Brooks Levitate 2, la recensione dettagliata



Le Brooks Levitate 2 sono l’evoluzione naturale del nuovo ed apprezzato modello di scarpa della casa americana, lanciata a fine 2017. Abbiamo raccontato in maniera completa le nostre impressioni nella recensione dettagliata sulle Brooks Levitate. Da qualche mese l’azienda americana ha proposto la versione numero 2 di questo nuovo modello, appunto le Brooks Levitate 2. Ecco la nostra opinione dettagliata.

Brooks Levitate 2, la nostra opinione

Le Brooks Levitate 2 sono l’evoluzione naturale del primo modello che abbiamo recensito a fine 2017. Precisiamo che questa sarà una recensione ridotta rispetto a questo modello in quanto la versione 2 mantiene molti degli aspetti dell’originale, infatti suola e intersuola sono identiche, la vera novità consiste in una nuova tomaia orientata alla totale comodità e protezione del runner, in modo da regalare un’esperienza di running sempre migliore.

Principali domande della recensione

Cosa aspettarci quindi da queste scarpe? Quali sono le sue principali caratteristiche? A chi sono adatte? come sono cambiate rispetto alla versione precedente?

Come al solito l’articolo si divide in sezioni, potrete premere sul link per accedere alla parte che vi interessa:

Abbiamo avuto a disposizione le Brooks Levitate 2, grazie alla collaborazione con Brooks, che le ha offerte gratuitamente per i test e la recensione.

Caratteristiche generali

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Le Brooks Levitate 2 sono delle scarpe neutre e appartengono alla categoria “protettive”, le A3, facendo riferimento alla vecchia classificazione, anche se sarebbe più opportuno collocarle all’interno della “Ritorno di energia” una nicchia  creata da Adidas con il sistema Boost, alla quale la maggior parte delle aziende hanno dedicato studi, ricerche e ovviamente diversi modelli. Proprio per il motivo sopra accennato Levitate 2 promette di essere anche elastica e reattiva, infatti è stata inserita nella categoria “Energize”.  Non sono propriamente leggerissime, pesano infatti 317 grammi nella la versione da uomo contro i 275 in quella da donna, esattamente uguale al precedente modello, tuttavia una volta indossate “sembrano” più leggere del peso effettivo.

Per quanto riguarda la numerazione qualche leggera differenza con il precedente modello, le Levitate 2 potrebbero risultare “abbondanti” soprattutto nelle alte numerazioni (dal 43 a salire), alcuni hanno optato per la mezza o addirittura una misura in meno.

Nel link allegato, potrete trovare le Recensioni dettagliate di Brooks, in particolare Brooks Ghost 11, le Brooks Levitate originarie e le Launch 5.

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Caratteristiche tecniche

Di seguito le principali caratteristiche tecniche, poi descriviamo brevemente le principali evoluzioni rispetto al modello originario. Infine discuteremo l’impatto sulla corsa.

Sintesi delle principali caratteristiche tecniche

Peso: 317 g (nel numero 42,5 EU)

Altezze della suola: 26 mm (tallone), 18 mm (avampiede)

Larghezza disponibile: D=Medium

Come calza (basato sulla larghezza D)

    • calzata: calza normalmente
    • tallone: medio
    • mesopiede: medio/stretto
    • avampiede: medio/stretto
    • spazio delle dita: medio basso
    • arco plantare: medio alto
    • forma: arcuata

Brooks Levitate 2 vs Levitate 1

I due modelli sono davvero molto simili, quindi non ci sono veramente dei cambiamenti significativi. L’unica e significativa novità è il cambiamento della tomaia, orientata alla totale comodità e protezione del runner. Per il resto, soltanto piccole modifiche di design.

Estetica e forma

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Migliorata senza dubbio l’estetica delle Levitate 2, un design più moderno e una tomaia all’apparenze più snella, alle colorazioni del lancio, grigio e arancio nella versione da uomo e rosa e fuxia in quella da donna, ne sono state gradualmente affiancate svariate altre, come consuetudine in casa Brooks, fino ad arrivare al momento attuale alle 8 varianti nella versione da donna contro le 6 per quella da uomo.

Principale novità per Brooks Levitate 2 consiste in una nuova tomaia completamente riprogettata, mantenendo sempre il 3D Fit Knit ottenuto attraverso un processo di cucitura a maglia circolare creando una tomaia tecnica ideata per garantire la traspirabilità dove ce n’è più bisogno e la struttura dove è necessario, all’apparenza risulta più leggera e snella, soprattutto per quanto riguarda il collarino (molto pronunciato nella prima versione) sostituito con uno del tutto nuovo, molto sottile ma altrettanto comodo alle qui estremità è posizionato l’ultimo passante per le stringhe che consente un’ottima e funzionale allacciatura della scarpa rendendo la caviglia ben sicura ma comoda.

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Il 3D Fit Knit si adatta delicatamente al piede, assecondandone i movimenti e adattandosi costantemente alla sua forma, risultando morbido nei punti di flessione e contenitivo dove serve, in particolare sui bordi della scarpa, tramanda la comodità della prima versione anche alle Levitate 2, che tuttavia risultano leggermente più fasciati, aspetto a mio avviso positivo (a patto di indossare il giusto numero – vedi sopra).

Migliorata la traspirabilità che comunque non è ancora ottimale, consideriamo comunque che parliamo di una scarpa da 317 Grammi, il sito Brooks recita:” Calzata intuitiva, Comfort Incognito – Il comfort passa in modalità invisibile all’interno dell’elegante tomaia adattabile in Fit Knit. Le caratteristiche nascoste includono un involucro per il tallone e una linguetta ultra soffice per il tallone per proteggere il tuo tallone d’Achille dalle irritazioni.”, questo è a mio avviso il plus di questo modello e precisamente il cuscinetto di protezione per il tendine d’Achille, una volta indossata la scarpa regala una comodità mai provata prima in nessun altro modello, la zona del tallone è comodamente protetta da questo soffice cuscinetto.

Drop e intersuola

L’intersuola delle Brooks Levitate 2 mantiene ha un drop di 8 millimetri, passando dai 26 millimetri del tallone ai 18 dell’avampiede, confermato il materiale a base di poliuretano impiegato appunto per l’intersuola.

Brooks DNA Amp

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Il sistema Brooks che è stato battezzato DNA AMP, dove DNA richiama il nome tradizionale usato finora dalla casa americana per l’intersuola e AMP sta per “Amplificato”, promette però di restituire più energia di qualunque scarpa finora prodotta, a loro dire fino al 72% in più.

DNA AMP è stato presentato in occasione del primo modello Levitate dopo sette anni di ricerche ed è stato prodotto in collaborazione con il colosso Tedesco BASF, unico proprietario della tecnologia impiegata e che viene adattata in base agli studi e alle richieste dei clienti. La base del DNA AMP è una schiuma in poliuretano che si espande in modo naturale, restituendo l’energia sotto forma di spinta verso l’alto nel momento stesso in cui viene applicata la forza, evitando appunto di essere dispersa sul terreno. Per ottenere il massimo dell’efficacia, Brooks ha incapsulato la schiuma in una pellicola in poliuretano termoplastico (TPU di colore argento), che resiste all’espansione orizzontale del poliuretano e restituisce l’energia direttamente al corridore.

Sempre grazie all’impiego del poliuretano per la costruzione dell’intersuola, si verifica una minore suscettibilità alle variazioni di temperatura caldo/freddo che deteriorano le prestazioni e la durata della scarpa. Confermato anche il pattern a forma di freccia della scuola che rende quest’ultima molto flessibile anche grazie ai canali di flessione molto pronunciati che agevolano la rullata favorendo il rapido passaggio dal tallone alla punta.

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Classificazione Levitate

Nella recensione delle Brooks Levitate (Old Version) parlavamo come fosse dibattuta fra gli amanti ed esperti del settore la classificazione di quel modello all’interno della gamma running shoes; erano stati sollevati alcuni dubbi sull’effettiva necessità di questo particolare modello di scarpa che rischiava di sovrapporsi ad altri modelli già in catalogo, precisamente Glycerin e Ghost.

A quasi 2 anni dal lancio possiamo affermare che le dichiarazioni fatte da Brooks* in merito a questo argomento hanno trovato effettivamente riscontro e le Brooks Levitate sono state non solo confermate con l’uscita del modello numero 2 (il 3 è già previsto), ma hanno avuto anche il consenso del pubblico, andando a posizionarsi in un segmento di mercato che di fatto fino a pochi anni fa non esisteva: le scarpe con “ritorno di energia”.

*“Brooks fuga ogni dubbio dichiarando che con questo modello hanno di fatto realizzato una nuova dimensione di running trattandosi di una scarpa ammortizzata quanto i modelli premium, come Glycerin, ma reattiva quanto un modello da prestazioni, unendo in un unico prodotto due concetti che solitamente erano contrapposti tra loro, aggiungendo che la  difficoltà nella progettazione è stata  proprio quella di trovare il giusto equilibrio nell’energia verticale, per ridurre al minimo la dispersione che avviene lateralmente a ogni passo.”

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Comportamento nella corsa

La prima sensazione che si riscontra appena calzate le Brooks Levitate 2 è quella di estrema comodità, aspetto peculiare del marchio e comune a tutta la gamma, sono scarpe “facili” fin da subito: il piede non si deve adattare o “fare” come si dice nel gergo; come accennato, la scarpa è avvolgente e leggermente fasciante, tuttavia le dita dei piedi si muovono liberamente al suo interno, formidabile la comodità di tallone e caviglia con sfregamenti da contatto ridotti veramente al minimo. Confermo la sensazione di galleggiamento che si avverte camminandoci, mentre ho avvertito meno, ma probabilmente per l’abitudine sviluppata proprio grazie dall’utilizzo in questi ultimi mesi delle Brooks Levitate, del drop 8; non si percepisce più quella sensazione di precaria stabilità data dal drop leggermente più basso, che comunque spariva durante la corsa.

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Le Brooks Levitate 2 si adattano e seguono la corsa del runner con facilità ed estrema comodità, attualmente ho percorso circa un centinaio di chilometri (distanza congrua per poter esprimere un giudizio obiettivo) in svariate condizioni climatiche e diverse tipologie di corsa, alla luce di questo posso confermare che il modello in questione eredita i pregi del predecessore con alcune migliorie date dalla nuova tomaia. La scarpa asseconda la corsa, comoda e protettiva a ritmi lenti, segue però l’atleta che aumenta il ritmo e restituisce energia proprio quando viene richiesta con una corsa più rapida e brillante, ottima la transizione tacco punta , favorita dai profondi canali di flessione e la suola a freccia; nessun problema di affaticamento alle gambe riscontrato durante o nel post allenamento, anche in uscite relativamente lunghe (oltre i 18/20 Km) o in condizioni di carico settimanale importante (oltre i 100 Km/settimana). Confermata la buona stabilità anche in presenza di fondo bagnato, aspetto dove Brooks ha mostrato molte lacune nel passato, sono stati fatti dei passi in avanti: la scarpa non scivola lateralmente, ha un buon grip, perde aderenza leggermente in punta quando si spinge con decisione, comunque giudizio buono.

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Levitate adatte a tutti i podisti

In ultima analisi riteniamo che le Brooks Levitate siano delle scarpe adatte a tutti i runner e a tutti i ritmi, protettive per corse lente e reattive per lavori più veloci, rimangono tuttavia scarpe da 317 grammi, che difficilmente verranno impiegate dal runner evoluto che effettua ripetute a ritmi sostenuti.

In virtù di questa considerazione volgiamo individuare alcune diverse tipologie di runner dai quali questa scarpa può utilizzata:

– per il runner medio o principiante per tutti i ritmi, dalle uscite di lento rigenerante alle ripetute medio/lunghe e medio;

– per il runner evoluto sopra i 65/70 Kg di peso per i lenti e i medi;

– per il runner evoluto sotto i 65 Kg di peso indichiamo le Brooks Levitate 2 come scarpa per i lenti o per i lunghi.

Concludevamo la recensione delle Levitate (Old Version) domandandoci se Brooks avrebbe esteso ai modelli più performanti della propria gamma (Launch/Asteria) l’intersuola DNA-AMP, così non è stato, tuttavia la gamma è stata implementata con 2 modelli completamente nuovi che la adottano e precisamente Brooks Ricochet e Brooks Bedlam.

Durata e punti di rottura

Ho percorso circa 600 chilometri con il primo modello delle Brooks Levitate e posso affermare che la scarpa è ancora “carica” di ammortizzazione, consumo regolare della suola e tomaia perfetta, non si è verificato nessuno dei problemi riscontrati con i modelli 2, 3 e 4 delle Brooks Launch (rottura della tomaia in punta e lateralmente), quindi siamo sicuri che per quanto riguarda il ciclo vitale della scarpa (ammortizzazione) il prezzo è congruo indicando come 800 i chilometri percorribili da runner sotto i 65/70 Kg di peso e circa 650 per quelli al di sopra di tale soglia, consigliamo sempre la lettura e la messa in pratica dell’uso alternato delle scarpe per sfruttarne al massimo il ciclo vitale e ridurre al minimo gli infortuni.

Prezzi e disponibilità

Per le Brooks Levitate 2 è stato confermato il prezzo di 170 euro, non propriamente economiche, tuttavia è allineato a quello dei modelli concorrenti che impiegano questa tecnologia; nella recensione del primo modello ci chiedevamo se quella di Brooks fosse stata una scelta azzeccata, dati alla mano possiamo affermare che gli utenti hanno gradito il modello, di conseguenza anche il prezzo di mercato.

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