Nike Zoom Pegasus 35, la recensione dettagliata



Le Nike Pegasus sono state lanciate sul mercato italiano nel lontano 1983, quando il sottoscritto era alle scuole medie, Gianmarco alle elementari, il nostro amico Andrea Soffientini non era ancora nato e Bjorne Borg si ritirava dal tennis. Giunte al modello 35, le Nike Pegasus non finiscono mai di sorprendere: solo pochi mesi fa avevamo recensito le Pegasus 34, ma ora ci aspettavamo dei cambiamenti radicali.

Infatti, da clienti Nike di lunga data, eravamo coscienti della cadenza di aggiornamento biennale del design dell’azienda. Per la maggior parte delle scarpe da running Nike, l’intersuola e la suola cambiano ogni due anni, mentre la parte superiore ogni anno.

Visto che le Pegasus 34 erano un’evoluzione delle 33, con il lancio della Nike Pegasus 35 abbiamo assistito ad una vera e propria modifica dell’impostazione filosofica. Non dimentichiamoci che le Pegasus si sono sempre evolute nel tempo con cambiamenti importanti. Senza andare troppo indietro negli anni, la versione 29 e 30 avevano una calzata morbida ed una tomaia decisamente spaziosa, mentre la versione 31 e 32 si contraddistinguevano soprattutto per una calzata più secca e filante, con una versione più appuntita. Della 33 e 34 abbiamo parlato nella recensione delle Pegasus 34 in cui raccontavamo di un nuovo modello al passo dei tempi.

E come sono le Pegasus 35? Abbiamo chiesto al fortissimo podista Andrea Soffientini di raccontarci le principali evoluzioni e le scelte di design dell’azienda dell’Oregon. Ecco quindi la nostra recensione dettagliata, che avrà una coda nei prossimi giorni per discutere del modello Nike Pegasus 35 Turbo.

Nike zoom Pegasus 35, la nostra opinione

Eccomi qui a scrivere del «nuovo» modello di Pegasus ormai uscite da qualche mese. Devo dire che, appena sono state presentate, mi si sono illuminati gli occhi: sembravano arrivare dal futuro, la parte del tallone era davvero strana e mi chiedevo se potesse apportare dei benefici nella corsa o fosse solo estetica. La forma simile a quella delle Nike Zoom Vaporfly 4% ha destato ulteriormente il mio interesse.

Le Pegasus sono davvero un gioiellino agli occhi con i soliti colori «tamarri» che distinguono queste scarpe da tutte le altre in questo periodo. Il mio acquisto è stato effettuato a più di un mese dall’uscita perché ero in dubbio se accondiscendere alla curiosità di provare la nuova creazione della casa americana, ricomprare le «vecchie» Pegasus 34 («Peg34») oppure ancora optare per le Epic React molto belle esteticamente e con una nuova mescola nella suola.  Alla fine complice un regalo inatteso di un’altra Peg34 e un’ottima offerta delle 35 ho deciso di comprarne un paio, quelle color aragosta.

Allego di seguito le mie impressioni e la mia opinione. Come al solito, la recensione è dettagliata, frutto di una serie di test accurati. Per guidare il lettore nella recensione, l’articolo è diviso in sezioni. Vi consigliamo di leggerlo tutto d’un fiato e poi di soffermarvi sulle parti che vi interessano ad una seconda lettura. 

Come disclaimer, non abbiamo ricevuto e non siamo interessati a ricevere nessun compenso per questa recensione. Pur essendo soltanto podisti amatori evoluti, le nostre conoscenze analitiche ci aiutano a diffondere in maniera semplice le nuove tecnologie, uno dei principali obiettivi del sito, oltre a permettere ai podisti di tutti i livelli di correre meglio. La filosofia del blog resta la stessa di sempre: no test, no party, non possiamo valutare analiticamente quello che non testiamo.

Le Nike Zoom Pegasus 34 e 35, due modelli aragosta e nero, sono state regolarmente comprate su Internet poco dopo l’uscita ufficiale nei negozi e di seguito vi raccontiamo la nostra opinione.

Caratteristiche generali

Le Nike Zoom Pegasus 35 sono scarpe di categoria «massimo ammortizzazione», sono adatte ai podisti con appoggio neutro e supino, hanno un drop 10, tipico dell’azienda americana, anche negli ultimi modelli. Possono essere utilizzate in tutte le superfici e condizioni meteo grazie alla suola dotata di un ottimo grip anche sul bagnato. 

Caratteristiche tecniche

Le Pegasus 35 si differenziano rispetto al passato per diverse  caratteristiche che vedremo nel seguito. Nike ha ricevuto molti feedback dagli atleti di tutto il mondo sulla versione 34. Basandosi sui loro suggerimenti sono state apportate alcune variazioni con l’obiettivo di migliorare il comportamento nella corsa. Vediamo in primo luogo le caratteristiche tecniche, poi i principali cambiamenti ed infine discuteremo l’impatto sulla corsa.

Sintesi delle principali caratteristiche tecniche.

Vediamo nel seguito le principali caratteristiche tecniche delle Nike Pegasus 35:

  • Peso: 266.5 g (EU size 42.5)
  • Altezze della suola: 28 mm (tallone), 18 mm (avampiede)
  • Larghezza disponibile: D=Medium; come calza (basato sulla larghezza D)
    • Calzata: standard
    • Tallone: medio stretto
    • mesopiede: medio basso
    • avampiede: medio
    • spazio dita: medio
    • arco plantare: medio alto
    • forma: semi arcuata

Differenze rispetto alle Pegasus 34

Esternamente, la Pegasus 35 conserva la tomaia in Flymash dell’edizione 34, ma con un look molto diverso, più leggero ed essenziale. Il tessuto è molto morbido, ma il sistema Flywire interno garantisce una buona tenuta del piede nella scarpa. La tecnologia dell’intersuola è ancora un mix di Zoom Air e Cushlon. 

Nike Pegasus 35, le differenze con la versione precedente.

Pegasus 35 vs 34: le principali (ma non uniche) differenze tra i due modelli.

Quali sono le principali differenze tra i due modelli?

Conchiglia. Come tutti i lettori più attenti sapranno, il primo cambiamento è stato suggerito da Mo Farah: la conchiglia delle Peg 35 è molto più affusolata. Fino alla versione 34, era più imbottita, arrivando fino al tallone. Nel nuovo modello la conchiglia è maggiormente rivolta verso l’esterno con l’intento di lasciare spazio al tallone e ridurre il contatto con il tendine d’Achille. Confrontando le sensazioni dei due modelli, sicuramente ci si sente più liberi nella parte posteriore, ma la corsa risulta fluida nonostante il diverso design.

Cuscinetto. Troviamo invece il secondo cambiamento molto più interessante. Finora c’erano due cuscinetti: uno sotto il tallone e uno sotto l’avampiede. Ora con le Peg 35 il design prevede un solo Air Bag su tutta la pianta del piede. L’idea è quella di facilitare la transizione nella corsa, permettendo di avere una migliore rullata, consentendo quindi di correre più velocemente.

Linguetta / posizionamento lacci. Infine come su altri modelli, è stata cambiata la linguetta, attaccata alla tomaia, proprio come le Epic React. Inoltre Nike ha spostato l’occhiello inferiore, consentendo di avere una scarpa più filante ed una calzata migliore. Ovviamente questa scelta è stata fatta in collegamento con la nuova conchiglia.

Versione Femminile. Infine la scarpa da donna contiene una schiuma Cushlon più leggera e sicuramente più morbida, per consentire di gestire al meglio le caratteristiche femminili. Il peso della versione femminile sul numero 39 è di 233 grammi.

Estetica e forma

Appena arrivate a casa le ho tirate fuori dalla scatola e la prima cosa che ho pensato è stato un wow, bellissime anche dal vivo, la parte del tallone davvero strana ma accattivante la tomaia resistente e consistente, i lacci che sulla seconda versione delle 34 erano peggiorati in quanto si slacciavano facilmente sono ritornati ad essere sicuri e stabili.

La prima calzata invece direi normale i due cuscinetti Air della vecchia versione lasciano spazio a un unico più grande ma non facendomi notare grosse differenze, la scarpa sembra più ammortizzata della precedente, il piede è avvolto ottimamente, stretto ma non opprimente, la zona dell’avampiede è invece stata allargata, mentre la parte del tallone benché futuristico nella forma rimane identico alle vecchie edizioni in fatto di calzata e comodità.

Forma Nike Pegasus 35

Le Nike Pegasus 35 si contraddistinguono per una forma più futuristica

Comportamento nella corsa

La Zoom Pegasus è stata testata per 600 km circa su tutti i terreni e in quasi tutte le condizioni. Purtroppo non c’è stato modo di farlo in giornate di pioggia pesante in quanto non si è presentata l’occasione.

Corsa Lenta. Le prime uscite sono state fatte su asfalto ad andature di 4:40/5 al km, la sensazione è di avere una scarpa super ammortizzata che rilassa la corsa ma che al contrario della peg33 e 34 non invoglia a spingere, noto un gran grip sull’asfalto quasi avessi delle ventose appiccicate alla suola. Le uscite seguenti sono state fatte su pista bianca sempre a una velocità compresa tra i 5 al km e i 4.30 quindi una corsa lenta/rigenerante e anche qui devo dire che la scarpa risulta comoda e rilassante lasciando le gambe riposate a fine corsa con un buon grip anche sulla pista bianca.

Comportamento nella corsa

Nike Pegasus 35: comportamento nella corsa

Fartlek. Dopo una decina di uscite di corsa lenta le ho volute provare in un fartlek su pista bianca e degli sprint in salita, qui sono rimasto impressionato in positivo in quanto anche nella parte veloce a 3:20 le scarpe si comportano in maniera ottima, mentre per la presa sul terreno rimango un poco dubbioso perché il piede scivola un po’, resta da capire se per colpa della velocità oppure perché il carrarmato non è performante sulla sabbiolina e sassi a velocità elevate. Finita la parte di variazioni mi porto al fidato ponticello asfaltato per provare gli sprint in salita dove ho solo riscontri positivi buona spinta e buona ammortizzazione che mi lascia le gambe fresche.

In Gara. L’ultimo test è stato fatto in una gara da 10 km corsa su percorso asfaltato e campestre, corso sempre a circa 3:20 al km devo dire che mi hanno anche qui lasciato buone impressioni la scarpa asseconda la corsa sia su asfalto che sullo sconnesso, forse unico neo è a fine corsa dove le ho sentite pesanti, soprattutto nella parte finale della gara.

In definitiva le trovo parecchio comode sia perché lasciano le gambe riposate e il piede non affaticato dall’impatto con il terreno sia perché sono fascianti ma non costrittive. Le trovo migliorate in fatto di grip rispetto alle peg 34, davvero sembrano attaccate al terreno, molte volte mi han dato l’idea di essere scarpe da trail invece che da corsa su strada.

Durata

Altro punto di forza è la longevità del battistrada in quanto a 600 km rimane poco consumato e ancora performante, l’ammortizzazione rimane ancora buona e credo che la durata si assesti sui 800/900 km per un podista efficiente. La nota negativa invece al contrario delle sorelle maggiori le trovo meno da gara ma più scarpe da corsa lenta che poi è il vero motivo per cui sono state ideate.

Nike Pegasus 35: durata e punti di rottura

Conclusioni

Il mio consiglio è di comprare le Nike Pegasus 35 per il miglior rapporto qualità/ prezzo. In internet si trovano offerte super convenienti. E tra le 35 e le 34? Beh, su quello nessun dubbio: mi sento di consigliare le Pegasus 34 a prezzi davvero popolari in quanto a mio giudizio rimangono un gradino sopra le 35, soprattutto a chi cerca una scarpa per tutte le velocità.

Le Pegasus 35 rappresentano un ottimo acquisto per podisti al debutto e per amatori evoluti. Sono forse più lente del modello precedente.

Prezzi e disponibilità

La scarpa da listino costa 121€, ma si riesce a trovarla scontata sia online che nei negozi già dopo pochi mesi dalla sua uscita. Come al solito suggeriamo di comprare dove costa meno, soprattutto se siete già clienti Nike. Ovviamente i modelli precedenti sono scesi di prezzo e potreste trovare scarpe a prezzi davvero conveniente (sotto i 70 euro):


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