: vincere Wimbledon e conquistare la posizione numero uno nella classifica ATP. Ma la vera rivelazione sta nel fatto che il suo programma può essere di aiuto a tutti, non solo agli sportivi. “Il punto vincente” guida i lettori lungo un piano in quattordici giorni per eliminare lo stress, perdere i chili di troppo e diventare più sani, più forti e più lucidi in ogni momento della vita, grazie a consigli pratici, menù settimanali e deliziose, semplici ricette. Non c’è bisogno di essere un superatleta per cominciare a sentirsi meglio.”
Libro assolutamente da leggere, un must per avvicinarsi a capire come l’alimentazione possa influenzare le performance dell’atleta.


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