Nike vs. Garmin, i risultati che non ti aspetti!



Riprendo il discorso dal primo post di presentazione (vedi qui): dopo aver provato in contemporanea entrambi i GPS da polso per quattro sedute, sono in grado di tirare le somme.
Per un giudizio a 360°, ho cercato di analizzare tutti gli aspetti, a partire da quelli a mio avviso più importanti…
 
 
PRECISIONE GPS:
Ho confrontato i file .gpx di entrambi gli strumenti dopo averli importati nello stesso programma (ho provato sia su Garmin Connect che su Strava), questi i rilevamenti (Garmin Connect):
1) 11,33 km (Nike) contro 11,51 km (Garmin): 180 metri di differenza;
2) 10,82 km contro 11,00 km: 180 metri di differenza;
3) 15,80 km contro 16,01 km: 210 metri di differenza;
4) 8,30 km contro 8,48 km: 180 metri di differenza.
Differenze notevoli… quale dei due sbaglia meno (questi aggeggi NON sono precisi al metro per scelta, vedi quanto scritto all’inizio del post di presentazione)? Prima grossa sorpresa: Nike! Ho semplicemente visualizzato entrambe le tracce aumentando la percentuale di zoom, quella Nike è regolare e fedele a dove sono effettivamente passato, quella Garmin (impostato tra l’altro con l’opzione “ogni secondo”, che dovrebbe essere più precisa!) è irregolare e “danza” continuamente di qua e di là. Cosa confermata tra l’altro dalla visualizzazione del passo istantaneo durante la corsa: il Nike ha delle variazioni meno abnormi, il Garmin viaggia spesso su e giù con anche 30” di differenza. A occhio comunque direi che il passo visualizzato dal Nike (e non mi riferisco al passo medio da inizio seduta!) non è “istantaneo” come sul Garmin, probabilmente si riferisce sempre all’ultimo km o a un tratto di strada simile: lo si capisce dal fatto che in avvio parte sempre da valori altissimi per poi abbassarsi molto gradualmente man mano che si accelera, e anche in caso di inversioni a U non ha grosse variazioni. Chiederò per conferma… se fosse effettivamente così, meglio ancora! Una sorta di “ultimo lap” aggiornato ogni secondo!
Giudizio: +1 per Nike
 
FASCIA CARDIO:
Qui il distacco è ancora più evidente a favore di Nike: la fascia Polar è nettamente più precisa di quella Garmin. Quest’ultima, da subito, aveva sempre avuto qualche problema a entrare a regime (anche bagnandola completamente prima di partire, le pulsazioni dei km iniziali non erano attendibili), e spesso andava “in follia”, riportando valori assurdi. Su tre sedute (la prima volta non l’ho utilizzata), la Polar non ha registrato un solo battito al di fuori del range di quelli immediatamente precedenti o successivi! Anche a livello comodità, la Polar risulta più confortevole, essendo più elastica e completamente in tessuto.
Giudizio: +2 per Nike
 
INFORMAZIONI VISUALIZZABILI:
Qui vince Garmin a mani basse. Sul Nike è possibile visualizzare solo 2 informazioni nella stessa schermata (ce ne sono 8 disponibili in tutto), sul Garmin 4 (ma ce ne sono ben 56 disponibili in tutto, di cui 17 eventualmente visualizzabili durante la stessa seduta semplicemente dividendo le 4 schermate in 4, l’ultima invece è indivisibile e mostra il virtual partner o le varie fasi dell’allenamento programmato).
Giudizio: +2 per Garmin
 
PERSONALIZZAZIONE ALLENAMENTI:
Garmin anche qui. Si possono creare allenamenti complessi in anticipo e inviarli all’orologio in una sorta di calendario. Nel Nike si possono al massimo creare degli allenamenti intervallati a distanza o a tempo.
Giudizio: +2 per Garmin
 
ANALISI DEI DATI:
Qui è molto difficile dare un giudizio oggettivo: se si sfruttano tutte le possibilità (allenamenti, calendario ecc.), Garmin Connect è superiore a Nike+. Se invece ci si limita ai dati fondamentali (distanza, tempo, passo, frequenza cardiaca ecc.), sono sostanzialmente pari. Utile e veloce l’idea delle icone su Nike+ per definire le sensazioni, la superficie, il meteo, la “fatica”, le scarpe utilizzate. Comunque, essendo i dati di ogni singola corsa esportabili in un singolo file, poi ci si può affidare a qualsiasi piattaforma in rete o locale (Garmin Connect, Strava, RunKeeper, SportTracks…). Vengono tutte aggiornate di continuo, quindi quando una di queste s’inventa qualcosa di nuovo, a breve le altre rispondono… per esempio Garmin Connect che diventa “social” per rispondere a Strava.
Giudizio: +1 per Garmin
 
ESTETICA E UTILIZZO QUOTIDIANO:
Il primo è un orologio utilizzabile normalmente, il secondo un computer da polso, semplicemente troppo ingombrante per la vita di tutti i giorni.
Giudizio: +2 per Nike
 
PREZZO:
169 euro contro 249 euro (versioni senza fascia cardio), 238 euro contro 299 euro (versioni con la fascia cardio). 80 e 61 euro di differenza non sono pochi. Dipende quanto peso si dà alle funzionalità aggiuntive.
Giudizio: +1 per Nike
 
TOTALE: +1 per Nike, quasi un pareggio!
 
Quindi… quale scegliere?
 
Se vi interessa una maggiore precisione del GPS e della fascia cardio, una maggiore semplicità d’utilizzo e la visualizzazione durante la corsa delle informazioni fondamentali, utilizzandolo eventualmente anche come orologio sportivo, Nike!
 
Se preferite personalizzare gli allenamenti a priori, attivare tutta una serie di allarmi/controlli e avere sott’occhio qualsiasi informazione aggiuntiva anche durante la corsa, Garmin!
 
Io la scelta l’ho già fatta: come (ultimamente, sempre più spesso!) ripeto ad amici e conoscenti a voce e/o via computer, NON bisogna guardare il GPS per sapere a quanto si DEVE correre, è meglio pensare semplicemente SOLO a correre e ogni tanto buttare un occhio al GPS per conferma. 
Poi a casa, una volta scaricata la seduta sul computer, ecco… lì sì che ci si può perdere tra numeri, percentuali, differenze, confronti… ;-)

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