Nike Vomero Plus: la recensione di una scarpa non universale



La Nike Vomero Plus nasce con un obiettivo ambizioso: tradurre le esigenze del podista amatore che vuole correre tutte le distanze, a tutti i ritmi, in modo confortevole. Non è semplice, soprattutto quando si decide di spingere forte sull’ammortizzazione. Eppure Nike ci va molto vicino, proponendo una scarpa che si colloca a metà strada tra la Vomero 18 tradizionale e la Invincible Run 3, ma con un’identità più chiara e più “premium”.

Nike Vomero Plus, la nostra opinione

Tradurre le esigenze del podista amatore che vuole correre tutte le distanze, a tutti i ritmi e in maniera confortevole, non è mai un’impresa facile. Eppure, le Nike Vomero Plus sembrano nate proprio con questa ambizione: rappresentare un prodotto universale, capace di traghettare il runner dalla corsa rigenerante fino ai ritmi più sostenuti.

Di fatto, questo modello va a sostituire le Invincible Run 3 nel catalogo, ponendosi come un’evoluzione “premium” e massimalista rispetto alle Vomero tradizionali. Ma per capire se sono davvero la “scarpa totale” o se l’eccesso di ammortizzazione nasconde qualche insidia, dobbiamo partire dai numeri.

Le Specifiche

  • Peso: 279 g (US 9)
  • Drop: 10 mm
  • Altezza della suola: 45 mm tallone / 35 mm avampiede
  • Intersuola: Full ZoomX (senza piastra in carbonio)
  • Categoria: Max Cushion / Daily Trainer Premium

Scusate se sorrido, ma leggere 45 mm di altezza al tallone fa impressione. Stiamo parlando di una quantità di schiuma enorme, eppure il peso rimane contenuto sotto i 280 grammi. La magia risiede interamente nell’utilizzo dello ZoomX a tutta lunghezza: qui non troviamo mescole ibride o il ReactX della versione standard. L’obiettivo è chiaro: garantire un assetto da corsa proiettato in avanti, pur senza l’ausilio di piastre rigide, mantenendo una flessibilità naturale.

Tomaia, Calzata e Comfort

Nonostante la struttura di Nike sia storicamente “filante” e tendente allo stretto, la Vomero Plus offre un comfort immediato grazie a un mesh setoso e molto piacevole al tatto. Tuttavia, bisogna fare attenzione ai volumi interni.

Sebbene la lunghezza sia corretta (il consiglio è di mantenere il solito numero), lo spazio nell’avampiede è piuttosto limitato. Durante i test, l’utilizzo di una calza leggermente più spessa ha portato il mignolino a toccare la parte esterna: un dettaglio da non sottovalutare se avete la pianta larga.
Il bloccaggio del piede, però, è eccellente. Nike ha sostituito gli occhielli classici con dei nastrini passanti che lavorano in sinergia con una linguetta “super paffuta”. Quest’ultima, che riporta la scritta Vomero Plus, permette di stringere molto i lacci senza mai sentire pressione sul collo del piede.

Nota di merito per la sicurezza: elementi riflettenti sono posizionati strategicamente sia sul tallone che nell’avampiede, rendendo la scarpa perfetta anche per le uscite invernali col buio.

Intersuola: Un’Alphafly da allenamento?

Qui risiede il vero carattere della scarpa. L’intersuola è realizzata interamente in ZoomX, la mescola “nobile” utilizzata nelle scarpe da gara di Nike. La sensazione sotto il piede è inconfondibile: comoda, reattiva e veloce.

Con 45 mm di stack, l’impatto col terreno viene filtrato completamente, ma senza quell’effetto “sabbie mobili” tipico di alcune max cushion. Alcuni tester l’hanno definita una sorta di “Alphafly 3 senza piastra”, e il paragone non è azzardato: la reattività è eccezionale. Rispetto alla Vomero 18, che usa una base in ReactX, qui il contatto col terreno è più rapido e la scarpa invita a spingere, supportando bene anche gli appoggi di avampiede.

Stabilità e Dinamica

Molti runner temevano l’instabilità tipica della linea Invincible. Con la Vomero Plus, il passo avanti è netto.
Il tallone è stato ridisegnato con una conchiglia rigida al punto giusto e un supporto laterale importante che “coccola” il piede e lo mantiene in asse.
Tuttavia, bisogna essere onesti: è una scarpa neutra al 100%. Se avete problemi di pronazione, la quantità massiccia di ZoomX potrebbe renderla un po’ “ballerina”. È decisamente più stabile della Invincible 3, ma meno ferma di una scarpa con schiuma a doppia densità.

Battistrada e Durata

Un vero “Plus” di questo modello rispetto alla versione 18 è la suola. Troviamo una copertura in gomma quasi totale, con tacchetti a geometria variabile.

La trazione è ottima e gestisce bene i cambi di direzione, ma ciò che sorprende è la resistenza all’usura. Se sulla Vomero 18, dopo 300 km, chi tende a strisciare il tallone nota già un degrado evidente, sulla Vomero Plus dopo 100 km la suola appare praticamente intatta. La base d’appoggio è stata allargata sia davanti che dietro, contribuendo a correggere l’instabilità intrinseca della schiuma morbida.

Target e Utilizzo

A chi si rivolge questa scarpa?

  • Distanze: Dai 5 km fino alla maratona e oltre (ultramaratona).
  • Ritmi: Estremamente versatile, gestisce dai lenti a 7:00/km fino a progressioni a 3:30/km.
  • Peso atleta: Ideale per runner tra i 60 e i 90 kg. Sopra i 90 kg la stabilità potrebbe essere un limite.

Se cercate una scarpa unica per fare tutto — dai recuperi rigeneranti ai lunghi svelti — la Vomero Plus è una candidata fortissima. Forse non è la scarpa da gara per il “personal best”, ma per l’allenamento quotidiano offre un’esperienza di lusso.

Pregi e Difetti

Pregi

  1. Cuore in ZoomX: Tanta schiuma premium per una corsa morbida ma mai lenta.
  2. Versatilità totale: Una delle poche scarpe che si adatta davvero a quasi tutti i ritmi.
  3. Durabilità superiore: Battistrada resistente, nettamente migliore della Vomero 18.
  4. Tallone risolto: Bloccaggio sicuro e comfort superiore rispetto alla linea Invincible.

Difetti

  1. Calore: La linguetta molto imbottita e la tomaia strutturata limitano la traspirabilità in estate.
  2. Stabilità per pronatori: Troppo morbida e alta se non avete un appoggio neutro.
  3. Volume avampiede: Attenzione alla larghezza se usate calze invernali spesse.

Conclusione

La Nike Vomero Plus non è solo una versione “maggiorata” della Vomero 18, ma una scarpa che ridefinisce il concetto di daily trainer. Con un’intersuola full ZoomX e uno stack di 45 mm, offre un’esperienza di corsa davvero premium, proteggendo le articolazioni senza sacrificare la reattività. Se siete runner neutri e cercate una scarpa unica per macinare chilometri godendovi ogni passo, questa è nettamente migliorata rispetto al passato e rappresenta probabilmente la scelta migliore in casa Nike per l’allenamento quotidiano di alto livello.

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