Polar M430, la recensione completa

Polar M430, la recensione completa

Il Polar M430 è il successore del modello M400, orologio che per il costo molto contenuto e il numero discreto di funzioni è ancora oggi al polso di tantissimi podisti italiani. Dopo il lancio in pompa magna sul mercato italiano del M430, con la scelta di Polar di utilizzare i social network per promuovere l’orologio (pure la Gazzetta dello Sport ne ha parlato), non potevamo esimerci dal proporre la nostra opinione, per chiarire in maniera completa tutte le funzioni a disposizione del podista italiano che fosse intenzionato a comprarlo. Quindi finalmente oggi pubblichiamo la recensione dettagliata in ottica Pitt 2.0.

Polar M430, un orologio GPS per podisti esigenti, la nostra opinione

Polar M430, la recensione completaNon è forse un caso che Polar abbia annunciato il suo nuovissimo gioiello tecnologico in concomitanza con la stagione estiva, anche alla luce del nuovo sensore cardio a sei led. Sono in effetti passate poche settimane dall’annuncio di aprile 2017 del nuovo Polar M430, che ha sostituito il modello precedente M400aggiungendo nuove funzioni molto interessanti. Il marketing dell’azienda finlandese ha lanciato in Italia diversi concorsi e di questo nuovo orologio GPS abbiamo letto varie opinioni sintetiche su vari siti specializzati. Se il Polar M430 fosse stata un’automobile, come prima impressione potremmo dire che la sua forma, il telaio e in generale la struttura portante sarebbero basati su quelli del Polar M400. Ma anche condividendo forma e firmware, la sostanza è molto diversa. Polar ha aggiunto una serie di funzioni che mancavano nella versione precedente, per esempio il nuovissimo sensore ottico da polso, oltre all’attivazione delle vibrazioni e al miglioramento della durata della batteria.

Ma quali sono in dettaglio le nuove funzioni che sono state aggiunte al Polar M430? Valgono il prezzo, rispetto al M400, che sicuramente ha il miglior rapporto qualità/prezzo del mercato? Siccome è la prima recensione Polar del nostro blog, quali sono le funzioni che varrebbe la pena utilizzare? A chi lo consigliamo? Quali limitazioni abbiamo riscontrato nelle diverse settimane di utilizzo quotidiano? E il sensore ottico a sei led è davvero migliore della concorrenza? E cosa manca al Polar M430 per essere l’orologio top del mercato?

Polar M430, la recensione completaNoi di TheRunningPitt.com abbiamo provato per qualche giorno il Polar M430, ma in ottica Pitt 2.0, ci siamo fatti aiutare dal miglior tester italiano dell’azienda finlandese, Diego Saltalamacchia, ottimo atleta piemontese con personali di riguardo (1h21′ in mezza maratona, 2h57′ in maratona). Con la sua esperienza di tester e l’utilizzo quotidiano del Polar M430, ora abbiamo una visione chiara delle possibilità offerte dallo strumento.

Come disclaimer, non abbiamo ricevuto e non siamo interessati a ricevere alcun compenso per questa recensione. Pur essendo soltanto podisti amatori evoluti, le nostre conoscenze analitiche ci aiutano a diffondere in maniera semplice le nuove tecnologie, uno dei principali obiettivi del sito, oltre a permettere ai podisti di tutti i livelli di correre meglio. Essendo il nostro un sito focalizzato sul podismo, limiteremo la recensione del Polar M430 alla corsa. Ricordiamo però che il Polar M430 e la piattaforma Polar sono pensate per un utilizzo a trecentosessanta gradi anche sugli altri sport. Molti lettori ci hanno chiesto di analizzare come utilizzare i GPS nel ciclismo e in bici. Con calma lo faremo! Per ora ricordiamo che il nostro blog ha adottato da due anni questa filosofia: no test, no party.

Siete pronti a leggere il seguito? Suggeriamo di scorrere la nostra recensione in sequenza oppure di soffermarsi soltanto sulle parti che vi interessano, cliccando sulle relative sezioni:

Ma prima di addentrarci nella recensione, per chi non avesse tempo di leggerla tutta, vi alleghiamo la sintesi del dispositivo GPS, utilizzando come aiuto anche i principali documenti di marketing di Polar, oltre alla nostra esperienza d’utilizzo.

Polar M430 in sintesi

Polar M430, la recensione completaPer descrivere in sintesi il Polar M430, abbiamo preparato due infografiche, la prima che illustra le caratteristiche principali, la seconda che ne descrive i principali pregi e difetti. Per sintetizzare in 240 parole, abbiamo utilizzato la versione di Diego che gli ha consentito di vincere il premio di miglior tester. Il Polar M430 è il naturale successore dell’M400, da cui eredita tutte le funzioni, con l’aggiunta della rilevazione cardiaca da polso a sei led. Esteticamente molto simili, il cinturino è di un materiale molto morbido e completamente traforato in modo da permettere la traspirazione della pelle. Dotato di un nuovo connettore per il collegamento al PC che se da un lato è più affidabile e resistente, dall’altro ci obbliga a un ulteriore cavo, facile e intuitivo da utilizzare. Per il collegamento con i satelliti non ha mai impiegato più di trenta secondi. Riteniamo che l’innovazione principale dell’orologio, ossia la frequenza cardiaca da polso, sia precisa quanto la fascia cardio (Polar H7). Interessante il “Polar Sleep Plus”, funzione di monitoraggio del sonno e la possibilità di programmazione degli allenamenti, fondamentale quando si corre su un percorso non misurato. Tre rapide vibrazioni avvisano del passaggio alla fase successiva. La carica dura circa una settimana, correndo sei volte per un’ora, con la possibilità di allungarne la durata a discapito della precisione GPS. Comodo il Bluetooth per le notifiche del cellulare e per la sincronizzazione degli allenamenti. Per giudicare lo stato di forma, Polar ha attivato il “Running Index” che puntuale alla fine di ogni sessione esprime il suo giudizio sulla nostra performance. Per migliorare ulteriormente l’orologio, suggeriamo di aggiungere gli avvisi acustici in aggiunta alla vibrazione, con facoltà di scelta nelle impostazioni. Inoltre, pensiamo che la fibbia del M400 sia più robusta e carina con la scritta Polar incisa.

Nuove funzioni del Polar M430

Polar M430, la recensione completaQuali sono le principali differenze del Polar M430 rispetto al fratello maggiore M400? Nel seguito descriveremo le principali funzioni disponibili nel M430, in questo paragrafo aggiungiamo invece cosa è cambiato rispetto al M400. Molti lettori esperti della casa finlandese ci hanno chiesto di valutare le principali differenze rispetto al modello base. Per fortuna, Polar ha implementato una serie di migliorie al nuovo modello, le due infografiche successive descrivono le tre principali e tutte le altre, l’elenco completo è qui sotto:

Modifiche fondamentali. Sono tre le modifiche principali, che secondo noi consentono di mettere il Polar M430 tra i cinque migliori orologi GPS in circolazione:

  • Il sensore cardio da polso. L’attivazione di un sensore a sei led è probabilmente la ciliegina sulla torta di un orologio comunque molto buono.
  • Le vibrazioni. Finalmente sono state attivate le vibrazioni, però a discapito degli allarmi sonori. Scelta secondo noi infelice: avremmo lasciato la possibilità all’utente di determinare cosa attivare. Certo è che la vibrazione funziona molto bene!
  • Nuovo collegamento al PC. E’ stato aggiunto un nuovo cavo che sostituisce il micro-USB, davvero un incubo per molti lettori: dopo un anno di utilizzo non funzionava più. Ora invece non ci sono gli stessi problemi, ma aspettiamo ancora un anno per un giudizio definitivo.

Altre modifiche importanti. Sono state fatte almeno altre cinque aggiunte importanti:

  • Durata batteria. La capacità della batteria è cambiata per consentire di far funzionare il nuovo lettore ottico.
  • Modalità GPS a bassa potenza. Come per il Forerunner 935 nella modalità Ultratrac, sono stati aggiunte al Polar M430 le modalità a basso consumo energetico, con la possibilità di utilizzare il GPS fino a trenta ore. La registrazione avviene ogni sessanta secondi.
  • Modalità di registrazione. È stata attivata la modalità GPS e sensore di registrazione al secondo. Diremmo: finalmente, nel 2017 con il costo marginale di salvare i dati, utilizzare modalità “smart” non ha più senso.
  • Design del cinturino. È pure cambiato il design del cinturino, per consentire di ridurre il peso e migliorare il modo di allacciamento al polso, consentendo quindi di migliorare anche la precisione del sensore cardio.
  • Algoritmi del sonno. Nei documenti marketing, Polar sostiene di aver migliorato significativamente i propri algoritmi di valutazione del sonno. Difficile dirlo senza un’analisi rigorosa. Quindi: ci fidiamo.

Ulteriori modifiche. Sono poi state aggiunte ulteriori funzioni davvero non fondamentali, ma utili per qualcuno:

  • Modalità di registrazione dati “intermedia”, con registrazione ogni trenta secondi.
  • Aggiornamenti firmware. Polar ha adottato una funzione molto utile che consente di aggiornare il firmware senza l’utilizzo del collegamento al computer, via Bluetooth Smart. Davvero molto interessante, e in linea con il leader di mercato.
  • Cronometro: è stato aggiunto anche un cronometro, in questo caso diremmo: perché non ci hanno pensato prima? Ovviamente la funzione non ha una grande utilità per molti, ma vista la semplicità a volte può servire (per esempio, a chi come noi a volte guarda le competizioni senza gareggiare).
  • Test fitness attraverso il sensore cardio al polso: Polar è l’unica che ha fiducia cieca del sensore cardio, e ha addirittura attivato un test fitness basato sulla rilevazione della frequenza cardiaca da polso. Sarà preciso? Dipende dal vostro DNA, il nostro articolo sul sensore cardio lo descrive dettagliatamente.
  • Aggiunta di “nuovi” orologi. Come già visto per Garmin, anche Polar ha aggiunto la possibilità di personalizzare l’orologio del GPS.

Modifiche implementate nel futuro. Come i nostri lettori sapranno, gli utenti mondiali vogliono che il loro GPS sia proprio come un computer. Ossia che nel tempo sia costantemente aggiornato. Quanto disponibile oggi non necessariamente rappresenta il meglio per il podista tra dodici mesi. Oggi il Polar M430 non consente di monitorare la frequenza cardiaca da polso 24 × 7, ma tale funzione è già pianificata per fine settembre 2017.

Polar M430, la recensione completaCosa manca per renderlo davvero perfetto. Purtroppo ai nostri occhi il Polar M430 non è perfetto, le funzionalità aggiunte sono davvero ottime ma ci saremmo aspettati di trovare quantomeno le seguenti funzioni:

  • WiFi. Non sappiamo quale sia la ragione, tranne ovviamente il costo, ma nemmeno sul Polar M430 è a disposizione il collegamento WiFi… per trasferire i dati serve il cavetto mini USB oppure lo smartphone.
  • Altimetro barometrico. Sempre per la stessa ragione, per risparmiare qualche euro, non è disponibile l’altimetro barometrico. Per ora negli orologi Polar non è presente, anche perché gli appassionati della casa finlandese di solito non praticano trail.

Unboxing Polar M430

Polar M430, la recensione completaApriamo la scatola. La scatola del Polar M430 è del tutto simile a quelle precedenti: sfondo rosso, interno bianco. Il Polar M430 è avvolto in una confezione con cavo carica-batteria completamente rinnovato rispetto al passato. In aggiunta al cavetto, la confezione contiene alcuni documenti e l’orologio stesso, che potrà essere nero, bianco oppure arancione, quest’ultima versione offerta ai tester italiani.

Polar M430, la recensione completaEsteticamente. Il  Polar M430 è il naturale successore del M400, esteticamente sono molto simili, il cinturino è di un materiale molto morbido e completamente traforato in modo da permettere la traspirazione della pelle, con un peso di 51 grammi e un display 128 x 128 pixel. Il display purtroppo è a bassa risoluzione rispetto alla concorrenza. Ma è davvero un orologio molto leggero, il cinturino aderisce perfettamente al polso, facilitando la rilevazione della frequenza cardiaca.

Polar M430, la recensione completaCavetto maledetto. Su Polar, il cavo ha la funzione sia di ricaricare la batteria sia di sincronizzare i dati con la piattaforma Polar Flow. Non siamo sorpresi della scelta di Polar di cambiare il cavo di ricarica e di collegamento. Mentre il Polar M400 aveva un cavetto Micro USB, ora per il Polar M430 si è scelta una versione personalizzata. Il problema dei cavi standard è che non sono perfettamente impermeabili, quindi con il tempo la corrosione impediva il trasferimento dati. Chiedere al supporto clienti Polar per calcolare quante lamentele hanno avuto!

Polar M430, la recensione completaManuali e posizionamento sensore. Tra i manuali a disposizione, abbiamo apprezzato quello che ti spiega esattamente come mettere l’orologio al polso. Come spiegato nella recensione del cardio al polso, il posizionamento del sensore fa la differenza una rilevazione esatta e una errata. Assolutamente da leggere.

Prima di correre con il Polar M430

Polar M430, la recensione completaIl funzionamento del dispositivo e la navigazione attraverso i vari menù e sottomenù è molto semplice e intuitiva: sono presenti in tutto cinque pulsanti, due sul fianco sinistro e tre su quello destro. Il pulsante centrale è l’unico colorato di rosso ed è quello che ha la funzione principale. Ognuno  ha una doppia e in qualche caso tripla funzione, ma quelle basilari sono le seguenti: i pulsanti sul lato destro in alto e in basso servono a navigare attraverso i menù, quello centrale ha la funzione di enter/conferma, mentre sul lato opposto il pulsante in basso ha la funzione opposta: annulla/indietro, l’ultimo che rimane ha la funzione light (illuminazione) e di accesso al menù rapido se tenuto premuto. L’infografica ne presenta una sintesi.

Di seguito i menù ai quali si può accedere dal dispositivo:

  • Activity Tracker (percentuale di completamento giornaliera);
  • Diario (riepilogo di tutte le attività effettuate)
  • Impostazioni
  • Fitness Test (Stima del VO2Max)
  • Timer
  • Preferiti (Allenamenti preferiti)
  • La mia FC (misurazione della frequenza cardiaca)

Correre con il Polar M430

Per iniziare l’attività basta premere il pulsante centrale (Enter), non appena si aggancia il segnale GPS. In effetti si dovranno attendere pochi secondi, a patto di collegare il Polar M430 al PC almeno una volta a settimana così da poter scaricare la posizione dei satelliti. Una volta che il Polar M430 rileverà anche la frequenza cardiaca da polso, si potrà dare inizio alla registrazione, premendo il pulsante una seconda volta. Un’ulteriore pressione del tasto invece dà inizio a un lap manuale. Per mettere in pausa la registrazione basta una semplice pressione del tasto Annulla, in basso a sinistra, successivamente per terminare tenere premuto lo stesso tasto. In tal caso inizierà un conto alla rovescia così da evitare accidentali interruzioni delle attività. Se abbiamo provveduto a impostare un allenamento su Polar Flow, la prima schermata che si presenterà alla pressione del tasto centrale sarà appunto quella dell’allenamento, confermiamo e successivamente avviamo la registrazione.

Come illustrato precedentemente, con il tasto centrale si seleziona una delle attività impostate sul dispositivo: corsa, ciclismo, attività outdoor, attività indoor, ma a queste se ne possono aggiungere tramite Polar Flow le più svariate. Potrete in effetti anche svolgere sessioni di yoga, kayak, calcio, tennis ecc. fino a venti. Non male! Con un’ulteriore pressione si inizia la registrazione dell’attività.

Correre le ripetute con il Polar M430

Polar M430, la recensione completaIl Polar M430 brilla nell’utilizzo degli allenamenti intensi. Per noi podisti è una funzione fondamentale. È accessibile esclusivamente tramite Polar Flow da PC o dispositivo mobile.  La programmazione degli allenamenti può in effetti essere superflua se corriamo in pista, ma risulta indispensabile quando ci si allena su un percorso non misurato.

Programmi di allenamenti. La nota positiva è che non c’è alcun limite di configurazione degli stessi, mentre il difetto riscontrato consiste nella mancanza della possibilità di impostazione “on the fly”, anche in maniera ridotta o semplificata, direttamente dal M430. Questa funzione era per esempio possibile nel Tom Tom Multiactive. Riteniamo che Polar debba aggiungere questa funzionalità. Diego per esempio si è trovato spesso nella condizione di arrivare all’allenamento con un bel programmino di ripetute perfettamente impostato, per poi scoprire dal coach di dover effettuare un altro lavoro. Accedendo al pannello di controllo, Polar Flow, si sceglie “Nuovo obiettivo di allenamento”, che può essere semplice, quindi incentrato su distanza, passo, durata o calorie bruciate, oppure avanzato, basato su quattro fasi:  riscaldamento, allenamento (ripetuta)/riposo, con la possibilità della ripetizione di queste ultime due anche con distanze o durate differenti, defaticamento.

Polar M430, la recensione completaPer esempio: riscaldamento 20′ + 4 x (1 km allenamento + 1’30” riposo) + 2 x (500 m allenamento + 1′ riposo) + 10′ defaticamento.

Ogni fase può essere selezionata in durata oppure in distanza, decidendo o meno di vincolare ogni attività a una fascia di velocità o di frequenza cardiaca. Un alert ci avvisa se siamo fuori dal range impostato. Il passaggio da una fase all’altra è scandito da una singola vibrazione del dispositivo al raggiungimento della distanza, mentre se la fase è impostata su “tempo”, tre secondi prima della conclusione sei rapide vibrazioni ci avvisano del passaggio a quella successiva. Attenzione a ricordarsi di sincronizzare il Polar M430 in modo da trovare l’allenamento caricato sul dispositivo. Nelle varie schermate, una è dedicata proprio agli allenamenti programmati, dove viene visualizzato quanto manca al termine in tempo oppure in metri.

Back to Start. Funzione da non sottovalutare “Back to Start”, che grazie alla bussola interna indica con una freccia la direzione da seguire per ritornare al punto di partenza e la distanza che ci separa da questo (in linea retta). Tutti ricorderanno un episodio del passato in cui questa funzione ci avrebbe fatto comodo! Per esempio, Diego si perse nel parco “Bois de la Cambre” a Bruxelles, non ricordandosi la via dell’albergo. E voi? Ora non vi perderete più.

Configurazione schermate del Polar M430

Polar M430, la recensione completaLa prima domanda a cui rispondere quando utilizziamo un oggetto tecnologico è “Cosa vorremmo che facesse per noi?”. Per la maggior parte degli atleti, da un GPS di corsa ci si aspetta di tenere traccia degli allenamenti. Sì, ma quali allenamenti? Contrariamente a quanto offerto da altre piattaforme, Polar permette di configurare su tutti gli orologi non soltanto la corsa, ma tutti gli sport. Solo gli orologi premium Garmin hanno le stesse opzioni, mentre Polar lo consente su tutti i modelli.

Configurazione schermate. Via web si possono configurare tantissime funzioni, le più interessanti sono legate alla frequenza cardiaca, oltre al comportamento dell’orologio durante l’uscita (esempio: auto lap). Ma non disperate: se non avete tempo o voglia, esistono modalità di visualizzazione predefinite sul Polar M430. Le case produttrici chiamano in maniera diversa lo stesso concetto, di fatto le modalità di visualizzazione servono per personalizzare diversi aspetti degli allenamenti, come i campi dati. L’M430 consente fino a sei pagine di dati personalizzabili, ciascuna con un massimo di quattro campi di dati per pagina. È inoltre possibile visualizzare due pagine supplementari che consentono di visualizzare le zone di frequenza cardiaca, oltre a una pagina che mostra una sintesi di navigazione per ritornare alla partenza (per inciso, questa pagina non la ricordiamo presente sul M400, ma magari era attivata anche su quel modello).

Polar M430, la recensione completaRegistrazione dati. Come spiegato nell’introduzione per le novità del Polar M430, è stata aggiunta la possibilità di cambiare la modalità di registrazione dei dati GPS. In sintesi, per risparmiare notevolmente la durata della batteria, occorre ridurre la frequenza di scrittura dei dati. Registrando meno dati, la batteria durerà di più, ma la precisione del GPS diminuirà. Ed è questo il paradosso moderno: tutti i lettori con cui siamo in contatto vogliono avere maggiori opzioni, ma nessuno le userà. In particolare per il lettore medio, la possibilità di registrare più a lungo, non deve andare a discapito della precisione. Polar con questa funzione strizza l’occhiolino anche ai clienti che corrono Ultra Trail da dieci oppure venti ore. Per implementare correttamente il concetto, servirebbe probabilmente anche l’altimetro barometrico e la capacità di ricaricare l’orologio durante la corsa. Sulla recensione della Gazzetta si afferma che il Polar M430 permette di correre oltre nove ore ininterrottamente, ma su un Trail di 120 km non sono sufficienti. Quanti hanno usato un Polar durante l’UMTB del 2016? Quanti useranno il Polar M430 nel 2017? Pensiamo pochi, visto che mancano funzioni base per quella tipologia di clienti.

In sintesi, siamo convinti che le opzioni Polar di base siano davvero ottime e che ci siano a disposizione tantissimi campi. Il problema del podista amatore è che le schermate hanno quattro campi, mentre la scelta è quasi infinita. Quali scegliere? Il nostro suggerimento è chiedere al vostro allenatore. Una volta determinata la vostra scelta personale, è una questione di secondi configurare il Polar M430 via web.

Analisi dati appena dopo la corsa con Polar M430

Appena terminata la sessione di allenamento, il dispositivo ci comunica una serie di dati e analisi della corsa appena effettuata, suddivise in varie schermate:

  • Ora inizio/Durata/Distanza
  • Descrizione della tipologia di allenamento appena effettuata (allenamento intenso/fondo medio/fondo veloce ecc.)
  • Zone di Frequenza Cardiaca
  • FC Media e Max
  • Calorie e percentuale di grassi bruciati
  • Andatura Media e Max
  • Running Index (stato di forma)
  • Cadenza Media e Max
  • Zone di velocità
  • Salita e discesa in metri
  • Lap manuali (solo se ne abbiamo effettuati)
  • Lap automatici: numero di lap/tempi di ognuno/miglior lap/lap medio

Tutti questi dati vengono salvati automaticamente nel diario, a eccezione di corse inferiori ai due chilometri per le quali ci viene chiesto se vogliamo o meno procedere al salvataggio, e sono consultabili in ogni momento direttamente dall’orologio. A tutti i dati precedentemente descritti  si aggiungono le tanto amate “Coppe”, con le quali il dispositivo ci informa se è stato stabilito qualche nuovo record (passo medio/distanza/calorie bruciate). Tenendo premuto il tasto annulla/indietro (in basso a sinistra) si procede alla sincronizzazione dei dati via Bluetooth, operazione che raramente impiega più di un minuto.

Running Index e Polar M430

Polar M430, la recensione completaCroce e delizia il “Running Index”, che puntuale alla fine di ogni sessione giudica l’attuale stato di forma: lo storico dei risultati, consultabili nella sezione progressi di Polar Flow, genera un interessante grafico, completamente personalizzabile, dal quale si può facilmente desumere l’andamento degli allenamenti e della condizione, utile per valutare se un determinato ciclo di corse  sta dando i risultati che ci aspettavamo o meno.

Polar M430, la recensione completaPrevisione tempi. In base al Running Index viene inoltre generata una stima dei tempi potenzialmente realizzabili su determinate distanze (Cooper, 5 km, 10 km, Mezza e Maratona), interessante se stiamo preparando qualche gara. Per dovere d’informazione, la previsione dell’ultima maratona ha avuto uno scarto di due minuti a favore di Diego. Condizioni necessarie perché il valore venga generato al termine della sessione sono: un’andatura di almeno 6 km/h, una corsa di minimo dodici minuti con al massimo due interruzioni e ovviamente la rilevazione della frequenza cardiaca. Per determinare il più corretto indice di performance, assicurarsi di aver inserito la FC Max nelle impostazioni.

Polar M430 e accuratezza sensore cardio

Polar M430, la recensione completaNon c’è un argomento più discusso, criticato, contestato come la precisione del sensore cardio. Come già detto, i podisti non si fidano a usarlo, ma molti odiano la fascia perché più scomoda. E quindi: il sensore cardio da polso del Polar M430 funziona bene? Secondo noi è l’aspetto fondamentale e di maggior innovazione che Polar ha introdotto. Esteticamente il sistema è di forma circolare e sporge leggermente dalla cassa dell’orologio, ma una volta indossato non si avverte il minimo fastidio.

Questione di misurazione. La misurazione avviene tramite un innovativo dispositivo di lettura ottica a sei led, mentre la maggior parte dei modelli in commercio ne ha al massimo tre. Difficile per Diego dire se sia più accurato rispetto ai precedenti modelli essendo il primo orologio che utilizza con questa funzionalità, ma dopo circa un mese e mezzo di test e cinquanta allenamenti svolti, sembra sia preciso quanto la fascia cardio, con Polar H7. Anche in allenamenti a intervalli dove le variazioni della frequenza cardiaca sono sia più frequenti che più ampie, non sono stati notati periodi di latenza nella misurazione della stessa, sia in salita sia in discesa, mentre in corse con andature a ritmo costante oppure a riposo, la frequenza combacia al 100%. Ovviamente per la più precisa misurazione della stessa bisogna rispettare alcuni accorgimenti: fondamentale è indossare l’orologio sopra l’osso sporgente del polso, l’allacciatura non deve essere troppo stretta, ma neanche troppo larga da permettergli di spostarsi, da non sottovalutare la pulizia dei LED, responsabili del monitoraggio del flusso sanguigno del polso, se non sono perfettamente puliti può verificarsi una misurazione alterata. Diego tipicamente lo indossa sotto la doccia dopo l’allenamento in modo da lavare via sudore e residui salini. Come illustrato dalla casa finlandese al lancio del prodotto, il Polar M430 è un orologio che “non teme l’acqua, ma al contrario la vuole”. Ci sono poi altri fattori che possono influire, tipo tono della pelle e irsutismo.

Polar M430 e accuratezza GPS

Polar M430, la recensione completaM430 utilizza il GPS integrato con tecnologia di predizione satellitare SiRFInstantFix. Il dispositivo riceve il segnale dai satelliti  in un lasso di tempo davvero ridotto, da cinque a trenta secondi, unica richiesta del Polar M430 è quella di essere collegato al PC almeno una volta a settimana per scaricare il file con la posizione dei satelliti. Tra l’altro, nella schermata Opzioni/Info sul prodotto del M430 è indicata la data di scadenza A-GPS.

Grande precisione. Nei primi secondi di corsa, solitamente al massimo trenta, l’orologio segna un passo istantaneo non corretto per eccesso, una volta trascorsi questi attimi iniziali l’orologio si assesta sul corretto passo istantaneo, raramente si ripresenta un errore di andatura istantanea, ma quando succede si verifica sempre negli stessi tratti di percorso, nonostante ciò il lap automatico dei mille metri è sempre preciso al 100% e non sono mai state riscontrate perdite complete di segnale. Va da sé che, come altri GPS utilizzati, il passo istantaneo non è precisissimo in presenza di folta vegetazione o correndo radente a palazzi molto alti. Passando all’analisi delle tracce GPS post-corsa, è apparsa chiara l’assoluta precisione delle stesse, le linee sono pulite, dritte e senza quelle spigolature e serpentine che aumentano per eccesso la lunghezza di un percorso, come si può vedere dalla foto allegata. Nell’allenamento su una strada provinciale percorsa da un lato all’andata e dall’altro al ritorno, le linee sono perfettamente parallele e distanziate ad attestare l’assoluta precisione della registrazione GPS.

Polar M430, la recensione completaA supporto di quanto detto prima, il “Parco del Valentino” a Torino, la “casa” di allenamento di Diego, è un percorso di 4 km completamente segnato ogni 100 metri: abbiamo potuto effettuare una decina di allenamenti con il Polar M430 e la misurazione finale si è sempre rivelata perfetta al metro, nonostante in alcuni punti di folta vegetazione il passo istantaneo risultasse errato.

Polar M430 vs M400, perché comprare il nuovo?

Polar M430, la recensione completaPolar M430, la recensione completaPolar M430, la recensione completaIl Polar M430 è il naturale successore del Polar M400, per essere più precisi ne è l’evoluzione. Eredita dal modello precedente tutte le funzioni, con l’aggiunta della rilevazione cardiaca da polso con lettura ottica a sei led.

Questione estetiche. È leggermente più leggero (51 g contro i 56 del M400), ma al polso si avverte la differenza, forma e dimensione sono praticamente uguali, si differenziano nel materiale del cinturino: molto più morbido, leggermente più stretto e completamente traforato, un peccato per la scelta di cambiare la fibbia del nuovo modello: quella del M400 era più robusta e carina con la scritta Polar incisa, e per gli amanti degli orologi come i recensori, questo è un aspetto da non sottovalutare. Sorprendente la durata della batteria (ricaricabile ai polimeri di litio da 240 mAh, quella del M400 era da 190 mAh), nonostante il nuovo dispositivo integrato di misurazione della frequenza cardiaca, questa permette di registrare mediamente  6/7 ore di corsa, solo leggermente inferiore al M400, che si attesta sulle 8/9 ore.

Avvisi e vibrazioni. Una nuova funzione interessante introdotta nel M430 consiste nell’avviso che a causa del livello di carica basso si potrà registrare ancora un’ora di corsa circa, da questo momento il dispositivo va in configurazione risparmio energetico e non emette più nessuna vibrazione (lap automatici o passaggio di fase negli allenamenti programmati). La durata della batteria può essere ulteriormente allungata a discapito della precisione GPS. Nelle impostazioni ci sono tre settaggi: precisione alta, media e risparmio energia sessione lunga. Con questa ultima opzione si può arrivare fino a 30 ore di registrazione, può essere comoda per coloro che corrono le Ultra come per esempio le 100 Km. Per il collegamento al PC è stato dotato di un nuovo connettore proprietario a discapito della Micro USB, che se da un lato è più affidabile, resistente e veloce nel trasferimento dati, dall’altro ci obbliga a un ulteriore cavo, tuttavia grazie alla sincronizzazione Bluetooth è un aspetto trascurabile. Altra differenza fra i modelli consiste nella tipologia di avvisi, sonori nel M400, tramite vibrazione nel M430, come già scritto avremmo optato per la doppia opzione. Invariate le Notifiche Smart, se abbinato a un cellulare queste si ricevono direttamente sul display, con una funzione pre-impostata a “non disturbare” dalle 22:00 fino 7:00, con un funzionamento preciso e puntuale. Nel frattempo il Polar M400 è passato a Stefania, la moglie di Diego. In conclusione, possiamo attestare che il punto di forza del Polar M430 è l’affidabilità e precisione del GPS e la misurazione perfetta della frequenza cardiaca.

Accessori Polar M430

Polar M430, la recensione completaEsistono diversi accessori per il Polar M430, i più interessanti sono i diversi modelli di fascia cardio, le pellicole protettive e il cavo di ricarica.

Fascia Cardio. Anche se l’M430 utilizza il sensore ottico come impostazione predefinita, è sempre possibile sostituire il sensore con una fascia cardio Bluetooth. Ma perché farlo? Come visto nella parte della precisione del cardio, il Polar M430 è preciso. Ma non dimentichiamoci che la fascia cardio e le fasce Polar restano gli strumenti standard per misurare la vostra frequenza cardiaca. Per esempio le fasce Polar H7, oppure la nuovissima H10, vi consentiranno di avere una precisione assoluta, senza compromessi. Queste nuove fasce tra l’altro vi consentiranno di misurare perfettamente la vostra variabilità del battito cardiaco.

Pellicola protettiva e cavo di ricarica. Consigliamo di aggiungere una pellicola protettiva, per evitare graffi sul vetro, abbiamo utilizzato per diversi mesi il Polar M400 e non ci è mai successo nulla, ma la prudenza non è mai troppa. Ne esistono moltissime varietà con prezzi svariati. Infine esiste la possibilità di acquistare per una decina di euro anche un cavetto di ricarica, nel caso in cui il vecchio non funzionasse più.

Conclusione

Di primo acchito, il Polar M430 sembra solamente una versione evoluta rispetto al modello M400. Per alcuni, nulla di particolarmente esaltante: la forma dell’orologio, le modalità di allenamento e di trasferimento dati sono sostanzialmente le stesse rispetto al modello di due anni fa. In fondo, la vera evoluzione Polar si è avuta con il modello M600, che ha introdotto Android sulla piattaforma Polar, promettendo grosse evoluzioni future. Tuttavia, secondo noi l’azienda finlandese con il Polar M430 ha introdotto un modello migliore del precedente, almeno sulle funzioni di base.

Con l’introduzione del sensore a sei led, Polar ha alzato sensibilmente la barra nella misurazione della frequenza da polso. Secondo Diego, il Polar M430 è veramente il più preciso del mercato. Servirebbero comunque dei test più approfonditi, soprattutto a velocità elevate e con una sovrapposizione frequenza/cadenza, ma la sensazione è che Polar abbia realizzato un prodotto davvero solido e affidabile. Per non parlare della precisione del GPS, anche in questo caso il miglioramento è evidente. Abbiamo apprezzato l’introduzione della vibrazione, che era uno dei principali problemi del modello precedente. Per alcuni, risulta davvero utile l’aggiunta di nuovi modi di risparmio energetico, sebbene la mancanza del barometro ne limiteranno l’uso, visto che correre per molte ore è tipicamente collegato agli amanti del trail.

Dal punto di vista negativo, l’unica vera pecca è la mancanza del WiFi e dell’altimetro barometrico. La lacuna della misurazione della frequenza cardiaca 24 x 7 sarà colmata nel prossimo trimestre. Certo che passare da un’altra marca a Polar sembra un azzardo: purtroppo non esistono modalità di importazione dati da altre piattaforme a Polar Flow. Se l’azienda finlandese riuscirà a realizzare un programma per trasferire i dati, forse troverà maggiori clienti nel futuro. Inoltre, contrariamente a quanto offerto dal Polar M600, non esistono grandi possibilità di configurazione della piattaforma e dell’orologio. Per esempio, non troverete la possibilità di utilizzare app di programmatori esterni, quadranti personalizzati oppure la configurazione della musica. Funzioni che per alcuni sono la ciliegina sulla torta di un GPS, per altri orpelli inutili e comunque strumenti complicati. Partecipando a un clinic di corsa con podisti evoluti ci siamo accorti che solo pochi hanno tempo e voglia di configurare il proprio GPS.

Proprio per questa ragione abbiamo una certezza: Polar è riuscito a produrre uno strumento quasi perfetto per chi cerca funzioni avanzate ma non complesse, una buona se non ottima precisione del GPS e del lettore ottico. Secondo noi il Polar M430 rappresenta uno dei tre migliori orologi GPS attualmente sul mercato a un prezzo accattivante, di poco superiore ai 200 euro. Good job!

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Il Polar M430 è disponibile su Amazon e nei migliori negozi sportivi. Nel seguito abbiamo allegato i principali collegamenti Amazon:

Polar M430
Orologio GPS Polar M430 Il Polar M430 è il naturale successore dell’M400, da cui eredita tutte le funzioni, con l’aggiunta della rilevazione cardiaca da polso a sei led. Esteticamente molto simili, il cinturino è di un materiale molto morbido e completamente traforato in modo da permettere la traspirazione della pelle. Dotato di un nuovo connettore per il collegamento al PC che se da un lato è più affidabile e resistente, dall’altro ci obbliga a un ulteriore cavo, facile e intuitivo da utilizzare. Per il collegamento con i satelliti non ha mai impiegato più di trenta secondi. Riteniamo che l’innovazione principale dell’orologio, ossia la frequenza cardiaca da polso, sia precisa quanto la fascia cardio (Polar H7). Interessante il “Polar Sleep Plus”, funzione di monitoraggio del sonno e la possibilità di programmazione degli allenamenti, fondamentale quando si corre su un percorso non misurato. Tre rapide vibrazioni avvisano del passaggio alla fase successiva. La carica dura circa una settimana, correndo sei volte per un’ora, con la possibilità di allungarne la durata a discapito della precisione GPS. Comodo il Bluetooth per le notifiche del cellulare e per la sincronizzazione degli allenamenti.


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