New Balance RC 1400, la recensione dettagliata

New Balance RC 1400, la recensione dettagliata

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataNew Balance è conosciuta in Italia più per le sue scarpe fashion che per quelle sportive. Ma da qualche anno l’azienda statunitense fondata a Boston nel 1906, con un fatturato 2016 di quasi quattro miliardi di dollari, ha posizionato il suo marchio, almeno nella divisione sportiva, sulla performance. Correndo con scarpe New Balance si riesce ad andare più velocemente, questo è il marketing claim. E in effetti, analizzando l’offerta a disposizione del podista amatore italiano, New Balance ha prodotto parecchi modelli nella categoria Racing/Competition, quella per chi vuole gareggiare (da cui l’acronimo RC).

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataPochi mesi fa mi sono iscritto al contest MyfutureSelfNY, concorso che grazie al supporto di New Balance e Runner’s World, consentirà a tre podisti amatori italiani di partecipare alla maratona di New York. I tre runner supporteranno il marchio statunitense per i successivi tre mesi e potranno correre la maratona più conosciuta al mondo con i materiali evoluti di New Balance. I criteri di scelta dei tre podisti sono chiari e precisi, ma non al punto di stabilire un algoritmo per capire la probabilità di essere presi. Per inciso, nel caso voleste votarmi, basta un “Mi piace” su Instagram (link per votare Massi su Instagram) e Facebook (link per ). Da buon statistico, ho stimato qualche mese fa che la mia probabilità di partecipazione alla maratona fosse pari al 30%, soprattutto se conta di più il numero di followers su Instagram che la visibilità web e le performance atletiche. Per evitare sorprese e perché non amo lasciare nulla al caso, dovendo potenzialmente correre con New Balance alla maratona di New York, ho voluto testare una delle scarpe più innovative dell’azienda.

Infatti, per alcune delle sfide del contest, ho scelto di utilizzare le New Balance RC 1400, scarpa da competizione dell’azienda di Boston. Ma quali sono le caratteristiche delle 1400 e perché è così interessante indossarle nelle gare? Vediamolo nella nostra recensione dettagliata, con le consuete infografiche di Pitt 2.0.

New Balance 1400 RC, una delle scarpe più veloci per correre i 10 km, la nostra recensione

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataFinora non abbiamo parlato su questo sito di New Balance, tranne marginalmente in un paio di articoli. Nelle settimane scorse ho comprato due modelli, le New Balance RC 1400 v4 e v5 ed ho potuto valutare le principali caratteristiche di questa scarpa. Anche se non amo gareggiare, le scarpe minimaliste e quelle da gara sono le mie preferite e ho testato tantissimi modelli da quando ho iniziato a correre otto anni fa.

Quindi mi sono posto la domanda di come si differenziano le scarpe dell’azienda di Boston rispetto alla concorrenza: quali sono i principali vantaggi? Quali sono le opzioni a disposizione? Perché le RC 1400 sono così interessanti? Come calzano? A chi sono indirizzate? Come alternare questo modello con altri per le diverse tipologie di allenamento?

La New Balance RC 1400 è una scarpa universale con l’obiettivo dichiarato di far correre il podista amatore velocemente, senza dimenticare l’ammortizzazione. Nel seguito descriveremo le principali caratteristiche delle RC 1400, nelle sezioni:

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataCome al solito, per chi non avesse tempo o fosse interessato solo ad alcune sezioni, è possibile sfruttare gli hyperlink dell’articolo per analizzare soltanto l’argomento relativo.

New Balance RC 1400, le caratteristiche di base

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataCaratteristiche. Le New Balance RC 1400 sono classificate come A1, da gara. Il modello analizzato nei test è il numero 9 US. Le scarpe sono adatte per allenamenti e gare a ritmi decisamente veloci (da 3’00” a 4’30”), per distanze comprese tra 3 km fino alla mezza maratona. Sono adatte ad atleti leggeri (fino a 70 kg) con appoggio neutro, soprattutto tallonatori. Anche se abbastanza secche per chi corre sull’avampiede, dispongono di una buona ammortizzazione grazie soprattutto alla schiuma Revlive sul tallone. Con la 1400 non avrete la sensazione di correre a contatto col terreno, perché è stato aggiunto parecchio materiale nella suola. Purtroppo non ho avuto modo di correre uscite lunghe perché le scarpe sono (sempre) in Belgio e in settimana non ho più di un’ora e mezza consecutiva a disposizione. Ma non farei grossa fatica a utilizzarle per due o tre ore di seguito.

La storia delle New Balance RC 1400. Giunto alla sua quinta versione, una all’anno, il modello ha attraversato numerose iterazioni di progettazione. Le ultime due versioni testate hanno un’intersuola a singola densità, Revlite EVA, lo stesso materiale utilizzato anche nel 1500. Le principali novità dell’ultimo modello riguardano la tomaia che grazie al design migliorato, garantisce morbidezza non comune in scarpe da gara. La tomaia in mesh tecnico con strato esterno, senza cuciture, permette una grande traspirazione del piede.

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataSintesi. Per una sintesi delle principali caratteristiche delle New Balance RC 1400, abbiamo riassunto in una tabella le principali informazioni di base, prendendo spunto dal sito del produttore (ma il peso è inferiore a quanto dichiarato) e di Runningwarehouse che descrive sempre le principali informazioni tecniche sulle scarpe:

  • Peso ufficiale: 209 grammi, nella versione 42,5, US 9.
  • Altezze della suola: 25mm (tallone), 15mm (avampiede)
  • larghezze disponibili: D=Medio
  • Calzata: standard
  • Tallone: medio stretto
  • Mesopiede: medio basso
  • Avampiede: medio stretto
  • Spazio delle dita: basso
  • Arco plantare: medio
  • Forma: arcuata

Estetica e forma

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataLa prima cosa che noterete aprendo la scatola è il colore molto intenso, blu elettrico oppure verde. Ma immediatamente dopo, sarete attratti dalla tomaia. Non dimenticate che le New Balance RC 1400 sono pensate per correre velocemente, la struttura della scarpa è stata quindi semplificata. I fori di traspirazione hanno una diversa forma, risultando invisibili lateralmente, tranne nella parte alta. Ma sulla parte superiore, la loro ampiezza garantisce grande traspirazione senza ridurre il contenimento e la struttura fasciante.

Come da tradizione delle loro scarpe da corsa, la New Balance 1400, oltre a essere leggere, si adattano perfettamente alla forma del piede. La qual cosa potrebbe non piacere ai podisti meno tradizionali. Indipendentemente dal vostro pensiero, appena indossate, le 1400 mostrano una calzata stretta: il piede sarà perfettamente bloccato e non ci saranno grandi movimenti al suo interno. Per chi non è abituato a gareggiare la sensazione sembrerà strana, ma non stiamo parlando di una scarpa da allenamento, come per esempio la New Balance 1080. Soprattutto l’anteriore e la punta delle 1400 vedranno le dita dei piedi limitate in movimenti minimi. Confrontando i due modelli a disposizione, abbiamo però visto che la v5 ha una forma leggermente più ampia, sicuramente scelta condivisibile.

Piccoli particolari fanno la differenza. La parte rinforzata sulla punta si estende sopra l’anteriore del piede per mantenere l’area maggiormente rigida e quindi aggiungere qualche chilometro di durata. I lati della parte centrale e la conchiglia hanno stampato il logo “N”, in modalità grafica variabile, un motivo definito da New Balance come “vento spezzato”. Davvero un passo estetico in avanti rispetto alla versione precedente, anche se nella conchiglia si è perso l’elemento rifrangente sostituito da una piccola N. Purtroppo le ripetute si corrono anche di sera e d’inverno. Nella parte di contatto con il tendine d’Achille la zona è relativamente morbida ma la struttura rigida impedisce flessioni particolari. Le stringhe sono tipiche di una scarpa da gara, piatte e abbastanza elastiche, la linguetta ha un’imbottitura minima e nelle nostre uscite non abbiamo mai dovuto fermarci ad allacciare le stringhe. Non ci sarà nemmeno scivolamento della linguetta grazie alla costruzione molto curata e alla trama delle stringhe molto vicina.

Drop e intersuola

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataLa New Balance RC 1400 ha un differenziale di 10 millimetri, il che potrebbe per alcuni essere un bene, per altri molto meno. Di certo, come scarpa da gara, la RC 1400 possiede un’ammortizzazione superiore a quella delle rivali. Per i tallonatori è sicuramente un gran vantaggio: in particolare nella parte posteriore il materiale Revlite si fa sentire molto di più che nella parte centrale. Ci sono in effetti diversi componenti che lavorano insieme per ottimizzare l’ammortizzazione. Il primo strato è costituito da un rivestimento perforato collocato all’interno della suola. La soletta perforata e rimovibile si è rivelata molto utile ad aumentare ulteriormente l’ammortizzazione. Inoltre l’intersuola primaria di Revlite ha la capacità di smorzare la corsa senza perdita di velocità e l’area sotto il tallone aggiunge un ulteriore livello di ammortizzazione. Guardando vari blog internazionali, sembra che ci siano alcune zone di schiuma sotto il tallone e nella parte centrale, ma il resto della superficie è di gomma. E in effetti non facciamoci ingannare: a ritmi veloci, 3’10” – 3’30” al km, la New Balance RC 1400 si mostra molto reattiva. L’ammortizzazione dell’avampiede è invece molto inferiore, la poca suola a disposizione permette comunque un contatto “dolce” con il terreno.

Comportamento nella corsa

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataCome indicato nei documenti di marketing, “per migliorare la trazione al suolo”, le RC 1400 hanno adottato “una suola in gomma resistente e dal design pensato per assicurare ottima sicurezza nei movimenti”. Confermo a pieno la sensazione. Ho provato a correre sotto la pioggia alcune volte, anche con foglie (senza le corse in Belgio non sarei stato in grado a fine agosto di fare questi test!) a disturbare la corsa. Sicuramente la suola New Balance è costruita proprio per garantire un ottimo grip anche in condizioni estreme. Davvero sorpreso dalla risposta nei cambi di direzione.

In generale, le sensazioni di corsa con le New Balance RC 1400 sono state molto buone. Tra le due versioni, v4 e v5, quest’ultima risulta più spaziosa, la tomaia più morbida e con il tempo tenderà a espandersi. La punta ha una pelle morbida, più sottile e l’interno sembra più liscio. Potremmo quasi pensare di correre senza calze, grazie alla struttura interna senza cuciture o punti di contatto. Ma resterete sempre sorpresi del fatto che la scarpa calzi in maniera fasciante: la parte anteriore stretta, quella centrale un po’ più larga impediscono che il piede si muova troppo, come in altre scarpe da gara, dove il rischio è lo sviluppo di vesciche sotto il piede. Per la taglia suggeriamo di comprare il numero “solito” se intendete correre fino a 10 km, mentre mezzo numero in più per chi intenda utilizzarlo per mezza maratona e maratona.

E in effetti diversi amici mi hanno chiesto se utilizzerò questa scarpa per correre una maratona. La risposta è semplice: se da un lato non vedo grossi problemi a utilizzarla per correre la distanza regina in meno di tre ore, è chiaro che la scelta dipende dalla sensibilità del podista nel correre con una scarpa così stretta. Riuscireste a correre con una parte anteriore relativamente stretta per più di due ore? Forse la soluzione resta indossare mezzo numero in più, ma molto dipende dal singolo individuo. Nel mio caso comunque il differenziale di 10 mm e la grande ammortizzazione sul tallone non la rende una scarpa preferita per le maratone. Se ci fosse stata una larghezza opzionale, avrei senz’altro scelto quest’ultima.

New Balance RC 1400 – durata e principali punti di rottura

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataAnche se a prima vista sembra essere molto leggera, la New Balance 1400 non è così fragile come potrebbe apparire. Non abbiamo ancora completato il loro ciclo di vita, ma a sensazione riteniamo che almeno 500 chilometri siano possibili. Ovviamente dopo 250-300 km sarebbe opportuno utilizzarle soltanto in allenamento, perché l’ammortizzazione si degrada con il tempo. Ma è sempre una scelta personale: di sicuro la suola Revlite in EVA tenderà ad appiattirsi, a seconda del vostro peso, già dopo duecento chilometri. Paradossalmente la sensazione di contatto con il terreno aumenterà dopo tale distanza. Ma è proprio una cosa negativa? Beh, dipende dal vostro appoggio e dalla vostra sensibilità.

Per quanto riguarda la durata, ovviamente uno dei punti di rottura è la punta. Se avete deciso di prendere il numero giusto, allora correrete il rischio della rottura anticipata della tomaia nella parte superiore. Con mezzo numero in più, avrete invece la possibilità di correre per almeno cento chilometri in più: la lacerazione del tessuto in punta è meno probabile, ma dovrete comunque capire quale sarà il vostro utilizzo: gara o allenamento veloce.

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataUtilizzo alternato. Come già suggerito in un articolo precedente sulle Brooks Launch 4, suggeriamo di ruotare le scarpe con altri modelli per aumentare la durata delle scarpe, oltre a ridurre il rischio d’infortunio. Il nostro suggerimento è di ruotare le New Balance RC 1400, per le ripetute veloci, con le Boracay e le Zante. Le prime (A3, 264 g), arrivate alla versione v3 saranno utilizzate per le corse di recupero e in generale lente, mentre le Zante (A3, 244 g) le potrete indossare come scarpa leggera, ma meno fasciante e con un livello di ammortizzazione più importante rispetto alle 1400.

Opzioni per la gara. Esistono però per chi ama gareggiare altre opzioni. New Balance ha davvero fatto una scelta molto azzeccata aggiungendo parecchi modelli nella categoria RC. Nel 2017 sono a disposizione del podista italiano almeno altre due scarpe Racing, oltre ad altri modelli leggeri descritti precedentemente. Il primo è New Balance 1500 v3, non esattamente una scarpa da gara, ma comunque molto leggera (230 g), con un piccolo cuneo mediale incorporato nell’intersuola.  La seconda scarpa è la New Balance Hanzo, quella con cui correrei la maratona di New York se dovessi essere scelto. La Hanzo ha un drop di 4 millimetri e una suola DSP, Dual Stencil Process, materiale molto leggero basato sul poliuretano, e un peso complessivo di 179 grammi. Non c’è che l’imbarazzo della scelta.

New Balance RC 1400 – Prezzi e disponibilità

Il prezzo di listino delle New Balance 1400 è di 115 €, su Internet si trovano a circa 80 €, per i due modelli (v5 del 2017 e v4 del 2016). Per quanto riguarda le colorazioni, i modelli 2017 sono verdi e blu elettrico.

New Balance RC 1400, la recensione dettagliataLa sintesi finale. In conclusione, la New Balance 1400 ci ha dato un’impressione davvero positiva, in particolare per la parte superiore. Vero che calza davvero stretta, ma sicuramente i materiali utilizzati non creano alcun problema o irritazione alla pelle. La tomaia, soprattutto nella versione 5, mostra una traspirabilità incredibile. Correndoci sopra avrete una strana sensazione di scarpa reattiva ma al tempo stesso ammortizzata grazie al Revlite. La suola ha un incredibile grip, ma non per correre trail! Abbiamo trovato un peccato che rispetto al modello 4, la versione 5 abbia meno elemento rifrangente. Avremmo apprezzato larghezze opzionali, tipiche dei modelli dell’azienda di Boston, ma siamo comunque colpiti da questa scarpa che potrebbe aiutare tanti podisti a raggiungere il loro Personal Best in gare da 5 a 21 km.

Le New Balance RC 1400 si trovano nei principali negozi di corsa, oppure su Internet. Come già espresso sul blog, il nostro suggerimento è sempre di farvi consigliare in negozio specializzato. Però, l’acquisto online, soprattutto se siete familiari con la marca di Boston potrebbe comunque risultare molto conveniente. Alleghiamo quindi entrambe le opzioni:




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