Garmin Forerunner 935, la recensione completa

Garmin Forerunner 935

Garmin Forerunner 935“Massi” lo utilizza da diverse settimane, io solo da sabato 10 giugno, per un totale di diciassette uscite (tredici su strada e quattro in pista). Ecco quindi la recensione completa del Garmin Forerunner 935. Poco da aggiungere a quanto analizzato dal mio socio, il mio contributo si è limitato al confronto in parallelo con il Forerunner 630, anche nelle sedute in pista… piccolo avvertimento ai lettori: sono quasi 10.400 parole e 53 tra foto e infografiche!

Il Garmin Forerunner 935 ha una storia strana: i podisti italiani ne avevano già sentito parlare tre mesi prima dell’uscita. In occasione del CES (gennaio 2017) erano trapelate notizie che la divisione Fitness di Garmin avrebbe rilasciato, quasi contestualmente al fenix 5, il successore del 920XT e lo avrebbe chiamato Garmin Forerunner 930XT. Come tutte le notizie prese da Internet, si è rivelata solo parzialmente corretta. Garmin ha infatti chiamato il modello di punta Garmin Forerunner 935, senza la XT e aggiungendo un 5, simbolo della presenza del sensore ottico. Non avevamo capito che XT fosse la definizione di Cross Training e che il 9 rappresentasse il triathlon. E voi? Noi abbiamo avuto la fortuna di testarlo negli ultimi due mesi e dopo aver preparato il confronto Garmin fenix 5 e Forerunner 935, oggi finalmente pubblichiamo la recensione completa (o forse solo dettagliata), in ottica Pitt 2.0.

Garmin Forerunner 935, l’orologio per i podisti evoluti, la nostra opinione

A fine marzo 2017 l’annuncio Garmin è diventato ufficiale. Saetta previsa vien più lenta, diceva il poeta. Garmin ha effettivamente lanciato il Garmin Forerunner 935, promettendo un prodotto molto efficace per tutti i podisti italiani, più leggero, costantemente aggiornato e soprattutto pensato per chi si allena tutti i giorni e ha bisogno di avere statistiche adeguate per conoscere il proprio stato di forma e adattare l’allenamento sulla base di quanto suggerito dallo strumento. Dopo aver usato per un mese il Garmin fenix 5X, ci siamo sentiti “quasi obbligati” a fare l’acquisto anche del prodotto di punta della divisione Fitness.

Garmin Forerunner 935Ma quali sono le nuove funzioni che sono state aggiunte al Garmin Forerunner 935? Siamo proprio sicuri che le funzionalità valgano il prezzo dell’orologio? Come si differenzia esteticamente rispetto ai suoi concorrenti e ai modelli meno prestigiosi della casa del Kansas? Diventerà l’orologio più amato dai podisti italiani sebbene i prezzi, ma anche le caratteristiche, siano incrementati rispetto alla versione precedente? Quali nuove funzioni vale la pena utilizzare? Quali limitazioni abbiamo riscontrato nelle diverse settimane di utilizzo quotidiano? E il sensore ottico è proprio migliorato? Ma è proprio vero che il firmware del Forerunner 935 è del tutto simile a quello del fenix 5? E le funzioni di navigazione sono paragonabili a quelle del fenix 5X? E infine: a chi consigliate l’acquisto? Quali alternative consigliate per chi non vuole spendere oltre cinquecento euro per l’orologio?

Noi di TheRunningPitt.com abbiamo provato il Forerunner 935 per parecchie settimane, la nostra recensione sarà costantemente aggiornata sulla base degli sviluppi software e firmware di Garmin, oltre ai contatti con la miriade di visitatori del blog e amici su Strava. Con la nostra esperienza di tester, le letture dei vari forum internazionali oltre all’utilizzo quotidiano dell’orologio, abbiamo una visione chiara delle possibilità offerte dallo strumento, grazie al confronto con i numerosi modelli di GPS provati negli ultimi anni. Come curiosità, abbiamo avuto al polso negli ultimi otto anni almeno per una volta (quasi) tutti i modelli della casa del Kansas.

Come disclaimer, non abbiamo ricevuto e non siamo interessati a ricevere alcun compenso per questa recensione. Pur essendo soltanto podisti amatori evoluti, le nostre conoscenze analitiche ci aiutano a diffondere in maniera semplice le nuove tecnologie, uno dei principali obiettivi del sito, oltre a permettere ai podisti di tutti i livelli di correre meglio. Essendo il nostro un sito focalizzato sul podismo, limiteremo la recensione del Forerunner 935 alla corsa. Rispetto al passato, scenderemo più in dettaglio sulle funzioni di corsa, tralasciando invece tutto il resto. Dopo aver personalmente verificato che il firmware dell’orologio è esattamente identico a quello del fenix 5, vi consigliamo la lettura della recensione dettagliata del fenix 5 per valutare quanto omesso in questa recensione. Il sito ha adottato da due anni questa filosofia: no test, no party. E per la prima volta valuteremo analiticamente a quattro mani il dispositivo, essendo passato al polso sia di “Massi” che di “Pitt”. Avremo la stessa opinione?

La recensione è come al solito dettagliata, ma non parleremo di quanto già descritto nella nostra opinione del fenix 5, perché il firmware dei due orologi è esattamente equivalente. Per non sprecare carta, ci focalizzeremo solamente sulla parte podistica e lo faremo ancora di più in dettaglio, aggiungendo però le “consuete” infografiche di Pitt 2.0, oramai tanto apprezzate dai lettori. Siete pronti a leggere il seguito? Suggeriamo di scorrere la nostra recensione in sequenza oppure di soffermarsi soltanto sulle parti che vi interessano premendo sulle relative sezioni:

Ma prima di addentrarci nella recensione è giusto precisare quale sia l’equivalenza tra fenix 5 e Forerunner 935, per chi ancora non lo sapesse.

Garmin fenix 5P, ovvero il Forerunner 935

Garmin Forerunner 935Come leggerete nel seguito, una serie di funzioni del Garmin Forerunner 935 è davvero identica a quella dei fenix. Perché? Semplice: gli orologi della casa Garmin sono diventati dannatamente complessi, alcune funzioni hanno richiesto mesi se non anni per il loro sviluppo. Avete visto quante funzioni (in meno) ci sono sugli orologi delle aziende concorrenti? Non siamo sicuri che tutte queste funzioni possono davvero servire per gestire al meglio gli allenamenti, ma senza dubbio sono davvero uniche nel loro genere.  Aveva davvero senso sviluppare da zero delle funzioni che esistevano già su altri orologi? Ovviamente no. Proprio per questo a partire dal 2017, tutti i nuovi orologi d’alta gamma Garmin hanno lo stesso software, in gergo tecnico chiamato firmware. Ogni sviluppo viene trasferito ai diversi orologi, che dispongono fondamentalmente delle stesse funzionalità, o quantomeno, di una serie di funzioni adattate al loro software. Quello che varia invece è l’aspetto estetico, l’hardware e anche il collegamento con i sensori. Si badi che non stiamo dicendo che fenix 5 e Forerunner 935 siano gli stessi e che le loro performance siano equivalenti, ma che dal punto di vista dell’utilizzo, avranno esattamente le stesse funzioni, proprio come iPhone 7 e 7s (se esistesse).

Come richiesto da molti lettori, per evitare di parlare di cose già scritte due mesi fa, abbiamo tagliato gli aspetti già approfonditi precedentemente, andando più in dettaglio su aspetti tecnici della corsa. In particolare, se siete interessati a: utilizzo quotidiano dell’orologio, alle funzioni di HRV nel Forerunner 935, alla performance condition, piuttosto che ai problemi e alle soluzioni del barometro e non avete ancora letto la recensione dettagliata del fenix 5, vi consigliamo di selezionare i link allegati. Piuttosto che riscrivere le stesse cose, oppure aggiustare i paragrafi senza aggiornare il contenuto, preferiamo andare a farci una corsetta.

Problema di sincronizzazione. E per chi possiede più di un Garmin? Esiste un modo per sincronizzare i dati? Per ora la risposta è negativa, dagli sviluppatori ci è stato risposto che sarà attivata una funzione di questo tipo, almeno per il Training Load, nei prossimi mesi. Proprio per questa ragione mi è difficile valutare il VO2max sui due orologi (nel giorno della pubblicazione, 63 sul fenix, 66 sul Forerunner 935) oppure il Training Load. Di fatto, per chi possiede più di un Garmin, risulta molto complesso avere dati attendibili se non si utilizzano contemporaneamente gli orologi. Ammetto che il nostro sia un caso estremo… ma il mio suggerimento è che prima o poi venga fatto qualcosa, proprio come è successo per la sveglia o per l’activity tracker, dove da pochi mesi è stato definito il dispositivo principale, per evitare di avere dati doppi.

Quanti modelli? Contrariamente ai fenix, il Garmin Forerunner 935 è costituito da un solo modello. Le sue principali caratteristiche, a parte il firmware identico, sono la presenza del Wi-Fi, del Bluetooth, di un cinturino in silicone con display in vetro, 5 ATM di impermeabilità, una cassa in polimero rinforzato (=in plastica, ma per un amante del marketing è una connotazione negativa). Anche con il Forerunner 935 si può acquistare separatamente la fascia HRM-Run che visualizza le dinamiche di corsa Garmin e da aprile 2017 è acquistabile anche il Running Dynamic Pod, recensito qualche settimana fa. Lato software invece, le principali funzioni sono dettagliate nella recensione.

Forerunner 935 in sintesi

Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Per descrivere in sintesi il Forerunner 935, abbiamo preparato due infografiche, la prima che illustra le caratteristiche principali, la seconda che ne descrive i principali pregi e difetti. Per sintetizzare in duecento parole, il Garmin Forerunner 935 è stato pensato per tutti gli usi possibili e immaginabili del podista amatore e triatleta. Anche se è stata tolta la sigla XT, l’orologio potrà essere utilizzato da tutte le tipologie di atleti. Dal punto di vista software, il Forerunner 935 condivide lo stesso “cervello” del fenix 5, e quindi tutte le funzioni sono disponibili. Potrà essere utilizzato quotidianamente, avendo una durata della batteria ulteriormente migliorata e le funzioni di activity tracking presenti ormai comunque anche su modelli GPS base. Le funzionalità di corsa rispetto al Forerunner 735XT sono migliorate: dinamiche di corsa, recupero, pianificazione delle sedute dell’allenamento e stima del VO2max. Ma ne sono state aggiunte parecchie altre, come per esempio il Training Load. Il costante aggiornamento del firmware, almeno per i prossimi due anni, rende l’orologio particolarmente apprezzato da noi podisti amatori, visto che anche il peso dello stesso si è mantenuto limitato a 49 grammi, la metà esatta del fenix 5X.

Nuove funzioni del Forerunner 935

Garmin Forerunner 935Ma quali sono le principali differenze del Garmin Forerunner 935 rispetto al fratello minore 735XT? Premesso che non ce ne sono rispetto al fenix 5, cerchiamo comunque di descrivere cosa è cambiato rispetto al passato.

Garmin Forerunner 935Wi-Fi. È stato aggiunto il Wi-Fi, inspiegabilmente rimosso sul 735XT. Applaudiamo Garmin per la scelta, in meno di dieci secondi dalla conclusione dell’allenamento, riusciremo a trasferirlo su Garmin Connect. Non serve nemmeno schiacciare un pulsante per farlo, normalmente il trasferimento sarà automatico. Noi  consigliamo di configurare il pulsante “Back” per chi, pigro e distratto, voglia comunque assicurarsi che i dati siano effettivamente trasferiti su Garmin Connect e i siti collegati (Strava, TrainingPeaks, SportTracks, Runkeeper).

Altimetro barometrico. Per chi non fosse a conoscenza dei vantaggi dello strumento, suggeriamo di leggere la parte dell’altimetro del manuale del Forerunner 935. Per risparmiare qualche euro, al Forerunner 735XT era stata tolta questa funzione. Sarà per questa ragione che le vendite sono state sotto le attese? Per fortuna al Forerunner 935 è stato aggiunto. Confermiamo che il suo funzionamento è eccellente!

Display e interfaccia grafica. Anche la visualizzazione è migliorata, passando a 240×240 pixels con 64 colori (mentre il Forerunner 735XT ne aveva solamente 16). L’interfaccia grafica è decisamente cambiata rispetto a quella del Forerunner 735XT. Come comodità d’utilizzo, è stato attivato un menù d’accesso rapido che consente di attivare il Bluetooth, collegarsi alla musica del cellulare, oppure di sincronizzare i dati con Garmin Connect. Ma la vera novità dell’interfaccia è relativa alle funzioni delle ripetute, completamente aggiornate e migliorate.

Sensore ottico. Anche il sensore ottico è migliorato, le registrazioni sono effettuate costantemente, gli americani direbbero 24×7. Anche l’hardware del sensore è migliorato, e il confronto visivo è impietoso: il sensore Garmin Elevate è più piccolo rispetto alla versione del Forerunner 735XT, rendendo impercettibile la sporgenza posteriore. Non era esattamente così con la versione precedente. E l’accuratezza? Per quello si veda il seguito.

Training load. Non solo per il fenix 5, ma anche per il 935, sono stati realizzati dei programmi per misurare e quantificare il carico dell’allenamento. Funzionano? Sono utili? Leggete il seguito. È stata anche attivata la separazione del carico aerobico e anaerobico.

Garmin Forerunner 935Durata batteria e Giroscopio.  Secondo i documenti ufficiali di marketing, la durata della batteria è migliorata fino a 24 ore con registrazione al secondo. Inoltre, la registrazione UltraTrac consente di correre ultramaratone da 75 ore. Per gli amanti delle distanze lunghe, è stato aggiunto un Giroscopio per consentire di incrementare il numero di punti del registrazione in modalità UltraTrac. Questi numeri sono sovrastimati perché assumono di disattivare tutti i sensori, togliere la frequenza cardiaca al polso e tutti i possibili collegamenti alle notifiche Bluetooth Smart. Per risparmiare batteria è ancora possibile attivare la funzione UltraTrac, in cui l’aggiornamento dati avviene soltanto ogni 45 secondi, tempo assolutamente adeguato durante una corsa trail. Per aumentare la durata della batteria, i forum sono concordi di escludere il Glonass, correre solo con GPS e selezionare la registrazione Smart e non ogni secondo, per evitare le letture e scritture continue sull’hard disk dell’orologio. Per molti podisti amatori incluso il sottoscritto è soltanto un dibattito filosofico, visto che non corriamo più di due-tre ore di seguito. In sintesi, la batteria del Forerunner 935 durerà almeno dieci ore, pure se continuate a messaggiare e guardate costantemente il display dell’orologio. Non disperate, al massimo dovrete caricarlo tutti i week-end solamente: con oltre 10 ore di utilizzo GPS settimanale, non mi è mai capitato di caricarlo prima di sabato.

Infine, quanto diverso sia il Forerunner 935 dal fenix 5 lo potrete leggere nel nostro confronto grafico.

Unboxing Forerunner 935

Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Apriamo la scatola. Nel 2017 Garmin ha adottato una scatola grigia per tutti i suoi orologi e dispositivi. il Forerunner 935 è avvolto in una confezione con cavo carica-batteria esattamente identico a quello del fenix 5, del fenix 5S e 5X. Attacco davvero stabile, ma il collegamento perpendicolare limiterà la possibilità di ricaricarlo durante la corsa. Rispetto al fenix 5, pensiamo che la sincronizzazione via PC sia migliore e non abbiamo notato gli stessi problemi che ogni tanto si presentano con il fenix 5. In aggiunta al cavetto, la confezione contiene i famosi documenti legali e un manuale che questa recensione ha l’obiettivo di sostituire.

Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Esteticamente. Dal nostro punto di vista, l’aspetto estetico è veramente importante e pensiamo che Garmin abbia fatto un gran lavoro nel trasformare un oggetto che inizialmente era pensato solo per correre in un orologio da indossare tutti i giorni. Come anche per il fenix 5, i cinque pulsanti sono ben rifiniti e visibili, sui due lati delle righe orizzontali aggiungono un tocco di stile all’orologio. I pulsanti si premono molto più facilmente di quelli del fenix pur essendo più piccoli. Il cinturino è ancora “vecchio stile”, serve ancora un piccolo cacciavite per sostituirlo, anche se la versione Quickfit del fenix 5 è assolutamente compatibile, basta solo ricordarsi di prendere la versione da 22 cm. La parte sorprendente riguarda il peso: soltanto 49 grammi, rispetto agli 87 del fenix 5. Al polso è molto leggero, anche perché il cinturino aderisce perfettamente e sembra più morbido rispetto alle versioni precedenti degli orologi Forerunner. Ma tutto è relativo: non dimentichiamoci che il Forerunner 735XT pesa 8 grammi in meno.

La sveglia del Forerunner 935

Garmin Forerunner 935“Ma perché non hai parlato dei problemi della sveglia”? Se è vero che anche dormire di più facilita il recupero, non mi sembrava un grosso argomento di discussione finché… è stato notato da alcuni lettori, che rispetto alle versioni precedenti, la sveglia non funziona bene! In realtà con il firmware del Forerunner 935 è cambiata semplicemente la modalità di utilizzo. Nel passato bastava configurare uno o più orari di sveglia dell’orologio GPS e il sistema li teneva in memoria per sempre, consentendo di attivarli in determinate condizioni. Ora non funziona più così: il firmware utilizza i dati digitati su Garmin Connect, che si trasferiscono immediatamente all’orologio. Ogni aggiornamento dall’orologio non viene salvato, perché una volta effettuata la sincronizzazione vengono ripristinate le configurazioni di Connect. È la migliore scelta da parte di Garmin? Probabilmente no, per un atleta amatore che si allena al mattino presto, l’orario della sveglia viene deciso la sera prima dell’allenamento. Cambiarlo sul web potrebbe non piacere ai più. Però ricordiamoci che c’è stato un grande sforzo da parte della società del Kansas per migliorare la piattaforma online. Per un miglior utilizzo, suggeriamo quindi di configurare cinque o sei orari di sveglia sul sito, lasciarli disattivati tutti tranne uno e poi pianificarne dall’orologio uno solo prima di addormentarsi.

Prima di correre con il 935

Garmin Forerunner 935L’interfaccia utente è leggermente cambiata rispetto alle versioni precedenti degli orologi Forerunner e come a tutti i cambiamenti ci si deve adattare. La configurazione offre molte più opzioni, come per il fenix 3 e 5 sono stati attivati diversi profili sportivi, con l’obiettivo di  gestire al meglio l’utilizzo per le diverse tipologie di utenti. Come spiegato nella guida del Garmin Connect IQ, sono state attivate delle App standard, che aiutano nella personalizzazione delle funzioni, della visualizzazione dei campi e delle pagine, oltre agli avvisi. Per i nostri fini recensiremo soltanto l’App Corsa, non siamo troppo convinti che le altre App possano servire ai lettori podisti.

Premendo il tasto Start/Stop si avvia la ricerca dei satelliti, davvero immediata rispetto al passato. Negli ultimi due mesi ho adottato la rotazione: fenix 5X in giro per l’Europa, Forerunner 935 nel week-end a casa. Ho quindi finalmente avuto modo di apprezzare la velocità di aggancio dei satelliti, talmente immediata che la maggiore attesa è legata ai sensori che solitamente ho collegato al dispositivo. Il solito semicerchio rosso tenderà ad allargarsi e in pochi secondi diventerà verde. Come sempre, l’attesa non supera i 10 secondi.

Correre easy con il Forerunner 935

Garmin Forerunner 935Ci sono stati diversi cambiamenti nell’interfaccia dell’allenamento rispetto al passato. Difficile confrontare con tutti i modelli Forerunner e fenix, quindi preferiamo descrivere semplicemente come funziona.

Una sequenza non così intuitiva. Iniziare un allenamento non pianificato è molto semplice, basta premere due volte il tasto Start/Stop e aspettare di vedere il semicerchio verde. Premendo per la terza volta il tasto Start/Stop, si può iniziare a correre. Ma il cliente del Forerunner 935 probabilmente vorrà programmare la propria seduta. In tal caso, i tasti da premere sono diversi. La doppia pressione del tasto Start/Stop dovrà essere seguita da quella più decisa del tasto Up, con cui si attiverà il menù allenamenti. Troppo incasinato? Basta guardare le due infografiche allegate per capire come fare. Escludendo i Segmenti Strava in tempo reale e il test guidato per la soglia anaerobica, le opzioni a disposizione per il podista sono diverse.

Allenamenti personali. In inglese “workout”, sono semplicemente gli allenamenti pianificati su Garmin Connect e trasferiti poi sull’orologio. Nella sezione successiva descriveremo come correre un allenamento pianificato. Qui ci limiteremo a dire che non è cambiato nulla rispetto al passato, ossia si possono programmare fino a cento sequenze di allenamenti, con tantissime modalità d’utilizzo. L’infografica presenta un esempio del fartlek Moneghetti, da cui si evince che anche una seduta complessa può essere facilmente eseguita con il Forerunner 935.

Intervalli. Nel caso in cui l’allenamento non sia disponibile sul dispositivo, si può comunque programmarlo “on the fly”, scegliendo quest’opzione, con la quale definiremo riscaldamento e defaticamento, oltre alla seduta vera e propria. Come nel passato, per passare all’intervallo successivo basta premere il tasto “Back”. L’opzione “Intervalli” permette di svolgere un allenamento strutturato, ma mai con durate diverse tipo 4 x 400 m + 4 x 800 m.

Imposta un obiettivo. Si potrà impostare un obiettivo, soprattutto per correre una gara. Come descritto nell’articolo su come gareggiare con un Garmin, suggeriamo di utilizzare Race Screen. Ma se la decisione è presa pochi secondi prima di correre, l’opzione di impostare un obiettivo è davvero semplice: si sceglie la distanza, l’obiettivo e l’orologio durante la corsa vi dirà se lo state raggiungendo e di quanto vi stiate scostando.

Usa attività in gara. È possibile anche ripercorrere un’attività già corsa, in tal caso il firmware dell’orologio attiverà una specie di virtual partner che analizza i risultati attuali con quelli della corsa con cui vi state confrontando. Decisamente un’opzione interessante, utile per chi vuole provare a battere il PB su un percorso noto, oppure per il pacer che deve cercare di mantenere un tempo prestabilito.

Calendario allenamenti. Anche la voce successiva è interessante, ossia il calendario degli allenamenti. Nulla di nuovo rispetto al passato: Garmin Connect consente di pianificare per un periodo lungo tutti gli allenamenti. Averli sull’orologio è un’ottima opzione che consente immediatamente di visualizzare il programma del prossimo mese e di capire quali sedute si siano eventualmente saltate.

Garmin Forerunner 935Performance condition. Anche la funzione della “Performance condition” è migliorata. Rappresenta di fatto la misurazione della frequenza cardiaca contestualizzata, ovvero rapportata al passo medio in cui si sta correndo rispetto ai giorni precedenti.

La “Performance condition” misura la vostra capacità di recupero dagli allenamenti precedenti. L’algoritmo si è evoluto nel tempo e la valutazione si è trasformata in quantitativa: l’intervallo di valutazione è raddoppiato, ora varia tra -20 e +20, dove un numero positivo e più alto indica una migliore capacità di recupero. Rispetto al passato, ci è sembrato che sia più semplice ottenere un punteggio estremo, mentre il fenix 3 raramente superava il valore assoluto di 5, soprattutto per allenamenti giornalieri. Ma probabilmente è solo un riflesso psicologico del raddoppio dei dati. Si attiva tipicamente dopo circa sei minuti dall’inizio della seduta di allenamento. Come per il fenix 5, la performance condition si salva su Garmin Connect e può essere analizzata post-allenamento. Dai nostri test, la valutazione della performance condition è correlata con quella dell’HRV a riposo ed è un’arma supplementare di valutazione del vostro recupero.

Correre le ripetute con il Garmin Forerunner 935

Ma il vero valore aggiunto del Forerunner 935 è l’utilizzo durante gli allenamenti intensi.

Come mezzo per migliorare, il podista amatore può pianificare l’allenamento. Nel seguito non descriveremo come pianificare via Garmin Connect, a cui dedicheremo un articolo, ma soltanto qual è la nuova interfaccia a disposizione di Garmin Forerunner 935. È cambiato qualcosa rispetto al passato? Come utilizzare il Forerunner 935 al meglio? Com’è la nuova interfaccia?

Garmin Forerunner 935Novità gradite? Le principali novità dell’allenamento pianificato sono due: “Auto lap” e conclusione dell’allenamento. Nel passato, ogni pianificazione dell’allenamento aveva la precedenza sull’autolap. Ora non è più vero: se avete impostato un autolap di 1 km (tranne “Pitt”, chi non l’ha fatto?), se la vostra sessione è superiore al chilometro, l’orologio suddivide la ripetuta in due parti. Non soltanto il riscaldamento di venti minuti sarà diviso in tre, quattro o cinque parti a seconda della vostra velocità, ma anche le ripetute 5 x 1,2 km o 7 x 1,6 km. Alla domanda della ragione di questo comportamento, la risposta è stata che questa funzione è stata fortemente richiesta da tantissimi clienti. Per tornare alla situazione precedente, basta semplicemente disattivare l’autolap per l’allenamento programmato. Il secondo cambiamento, secondo noi positivo, è che alla conclusione dell’allenamento programmato, l’orologio non fermerà automaticamente il cronometro, ma sarà necessario premere manualmente il pulsante Start/Stop. Ricordate quindi di bloccare l’allenamento manualmente altrimenti il sistema continuerà ad andare e il vostro ritmo medio ne sarà influenzato.

Garmin Forerunner 935Interfaccia delle ripetute. L’altro cambiamento è la configurazione dell’interfaccia delle ripetute, davvero riveduta, corretta e migliorata. L’infografica mostra chiaramente il funzionamento e come sfruttare al meglio questa funzione. In sintesi, lo schermo sarà diviso in tre parti, in alto sarà visualizzato il vostro obiettivo, tipicamente di tempo o di passo medio, in basso lo schermo sarà diviso in due con a sinistra il ritmo ottenuto, a destra la distanza percorsa. Nel caso in cui l’obiettivo fosse di distanza, la parte bassa sarà invertita. Nel caso in cui correste delle ripetute, sarà chiaramente indicato in basso un riquadro nero con il numero progressivo e totale della ripetuta. Nella schermata troverete una mezzaluna che descriverà se il vostro ritmo istantaneo si avvicina oppure no a quello pianificato. Una piccola freccia a sinistra indicherà che stiamo andando piano, una a destra troppo forte. Se la freccia sarà spaccata sull’ora, significa che abbiamo svolto un allenamento perfetto. Complicato o spiegato male? Anche in questo caso, l’infografica descrive più di mille parole come funziona. Abbiamo infine trovato interessante la possibilità di vedere chiaramente il risultato alla fine della ripetuta: per esempio, se correte 800 metri, il sistema vi mostrerà un grande avviso che indicherà se saranno stati svolti in 2’40” oppure in 3’10”. Il sistema sarà molto intelligente perché visualizzerà il risultato in termine di distanza se la vostra impostazione sarà quella di correre a tempo. Quanto avete corso in cinque minuti? Lo troverete alla fine della seduta con una grafica molto grande. Infine, sul Forerunner 935 gli avvisi sono ben udibili, anche il motore della vibrazione funziona addirittura meglio del fratello maggiore.

Garmin Forerunner 935Ripetute con TrainingPeaks. È stata rilasciata in concomitanza con il Forerunner 935, l’App Connect IQ di TrainingPeaks, che consente di integrare gli allenamenti pianificati con Workout Builder direttamente sull’orologio. Lo abbiamo provato diverse volte: molto utile e interessante, ma a pagamento. Inoltre l’interfaccia delle ripetute è esattamente la stessa di quella standard Garmin. Secondo noi serve soltanto a chi abbia già a disposizione i dati su TrainingPeaks: io non ho il tempo di trasferire manualmente centinaia di allenamenti da Garmin Connect. 

Forerunner 935 e Strava Live

Dopo il lancio degli Strava Live Segment con il Forerunner 735XT, potevamo aspettarci che Garmin estendesse la funzione anche al Forerunner 935. Ma cosa sono esattamente i Live Segment Strava? Funzionano soltanto se siete premium Strava? E in alternativa? Ma come funziona esattamente?

Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Motivazione e funzionamento. I segmenti Strava, per i pochi che non lo sapessero, sono delle porzioni di strada o sentiero, su cui la piattaforma americana calcola delle classifiche virtuali tra tutti coloro che li attraversano. Sul sito sono calcolati i record del percorso, in inglese Course Record, e vengono offerte virtualmente medaglie o coppe nel caso in cui si salga sul podio o si migliori la propria prestazione individuale. Prima dell’introduzione dei Live Segment non era mai chiaro quando si passasse la linea virtuale della partenza. Ora invece i Segmenti Strava motivano il podista perché durante la corsa il Forerunner 935 permette di vedere in diretta l’attraversamento di un segmento Strava e stabilire immediatamente se stiamo migliorando la nostra prestazione. L’orologio a 50 metri dal Segmento informerà il podista del percorso, facendo un conto alla rovescia. Appena passato il punto di partenza virtuale, lo schermo si dividerà in tre parti, in alto troverete in secondi l’eventuale vantaggio rispetto al Course Record, nella parte centrale la distanza rimanente per completare il segmento, in basso il passo medio. Con la conclusione del segmento riceverete l’informazione se siete riusciti a migliorare la vostra prestazione, con il tempo complessivo del segmento e la variazione rispetto al miglior tempo. Interessante notare che lo schermo sarà a sfondo bianco, nel caso siate in vantaggio, a sfondo nero in caso di ritardo.

Condizioni per attivare i Segmenti Live Strava. “Massi! Ma non funziona niente!”. In effetti, esistono due precondizioni per attivare i Segmenti Strava sull’orologio: bisogna essere utenti Strava Premium. Se non lo siete, vedete sotto per l’alternativa. Dato che l’orologio non è collegato a internet durante la corsa, per aggiungere determinati Segmenti Strava è necessario indicare sul sito quali percorsi si vogliono trasferire, selezionando l’icona a forma di stella su Strava per poi trasferirli con Garmin Connect.

Configurazioni e Limitazioni. Ma si può configurare? E in che condizioni i Live Segment Strava non funzionano? Alla prima domanda, la risposta è semplice: si può scegliere, per ogni singolo segmento, se competere rispetto al vostro Personal Best oppure alla Course Record. Chiaramente dipenderà molto dalla vostra attitudine alla competizione. Il nostro suggerimento è competere soltanto con voi stessi. Ovviamente se andrete a Londra o a New York, su segmenti come il Central Park sarebbe un’utopia battere il Course Record. Alla seconda domanda, le uniche due limitazioni sono legate al suo utilizzo. Da un lato, nel caso in cui ci siano più segmenti sullo stesso percorso, l’orologio vi mostrerà soltanto il primo. Dall’altro, se state svolgendo delle sedute di ripetute, il Live Segment sarà ovviamente disabilitato: ve lo immaginate di correre un 800 alla morte, con il sistema che vi mostra un segmento al posto della schermata delle ripetute?

Live Segment Garmin Connect. E se non possedete una versione Premium di Strava? Beh, in tal caso si possono utilizzare i Segmenti Garmin, a livello di motivazione non cambia nulla. Certamente però ne esistono di meno, li potete attivare, ma mancherà l’aspetto social. La funzione si configura esattamente come per gli Strava Live Segment.

Correre sul tapis roulant con il Forerunner 935

Garmin Forerunner 935Anche la corsa sul tapis roulant funziona bene, la precisione dell’accelerometro è addirittura migliorata e la calibrazione si effettua molto più rapidamente. Però dipenderà tutto dal vostro modo di correre e dall’eventuale differenza rispetto alla vostra biomeccanica all’aperto. In effetti, l’orologio utilizzerà i dati di cadenza che avrà accumulato nel corso delle uscite con il GPS: il vero problema però è che dal punto di vista biomeccanico si tenderà a correre con una cadenza più lenta rispetto all’aperto. Prossimamente spiegheremo come sfruttare al meglio le tecnologie per correre sul tappeto, ma per ora ci limitiamo a dire che i nuovi sensori sono fondamentalmente utili per migliorare la calibrazione dei dati. L’infografica, volutamente provocante, mostra qualche suggerimento per utilizzare il Garmin sul tapis roulant. Si noti comunque che dalla prossima release firmware 4.12, Garmin ha attivato la calibrazione senza sensore! In particolare, alla prima uscita sul tapis, si avrà la possibilità di inserire la distanza visualizzabile sul display del tappeto, oltre a poter scegliere l’opzione di calibrazione ogni volta che si corre lì. Davvero ottimo.

Anche il Forerunner 935 si è rivelato molto preciso utilizzato in combinazione con Stryd. Oramai non siamo più sorpresi: è incredibile che nel passato, anche a seconda della tipologia di tapis roulant, ci fossero errori di valutazione. Ora i nostri test confermano di un errore inferiore ai 10 metri su 10 km, siamo lontani dal six sigma, ma meglio di così risulta fondamentalmente inutile. Dal punto di vista della compatibilità con i principali tapis roulant mondiali, senza ombra di dubbio, la possibilità di utilizzare una fascia Polar H7 è qualcosa di unico: vedere il proprio battito sul tapis, e salvarlo contemporaneamente sull’orologio è stato qualcosa d’impensabile fino a inizio 2017, a meno di utilizzare orologi Polar o Tom Tom. Come il lettore saprà il tappeto trasmette con frequenza Gymlink a 5 kHz e la fascia H7 è la sola con la doppia tecnologia. Come spiegato nella recensione su Garmin Connect IQ, la corsa sul tapis roulant non aggiornerà la vostra stima del VO2max Garmin. Purtroppo, non abbiamo ancora avuto la fortuna e il tempo di provare la nuova fascia Polar H10, con la quale Polar ha migliorato sia l’algoritmo di ricezione che il comfort della fascia. Se dovessimo fare una petizione a Garmin, chiederemmo all’azienda del Kansas di attivare la trasmissione a 5 kHz. Capiamo la scelta di non utilizzare il Bluetooth Low Energy, ma ci piacerebbe visualizzare i nostri battiti anche sul tapis roulant!

Correre con il Forerunner 935 in pista

Ci è stato chiesto da più parti: come si comporta il Forerunner 935 in pista? È proprio così preciso? Ma serve davvero utilizzare un GPS in pista?

Garmin Forerunner 935Il nostro suggerimento. Premesso che correre con il GPS in pista è inutile, visto che ogni cento metri si può valutare visivamente il proprio ritmo, abbiamo comunque stabilito quale sia la precisione del Forerunner 935. In effetti, utilizzare il GPS in pista è, come direbbero gli americani, “killing fly with dynamite”, ossia uccidere le mosche con della dinamite. Se dovete allenarvi in pista e non avete la possibilità di farvi seguire da un allenatore, il miglior metodo è prendere il tempo al giro manualmente. Ma anche in questo caso, la tecnologia vi potrà aiutare. Fino a quattro anni fa esisteva una funzione per misurare l’intermedio sulla base del posizionamento GPS, non soltanto in funzione della durata. In altri termini, mentre è possibile valutare l’intermedio ogni km, ora non è più possibile farlo in funzione del posizionamento. Peccato che in pista il GPS è tendenzialmente impreciso e al tempo stesso si passa costantemente nella stessa posizione. Per fortuna, con il lancio della piattaforma Garmin Connect IQ, è stato nuovamente attivato l’intermedio per posizione, chiamato Lap by Position. Molto utile in pista, a condizione di disattivare l’intermedio automatico!

Garmin Forerunner 935Test. Abbiamo fatto diversi test, “Massi” addirittura in gara, “Pitt” seguendo parecchie sedute di allenamento (oltre alla gara di due giorni fa). La sensazione è che ci sia sempre una (piccola) differenza tra la distanza in pista e quanto suggerito dal Garmin. Dal punto di vista intellettuale, tutti noi sappiamo che la variazione del calcolo della distanza dipende da condizioni statistiche, dalla configurazione dell’orologio, oltre che dal nostro modo di correre. Ma da un orologio che costa oltre 500 euro ci attendiamo comunque il meglio. Purtroppo, solamente pochi podisti hanno studiato statistica all’università, quindi capiamo psicologicamente la frustrazione! Nei nostri test, in particolare in una gara di 5 chilometri, corsa in 16’39” (media 3’17” a km), ogni giro di pista ci ha visto variare la distanza rispetto a quella “vera” di meno dello 0,5%: tutto sommato non male. Il Forerunner 935 di “Pitt”, nella gara di due giorni fa, ha registrato 5.380 metri invece di poco più di 5.000 m, in 16’10”. Il calcolo del GPS non si è rivelato “esattamente” preciso. È un problema? Assolutamente no, con Garmin Connect IQ abbiamo una soluzione ben precisa per misurare il nostro chilometraggio anche in pista. 

Configurazione schermate del Forerunner 935

Garmin Forerunner 935Come indicato precedentemente, le schermate del Forerunner 935 si possono configurare a piacimento. Quali sono le principali opzioni? Esistono delle limitazioni? Cos’è cambiato rispetto al Forerunner 735XT?

Configurazione schermata. Le schermate a disposizioni sono aumentate, se vi dotate di pazienza ne potete semplicemente configurare a piacere. Ogni schermata/pagina permette di vedere uno, due, tre o quattro campi. Il nostro suggerimento è di impostare almeno due schermate. Su quella principale si inseriranno i tre principali campi di passo: media al km, quello del chilometro corrente e quello istantaneo. Per il quarto dato potreste aggiungere un campo IQ che visualizza un dato istantaneo non approssimato, oppure la distanza totale, un campo di frequenza cardiaca o di potenza a trenta secondi.

L’aggiunta è meno intuitiva secondo noi rispetto al passato, ma a complicare la cosa c’è un “piccolo” problema. Finora era possibile configurare ogni schermata e aggiungere quattro campi e attivare/disattivare a piacimento le schermate. Ora invece, disattivando la schermata, si perde tutta la sua configurazione e bisogna ricrearla ex novo. È un problema? Per alcuni podisti sicuramente sì. Stimiamo che la configurazione di ogni schermata richieda tra i due e i tre minuti. Abbiamo contattato Garmin e per ora non sembra possibile attivare e disattivare la singola schermata. Come shortcut o soluzione intermedia, potreste copiare l’App “Corsa” e in tal caso cancellerete le schermate che non vi servono, lasciando invece la versione completa su quella di “Corsa”.

Infine, anche per il Forerunner 935, nel caso in cui utilizziate il Garmin RD Pod oppure la fascia cardio, l’orologio automaticamente attiverà ulteriori schermate per le dinamiche di corsa e altre nel caso in cui siano selezionate le funzioni di navigazione. Siamo convinti che le opzioni di base Garmin siano già utili, ma le infinite scelte di visualizzazione sono estremamente personali: con oltre duecento campi a disposizione, c’è l’imbarazzo della scelta. Aggiungendo i dati derivati da Garmin IQ, si elimina la limitazione a quattro campi, permettendo di visualizzarne ben nove contemporaneamente. Abbiamo descritto nell’articolo su come gareggiare in maratona come comportarsi in merito.

Retroilluminazione. Anche sul Forerunner 935 esiste la funzione di retroilluminazione. Grazie all’accelerometro del dispositivo, alzando il braccio lo schermo si illuminerà automaticamente, spegnendosi invece con il movimento uguale e contrario. Interessante notare che l’opzione si può configurare anche per funzionare soltanto prima dell’alba e dopo il tramonto, per risparmiare ulteriormente sul consumo di batteria!

Tasti rapidi. Non solo la struttura delle schermate, ma anche quella dei menù dei tasti rapidi è cambiata. Così come per fenix 3 e 5, ora è possibile tener premuto per due secondi a fine allenamento o durante la giornata i tasti fisici dell’orologio per veder attivate delle funzioni configurabili a piacere. Esistono sette possibili combinazioni di tasti che, se configurati precedentemente, consentono di effettuare una determinata azione. Per esempio, premendo Start/Stop oppure Back, si potrebbe decidere di trasferire i dati via Wi-Fi oppure di collegarsi al telefono. Altre possibili opzioni sono l’attivazione del cronometro, del conto alla rovescia (timer), la segnalazione di due posizioni in coordinate GPS, la registrazione di una determinata posizione e l’indicazione in metri dello scostamento da essa. Inoltre è possibile attivare la retroilluminazione, il metronomo, effettuare uno screenshot, oltre a cambiare al volo sport. Come scritto nell’introduzione, la nuova interfaccia grafica ha portato la possibilità di gestire un ulteriore menu di comandi rapidi, visualizzato nell’infografica.

Analisi dati appena dopo la corsa con Forerunner 935

Garmin Forerunner 935Infine, alla conclusione dell’allenamento, si potranno visualizzare una serie di dati contestualizzati per capire come la prestazione sia collegata al vostro stato di forma. Premendo il pulsante “Start/Stop”, l’orologio vi mostrerà una schermata con tempo e chilometri percorsi, oltre a una serie di opzioni legate all’allenamento. Potrete salvarlo, evitare di salvarlo, uscire dalla schermata per riprenderlo successivamente, o passare a una schermata che vi mostrerà come tornare alla partenza.

Ma l’opzione principale sarà quella del salvataggio dati. Appena attivata, troverete le solite informazioni a disposizione degli orologi Garmin: la distanza percorsa, la durata della corsa, la vostra media al chilometro e gli eventuali “record”, il potenziale cambiamento di VO2max e il calcolo delle ore di recupero. Con il Forerunner 935 troverete anche il dato del Training Effect, si veda sotto per il dettaglio. Infine, avrete sempre la possibilità di cercare nella sezione Cronologia dell’orologio le informazioni dei dati precedentemente salvati, anche se il consiglio resta quello di visualizzare il dettaglio su Garmin Connect.

Garmin Connect Mobile. Completato l’allenamento è possibile trasferire i dati via web tramite smartphone oppure via Wi-Fi. Con l’applicazione Garmin Connect Mobile via Bluetooth il trasferimento è relativamente rapido ma dipende dalla dimensione del file da trasferire. Anche con il Wi-Fi il trasferimento avviene molto rapidamente e in pochi secondi potreste visualizzare i dati su Garmin Connect. Sulla piattaforma web sono state aggiunte nuove funzioni e un look and feel più semplice. Molto utile il sistema di reporting per visualizzare tutte le principali metriche di rilevazione.

Le dinamiche di corsa del Forerunner 935

Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Oramai tutti gli orologi premium di Garmin consentono di visualizzare le dinamiche di corsa, non ci dilunghiamo in merito dato che ne abbiamo scritto moltissime volte. Di seguito una breve sintesi.

Garmin Forerunner 935Dinamiche di corsa standard. Anche il Forerunner 935 mostra immediatamente le dinamiche di corsa Garmin, grazie all’accelerometro della fascia cardio HRM-Run o del Pod lanciato sul mercato nel 2017. I due strumenti consentiranno di gestire due schermate supplementari: una con la cadenza, il tempo di contatto al suolo e l’oscillazione verticale, la seconda con la lunghezza del passo e le altre dinamiche di seconda generazione. Per il dettaglio, rimandiamo alla recensione, che illustra analiticamente come utilizzare le dinamiche al meglio, in allegato troverete una sintesi.

Running Dynamic Pod Garmin. Ad aprile è stato lanciato il nuovo Running Dynamic Pod Garmin per misurare le dinamiche di corsa senza la fascia cardio. Il Pod è assolutamente compatibile con il Forerunner 935. Lo abbiamo testato nella recensione dettagliata sul Running Dynamic Pod, a cui rimandiamo per i dettagli.

Standard delle dinamiche di corsa. Contrariamente alle nostre attese, dopo tre mesi dal lancio del nuovo standard delle dinamiche di corsa, non consentono di mostrare sull’orologio le dinamiche dei vari sensori, come per esempio Wahoo Tickr X, Stryd oppure Runscribe. Con Garmin Connect IQ ci sarà senz’altro la possibilità di gestire al meglio questi sensori, ma per ora l’unico veramente attivo sulla piattaforma risulta essere Stryd.

VO2max, Soglia Anaerobica e tutto il resto

Il Forerunner 935 dispone di tutte le funzioni già presenti sul 735XT: VO2max, Soglia Anaerobica ecc. Ma funzionano bene?

Garmin Forerunner 935VO2max. Dietro le quinte, il Garmin Forerunner 935 effettua un calcolo quotidiano del vostro VO2max, ossia del massimo consumo di ossigeno. La stima si effettua… semplicemente correndo con l’App Corsa. Non serve nemmeno indossare la fascia cardio, però per avere una stima corretta del VO2max è importante che i dati della frequenza cardiaca siano corretti. Quindi… se non credete alla precisione del sensore ottico, assicuratevi di portarvi con voi la fascia. Serviranno le consuete due settimane per ottenere un dato preciso. A fine allenamento potrete visualizzare il vostro VO2max stimato e potrete verificare la previsione del possibile risultato in gara, su distanze dai 5.000 m fino alla maratona. Se è vero che a molti sembra una previsione ottimistica, occorre comunque ricordare che nella valutazione di un risultato in gara serve anche stabilire l’economia di corsa, oltre al fatto che le previsioni gara tengono conto della potenzialità dell’individuo: serve un allenamento specifico per raggiungere ogni risultato indicato nelle quattro distanze! L’infografica confronta la tabella VDOT di Jack Daniels con il nostro risultato attuale.

Soglia Anaerobica. Anche il Forerunner 935 dispone del calcolo della soglia anaerobica, che serve a misurare la capacità di sostenere uno sforzo prolungato. Tale funzione richiede l’utilizzo di una fascia cardio per poter essere calcolata. Ma come funziona veramente il test? Molti lettori ce l’hanno chiesto. Il nostro suggerimento è di avere una stima abbastanza accurata del VO2 Max sull’orologio in modo da poter stimare al meglio la soglia. Inoltre, sarebbe opportuno aver stimato correttamente la vostra frequenza cardiaca massima. Svolgere il test è molto semplice, meglio farlo in pista e comunque evitando di fermarsi per invalidare il risultato. Come spiegato precedentemente, basta accedere al profilo delle statistiche e selezionare il test guidato della Soglia Anaerobica. Dopo alcune schermate di suggerimenti, potrete procedere con un riscaldamento di dieci minuti che si attiverà dopo aver premuto il tasto Start. Il riscaldamento dovrà essere corso in maniera molto easy, cercando di non far alzare troppo la frequenza cardiaca. Dopo dieci minuti potrete finalmente iniziare il test e lo farete a velocità sempre crescente per circa venti minuti. Ogni quattro minuti l’orologio vi chiederà di incrementare gradualmente la velocità. Il vantaggio di questo test è che vi consentirà di correre in progressione e quindi il test non vi obbligherà a correre così velocemente se non nella parte finale.

In alternativa potreste effettuare un test indipendente di 20-30 minuti correndo in maniera intensa, per una velocità che si potrebbe tenere per un’ora. È sostanzialmente una corsa media, descritta nell’articolo allegato dal socio Gianmarco. In tal caso, il Forerunner 935 determinerà la soglia in maniera automatica. Alla fine della seduta, corsa in Zona 4, l’orologio mostrerà la vostra frequenza cardiaca di soglia oltre al passo medio. Confermiamo comunque l’esperienza personale: la valutazione della soglia è sottostimata rispetto alle nostre capacità anaerobiche.

Training Status e Forerunner 935

Avevamo chiesto a Marco di quantificare matematicamente il carico dell’allenamento in un bellissimo articolo pubblicato sul blog. Sappiamo che App come HRV4training e siti web come TrainingPeaks offrono da molto tempo una funzione per valutare il carico dell’allenamento in maniera automatica. E finalmente anche Garmin ha rilasciato una funzione simile, chiamata Training Status. C’è voluto del tempo per gestire i dati di carico direttamente sull’orologio. Perché? Semplicemente per la sua complessità. Fortunatamente Garmin ha sviluppato dei cruscotti molto semplici che illustrano varie opzioni di carico. Per chi non ha tempo di conoscere e capire la quantificazione del carico dell’allenamento, sono stati sviluppati suggerimenti semplici ma efficaci per gestire nel miglior modo possibile il carico di lavoro settimanale e mensile. Garmin ha attivato inizialmente le funzioni di Training Load sul fenix 5, quindi non è una proprio una sorpresa che siano state trasferite anche sul Forerunner 935. Vale la pena ricordare che serve un sensore di frequenza cardiaca per poter visualizzare i dati.

Garmin Forerunner 935Le nuove funzioni training load. Come tutte le funzioni analitiche avanzate, Garmin ha affidato alla società finlandese FirstBeat lo sviluppo delle nuove funzioni di carico dell’allenamento. Per chi ha avuto tempo di analizzare il sito FirstBeat, troverà che erano già disponibili nel 2016 tramite software. Finalmente sono state offerte nel 2017 sul Forerunner 935. Come già spiegato nell’articolo sul carico dell’allenamento, è necessario attendere qualche giorno prima di poter usare i suggerimenti del training load correttamente. Inoltre, secondo i documenti di marketing, è importante svolgere almeno due sedute anaerobiche per assicurarsi di avere dati affidabili. Chi ha letto l’articolo di Marco si renderà conto che serviranno almeno sei settimane prima di ottenere consigli veramente corretti.

Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Training Effect Anaerobico e Anaerobico. A fine allenamento, sui “vecchi” dispositivi Garmin c’era l’indicazione del Training Effect, ossia di come l’allenamento ha influenzato la forma. Era un numero unico, compreso tra 0 e 5 e ci diceva se avevamo “corso bene l’allenamento”. All’inizio di un percorso podistico era un’indicazione utile, soprattutto per chi aveva appena iniziato. Poi con il tempo abbiamo trascurato questa metrica. Ora Garmin ha suddiviso l’effetto training in Anaerobico e Aerobico, e li ha resi disponibili anche su Garmin Connect. Le due infografiche sintetiche illustrano le possibili situazioni per l’effetto Anaerobico e Aerobico. Ricordiamoci che sono soltanto modelli matematici, nulla di più: ho un amico che ha una crisi quando l’orologio non gli fornisce un valore “produttivo”. I calcoli sviluppati da Garmin sono complessi, il loro pregio è che sono immediatamente sintetizzabili. Oramai li utilizzo da oltre tre mesi, ma i continui test e la mancata sincronizzazione non mi consentono di esprimere un parere preciso. Discuteremo il modello matematico durante la preparazione della maratona autunnale, per ora ci basta ricordare che i suggerimenti sono chiari, semplici e i consigli immediati: good job Garmin!

Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Ora però servirebbe un sistema di sincronizzazione, altrimenti ci ritroveremo ad avere quattro stime di VO2max, quattro Training Status e diversi consigli di recupero.

Tra le domande più frequenti negli ultimi due mesi sicuramente c’è la navigazione. Ma il 935 dispone di funzioni di navigazione? Sono simili rispetto a quelle del fenix 5? Abbiamo recensito con Francesco Puppi gli strumenti di navigazione del fenix 5X e siamo coscienti del confronto. In sintesi, con il Forerunner 935 non avrete a disposizione tutto quanto offre il fenix 5X, mentre invece le funzioni saranno identiche a quelle del fenix 5.

Garmin Forerunner 935Navigazione Standard. Non ci sono paragoni rispetto al Forerunner 735XT oppure al Forerunner 630. Il Forerunner 935 ha funzioni di navigazione assolutamente uniche per essere un orologio Fitness. Come per gli orologi Outdoor, è possibile seguire un percorso predefinito, previa copia sull’orologio. È vero che questa funzione era utilizzabile già sul Forerunner 920XT, ma i miei ricordi non erano esattamente positivi: una volta all’aeroporto di Manchester ho rischiato di perdermi correndo. Ora il Forerunner 935 mostrerà dove andare e indicherà con segnali acustici e vibrazioni quando si uscirà dal percorso definito. Senza però mostrare la mappa cartografica, come invece avviene per il fenix 5X. Si possono in alternativa salvare degli indirizzi ed eventualmente raggiungerli, oltre a indicare delle coordinate: complicato per i miei gusti, ma utile a chi abbia esperienza di trekking. Esiste infine la funzione “punta e vai” che consente di puntare l’orologio su un oggetto distante e creare un percorso per raggiungerlo. Altra funzione utile per chi corre in montagna.

Garmin Forerunner 935Tornare al punto di partenza. Solo usando il fenix 5X si capisce che le funzioni di navigazione restano limitate. Non si vedranno mappe, ma soltanto linee e distanze teoriche. Ovviamente il Forerunner 935 offre la possibilità di tornare a un punto di partenza, seguendo una linea retta oppure il percorso originario da cui si è passati. Una volta scelta l’opzione adeguata, si attiverà una schermata aggiuntiva con tempo, distanza e stima oraria per raggiungere la destinazione. Chiaramente è un’opzione limitante, visto che i dati sono senza contesto. Per rendercene conto, abbiamo fatto una prova interessante, correndo intorno alla pista ciclopedonale del lago di Varese di 28 km. Al diciassettesimo chilometro, alla richiesta di tornare alla partenza con linea retta, l’orologio indicava che mancavano soltanto 7 km, quando sapevamo benissimo che invece ne restavano 11 km. Questo ovviamente è un caso estremo, ma mostra che senza le mappe l’affidabilità della navigazione è buona ma non ottimale. Per la cronaca, il fenix 5X sull’altro polso indicava esattamente undici chilometri per tornare al parcheggio nel quale avevo lasciato l’automobile.

Forerunner 935 e barometro

Garmin Forerunner 935Anche al Forerunner 935 è stata aggiunto l’altimetro barometrico. Per essere più precisi, dovremmo dire che l’altimetro era stato tolto al 735XT,visto che il 920XT uscito a fine 2014 ne era già fornito. Quindi, anche con il 935 la misurazione della quota avviene tramite barometro interno. Abbiamo già spiegato come effettuare la calibrazione nella recensione con Francesco, chiaramente disporre di un altimetro barometrico consente una stima molto più efficace di quella basata esclusivamente sul GPS. Serve se correte in pista o in strada? Decisamente no, però il pubblico è variegato e nella corsa trail è una funzione molto utile.

Il Forerunner 935 ha mostrato di essere preciso nel calcolo altimetrico, nei molteplici viaggi aerei abbiamo riscontrato rilevazioni perfette. Inoltre per ora non abbiamo letto sui forum problemi hardware o software di valutazione. Ricordiamo che in caso di dati errati basterà effettuare una calibrazione, per aggiornare la misurazione della rilevazione.

Forerunner 935 e accuratezza sensore cardio

Garmin Forerunner 935Non c’è un argomento più discusso, criticato, contestato come l’accuratezza del sensore cardio al polso. Nessuno si fida a usarlo, ma molti odiano la fascia che sebbene più precisa, è comunque scomoda, si sporca, è a contatto con la pelle e si rovina molto facilmente. E allora, perché usarla, se abbiamo un bellissimo sensore che misura ugualmente bene i battiti cardiaci? Ma davvero quello del Forerunner 935 funziona bene?

L’ottanta percento dei lettori risponderebbe dicendo: “Beh, semplicemente perché il sensore cardio non è accurato”. Il nostro punto di vista non è allineato alla media dei lettori, Garmin ha fatto passi da gigante in questo ambito negli ultimi dodici mesi. Ora sulle corse lente il sensore funziona correttamente, a condizione di averlo indossato correttamente. Ma anche nelle corse più intense, non è detto che in realtà che non possa essere usato. In sintesi, dipende da tantissimi fattori. Dobbiamo ancora una volta distinguere tra tre scenari principali.

Garmin Forerunner 935Il monitoraggio giornaliero. Come spiegato nell’introduzione, il lettore ottico del Garmin Forerunner 935 consente di misurare costantemente il battito cardiaco. In tal caso, la valutazione è perfettamente accurata e potrete anche verificare i valori minimi notturni. L’infografica mostra il trend del mio battito cardiaco a riposo, estrapolando i dati da Garmin Connect. Dal nostro punto di vista, l’unico miglioramento è la misurazione costante, essendo il calcolo già sufficientemente preciso con le precedenti versioni dei Forerunner (con lettore ottico Elevate).

Garmin Forerunner 935L’allenamento lento. Sull’allenamento lento non ci sono stati grossi errori rispetto al valore “atteso” del battito. Per effettuare un confronto ragionevole abbiamo utilizzato una fascia cardio Polar H7 e confrontato una serie di dati a diverse andature lente. Almeno con la nostra tipologia di pelle e modo di correre, pensiamo che il lettore cardio e il relativo software collegato consentano davvero di misurare correttamente il battito cardiaco in corse lente. Non abbiamo mai avuto problemi di calcolo e soprattutto nei primi minuti di rilevazione, l’orologio si è rivelato anche migliore della fascia cardio. Tuttavia, se avete avuto problemi con il 735XT e/o con il Forerunner 235, probabilmente li avrete anche con il Forerunner 935. Per le limitazioni all’utilizzo del cardiofrequenzimetro da polso, suggeriamo di consultare l’articolo allegato.

Allenamento intenso o Gara. Il nostro pensiero lo abbiamo espresso a più riprese: utilizzare il lettore cardio in gara è un valore aggiunto. Meno peso si porta, meglio si corre. Bisogna comunque assicurarsi di stringere adeguatamente il Forerunner 935: non troppo stretto, non troppo largo. Il sensore in effetti misura l’espansione dei capillari a ogni battito cardiaco, stringerlo troppo non consente una corretta misurazione. D’altro canto, il rischio è che la lettura non sarebbe ottimale in caso di mancanza di contatto. Ottenere la giusta tensione è difficile, soprattutto in una gara lunga come la maratona. Noi siamo fortunati: anche ad alte intensità, anche su ripetute, non abbiamo avuto grosse variazioni rispetto alla fascia cardio Polar H7.

Garmin Forerunner 935Restiamo però scettici che il sensore cardio possa andare bene per tutti. Non dimenticate che potreste avere un’esperienza molto diversa: la misurazione dipende fortemente dal vostro DNA, dal colore della pelle, dall’irsutismo e dalla posizione sul polso. Se avrete un po’ di pazienza, finalmente potrete leggere la seconda parte dell’articolo sul cardio al polso, scritta a quattro mani con Andrea Biotti. Secondo noi (e anche secondo Garmin!), la fascia cardio resta ancora l’opzione preferita di chi vuole misurare correttamente il battito cardiaco, ma certamente il Forerunner 935 si è dimostrato di non essere inferiore al fenix 5, come il miglior cardiofrequenzimetro da polso attualmente sul mercato.

Forerunner 935 e accuratezza GPS

Se la valutazione del sensore cardio è argomento recente, negli anni scorsi qualunque podista italiano ha avuto modo di valutare l’accuratezza del GPS. In effetti è la ragione principale per comprare un GPS. Ma è ancora così? Il vero problema è che solo pochi esperti possono valutare in maniera analitica l’accuratezza del GPS.

Ci sono molti modi per valutare la precisione di un GPS, ovviamente la nostra scelta è basata su dati reali, su test continui e in situazioni differenti. Avendo la possibilità di correre costantemente in luoghi e nazioni diverse, possiamo semplicemente utilizzare diversi orologi GPS in contemporanea e confrontare una serie di attività tra di loro per capire eventualmente quali possano essere le condizioni che influenzano la precisione del Forerunner 935. Chiaramente correre in campagna, oppure in un bosco o infine in centro a Francoforte o Mosca non avrà lo stesso impatto sul risultato finale.

Sensazioni di fondo. Anche per il Forerunner 935, vale lo stesso discorso del fenix 5. Il Forerunner 935 è preciso allo stesso livello di un orologio di un valore molto inferiore. Per esempio, confrontando il 235 con il 935 non abbiamo notato sostanziali differenze. Visto che il Forerunner 935 utilizza il firmware del fenix 5, ci è apparso chiaro che con la versione 4.10 o superiore, la valutazione del passo istantaneo sia migliorata significativamente: questo è proprio il bello di utilizzare software già testato da altri. Come saprete, dal 2013 Garmin ha adottato una misurazione istantanea ogni cinque secondi, ma con l’utilizzo di Connect IQ, potrete sempre scegliere dei campi di misurazione al secondo. Interessante notare che nei Segmenti Strava, nelle Ripetute e in altre funzioni, Garmin si sia “dimenticata” di disattivare la funzione di arrotondamento.

Precisione su passo istantaneo. Il Forerunner 935 si è rivelato preciso: nelle campagne di Anversa non abbiamo avuto grossi errori o variazioni di velocità in una corsa di recupero, in città (Parigi, Francoforte) abbiamo notato qualche variazione, legata alla presenza di palazzi molto alti. Pensiamo che la valutazione della distanza sia relativamente precisa, così come il passo medio e che anche la valutazione del passo istantaneo sia migliorata significativamente rispetto alle prime versioni del firmware di marzo 2017. Sui vari forum sembrerebbe che il fenix 5X sia meno accurato del Forerunner 935, anche se mi chiedo quanti li posseggano tutti e due… Smentiamo comunque queste considerazioni.

Garmin Forerunner 935Garmin Forerunner 935Glonass e GPS. Proprio il giorno della pubblicazione della recensione ci troviamo a correre al parco olimpico di Mosca, dove abbiamo avuto modo e tempo di testare anche il Glonass. Questo è un ulteriore collegamento a satelliti russi, che consente di migliorare l’accuratezza e la precisione del GPS, oltre a velocizzare la ricerca dei satelliti. Dopo due anni dall’introduzione sul mercato, i concorrenti Garmin non hanno ancora attivato questa funzione, segno che non sia un vero fattore di scelta dei podisti, oppure che sia difficilmente imitabile dalla concorrenza. Nei test effettuati con Glonass e GPS combinati, la ricezione sembrerebbe più precisa, chiaramente a discapito di un maggior consumo di batteria. Noi suggeriamo di lasciarlo attivato soprattutto nel caso corriate in situazioni più problematiche, in città oppure in trail.

Forerunner 935 vs Forerunner 735XT, perché comprare il nuovo?

Garmin Forerunner 935Se possedete già il Forerunner 735, vale la pena passare a quello nuovo? Sostanzialmente no, ma probabilmente se possedete il 735XT, la probabilità che vogliate passare alla versione più avanzata è abbastanza alta. Anche se oramai ogni cliente si trova davanti a decine e decine di scelte di GPS, in realtà soltanto Garmin ha saputo innovare con nuove funzioni. Però confrontando i prezzi di listino degli orologi 2013 rispetto a quelli del 2017, abbiamo notato una variabilità significativa: per il top di gamma, come il Forerunner 935, i prezzi sono aumentati di oltre il trenta percento. Quindi vale la pena cambiare?

Garmin Forerunner 935Se avete un GPS di vecchia generazione (pre 2013). Riteniamo che il ciclo di vita di un GPS sia di due anni, e se ancora possedete un vecchio GPS, probabilmente il 935 sarebbe un passo troppo grande, per molto meno suggeriamo di passare al Forerunner 235, che attualmente è il dispositivo dal miglior rapporto qualità/prezzo. Troverete presto sul sito la nostra recensione.

Se avete un GPS di nuova generazione senza lettore ottico (2014-2015). In tal caso, dipenderà molto dalla vostra propensione a utilizzare la fascia e a utilizzare la frequenza cardiaca come strumento di allenamento. Pensiamo che in tal caso non valga necessariamente la pena cambiare verso il 935. Ma dopo due anni di utilizzo del sensore cardio, riteniamo che sia un grande valore aggiunto rispetto alla fascia, e quindi acquistare il Forerunner 235, 735XT o 935 possa essere una scelta vincente.

Garmin Forerunner 935Se avete il 735XT. Se già avete il 735XT, la risposta è facile: val la pena cambiare, soprattutto per la presenza dell’altimetro barometrico, per l’aggiunta della separazione tra Training Effect Aerobico e Anaerobico, per il carico dell’allenamento, oltre che per una migliore capacità di ricezione del Bluetooth. Certo che non so chi vi abbia convinto a comprare un anno fa un orologio senza Wi-Fi a prezzo pieno, certamente non noi! Ovviamente ora il prezzo del 735XT è sceso tanto e Amazon ha effettuato diverse promozioni che lo rendono davvero appetibile.

Aggiornamento firmware e Hard Reset. Un’altra ragione per passare al Forerunner 935 è l’aggiornamento costante del software. Rispetto al fenix 5, che consente di aggiornare costantemente (= ogni tre giorni) la versione beta del firmware, gli sviluppatori del Forerunner 935 sono sicuramente più conservativi. “Ma non avevi detto che il firmware era identico?”. In effetti, lo è senz’altro, ma il rilascio tende a essere più lento rispetto a quello del fenix 5. A ogni modo, dopo qualche giorno dal rilascio della versione beta del fenix, troverete anche la versione equivalente del Forerunner 935. Proprio per questo sincronismo differito, potrete immediatamente capire sui forum se ci saranno problemi dei beta ed eventualmente aggiornare all’ultima versione. Ma sono davvero utili questi sviluppi? Sicuramente nel lungo termine sì, il rischio nel breve termine è quello però di consumare la batteria dell’orologio. È sempre possibile ritornare sui propri passi perché alla release beta è associata la relativa versione stabile, e in pochi secondi si torna indietro. Può succedere ogni tanto che il sistema si blocchi, per un soft reset del Forerunner 935 basterà tenere premuto per circa quindici secondi il pulsante dell’illuminazione. Per quanto riguarda l’hard reset, la procedura è semplicissima: dopo aver spento il dispositivo, basterà tenere premuto “Back/Lap” e illuminazione fino a visualizzare il logo Garmin, quindi rilasciare il pulsante illuminazione. A quel punto ci sarà una domanda di cancellazione dei dati utenti a cui si risponderà di sì.

Infine,  si tenga presente lo stesso discorso fatto per il fenix 5: anche l’atleta più esigente oltre all’ingegnere più devoto potrà divertirsi nel week-end ad analizzare la mole di dati che è stata aggiunta al Forerunner 935, oltre al fatto che la misurazione del carico dell’allenamento consente di capire come allenarsi. Se aggiungiamo che le modalità di gestione delle ripetute è migliorata tantissimo, per noi non ci sono dubbi: in nessun altro strumento tecnologico per atleti come il Forerunner 935 ci sono così tante funzioni a disposizione. Chiaramente, capire e interpretare la metà delle funzionalità richiede parecchio tempo. Siete pronti per quest’avventura?

Accessori Forerunner 935

Garmin Forerunner 935Si sono sbizzarriti i fornitori di accessori per il Forerunner. Chiaramente, essendo un orologio per il triathlon, il kit di rilascio rapido è quanto di più ricercato dal triatleta. Ma Garmin ha reso anche disponibili, a parte la fascia cardio, anche i nuovi cinturini, gli schermi di protezione e il cavo di ricarica, questi ultimi sviluppati da produttori diversi.

Kit di rilascio rapido. Per ragioni misteriose era assente sul fenix 5, ma è stato immediatamente sviluppato per il Forerunner 935. Stiamo parlando del kit di sgancio e aggancio rapido, con il quale durante le gare da triathlon il passaggio dal polso alla bici e viceversa è facilitato. Come per i modelli precedenti, il kit contiene una staffa a rilascio rapido, una da polso, una per manubrio, due pin, due viti, sei elastici della staffa per manubrio, oltre ovviamente ai cacciaviti per l’installazione.

Cinturini Forerunner 935. Mentre sul fenix 5 è stata aggiunta la tecnologia QuickFit, il cinturino del Forerunner 935 è ancora tradizionale e per cambiarlo occorre utilizzare un piccolo cacciavite, che consente di sostituire il cinturino difettoso. Tuttavia, la tecnologia Quickfit è compatibile con il 935: basta scegliere tra i 5 cinturini multicolore, da 22 mm.

Pellicola protettiva e cavo di ricarica. Consigliamo di aggiungere una pellicola protettiva, per evitare graffi sul vetro: non dovrebbe succedere nulla, ma la prudenza non è mai troppa. Ne esistono moltissime varietà con prezzi svariati. Infine, esiste la possibilità di acquistare, per una decina di euro, anche un cavetto di ricarica, nel caso in cui il vostro non funzionasse più.

Conclusione

Garmin Forerunner 935Pur avendo potuto testare il Forerunner 935 per un paio di mesi, il potenziale è evidente: è un prodotto davvero interessante, che sicuramente offre molte più funzioni rispetto al Forerunner 735XT e le stesse del fenix 5 ad un prezzo del 20% più attraente. Siamo convinti che sebbene i benefici rispetto agli orologi più recenti non valgano il prezzo pagato, al tempo stesso ci rendiamo conto che le nuove tecnologie Garmin offrono valore aggiunto per il podista più esigente. Condividere il codice firmware con i gemelli fenix 5, 5S e 5X garantisce un’evoluzione naturale delle funzioni che invece sul 735XT era molto più limitata.

Il Garmin Forerunner 935 è sicuramente un orologio dalle contraddizioni evidenti: perché farlo rotondo quando sappiamo che nel triathlon la forma rettangolare offre maggiori possibilità di visualizzare più dati? Perché così piccolo? Perché costa così tanto? Ne abbiamo sentite di tutti i colori in questi mesi, ma siamo convinti che per lo sport che amiamo tanto, il Forerunner 935 possa essere uno strumento che aiuta non soltanto a pianificare gli allenamenti, ma anche a valutare al meglio le performance durante la gare. L’interfaccia grafica poi è un valore aggiunto enorme soprattutto nella gestione delle ripetute in allenamento. Se cercate il meglio sul mercato, non avete bisogno d’andare oltre. Chiaramente sappiate che dovrete pagare un prezzo adeguato.

Il Forerunner 935 disponibile su Amazon

Il Garmin Forerunner 935 è disponibile su Amazon e nei migliori negozi sportivi. Considerando il tempo speso per i test e la recensione di quest’articolo, abbiamo allegato i principali collegamenti Amazon. Se avete apprezzato la recensione, suggeriamo di utilizzare i link qui sotto per gli acquisti: avremo una piccola commissione Amazon che ci consentirà di acquistare nuovi prodotti. A voi non costa nulla, ma aiuterete il sito, che resta non profit, a testare nuovi gadget. Qui sotto troverete il modello di Forerunner 935, oltre ai principali accessori:


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