Nike Flyknit Lunar1+ iD, quale delle due?

Trieste edition

Dopo le prime “Nike Free 5.0 iD” (qui: a proposito, veramente ottime come scarpe da indossare per tanto tempo… vorrei provarle anche per delle brevi corse o per degli esercizi per i piedi, ma sono troppo belle e mi secca sudarle!), non posso resistere alle nuovissime “Nike Flyknit Lunar1+ iD”. Il modello è uscito sul mercato qualche mese fa, a dire il vero già in tanti colori disponibili (12 versioni!), ma la versione “iD” con la possibilità di personalizzarle completamente è recentissima.

Devo ammettere che la tomaia Flyknit delle “Racer” (vedi qui la prima recensione) mi ha letteralmente conquistato. Questo modello combina la leggerezza della tomaia con l’ammortizzazione della suola in Lunarlon, già apprezzata con le primissime “Lunaracer” acquistate da Niketown a Beverly Hills (vicino alla mitica Rodeo Drive!) nell’estate del 2008 (appena uscite), per poi replicare un anno e mezzo dopo con la seconda versione (ma la prima era meglio!): peso da superleggera, ammortizzazione da neutra da allenamento! Poi c’è un’incredibile chicca, sempre relativa alla tomaia, ma prima di raccontarla, voglio provarla…

Nella versione “individually Designed” sono otto le sezioni personalizzabili: tomaia (2 colori), swoosh (14 colori), fodera (14 colori), occhiello tallone (14 colori), lacci (14 colori), intersuola nella parte superiore (10 colori, da aggiungere eventualmente gli spruzzi di colore, 14 diversi), intersuola nella parte inferiore (4 colori, da aggiungere eventualmente gli spruzzi di colore, 14 diversi), iD (massimo 6 caratteri per scarpa) o scritta NIKE sulla linguetta (in entrambi i casi, 12 colori per la scritta, 14 per lo sfondo).

Oltre 100 miliardi di combinazioni possibili (contro i 47 delle “Nike Free 5.0 iD”), se non ho sbagliato i calcoli!

L’altra volta ero quasi impazzito con infinite combinazioni alla ricerca della MIA scarpa, scegliendo alla fine quattro colori che mi piacevano e applicandoli in maniera “democratica” alle nove sezioni disponibili (solo l’acciaio era applicato a tre componenti), per questo modello ho preferito partire da un tema, cercando di rappresentarlo nel modo più fedele possibile.

Due possibilità: legare le scarpe ai colori della mia città (Trieste, quindi prevalentemente rosso e bianco), oppure a dove vado abitualmente a correre (quasi sempre in riva al mare)? Ecco le due versioni:

Nike Flyknit Lunar1+ iD “Trieste edition”

Trieste edition

C’è poco da spiegare: ho semplicemente cercato di assemblare nel modo più elegante possibile il rosso e il bianco.
Rosso università per: fodera, intersuola nella parte superiore, spruzzi di colore per l’intersuola nella parte inferiore, scritta iD sulla linguetta.
Bianco per: swoosh, occhiello tallone, lacci, spruzzi di colore per l’intersuola nella parte superiore, intersuola nella parte inferiore, sfondo scritta iD sulla linguetta.
Wolf grey/black per: tomaia (corro su asfalto!).

Nike Flyknit Lunar1+ iD “GO Pitt GO Edition”

GO Pitt GO edition

Qui la spiegazione è più complessa!!!
Corro sempre su asfalto, vedo sempre il mare (e ovviamente il cielo), molto spesso c’è la Bora, quest’anno spesso c’era la pioggia o peggio ancora dei veri e propri temporali (con fulmini…), quindi:
asfalto = wolf grey/black (tomaia);
mare = verde mare (spruzzi di colore per l’intersuola nella parte inferiore) e il bianco della schiuma (swoosh, spruzzi di colore per l’intersuola nella parte superiore, intersuola nella parte inferiore);
cielo = blu elettrico (fodera, lacci e intersuola nella parte superiore);
Bora e pioggia assieme (a Trieste questa “simpatica” combinazione è nota come “Bora nera”) = nero (scritta iD sulla linguetta);
fulmine = tensione (occhiello tallone e sfondo scritta iD sulla linguetta).

Devo dire che mi piacciono molto entrambe. A voi, quale piace di più???

Per le scritte sulle linguette, qualcosa m’invento… ;-)


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