Mizuno Wave Rider 22, la recensione dettagliata



Le Mizuno Wave Rider 22 sono le migliori scarpe dell’azienda giapponese, così amate che una generazione di podisti Italiani aspetta lo sviluppo della versione successiva prima di scegliere il nuovo modello di scarpe da running. E vista la tradizione, l’attesa non sarà mai delusa, perché le Rider sono sempre le Rider! All’uscita dell’ultimo modello non siamo riusciti a pubblicare immediatamente la recensione dettagliata, ma grazie ai nostri soci Cosimo Bertotto e Massimiliano Doria finalmente le abbiamo provate e di seguito ecco la nostra opinione.

Mizuno Wave Rider 22, la nostra opinione

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Dopo la pubblicazione della recensione delle Mizuno Wave Rider 21, abbiamo ritardato nella stesura della nostra opinione sulle Rider 22, per verificare che il comportamento della corsa non fosse cambiato. Abbiamo preferito prima scrivere delle migliori scarpe di Mizuno e poi addentrarci nel modello polivalente della casa di Osaka. Sapevamo comunque che la differenza rispetto al prodotto precedente non era davvero importante, visto che la tradizione ed il design della casa giapponese è oramai pluriennale. Scrivere di Mizuno è in effetti abbastanza semplice. Di solito ogni azienda ha una cadenza biennale di aggiornamento dell’intersuola e della tomaia, ma l’azienda giapponese tende ad essere molto conservativa. Ed anche quest’anno, le Mizuno Wave Rider 22 sono così simili alle 21. L’intersuola e la suola sono praticamente le stesse, la tomaia è solo leggermente modificata ed il comportamento nella corsa molto simile. Vale quindi la pena parlare delle nuove Wave Rider?

Principali domande della recensione

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Quali sono le principali caratteristiche delle Mizuno Wave Rider 22? quali sono le differenze rispetto al modello 21? A chi sono adatte? com’è il comportamento nella corsa? per quali ritmi? ma sono davvero così ?

Ecco le domande a cui abbiamo cercato di rispondere nella nostra recensione dettagliata. Per guidare il lettore nella recensione, l’articolo è diviso in sezioni. Vi consigliamo di leggerlo tutto d’un fiato e poi di soffermarvi sulle parti che vi interessano ad una seconda lettura.

Le Mizuno Wave Rider 22 nel modello Azzurro sono state offerte a Cosimo da Quality Shopping Sport a Taranto a finalità di test ed acquistate da Massimiliano Doria su Runningwarehouse. Di seguito vi raccontiamo la nostra opinione.

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Caratteristiche generali

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Le Mizuno Wave Rider 22 sono scarpe di categoria A3 «massima ammortizzazione», adatte ai podisti con appoggio neutro e supino, hanno un drop 12. Pensate in generale per allenamenti polivalenti (lenti, medi), ma anche per corse lunghe, sono leggermente più morbide nel tallone rispetto al modello precedente. Secondo noi, le Wave Rider continua ad essere la migliore scarpa di Mizuno, almeno per il 2019.
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Negli ultimi mesi abbiamo realizzato diverse recensioni delle scarpe Mizuno, che potrete trovare al link allegato.

Caratteristiche tecniche

Vediamo le caratteristiche tecniche delle Mizuno Wave Rider 22, poi le descriviamo le principali evoluzioni rispetto al modello precedente. Infine discuteremo l’impatto sulla corsa.

Sintesi delle principali caratteristiche tecniche

Peso: 289.2g (taglia EU 42.5)

Altezza della suola: 32 mm (tallone), 20 mm (avampiede)

Larghezza: D=Medium

  • calzata: standard
  • tallone: medio stretto
  • mesopiede: medio
  • larghezza dita:media
  • altezza dita: media
  • arco plantare medio

Mizuno Wave Rider 22 vs 21

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Rispetto al modello precedente 21, le Rider 22 sono…. praticamente identiche. L’unica e la vera differenza dell’aggiornamento è la tomaia in mesh ingegnerizzata, che è visibile su tutta la superficie. Nel modello 21 era invece presente solo nell’avampiede. Il comportamento della corsa è simile, anche se la sensazione è che le mescole siano state ammorbidite nella parte posteriore.
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Estetica e forma

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Esteticamente le Rider 22 danno una sensazione di deja vu. Sono sicuramente scarpe tradizionali, l’attento lettore noterà la presenza della tecnologia Wave nella parte posteriore. Secondo i documenti di marketing Mizuno, le Rider hanno l’obiettivo di creare «la migliore esperienza di corsa possibile» attraverso una «corsa morbida ed un supporto senza paragoni». Sono disponibili in diversi colori accattivanti, dal giallo, al verde al blu, all’azzurro ed al nero. I loghi di Mizuno sono cuciti sui lati. Mentre i pannelli del mesopiede sono a doppio strato e rivelano dettagli cosmetici sotto una rete sottile. Appena prese in mano, le scarpe danno davvero un senso di familiarità:

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La tomaia è stata leggermente variata, con pannelli a rete in Dual Zone engineered mesh, per garantire un’ottima traspirazione. Rispetto al modello precedente, la scelta di design è stata comunque di ridurre la ventilazione. La linguetta è molto confortevole, il contatto con il collo del piede è gradevole e l’area di allacciatura è rinforzata con pelle sintetica cucita. Probabilmente uno dei migliori design della scarpa. Infatti l’ampia apertura limita i movimenti laterali, impedendo lo slittamento della linguetta:

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La parte posteriore ha una conchiglia relativamente rigida, con dettagli lucidi sulla parte laterale, dove traspare il secondo strato della tomaia. Non abbiamo notato particolari cuciture o punti di tensione che potessero irritare il tallone. La conchiglia è morbida e larga ma offre davvero una buona protezione ed un ottimo bloccaggio del piede:

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Suola X10

La suola delle Rider 22 non è cambiata, il design prevede una quantità abbondante di gomma: alla tradizione non si comanda. Il tallone è costituito da una versione resistente di gomma al carbonio, mentre l’avampiede è più soffice essendo la gomma più morbida e leggera:

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Per quanto riguarda l’impatto sulla corsa, la sensazione in corsa sarà di grande ammortizzazione, che combinata con scanalature extra, consentirà una maggiore fluidità:

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Nella parte posteriore troveremo una gomma più morbida che farà piacere ai tallonatori. La parte centrale ha un design per dare maggiore stabilità alla corsa:

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Comportamento nella corsa

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Abbiamo testato le Mizuno Wave Rider 22 in diverse condizioni, con l’obiettivo di valutare i suoi punti di forza e debolezza. Con l’aiuto di Cosimo, ma anche di Massimiliano, curatore della versione 21 di questa recensione, ecco le nostre impressioni. Entrambi hanno fornito le principali foto della recensione.

Corsa Lenta su Asfalto

Come le sue predecessori, Wave Rider 22 rimane fedele ad un’ottima reattività. Sebbene l’appoggio di tallone consenta un atterraggio relativamente morbido, in generale la scarpa resta reattiva e secca.
Appena indossate in strada, per chi proviene da differenziali più bassi, noterà che il drop 12, combinato con il Wave, accondiscende una corsa rilassata ma assolutamente reattiva. Fin dal primo momento la sensazione di spinta in avanti si fa sentire. Aumentando il ritmo dopo il riscaldamento si noterà una buona ammortizzazione ma anche un miglioramento della falcata. Grazie alla tecnologia Wave, la rullata è semplificata e la falcata successiva diventa naturale. La reattività elastica del CloudWave, combinata con le mescole U4iC e U4iCX fanno il resto. A conclusione della prima ora d’allenamento, è ovvio che le Rider 22 svolgano il loro lavoro di protezione e le gambe non sono per nulla affaticate, anche grazie alla morbidezza interna della scarpa.
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Corse medie e veloci
A ritmi più veloci, sapevamo benissimo cosa attenderci. La piastra Wave aggiunge fermezza alla qualità dell’ammortizzazione. Correndo a ritmi medi o ripetute, ci accorgeremo immediatamente che le Rider offrono un buon supporto. Come vedremo nel seguito, la piastra aiuta a limitare l’eccessiva compressione della schiuma dell’intersuola. Appoggiando d’avampiede, si noterà una grande reattività, mentre il drop 12 con un appoggio di tallone si sente una combinazione di morbidezza e reattività. Ciò che rende particolarmente piacevole la corsa veloce è il design della scarpa. L’avampiede è leggermente curvo e la base della calzatura è ampia, così come il differenziale. La scarpa risulta così molto stabile e la limitata flessibilità porta a essere spinti in avanti in maniera evidente. L’unica limitazione derivata dalla natura della placca Wave è che le Rider sono scarpe rumorose.
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Corse lunghe

Le Rider 22 secondo noi sono proprio pensate per le corse lunghe, anche se è ovviamente un’opinione personale. Il problema di fondo è che la rigidità strutturale delle scarpe, così come l’ammortizzazione molto reattiva potrebbero infastidire chi non fosse abituato a questa tipologia di scarpe.

In conclusione, le Rider 22 sono adatte a tutti i ritmi, a condizione di amare la loro strana, rispetto ad altri modelli, ammortizzazione.

Durata

Una delle certezze di Mizuno è che l’azienda giapponese non risparmia sulla qualità dei suoi materiali. Ed in effetti, anche il modello 22 delle Rider si confermano molto durevoli. E’ risaputo che sia tomaia e suola sono particolarmente resistenti. Da un lato il doppio strato della tomaia difficilmente si romperà. Dall’altro la suola ha una generosa applicazione di gomma e la placca Wave è assolutamente resistente alle deformazioni. L’unica vera limitazione nella durata è il materiale dell’intersuola, che dopo 500 chilometri tenderà a deformarsi. Contrariamente alle altre scarpe, le Mizuno saranno più secche nella seconda parte del loro ciclo di vita, obbligando molti a procedere con la loro sostituzione:

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Se non avete problemi a correre con una scarpa molto più secca, è possibile utilizzare le Rider 22 almeno fino agli 800 km, ma il nostro suggerimento è sostituirle abbondantemente in anticipo.

Conclusioni

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In conclusione, non ci stancheremo di ripetere che le Rider 22 sono davvero una scarpa universale, adatta a tutti i ritmi. L’ultimo modello mantiene il solito comportamento nella corsa: reattiva nell’anteriore, abbastanza reattiva nel tallone. Rispetto al modello precedente non troverete nessuna sorpresa, il che significa che probabilmente con la versione precedente potrete risparmiare 20-30 euro.

Prezzi e disponibilità

La scarpa da listino costa 145 €, ma essendo capillarmente diffusa, si può trovare intorno ai 120-125 euro per il modello 22 e sotto i 100 euro per la versione 21, ammesso di trovarle ancora. Il nostro suggerimento per chi pensa di comprare via internet, è cercare il negozio “virtuale” che costa meno. A parità di prezzo suggeriamo il nostro partner Runningwarehouse, che fornisce (molti) dei materiali per i test:

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