Polar Vantage V, la recensione dettagliata



Il Polar Vantage V è stato lanciato ad inizio Settembre 2018 ed è disponibile in Italia da Ottobre. I supporter della casa Finlandese potranno gioire. Finalmente è stato sostituito il riuscitissimo Polar V800, che ha avuto un grande seguito tra il pubblico dei podisti e triatleti, ma aveva bisogno di un vero restyling.

Il lancio sul mercato italiano è avvenuto ancora una volta in pompa magna. Con la scelta di Polar di utilizzare i social network per promuovere l’orologio, abbiamo voluto anche noi scrivere la nostra opinione. Siccome le funzioni che sono state aggiunte sono tantissime, abbiamo preferito aspettare la vigilia di Natale prima di presentare la nostra recensione dettagliata. Anche perché in queste poche settimane il firmware dell’orologio è stato aggiornato parecchie volte, con cospicui miglioramenti rispetto alla versione iniziale.

Ecco che quindi finalmente pubblichiamo la nostra recensione dettagliata in ottica Pitt 2.0.

Polar Vantage V, l’orologio GPS Multisport per atleti che puntano ad obiettivi ambiziosi, la nostra opinione

A Luglio del 2017 abbiamo pubblicato sul blog uno degli articoli più indicizzati da Google, con oltre 300 keywords, le cui principali al primo posto. Con la chiave «Recensione» abbiamo ottenuto il 40% dei click e raggiunto oramai le 30.000 visite. Da Ottobre l’articolo ha raggiunto il quarto posto assoluto delle recensioni più lette di sempre su «The Running Pitt».

Stiamo parlando della recensione del Polar M430, la nostra prima riguardante la casa finlandese. Poche settimane dopo abbiamo recensito l’innovativo braccialetto a Led per la misurazione cardiaca, Polar OH1, al link il nostro articolo, per concludere a Dicembre dello stesso anno con il Polar M200.

A distanza di un anno, eccoci nuovamente qui a raccontarvi le nostre impressioni sul nuovissimo e rivoluzionario GPS Multisport, il Polar Vantage V, l’ultimo nato insieme alla versione M, che recensiremo durante le vacanze.

Le Principali domande della recensione

Quali sono in dettaglio le nuove funzioni aggiunte al Polar Vantage V? Valgono il prezzo, rispetto alle offerta dei prodotti Polar, marca che ha sicuramente il miglior rapporto qualità/prezzo del mercato? Quali sono le funzioni che varrebbe la pena utilizzare? A chi lo consigliamo? Quali limitazioni abbiamo riscontrato nelle diverse settimane di utilizzo quotidiano? E il sensore ottico è davvero migliore della concorrenza? E cosa manca al Polar Vantage V per essere l’orologio top del mercato?

Come disclaimer, non abbiamo ricevuto e non siamo interessati a ricevere alcun compenso per questa recensione. Pur essendo soltanto podisti amatori evoluti, le nostre conoscenze analitiche ci aiutano a diffondere in maniera semplice le nuove tecnologie, uno dei principali obiettivi del sito, oltre a permettere ai podisti di tutti i livelli di correre meglio. Essendo il nostro un sito focalizzato sul podismo, limiteremo la recensione del Polar Vantage V alla corsa. Ricordiamo però che il Polar Vantage V un dispositivo Multisport pensato soprattutto per il Triathlon.  Siete pronti a leggere il seguito? Suggeriamo di scorrere la nostra recensione in sequenza oppure di soffermarsi soltanto sulle parti che vi interessano, cliccando sulle relative sezioni:

Indice recensione

I due curatori della recensione, Diego in quanto Polar Ambassador, Massi come esperto di tecnologia, hanno avuto l’opportunità di utilizzare gratuitamente il prodotto. Nei 3 mesi di test hanno percorso oltre 1800 Km fra allenamenti e gare, di cui 2 Maratone e una mezza maratona, ecco di seguito le loro considerazioni.

Ma prima di addentrarci nella recensione, per chi non avesse tempo di leggerla tutta, vi alleghiamo la sintesi del dispositivo GPS, utilizzando come aiuto anche i principali documenti di marketing di Polar, oltre alla nostra esperienza d’utilizzo.

Polar Vantage V in sintesi

Per descrivere in sintesi il Polar Vantage V, abbiamo preparato due infografiche, la prima che illustra le caratteristiche principali, alla conclusione dell’articolo abbiamo aggiunto una seconda che ne descrive i principali pregi e difetti.

Per gli atleti evoluti

L’azienda si presenta subito dopo la pausa estiva annunciando l’imminente uscita sul mercato di due nuovi GPS Multisport della serie Vantage, in versione M e in versione V. Quest’ultimo è dedicato all’atleta evoluto che punta ad obiettivi ambiziosi. I nuovi prodotti Polar danno vita ad un corso tutto nuovo. Per citare il direttore vendite di Polar «la serie Vantage segna un passo in avanti come poche altre volte nella storia degli orologi sportivi, l’introduzione del cardio-frequenzimetro o della potenza nella corsa ad esempio, stabilendo di fatto un nuovo standard di riferimento.» Ci riferiamo al Polar Precision Prime, il nuovo sistema di misurazione della frequenza cardiaca dal polso, ma soprattutto al Running Power che permette per la prima volta di misurare la potenza direttamente dal polso.

Belli esteticamente

I dispositivi sono completamente nuovi, belli esteticamente ed evoluti tecnologicamente, Polar abbandona la vecchia forma rettangolare e propone una versione più attuale e moderna in linea con i gusti del momento. Disponibile nelle tre colorazioni nero, bianco e arancione.

Dal quadrante rotondo con un diametro di 46 mm per 13 mm di altezza, Polar è riuscita nel design a contenere il peso (66 g). La seconda novità che riscontriamo è l’introduzione del display a colori touch, funzione che si disattiva in automatico durante l’attività, in Gorilla Glass da 1,2′ con una risoluzione di 240*240.

Batteria e GPS

Leggermente più performante la batteria ai polimeri di litio da 320 mAh rispetto al M430 (240 mAh) che permette una durata che si attesta intorno alle 40 ore in modalità allenamento. Con la registrazione GPS ad ogni secondo e la rilevazione cardio al polso, si colloca ai primi posti dei GPS come durata. GPS e GLONASS integrati, nuovo Chipset Sony, con tecnologia «assisted GPS» per una ricezione del segnale più rapida, il dispositivo è inoltre equipaggiato con il barometro altimetrico.

Sebbene la miglior durata della batteria rispetto al passato sia innegabile, alcune recensioni indicano un problema la mancanza della scelta del modo di rilevazione della traccia GPS. Si potrebbe in effetti obiettare che al Vantage V manchi la modalità intelligente, adottata dai due concorrenti americani e finlandesi. Quest’ultima, a discapito della misurazione continua, consente di tenere acceso il GPS per oltre 80 ore. Ma chi corre più di 10-15 ore continuamente?

Cinturino

Cinturino in silicone intercambiabile, disponibile in due dimensioni per accontentare tutti gli utenti (S: circonferenza del polso 130-185 mm – M/L: 155-210 mm). E’ resistente, confortevole e si integra perfettamente con la cassa restituendo un design molto gradevole. La fibbia robusta e in tinta con la cassa di color acciaio brunito riscatta quella del Polar M430 che avevamo criticato. Per finire tocco di classe per il doppio passante del cinturino, il primo fisso il secondo mobile, con logo, per assicurare un confort ottimale. Polar questa volta ha mostrato la massima cura dei dettagli.

Nuove funzioni del Polar Vantage V

Secondo i documenti di marketing dell’azienda finlandese, sono cinque le funzioni/caratteristiche che Polar indica come rivoluzionarie. Nell’idea dell’azienda, «queste funzioni permetteranno al Polar Vantage V di segnare un passo in avanti rispetto all’attuale standard dei GPS da polso.»

Di seguito descriveremo brevemente le cinque principali innovazioni presenti nel dispositivo:

  1. Polar Precision Prime: innovativo sistema di rilevazione della frequenza cardiaca dal polso, questo sistema unisce tre tecnologie e precisamente la lettura ottica a 9 led (5 verdi e 4 rossi) con diversa lunghezza del fascio di luce, 4 sensori/diodi (utilizzati anche per la ricarica) per la rilevazione dell’effettivo contatto fra dispositivo e pelle infine l’accelerometro 3D, l’integrazione di questi tre sistemi fornisce un dato accurato e «depurato» da dati erronei determinati dai disturbi causati dal movimento.
  2. Batteria di ultra durata: è attualmente l’orologio con la durata maggiore sul mercato, 40 ore di allenamento in modalità GPS full-mode, rilevazione del segnale ad ogni secondo, e lettura ottica della frequenza cardiaca in funzione. Si veda comunque quanto scritto nel riquadro precedente.
  3. Running Power: il Vantage V è il primo orologio al mondo ad offrire la misurazione della potenza di corsa direttamente dal dispositivo, senza quindi necessità di ricorrere a dispositivi esterni, che sono tuttavia compatibili.
  4. Recovery Pro: funzione per la misurazione della variabilità cardiaca, serve a gestire l’equilibrio fra allenamento e recupero nel breve e nel lungo periodo, rispettivamente di 7 e di 28 giorni, funzione che richiede l’effettuazione del test ortostatico tramite fascia cardiaca (Polar H7 o H10)
  5. Training Load Pro: analizza il carico di lavoro in maniera completa e dettagliata, analizzando i dati di carico muscolare, cardiaco e quello percepito.

Caratteristiche importanti

Altre caratteristiche importanti (touch) presenti sugli altri orologi Polar e della concorrenza, che ritroviamo anche sul Vantage V:

  • Modalità di registrazione della traccia GPS ad ogni secondo.
  • Polar Sleep Plus: funzione che offre un monitoraggio e un’analisi completa del sonno con il tempo effettivo e tempo totale, distinzione fra qualità e quantità, su base settimanale e mensile. Pensiamo che sia impressionante la precisione che questa funzione ha raggiunto.
  • Running Index determina una stima del valore VO2max ed economia di corsa, ad ogni attività registrata e compila un grafico per il controllo dell’andamento dello stato di forma.
  • Monitoraggio continuo della frequenza cardiaca: una panoramica completa della frequenza cardiaca durante tutto l’arco della giornata. Con registrazione ogni 5 minuti, questa funzione fornisce dati ancora più precisi sull’attività quotidiana, sulle calorie consumate e indica la frequenza cardiaca minima e massima rilevate.
  • Aggiornamenti firmware via Bluetooth Smart, senza l’utilizzo del collegamento al computer.
  • Profili sport funzione per inserire tramite Polar Flow fino a 20 fra gli oltre 130 profili sportivi disponibili.
  • Metriche di nuoto per monitorare i progressi in piscina. Polar Vantage V rileva automaticamente la frequenza cardiaca, lo stile di nuoto, la distanza, la velocità, le bracciate e i tempi di riposo. La distanza e le bracciate vengono monitorate anche nel nuoto in acque libere con GPS e algoritmo ottimizzato per l’utilizzo in acqua. Indice di performance SWOLF.
  • Running Program, un programma di corsa personalizzato in base alle proprie qualità e improntato agli obiettivi richiesti, dai 5 chilometri alla Maratona.

Aggiornamenti previsti nel 2019

Chiaramente l’azienda finlandese ha riscritto completamente tutto il software dell’orologio, quindi non potevamo aspettarci una piattaforma completa. Quindi per chi si apprestasse a comprare il Vantage V sappia che

Il Polar Vantage V è uscito sul mercato a fine Ottobre non al 100% delle proprie funzionalità, ma con un programma di upgrade già definito e suddiviso in tre fasi.

Molti hanno criticato questa scelta, alcuni l’hanno applaudita. Lasciamo al lettore capire se sia sensata. Per noi ciò che conta è che esiste un piano graduale di rilascio di nuove funzioni:

La «roadmap» Polar

  1. Il primo step, rilasciato il 12 Dicembre 2018, comprendeva l’implementazione delle funzioni Cronometro e Timer per il conto alla rovescia, blocco touch e pulsanti, in aggiunta a miglioramenti per le funzionalità esistenti.
  2. il secondo programmato per inizio 2019 comprende le Smart Notifications, per rimanere connesso con le notifiche del telefono, per chiamate, messaggi e altro. Inoltre disporrà della Guida al percorso che permette di scoprire i nuovi percorsi condivisi dagli altri utenti su Polar Flow e aggiungerli ai preferiti facendosi guidare sulla mappa. Infine avrà la funzione Back to Start che grazie alla bussola interna indica con una freccia la direzione da seguire per ritornare al punto di partenza e la distanza che ci separa da questo (in linea retta);
  3. il terzo, con tempistiche ancora da confermare, include Strava Live Segments, Fitness Test per la determinazione del Vo2Max. Saranno aggiunte infine altre funzionalità ancora da definire tra cui sicuramente Route Import la possibilità di importare nuovi percorsi in Polar Flow da altri servizi che supportano i file GPX o TCX.

Promesse mantenute?

L’azienda finlandese sarà in grado di realizzare anche gli altri miglioramenti nei tempi previsti? per ora, diremmo di si, ma si tratterà d’aspettare perché le altre modifiche sono più complesse da realizzare, in particolare la parte della navigazione. Aggiorneremo comunque la recensione appena i nuovi sviluppi saranno fatti.

Unboxing Polar Vantage V

Il Polar Vantage V si presenta in un contenitore esteticamente accattivante. Sfondo nero, risalta immediatamente la schermata colorata dell’orologio. Agli attenti osservatori, sembra davvero che la scatola rappresenti un prodotto d’alta qualità.

Aprendo la confezione, si troveranno immediatamente l’orologio, un caricabatterie USB,

oltre a numerosi manuali cartacei.

L’orologio si presenta esteticamente in tutta la sua bellezza, sicuramente il miglior orologio visto quest’anno.

Se avete ordinato la versione «completa», riceverete pure la fascia cardio Polar H10, l’ultimo modello per misurare il battito in maniera olistica.

Anche il caricatore è migliorato notevolmente rispetto alle versioni precedenti. Finalmente il cavo USB, a forma circolare, riveste la parte posteriore dell’orologio, esattamente dove si trova il sensore cardio. La presa è davvero molto avvolgente e l’idea sembra ottima.

Chiaramente non ci sarà la possibilità di ricaricare l’orologio correndo, ma a meno di correre per una giornata intera, non ne avrete bisogno. Si veda il paragrafo, durata della batteria.

Per quanto concerne il manuale, ci sembra completo, anche se suggeriamo di leggere la versione online, che supera le 100 pagine. Nel caso abbiate chiarimenti in merito alle molteplici funzionalità, la ricerca elettronica è semplice e rapida. Anche se solo virtualmente, l’ecosistema Polar si compone di un App chiamata Polar Flow Mobile per Android o iOs, con cui effettuare le sincronizzazioni dati. Infine a disposizione dell’utente c’è un sito Web che include ulteriori strumenti per sfruttare al meglio il prodotto.

Prima di correre con il Vantage V

Come per ogni prodotto Polar, prima dell’utilizzo, bisogna procedere alla registrazione. Tale procedura si può effettuare via PC oppure tramite Smartphone/Tablet, previa associazione del Vantage V a tale dispositivo. Per abitudine e praticità abbiamo optato per la configurazione tramite Personal Computer. Ribadiamo che non è necessario rimuovere alcun dispositivo Polar precedentemente configurato nell’account Polar Flow in quanto questa è una piattaforma per la gestione totale dei dispositivi Polar in nostro possesso.

Bastano pochi minuti per configurare il dispositivo e procedere all’aggiornamento dell’ultimo Firmware disponibile ed il dispositivo è pronto all’uso.

L’aggiornamento Firmware si effettua davvero molto rapidamente, suggeriamo di selezionare sempre l’ultima versione, poiché i miglioramenti software sono costanti ed aggiungono nuove funzioni.

I menù del Vantage V

Il funzionamento del dispositivo e la navigazione attraverso i vari menù e sotto-menù è molto semplice e intuitiva. Rispetto al Polar M430 esiste una sola differenza, riguardo l’inizio della registrazione della sessione. Sono presenti in tutto cinque pulsanti, due sul fianco sinistro e tre su quello destro, quello centrale è colorato di rosso ed ha la funzione principale. Di seguito le funzioni basilari associate ad ogni tasto:

I pulsanti sul lato destro in alto e in basso servono a scorrere le schermate principali e a navigare nei vari sotto menu. Quello sul lato sinistro in basso permette di accedere nelle opzioni, compresa la  modalità pre-allenamento oltre a quella di “annulla/indietro”. La pressione prolungata invece avvia la sincronizzazione Bluetooth. Quello rimanente (in alto a sinistra) ha la funzione light (illuminazione) e blocco Touch + pulsanti con la pressione prolungata.

Di seguito le 5 home disponibili sul dispositivo e i menù ai quali si può accedere consultando il dettaglio di ognuna:

  • Orario;
  • Diario, riepilogo di tutte le attività effettuate;
  • La mia FC, misurazione della frequenza cardiaca;
  • Training Load Pro;
  • Activity Tracker, percentuale di completamento giornaliera.
Prima di correre sappiate che dall’orologio sono pochissime le possibilità di configurazione del Vantage V. Polar ha pensato che tutte le configurazioni vengano effettuate dal telefono oppure dal computer. Se, per esempio, per qualche ragione non avete aggiunto l’auto-lap, non sarete in grado di farlo dall’orologio. Per la maggiore parte dei podisti non è un problema, per voi?

Correre con il Polar Vantage V

Per iniziare l’attività basta premere il pulsante Menù/sincronizza (in basso a sinistra) per entrare nella modalità Pre-allenamento, confermare con enter (tasto rosso) e successivamente scegliere la tipologia di attività alla quale vogliamo dare inizio fra quelle presenti. In base a quella che abbiamo selezionato ci troveremo su una schermata con uno due o tre piccoli cerchi, il primo indica la Frequenza cardiaca, il secondo il segnale GPS, solo se l’attività scelta lo prevede. Infine il terzo mostra il collegamento a un dispositivo esterno (Stryd, Footpod, etc.).

Inizialmente questi piccoli cerchi sono rossi ad indicare una mancanza di segnale/connessione. Ma non appena questa viene stabilita diventano verdi oppure blu se la funzione prevista si avvale di un dispositivo esterno, come fascia cardio, misuratore di potenza oppure footpod.

Nonostante i numerosi viaggi, per stabilire le connessioni di cui sopra non abbiamo mai dovuto aspettare più di 20/30 secondi. Nemmeno a Chicago!

E’ importante ricordare di sincronizzare il Polar Vantage V almeno una volta ogni 15 giorni tramite PC in modo da avere la posizione dei satelliti sempre aggiornate per una più rapida e precisa connessione GPS. Una volta stabilita anche il collegamento per la Frequenza Cardiaca che sia al polso o tramite dispositivo esterno, si potrà dare inizio alla registrazione, premendo il pulsante rosso una seconda volta.

Le funzioni nelle attività

Di seguito una breve descrizione delle funzioni durante l’attività. Per dovere di cronaca non cambiano rispetto ai modelli precedenti.

  • Il tasto centrale (rosso) per la misurazione dei Lap manuali;
  • il tasto menù/annulla per mettere in pausa la registrazione, mentre una pressione prolungata per terminare la stessa (un breve conto alla rovescia di 3 secondi per evitare interruzioni accidentali).
  • I tasti Up e Down (sul lato destro) per scorrere fra le varie schermate di informazioni sui dati di allenamento (passo, FC, Potenza, etc.). Ricordiamo che queste possono essere composte da massimo 4 campi per schermata per un massimo di 10 schermate e sono personalizzabili in base alle nostre preferenze tramite l’App o direttamente su Polar Flow.

Se è stato impostato un allenamento a fasi tramite Polar Flow, alla pressione del tasto centrale verrà proposto l’inizio di questa attività, che possiamo confermare o annullare, questa verrà comunque ripresentata al successivo accesso.

Come illustrato precedentemente, con il tasto centrale si seleziona una delle attività impostate sul dispositivo. Sono disponibili ad esempio triathlon, corsa, ciclismo, spinning, attività outdoor, attività indoor, solo per citarne alcune. Ma a queste se ne possono aggiungere fra le più svariate tramite Polar Flow, fino ad un massimo di 20.

Correre le ripetute con il Polar Vantage V

Nessuna novità rispetto al passato per quanto concerne la possibilità di programmazione degli allenamenti sul Polar Vantage V. Questa può essere effettuata tramite l’App oppure direttamente su Polar Flow.

A Fine Dicembre 2018, manca ancora la possibilità di effettuare questa operazione direttamente dal dispositivo. Ossia non è possibile programmare le ripetute «on the Fly». Speriamo che Polar possa colmare questa lacuna, sebbene non è chiaro se sia previsto nella cosiddetta «roadmap».

Programmi di allenamento

Accedendo al Diario di Polar Flow, scegliamo “Nuovo obiettivo di allenamento”, che può essere semplice, impostato su durata, distanza, calorie, «race pace». In alternativa potrebbe essere avanzato, basato sulle fasi: riscaldamento, allenamento, riposo, con la possibilità della ripetizione di queste ultime due anche con distanze o durate differenti e defaticamento.

Per esempio:

  1. riscaldamento 15′ (zona di FC 1/3) avvio fase successiva manuale
  2. allenamento    10 x (400 metri (Zona di Velocità 5) avvio fase successiva automatico
  3. riposo              10 x (1’30” Zona di FC 1/2) avvio fase successiva automatico
  4. defaticamento 2 Km Zona di FC 1/3

Ogni fase può essere impostata su durata o distanza, decidendo o meno di vincolarla all’interno di una fascia di velocità o di frequenza cardiaca, purtroppo non è ancora possibile sulla Potenza.

Un alert combinato Sonoro e Vibrazione ci avvisa se siamo fuori dal range impostato. Il passaggio da una fase all’altra, che possiamo scegliere fra automatico o manuale, è scandito dall’alert sopra descritto al raggiungimento della distanza. Mentre se la fase è impostata su “tempo”, quattro secondi prima della conclusione alcuni ripetuti “Bip” annunciano l’imminente passaggio a quella successiva. Attenzione a ricordarsi di sincronizzare il Polar Vantage V così da trovare l’allenamento caricato sul dispositivo. Nelle varie schermate, ne troviamo una in più dedicata proprio agli allenamenti programmati, dove viene visualizzato quanto manca al termine della fase in tempo oppure in metri.

Purtroppo a fine Dicembre 2018, non è ancora possibile passare alla fase successiva dell’allenamento. Come fare se volessimo ridurre il riscaldamento da 20 a 15 minuti? E’ sicuramente una funzione importante per un podista amatore, anche alla luce del fatto che non si possono programmare le ripetute sull’orologio. Sarà attivata a Gennaio 2019?

Configurazione schermate del Polar Vantage V

Come abbiamo ampiamente descritto nelle precedenti recensioni Polar, una peculiarità dell’azienda Finlandese è di permettere la configurazione dell’orologio a tutti gli sport, non precludendo questa funzione ai modelli di bassa fascia. Non poteva ovviamente essere diversamente per il Polar Vantage V anche in considerazione del fatto che trattasi del modello di punta dell’azienda.

Configurazione schermate e Polar Flow 

Attraverso Polar Flow e l’App si possono configurare fino ad un massimo di 10 schermate con un massimo di 4 campi per ognuna. In pratica potete avere tutti i dati immaginabili a vostra disposizione. I più importanti sono sicuramente quelli dedicati a passo, distanza, frequenza cardiaca e potenza, ma molte altre sono le informazioni che potete configurare sul Vantage V. Si noti che quelle dedicate ai grafici richiedono l’intero utilizzo della schermata. Se non siete degli «smanettoni» non preoccupatevi, il dispositivo è preconfigurato con le informazioni più richieste dalla popolazione mondiale dei podisti. Queste le macro aree di informazioni disponibili: cadenza, misurazione del corpo, potenza, tempo, distanza, ambiente, velocità, grafici.

Il consiglio che ci sentiamo di dare a chi corre nelle ore serali è di configurare nell’orologio alcune schermate con un massimo di 2/3 campi, così da poter leggere più facilmente le informazioni al buio.

Sul Vantage V è presente l’illuminazione automatica che tanto avevamo apprezzato sul Polar M200. Alla rotazione del polso l’orologio si illumina. Non è ancora disponibile invece l’illuminazione continua. Questo ovviamente è un passo indietro rispetto ai modelli più «semplici» dell’azienda finlandese, ci aspettiamo che la lacuna sia colmata presto!

Analisi dati appena dopo la corsa con Polar Vantage V

Appena terminata la sessione di allenamento, il dispositivo ci comunica una serie di dati e analisi della corsa appena effettuata, suddivise in varie schermate.

  • Tipologia dell’attività effettuata
  • Data e Ora inizio/Durata/Distanza

  • FC Media e Max + indice di carico cardiaco
  • Zone di Frequenza Cardiaca
  • Calorie e percentuale di grassi bruciati

  • Andatura Media e Max
  • Running Index (stima del Vo2Max)
  • Zone di velocità
  • Potenza Media e Max + indice di carico muscolare
  • Zone di Potenza
  • Cadenza Media e Max
  • Altitudine Max + dislivello positivo e negativo in metri
  • Lap manuali: numero di Lap – Miglior Lap – Lap Medio
  • Lap automatici: numero di Lap – Miglior Lap – Lap Medio

Il Vantage V non offre più la visualizzazione della temperatura come avveniva sul V800.

Visualizzazione lap su dispositivo

Attualmente non è ancora possibile consultare i Lap automatici e i Lap manuali dal dispositivo, ma è prevista l’implementazione della funzione nel 2019. Speriamo presto!

Tutti questi dati vengono salvati automaticamente nel diario, ad eccezione di corse particolarmente brevi (inferiori a 2 chilometri o ai 12 minuti) per le quali ci viene chiesto se vogliamo o meno procedere al salvataggio.

Queste sessioni sono consultabili in ogni momento direttamente dall’orologio limitatamente alle ultime 20 attività, anche per questo aspetto è prevista la funzione Diario “perpetuo” in uno dei prossimi upgrade.

Tenendo premuto il tasto annulla/indietro (in basso a sinistra) si procede alla sincronizzazione dei dati via Bluetooth, operazione che raramente impiega più di un minuto. Infatti, 150 minuti di allenamento si caricano in 90 secondi circa.

Running Index e Polar Vantage V

Riprendiamo quanto scritto nelle due precedenti recensioni di GPS Polar, M430 e M200, parlando del Running Index, valore che ci viene proposto al termine di ogni sessione di corsa.

Contrariamente a quanto indicato precedentemente, il Running Index non misura il Vo2Max ma il rapporto tra il Vo2Max e l’economia di corsa. Di fatto, giudica il vostro stato di forma dopo l’allenamento.

Condizioni necessarie perché il valore venga generato al termine della sessione sono: un’andatura di almeno 6 km/h, una corsa di minimo dodici minuti con al massimo due interruzioni e ovviamente la rilevazione della frequenza cardiaca. Confrontando la documentazione online del Running Index e del test di Cooper, si capisce che il Running Index ha circa 10 punti in più del Vo2Max (esempio: Running Index = 50, Vo2Max = 40).

Running Index e grafici

Lo storico dei risultati, consultabili nella sezione progressi di Polar Flow, genera un grafico, personalizzabile fino a un anno, dal quale si può facilmente desumere l’andamento degli allenamenti e della condizione, utile per valutare se un determinato ciclo di corse  sta dando i risultati che ci aspettavamo o meno. Contrariamente ad altri sistemi di aziende concorrenti, il valore di Running Index è dipendente solo dalla sessione di allenamento e non dalle ultime sedute, quindi tenderà a variare molto di più rispetto ad altri modelli. Si veda per esempio il grafico seguente:

Precisiamo però i grafici del Training Load Pro molto più accurati grazie alla molteplicità e accuratezza di dati da cui attingono rendono l’analisi del Running Index ormai superata.

Previsione tempi

In base al Running Index viene inoltre generata una stima dei tempi potenzialmente realizzabili sulle distanze dei 5 km, 10 km, Mezza e Maratona. Utilizzando le tabelle di Cooper, è uno strumento interessante se stiamo preparando qualche gara. Per determinare il più corretto indice di performance, è importante assicurarsi di aver inserito nelle impostazioni i corretti dati relativi alla frequenza cardiaca (max, a riposo, soglia aerobica e soglia anaerobica).

Polar Precision Prime e accuratezza sensore cardio

La precisione della rilevazione cardiaca al polso tramite il flusso sanguigno raggiunta da Polar con il modello M430 è stata valutata positivamente da tutti i forum italiani di corsa. Con i modelli Vantage l’azienda finlandese rivoluziona il sistema di cui sopra con il Polar Precision Prime, il nuovo sistema che promette di stabilire un nuovo standard di precisione. Come indicato nei documenti di marketing è «la misurazione ottica della frequenza cardiaca più precisa e funziona quasi ovunque.»

Senza farsi troppe illusioni, implicitamente Polar ammette che non è detto che Precision Prime possa funzionare in tutte le condizioni e per tutte le tipologie di podisti.

Sensori Cardio Precision Prime

Polar Precision Prime si avvale di tre diversi tipi di sensori per la misurazione dalla FC. Il primo comprende nove canali ottici con due diversi colori, ognuno dei quali con un diverso livello di lunghezza del fascio di luce. Il primo sensore dispone precisamente di 5 led di colore verde per una lettura a 0,4 mm dell’epidermide e 4 led rossi per una più profonda a 0,8 mm. Questa scelta permette una maggiore precisione soprattutto nei periodi freddi, riducendo così il problema della vasocostrizione.

Il secondo sensore è rappresentato da 4 elettrodi, utilizzati anche per la ricarica del dispositivo. Questi elettrodi determinano l’effettivo contatto del dispositivo con la pelle. In tal modo la traccia cardio è depurata da eventuali valori non veritieri determinati appunto dal movimento dell’orologio. In altri termini il Polar Vantage effettua una sorta di lavoro di post produzione al termine dell’allenamento fornendo appunto una traccia cardio più accurata rispetto al passato. Il terzo sensore è rappresentato dall’accelerometro 3D.

I nostri test

Nel momento in qui scriviamo questa recensione abbiamo installato l’ultimo firmware rilasciato (2.0.7) sul Polar Vantage V. Abbiamo effettuato svariati test comparativi fra il dispositivo e altri modelli Polar e di aziende concorrenti. Sono state testate parecchie fasce cardio ed i test effettuati in diverse condizioni atmosferiche, inclusi diversi tapis roulant. Si noti che non abbiamo testato l’orologio in condizioni di caldo estremo, aggiorneremo la recensione in merito al nostro prossimo viaggio in Arizona e a Dubai.

Prima di vedere i nostri risultati, è necessaria una premessa.

Come indossare l’orologio

Molti podisti si sono lamentati di una rilevazione imprecisa della Frequenza Cardiaca, per poi scoprire che non adottavano tutte quelle accortezze che fanno la differenza fra una misurazione corretta ed una imprecisa.

Ribadiamo che per una corretta rilevazione della FC al polso bisogna “assolutamente” rispettare le indicazioni fornite dall’azienda circa il corretto utilizzo del dispositivo:
  • va indossato oltre l’osso del polso,
  • va allacciato stretto ma non da procurare una vasocostrizione,
  • vi consigliamo una volta trovata la giusta posizione di contare i buchi del cinturino,
  • in ultimo raccomandiamo la pulizia dei LED e dei diodi, responsabili del monitoraggio del flusso sanguigno del polso, se non sono perfettamente puliti potrebbe verificarsi una misurazione alterata.

Ci sono poi altri fattori che possono influire, tipo tono della pelle e l’irsutismo. Da non sottovalutare quest’ultimo aspetto che può fare la differenza fra una corretta misurazione ed una completamente errata. In effetti sarebbe suggerita la depilazione della zona.

Per quanto sopra descritto vi consigliamo la lettura della nostra recensione completamente dedicata alla rilevazione della Frequenza cardiaca al polso, che potrete trovare al link allegato.

I risultati dei test

La nostra esperienza è davvero mista. Se da un lato, l’implementazione del sensore e la tecnologia utilizzata è la migliore del mercato, dall’altro in diverse condizioni pratiche abbiamo notato variazioni troppo significative della misurazione rispetto a dati plausibili.

Secondo Diego, i risultati sono più che soddisfacenti: 100% di coerenza con la fascia cardio su andature costanti. Per gli allenamenti ad intervalli, il classico minuto veloce + minuto lento, possiamo affermare che siamo intorno al 95% di coerenza rispetto alla fascia H10. Diego ha notato latenza minima e frequenza identica.

Si noti però che in ulteriori test:

  1. nelle corse estremamente veloci e in gara, il battito rilevato era inferiore a quello reale del 10%;
  2. nelle giornate estremamente fredde la misurazione non ha funzionato perfettamente, mostrando una riduzione improvvisa della misurazione;
  3. in generale la variazione rispetto alla fascia è ancora più elevata.
  4. La situazione sul tapis roulant in condizioni atmosferiche ideali, il sensore funziona perfettamente senza nessun errore:
La conclusione della nostra recensione è che il sensore cardio sia il migliore del mercato, ma il software utilizzato non è superiore a quello della concorrenza. E soprattutto la fascia cardio è una tecnologia di misurazione migliore rispetto al sensore.

Polar Vantage V e accuratezza GPS

Vantage V è equipaggiato con GPS e GLONASS, il sistema di navigazione Russo. Questa doppia scelta garantisce teoricamente la massima precisione dei dati. Utilizzando la tecnologia A-GPS, Il Vantage permette una rapida ricezione del satellite. I dati vengono scaricati sul dispositivo esclusivamente tramite la sincronizzazione via il PC e sono validi per 13 giorni. Grazie a questa tecnologia, fin dal primo giorno, si ottiene un collegamento «fix» ai satelliti in pochi secondi, anche in condizioni sfavorevoli.

Invece, la precisione della traccia GPS è nettamente migliorata rispetto al principio. È stato molto interessante testare con mano l’evoluzione software del dispositivo, in particolare del GPS.

L’ultimo upgrade ha corretto l’indicazione del passo istantaneo che in precedenza risultava a tratti poco coerente con parecchie oscillazioni. Ora le variazioni restano, ma si ravvisano principalmente in città e in presenza di folta vegetazione. Comunque il Lap automatico dei mille metri è sempre abbastanza preciso. Raramente si riscontrano perdite complete di segnale come era avvenuto nelle fasi iniziali.

Stesso discorso riguardo l’analisi delle tracce GPS post-corsa, perfette in spazi aperti, le linee delle tracce GPS sono pulite, dritte e senza spigolature e serpentine che aumentano per eccesso la lunghezza di un percorso. Anche le curve sono ben disegnate e coerenti con la cartina, qualche piccola imprecisione in presenza di palazzi molto alti, ma nettamente migliorata rispetto al lancio, siamo quindi fiduciosi che migliorerà anche sotto questo aspetto.

La nostra opinione in sintesi

Se il Polar V800 era percepito come il GPS più accurato del mercato, l’aggiunta del chipset Sony ha allungato la durata della batteria al Vantage V, ma ha lievemente peggiorato le condizioni di precisione, soprattutto sul passo istantaneo. Riusciranno i tecnici Polar a sistemare gli errori ancora presenti?

Training Load Pro e StravistiX

Con il lancio del Vantage V, Polar ha introdotto i concetti di Training Load Pro e Recovery Pro. Per la maggior parte dei lettori, sono idee familiari e si basano sulla domanda legata a «quanto ci si può allenare intensamente in un determinato giorno?». Per rispondere a questo quesito è necessario capire quanto ci siamo allenati nel periodo precedente e quale è la nostra capacità di recupero.

Training Load Pro cerca proprio di valutare analiticamente il nostro carico dell’allenamento nelle settimane precedenti. Mentre il Recovery Pro fornisce una visione completa della nostra capacità di recupero, in funzione dello stress accumulato con l’allenamento e durante il giorno.

Integrazione Training Load e Recovery

Siccome allenamento e recupero sono due facce della stessa medaglia, Polar è in grado di fornire una visione personalizzata su come allenarsi, grazie alla combinazione dei due fattori. L’aspetto più interessante di queste due funzioni è che sono integrate tra di loro, sia nell’orologio, sia su Polar Flow web e mobile. Non sarebbe più necessario in effetti consultare siti esterni. Il Polar Vantage V, analizzando l’evoluzione dei vostri allenamenti, vi informerà immediatamente sulla vostra capacità di stressare il corpo in maniera progressiva, identificando eventuali rischi di sovrallenamento, che potrebbero portare ad eventuali infortuni.

L’implementazione Polar del carico dell’allenamento è al tempo stesso complessa e semplice. Complessa perché i calcoli effettuati non sono banali, semplice perché il dispositivo vi dirà immediatamente come comportarvi nel prossimo allenamento. Vi basterà in effetti sfiorare il dispositivo con un dito per accedere alla schermata del training load.

Se siete interessati alla teoria, vi consigliamo di leggere l’articolo del carico dell’allenamento. In caso contrario, fidatevi: funziona, a patto che la misurazione del sensore cardio sia accurata.

E’ importante notare che l’implementazione dell’algoritmo del Training Load Pro è stata realizzata interamente dal team Polar e non da Firstbeat, come invece è avvenuto in altri orologi della concorrenza. Servirà un po’ di tempo capire se effettivamente è superiore a quello finora disponibile sul mercato.

Training Load Pro in Sintesi

Il Training Load Polar è composto dalla combinazione di tre algoritmi, in funzione del vostro carico cardiaco, del carico muscolare e di quello percepito. La prima stima è basata sulla misurazione del battito degli allenamenti, la seconda attraverso la potenza ed infine l’ultima determinata dalla vostra risposta soggettiva dopo l’allenamento.

Carico cardiaco

Alla base del Training Load Polar c’è prima di tutto il Cardio Load o carico cardiaco. Utilizzando il modello TRIMP, Polar calcolerà il vostro carico in maniera immediata. Saranno visualizzati dei piccoli pallini rossi, sia sul dispositivo sia su Polar Flow. Il Cardio Load è conosciuto per esempio dagli utenti Strava come Suffer Score ed è utilizzato dai principali siti di allenamento come TrainingPeaks o dall’estensione Google Chrome Stravistix. In termini semplici, il carico cardiaco utilizza una media ponderata del vostro tempo nelle varie zone assegnando un punteggio maggiore, più alta è la zona. Il carico è poi ponderato sulla base delle date del vostro allenamento, più distante, minore il punteggio. Nel calcolo vengono ovviamente considerate le zone cardiache ed è quindi fondamentale che siano correttamente aggiunte su Polar Flow.

Come già descritto nell’articolo sul carico dell’allenamento, anche Polar calcola il nostro sforzo/carico e il miglioramento della forma. Il primo è rappresentato dalla linea Rossa calcolando una media mobile a 7 giorni del carico. Il secondo è basato su una media a 28 giorni e visualizzato con una linea blue. Chiaramente non abbiamo ancora utilizzato l’orologio per più di 90 giorni, quindi le valutazioni debbono essere prese con le pinze. In sintesi però la regola è che l’atleta dovrebbe puntare a far crescere la linea blu, fino a qualche settimana prima della gara della stagione.

Carico muscolare

Al carico cardiaco, Polar aggiunge quello muscolare, misurato dai dati di Potenza generate durante l’allenamento podistico e ciclistico. Per visualizzarlo basterà accedere a Polar Flow, oppure direttamente dall’orologio. Nella schermata di sintesi, sarà immediatamente visibile sotto la voce potenza. Condizione fondamentale per un perfetto utilizzo è quello di utilizzare la stessa tipologia di misurazione della potenza, per un singolo sport. Non fate come gli autori della recensione che nei test hanno alternato Stryd, Runscribe e la misurazione da polso. Come vedremo nella parte di misurazione della potenza, i numeri non sono perfettamente equivalenti, quindi otterreste una valutazione relativamente errata.

Carico percepito

Infine, il carico percepito serve per variare i dati complessivi, nel caso in cui si praticassero molti sport e non ci fosse la possibilità di misurare il battito, oppure se la frequenza cardiaca dello sport resti bassa durante l’allenamento, cosa tipica di sport di squadra oppure per sessioni in palestra. Per inserire il carico percepito, serve naturalmente digitarlo sull’App oppure via web. Il sistema modificherà il responso del sovra-allenamento basandosi anche su questa informazione.

Cardio Load Status

Una volta effettuati i calcoli, il Polar Vantage V offrirà immediatamente l’informazione con un parametro numerico semplice:

  • da 0 a 0,5, per indicare un detraining generale
  • da 0,5 a 1, una situazione di mantenimento della condizione
  • da 1 a 1,5, la zona migliore indicante un miglioramento di forma
  • sopra l’1,5, con un rischio di overtraining e potenzialmente d’infortunio.

Polar Vantage V: lo stato di carico cardiaco, con la sintesi di come ci stiamo allenando

Il nostro giudizio

A noi sembra che il sistema funzioni molto bene: nella sua grande complessità, è la migliore implementazione che abbiamo visto del carico dell’allenamento da molto tempo.

Abbiamo apprezzato il fatto che tenga in considerazione molteplici parametri, è il primo sistema che utilizza pure la potenza e una valutazione soggettiva. Il modello è davvero intellettualmente interessante, ma per avere una valenza completa sarebbe opportuno utilizzarlo durante la preparazione di una maratona e non soltanto per 40 giorni nella fase di scarico.

Vale la pena ricordare che è fondamentale che i parametri di calcolo dei dati siano corretti. Se per esempio il battito cardiaco non è adeguatamente rilevato, per esempio durante questi giorni molto freddi o in un allenamento intenso, si tenderà a sottostimare il carico dell’allenamento. Proprio per questa ragione, Polar ha aggiunto al Training Load Pro anche il concetto di Recovery Load Pro.

Recovery Pro e HRV

Per perfezionare l’algoritmo del carico dell’allenamento, Polar ha introdotto anche la misurazione sull’orologio della variabilità del battito cardiaco, detta anche HRV. Polar ha chiamato la sua implementazione dell’HRV come Recovery Pro, per indicare che la funzione include non soltanto i dati “meccanici” del calcolo del battito, ma anche informazioni supplementati. Il Recovery Pro si compone pertanto di tre dati, il test ortostatico, dati soggettivi ed il stato del carico cardio.

In sintesi, l’algoritmo di Recovery Pro offre una valutazione immediata del vostro carico dell’allenamento e della vostra capacità di recupero.

Test ortostatico

Con un linguaggio medico, Polar definisce il calcolo della variabilità del battito test Ortostatico, ma è concettualmente equivalente alla misurazione dell’HRV. Il Polar Vantage V effettuerà il test HRV offrendo raccomandazioni dell’allenamento giornaliero, anche basandosi sulla qualità del sonno e su vostre informazioni qualitative fornite durante la misurazione. Affinché il test sia efficace sono necessarie due condizioni: realizzare il test nelle stesse condizioni al mattino, ed utilizzare una fascia cardio Polar H10 o H7. Funziona comunque anche con fasce compatibili Bluetooth, ma non Ant+. Senza la fascia, il test non funziona. Il test ortostatico si effettua con 2 minuti di misurazione, di cui uno a riposo ed un secondo in piedi. Rimandiamo all’articolo sulla variabilità del battito cardiaco alla nostra recensione dettagliata. Polar ha attivato un promemoria per ricordarsi di effettuare la misurazione ogni mattina.

Una volta collegato Polar H10 all’orologio ed effettuata la misurazione, il sistema mostrerà immediatamente i risultati e un consiglio dell’allenamento. I numeri visualizzati sono il battito cardiaco a riposo ed il calcolo standard della metrica Rmmsd.

Informazioni qualitative e quantitative

Prima di fornire un responso su come svolgere l’allenamento, Polar richiede di inserire informazioni supplementari. Tali dati sono relativi alla qualità del sonno, oltre ad eventuali problemi muscolari. Tutte informazioni che vengono richieste anche nelle App dedicate come HRV4training oppure Elite Hrv. Aggiunti tramite Polar Flow Mobile, questi dati renderanno la valutazione più efficace, consentendo una scelta d’allenamento consapevole. Al calcolo dell’HRV si aggiungono inoltre i dati del carico dell’allenamento precedentemente descritto.

Alla fine del calcolo, il sistema mostrerà un’icona che consentirà di stabilire come allenarsi. Per avere una valutazione corretta Polar suggerisce di effettuare almeno 8 test nell’ultimo mese, anche se una misurazione quotidiana dovrebbe essere la prassi per l’atleta evoluto. La nostra valutazione è positiva, l’unico problema che vediamo è il fatto di avere salvato oltre 3 anni di dati su altre piattaforme. Ma per chi è all’inizio della misurazione, riteniamo che il Recovery Pro sia uno strumento molto efficace di valutazione della condizione di stress post allenamento.

Potenza nella corsa: Running Power e Stryd

Una delle nuove funzioni introdotte dal Vantage V è il calcolo della potenza. Polar non è stata la prima azienda ad includere la potenza nella corsa, ne abbiamo parlato diffusamente negli ultimi anni.

Ma per la prima volta in assoluto, l’azienda finlandese ha introdotto la misurazione della potenza senza dover utilizzare un sensore esterno.

Due modalità di calcolo

Ovviamente Polar ha fornito la possibilità di calcolare la Potenza anche con un sensore esterno, come Stryd o Runscribe. Le recensione di Stryd e di Runscribe sono nei link allegati. Tra i due modelli lanciati ad Ottobre sul mercato esiste una differenziazione importante. In sintesi:

  • Il Polar Vantage V consente di calcolare la potenza sia senza sensore sia con Stryd e Runscribe; il calcolo è effettuato basandosi su un algoritmo complesso che sfrutta il sensore barometrico interno e la velocità del GPS;
  • Il Polar Vantage M soltanto con sensori esterni.

La visualizzazione della potenza

Per noi indipendentemente dal sensore, la vera novità è che Polar abbia attivato una modalità di visualizzazione molto efficace. Non occorre scaricare ulteriori programmi: una delle principali schermate consente di visualizzare automaticamente la vostra potenza nella corsa. Non soltanto la potenza è visualizzabile dall’orologio, ma il calcolo viene trasferito facilmente sia su Polar Flow, sia su Strava, senza dover comprare la funzione premium del sito Strava. Si noti che la misurazione della potenza sul tapis Roulant non funzionerà, dal momento che il Polar Vantage V richiede la presenza del segnale GPS. Così come non funzionerà sotto i tunnel o in mancanza di segnale. Abbiamo provato pure associando un footpod senza risultati. D’altro canto invece, con l’utilizzo di Stryd o Runscribe, la potenza viene misurata “correttamente” e visualizzata sull’orologio.

Le zone di potenza

Ma questa non è l’unica novità: Polar ha aggiunto le zone di potenza, oltre alla visualizzazione degli alert di potenza, che saranno disponibili all’inizio del 2019. Per la prima volta sono state separate le zone di Potenza della corsa rispetto a quelle della bici e sono visibili su entrambi gli orologi e su Polar Flow. Tali zone possono essere liberamente configurate, ma possono essere basate sulle soglie funzionali MAP.

Speravamo che Polar aggiungesse già nelle prime release la funzione chiamata Zone Lock. Invece gli alert dinamici saranno previsti per il 2019. Polar con l’introduzione del V800 aveva aggiunto una funzionalità unica rispetto alla concorrenza per misurare passo e frequenza cardiaca. Se attivata, permetterà di gareggiare con la potenza. In pratica si tratta di un alert configurato dinamicamente durante la corsa. Con la Zone Lock non è necessario costantemente controllare la propria potenza perché un alert audio indicherà immediatamente quando si è usciti “dalla zona”.

La potenza: funziona?

L’attento lettore potrebbe chiederci: e la misurazione della Potenza di Polar funziona? In effetti la nostra idea ce la siamo fatta. Ma prima di rispondere, è doverosa una premessa. Ogni produttore di sensori per la misurazione della potenza nella corsa utilizza algoritmi diversi. Ad algoritmi diversi corrispondono risultati diversi, nonostante la misurazione del sensore possa essere simile. Se dovessimo confrontare i principali dati, diremmo che Garmin ha la misurazione della potenza più alta, seguito da Runscribe. Infine Stryd ha quella più bassa.

Per quanto abbiamo capito sia leggendo i forum, sia analizzando i dati in dettaglio, Polar è molto allineato al modello dati di Runscribe, ma la variabilità del sensore GPS influenza fortemente il risultato finale dell’algoritmo.

Rispetto agli altri strumenti, non abbiamo notato variazioni importanti, tranne nelle prime settimane di test, in cui il firmware GPS era particolarmente instabile, rendendo il calcolo inutile. Appena migliorerà nuovamente il firmware, probabilmente il dato sarà più affidabile, utile e coerente rispetto agli obiettivi di allenamento. Per ora la correlazione non lineare con Stryd è intorno al 60-65%, su allenamenti lunghi e a velocità relativamente costanti.

Infine dobbiamo notare quanto sia importante utilizzare sempre lo stesso sensore per la misurazione, in modo tale da avere dati coerenti nell’arco temporale di valutazione.

Sintesi della Potenza

La nostra conclusione è che il modello Polar della potenza è abbastanza consistente, sia in corse su terreni pianeggianti, sia in salita e discesa. Ma soprattutto siamo rimasti impressionati dalla perfetta integrazione con Stryd. In sintesi, il Polar Vantage V ha la migliore implementazione della potenza presente sul mercato.

Polar Vantage V, perché comprare il nuovo?

Nonostante il Polar V800 sia ancora in commercio, il Vantage V si configura come suo successore naturale. Durante il suo ciclo di vita, il V800 ha raggiunto un livello di eccellenza grazie al costante lavoro di supporto e upgrade dell’azienda. Modifiche software e massicce implementazioni funzionali si sono susseguite negli anni, innalzandone ogni volta il valore e la qualità.

Evoluzione Software

Stesso discorso vale per il Polar Vantage V, che nonostante non sia ancora operativo al 100% rappresenta uno degli strumenti più avanzati si possa trovare attualmente in commercio.

Ma il dibattito sui social è aperto. Secondo alcuni non possedere alcune funzioni base è un vero problema e potrebbe frenarne le vendite. Ma per gli atleti evoluti e amanti della tecnologia, per i curiosi delle 5 novità uniche presenti sul dispositivo, il Polar Vantage V è un dispositivo a cui puntare. In particolare la misurazione della potenza e il carico dell’allenamento sono state implementate in maniera superba dall’azienda finlandese.

Noi abbiamo amato i miglioramenti repentini degli ultimi due mesi del Vantage V. Crediamo che assistere all’evoluzione ed esserne anzi parte integrante con suggerimenti all’azienda sia un vero stimolo per molti amatori ed amanti di tecnologia.

Estetica accattivante

Venendo all’aspetto estetico, secondo noi Polar ha raggiunto un livello di eccellenza come poche volte in passato. Ha abbandonato vecchie forme per seguire le mode e le richieste del momento adottando un design semplice, pulito ma elegante. Il Polar Vantage V unisce sportività e design e può essere indossato con disinvoltura al di fuori delle sessioni sportive anche con un completo elegante, passando tranquillamente inosservato. In sintesi, il Vantage non salta all’occhio come lo Sportwatch da runner.

Durata batteria estrema

Un altro fattore che può essere fondamentale per la scelta di passare immediatamente al Polar Vantage V è sicuramente la durata della batteria. La casa finlandese ne fa un vero vanto: il Vantage V può essere utilizzato per 40 ore in modalità allenamento, collocandosi di fatto al primo posto in assoluto dei GPS attualmente in commercio. Non appena saranno attivate le mappe, potrebbe essere indossato anche in  Trail, dove il fattore durata è un elemento determinante nella scelta del dispositivo.

Accessori Polar Vantage V

Esistono diversi accessori per il Polar Vantage V, le più interessanti sono i diversi modelli di fascia cardio, le pellicole protettive e il cavo di ricarica.

Fascia Cardio

Anche se il Vantage V utilizza il sensore ottico come impostazione predefinita, è sempre possibile sostituire il sensore con una fascia cardio Bluetooth. Ma perché farlo? Come visto nella parte della precisione del cardio, il Polar Vantage V è preciso. Ma non dimentichiamoci che la fascia cardio e le fasce Polar restano gli strumenti standard per misurare la vostra frequenza cardiaca. Le fasce cardio vi consentiranno di avere una precisione assoluta, senza compromessi e vi consentiranno di misurare perfettamente la vostra variabilità del battito cardiaco.

Pellicola protettiva e cavo di ricarica

Consigliamo di aggiungere una pellicola protettiva, per evitare graffi sul vetro, abbiamo utilizzato per alcuni mesi il Vantage V e non ci è mai successo nulla. Ma forse varrebbe la pena salvaguardare l’investimento. Di pellicole ne esistono diversi tipi con prezzi svariati. Infine esiste la possibilità di acquistare per una ventina di euro anche un cavetto di ricarica. Non dovrebbe essere necessario, visto che il cavetto sembra davvero solido. Ma chi può dirlo tra qualche anno?

Conclusione

Della motivazione che dovrebbe spingere alcuni runner ad acquistare il Polar Vantage V abbiamo parlato poco sopra. Ossia la volontà di essere parte integrante del processo che porterà il dispositivo a rivoluzionare il modo di allenarsi dei prossimi anni, oltre ad essere il primo in assoluto ad avere la misurazione della potenza direttamente dal polso.

Polar ha presentato un prodotto completamente rinnovato, costruito con materiali di ottima qualità (cassa in acciaio, vetro Gorilla Glass, cinturini intercambiabili di ottima fattura e comodità) e con innovazioni tecnologiche rivoluzionarie.

Il display touch a colori, ma tutte le funzioni possono essere espletate anche con i pulsanti, è un valore aggiunto per gli amanti del genere. La cosa che ci ha colpito è la qualità dei materiali e la sensazione di solidità che si percepisce tenendo in mano il dispositivo. Il Polar Vantage V si pone di diritto nei prodotti di altissima fascia, nonostante il prezzo sia relativamente inferiore ai diretti concorrenti.

Le novità in sintesi

Riassumendo le novità del Polar Vantage V possiamo identificarle in:

  • estetiche, con il netto cambio di direzione dell’Azienda Finlandese verso le forme più apprezzate del momento, presentando un modello dal giusto connubio fra sportività ed eleganza e
  • tecnologiche, misurazione della potenza (Running Power), gestione dei carichi di allenamento (Training Load Pro), indicazione del recupero psicofisico (Recovery Pro), introduzione della misurazione cardiaca al polso a 9 led e differente profondità di lettura (Polar Precision Prime) e infine la durata della batteria.
  • Valore aggiunto alle innovazioni sopra descritte è il preciso e definito programma di Programma di upgrade orientato alla Customer Satisfaction di cui Polar è leader nel settore. Provate a chiedere ad utenti Polar che si sono rivolti all’assistenza e vi sentirete raccontare storie di riparazioni e sostituzioni anche oltre i termini della garanzia, risolta a tempo di record, solo per citare un esempio recente, l’incompatibilità con Huawei Mate 20 Pro per la sincronizzazione dati.

Cosa manca: funzioni per il 2019?

Purtroppo non sono solo rose e fiori. Di seguito un breve elenco di alcune delle funzioni che riteniamo possano essere utili a rendere il prodotto ancora più completo, a parte quelle già ufficialmente pianificate:

  • Riepilogo al termine della singola fase di allenamento (durata, passo medio, FC media, distanza ecc.) e possibilità di passare a quella successiva;
  • Visualizzazione del diario/calendario per consultare gli allenamenti passati e futuri;
  • Riepilogo dettagliato a fine sessione: analisi dei singoli Lap sia manuali che automatici);
  • Funzione illuminazione continua
  • Menù preferiti
  • Allenamento a fasi vincolato alle zone di Potenza, così come attualmente è possibile con FC e passo)
  • Possibilità di suoni di pulsanti
  • Opzione Race Pace

La nostra valutazione

Secondo noi il Polar Vantage V rappresenta un ottimo GPS, a un prezzo competitivo rispetto alla fascia di mercato nella quale si colloca. Polar è riuscita a produrre uno strumento che forse presto diventerà punto di riferimento GPS, se l’azienda finlandese riuscirà a rispettare la «roadmap» prefissata.  Ma le funzioni attualmente mancanti possono far storcere il naso ai fan Polar di lungo corso, hic et nunc!

Polar Vantage V su Amazon

Il Polar Vantage V è disponibile su Amazon e nei migliori negozi sportivi. Ad un prezzo di 499,90 nella versione normale e 549,90 nella versione con Fascia cardio H10. Attualmente non sono ancora disponibili grandi sconti rispetto agli altri modelli Polar. Ed in effetti una preoccupazione dei podisti amatori con cui abbiamo parlato è il rischio che l’orologio possa essere molto scontato tra 18 mesi, così come è successo con il Polar M430 che ha praticamente visto ridurre il prezzo con offerte pazze su alcuni siti web.

Il nostro consiglio resta di leggere la recensione per valutare quali funzioni del Vantage V vi interessano. Consultate anche la guida dei GPS, in cui descriviamo le principali funzioni di un dispositivo GPS. E’ importante sapere che alcune delle funzioni uniche per podisti evoluti si trovano solo sul Polar Vantage V. Ma servono realmente? A voi l’ardua sentenza.

Approfondimenti

Di seguito i dettagli per l’acquisto oltre alle guide e recensioni preparate per gli strumenti Polar:

 


Posted by