“Karhu Racer Fulcrum Ride”, prime impressioni e prima uscita



Ed ecco un’altra bella novità!
Dopo l’esperienza di reviewer per le “Karhu Fast2 Fulcrum Ride” (qui tutti i post a riguardo), a dire il vero ancora in essere, avendo raggiunto quasi gli 800 km e utilizzandole ancora… la “Karhu Nordic AB” ha deciso di inviarmi un altro paio di scarpe da testare e recensire.
Quale occasione migliore per provare il modello da gara per eccellenza, ovvero le “Karhu Racer Fulcrum Ride“? Categoria A1, peso dichiarato 213 grammi, buon dislivello tacco-punta per favorire il processo “Move Forward“, colore verde un po’ meno acceso delle “Fast2”, con dettagli neri e grigi.
Classica scarpa da gara e da lavori veloci.
Sono arrivate venerdì scorso con il corriere, troppo poco tempo per riuscire a provarle e utilizzarle in gara due giorni dopo…

Le prime impressioni, appena estratte dalla scatola, sono le stesse vissute con l’altro modello, ovvero grande cura dei particolari, solita tomaia morbida senza alcuna cucitura, suola molto flessibile ed elastica, estrema leggerezza.
Praticamente una “Fast2” ancora più leggera e meno imbottita!
Ai piedi risultano ancora più fascianti rispetto alle “Fast2”: tomaia morbidissima che avvolge il piede, la suola è ovviamente più secca, del resto non può essere altrimenti, parliamo di A1 leggere (ben al di sotto del limite per la categoria che è di 250 grammi), quindi per molti, ma non per tutti!
Le tengo ai piedi e ci giro per casa per un po’, i piedi sono i migliori giudici di qualsiasi scarpa…

Oggi invece è arrivato finalmente il momento di testarle su strada.

Il programma prevedeva una seduta di Interval Training sui 300 metri (15 volte con 1 minuto di recupero di corsetta), utile più che altro per far provare alle gambe un po’ di velocità dopo le prime 3 settimane di preparazione specifica per la maratona, con sedute che difficilmente raggiungono ritmi sotto 3’15” al km, allungo finale escluso…
Già durante il riscaldamento le scarpe risultano molto comode.
Correrci a 5′ al km non è decisamente l’ideale, si sente parecchio la suola secca e l’avanpiede molto scarico.
Quando invece arriva il momento di partire per l’allenamento vero e proprio, ecco che le scarpe rispondono “presente”!
Grande elasticità e reattività della suola, la leggerezza si sente eccome (sarebbe meglio dire che le scarpe praticamente non si sentono ai piedi!), e anche la tomaia molto fasciante aiuta ad aumentare la sensazione di una scarpa che si integra perfettamente con il piede, non essendoci praticamente alcuno spazio vuoto.
Il fatto poi di essere priva di cuciture e molto morbida, mette al riparo da ogni problema di sfregamenti, anche in gare lunghe.
Concludo l’allenamento in buona progressione, con i quindici 300 metri corsi mediamente in 54” (quindi 3’00” al km).
Solito defaticamento fino a casa per un totale di 14 km, non male come prima uscita!
Qui il GPS dell’allenamento.
Modello recensito: Karhu Racer Fulcrum Ride

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