Nike Odyssey React, la recensione dettagliata



Le Nike Odyssey React sono scarpe neutre lanciate sul mercato italiano ad inizio 2018. Ma come gli amanti della casa americana ricorderanno, il nome Odyssey è stato riciclato da altri modelli sviluppati per pronatori. Con queste premesse, sarebbe facile pensare che le Odyssey React siano nient’altro che una versione A4 delle Epic React, da noi recensite qualche mese fa. A complicare la faccenda, non aiuta una prima impressione visiva dalla scarpa. Infatti nella conchiglia è presente nella parte mediale un piccolo supporto. Ma con un po’ di utilizzo e una migliore comprensione della scarpa, gli esperti capiranno immediatamente che si tratta di una scarpa neutra, una versione semplificata delle più costose React.

Il fortissimo Andrea Soffientini e Massi le hanno provate in allenamento, sia nella versione maschile che in quella femminile. Di seguito la nostra recensione dettagliata, che avrà un seguito prossimamente per discutere il modello Nike Legend React, la versione base della stessa scarpa.

Nike Odyssey React, la nostra opinione

Poco prima delle vacanze estive abbiamo comprato le Nike Odyssey React al posto di un nuovo modello di Pegasus 35. Lo abbiamo fatto per soddisfare alcune curiosità, approfittando di una promozione Internet. Cercavamo di capire il nuovo sistema di ammortizzamento React che di fatto ha sostituito il Lunarlon, oramai relegato ai modelli di base Nike. Per il podista amatore il Lunar era croce e delizia dell’azienda dell’Oregon. Provato in una scarpa da lento, sulle Lunarglide, molti sono rimasti delusi dell’instabilità al tallone, mentre sui modelli da gara, Lunar Tempo e Lunar Racer (da donna!), la loro calzata soffice e confortevole si sposava perfettamente con un ottimo feeling durante le corse alla massima velocità. Siccome Nike ha lanciato una versione più economica delle Epic React, ci siamo immediatamente fiondati all’acquisto.
Dopo molti test, le domande erano parecchie.
Come si è comportato il React rispetto al Lunarlon? E le sensazioni in corsa delle Odyssey sono simili a quelle delle Epic React? E soprattutto, quali sono le differenze tra il modello Epic e Odyssey? Conviene spendere 30 euro in meno per una scarpa relativamente simile? A chi sono consigliate? Per quali tipologie di allenamento?

Come al solito, la recensione è dettagliata, frutto di una serie di test accurati. Per guidare il lettore nella recensione, l’articolo è diviso in sezioni. Vi consigliamo di leggerlo tutto d’un fiato e poi di soffermarvi sulle parti che vi interessano ad una seconda lettura.

Le Nike Odyssey React in diversi modelli, grigio, nero e rosso, in versione maschile e femminile, sono state regolarmente comprate su Internet poco dopo l’uscita ufficiale nei negozi e di seguito vi raccontiamo la nostra opinione.

Caratteristiche generali

Per chi non avesse tempo di leggere tutta la recensione, alleghiamo un video di 45 secondi che illustra in sintesi le principali caratteristiche della scarpa:

https://www.instagram.com/p/Bl-6j7sAhNd/

 

Le Nike Odyssey React sono scarpe di categoria «massimo ammortizzazione», sono adatte ai podisti con appoggio neutro e supino, hanno un drop 10, tipico dell’azienda americana.
Possono essere utilizzate su asfalto e in condizioni ottimali, mentre sono instabili sul bagnato, per la mancanza di grip nella suola. Ma l’estetica veramente gradevole le vedono ai piedi di podisti anche al di fuori dell’ambiente sportivo.

Caratteristiche tecniche

Vediamo in primo luogo le caratteristiche tecniche delle Odyssey React, poi i principali cambiamenti ed infine discuteremo l’impatto sulla corsa.

Nike Odyssey React: caratteristiche principali

Sintesi delle principali caratteristiche tecniche.

Ecco le principali caratteristiche tecniche delle nuove Odyssey, rispetto alle Pegasus 35 sono quasi 30 grammi in meno, con una forma più arcuata e una calzata più filante e stretta:
  • Peso: 238 g (EU size 42.5)
  • Altezze della suola: 28 mm (tallone), 18 mm (avampiede)
  • Larghezza disponibile: D=Medium; come calza (basato sulla larghezza D)
    • Calzata: standard
    • Tallone: stretto
    • mesopiede: stretto
    • avampiede: medio
    • spazio dita: medio stretto
    • arco plantare: medio alto
    • forma: semi arcuata

Differenze rispetto alle Epic React

In questa sezione analizziamo in dettaglio in cosa si distinguevano le Odyssey dalle React. Il cuore della scarpa, l’intersuola con schiuma React è esattamente la stessa. Anche il design e la costruzione è uguale, ma con un confronto visuale abbiamo trovato alcune variazioni nella qualità dei materiali e qualche miglioria nel design.

Nike Odyssey React: principali differenze con Epic React

Quali sono le principali differenze tra i due modelli? Ce ne sono almeno tre, più la (solita) variazione per il modello femminile
  1. La tomaia. Nelle Odyssey React il podista non troverà una tomaia in Flyknit. Per ridurre i costi di produzione e per differenziare la scarpa rispetto al modello più costoso, Nike ha adottato un mesh a doppio strato, che avvolge il piede durante la corsa. Senza il Flyknit lo spazio a disposizione del piede è più limitato e la sensazione di calore, specialmente in estate, potrebbe risultare fastidioso a molti. Al tempo stesso nel tallone la conchiglia sarà più stabile delle React, anche se una fascia (importante) di podisti trovera’ la corsa ancora instabile.
  2. Comportamento nella corsa.È assolutamente vero che la sensazione in corsa è molto simile, poiché il cuore della scarpa è la schiuma React. Nella parte anteriore è stato aggiunto una piccola placca in plastica. Inoltre sotto la soletta sono stati aggiunti parecchi fori, che hanno ridotto il suono provocato della versione React e reso la scarpa più morbida rispetto alla sorella maggiore.

    Odyssey React: fori per ridurre il rumore.

  3. Prezzo di vendita. Il prezzo di listino delle Odyssey è 30 euro inferiore rispetto alle React, il nostro suggerimento è di valutare la calzata e il vostro interesse ad avere la tomaia in Flyknit e soprattutto una scarpa più fasciante.
Versione Femminile. Infine come per gli altri modelli Nike, la scarpa da donna contiene una schiuma React leggermente più morbida, per assecondare al meglio le caratteristiche femminili. Il peso della versione femminile sul numero 39 è di 228 grammi.

Estetica e forma

Tirate fuori dalla scatola l’impressione è sempre la solita. Senza ombra di dubbio, ultimamente Nike sta sviluppando scarpe davvero belle esteticamente. Le Odyssey al contrario delle Pegasus presentano un secondo strato di tomaia, che va ad avvolgere il piede durante la corsa. La scarpa appena indossata ti da un senso di leggerezza e di morbidezza: al contrario della Pegasus, senti il piede sprofondare nel React. 

Nike Odyssey React: estetica e forma

Nike Odyssey React: la linguetta tende a scaldarsi con i chilometri

Comportamento nella corsa

La Odyssey React è stata testata per oltre 600 km in diverse condizioni, sia in estate, sia durante il periodo di pioggia intensa delle ultime settimane. I test sono stati effettuati su vari terreni ed allenamenti.

Corsa Lenta su Asfalto. Nella prima prova su strada già dai primi passi le sensazioni sono tremendamente chiare. Il podista attento sentirà l’appoggio morbido al terreno, fino alla compressione completa del React. A fine impatto invece si noterà una sensazione di durezza, come di appoggio a piedi nudi sulle piastrelle del pavimento del bagno. Chiaramente dopo pochi minuti di corsa la sensazione che ha accompagnato i primi chilometri di corsa non sarà più percepita. Inoltre a fine allenamento, in particolare Andrea, ha sentito il tallone relativamente infiammato, complice la poca stabilità della scarpa. Nonostante l’inserto di plastica nel tallone il piede tenderà ad oscillare durante l’appoggio, a testimoniare che il supporto mediale è più estetico che funzionale. Nella corsa su asfalto e su pista bianca asciutta le sensazioni sono positive, ma abbiamo notato una tendenza a perdere grip, con la maggiore instabilità del terreno. Nelle corse più lunghe di 10km abbiamo avuto una sensazione di caldo ai piedi, dovuta sicuramente alla tomaia a doppio strato.
Corsa su terreno boschivo. Come consigliato da diversi podisti, abbiamo provato la scarpa anche su un terreno boschivo. Per la configurazione della suola, queste non sono le condizioni adatte. In altri termini, le Odyssey non sono pensate per correre in condizioni d’instabilità. Ci siamo trovati molto impacciati in quanto sui sassi bagnati la scarpa non garantiva il minino controllo, né sulla terra né sull’erba bagnata.

Nike Odyssey React: la suola non è molto aderente.

Corse medie e veloci. Testate sui ritmi medi, abbiamo valutato che le Odyssey non assecondassero il movimento prolungato del piede, soprattutto in caso d’appoggio di mesopiede o tallone. La parte arcuata riduce sensibilmente la biomeccanica ideale. Per ciò che concerne sedute di qualità molto brevi, come sprint in salita e ripetute brevi massimo 400 metri, il giudizio invece si capovolge. In questo caso le Odyssey brillano di reattività grazie al React e la corsa tipicamente d’avampiede.

Odyssey React, conchiglia e parte posteriore della scarpa.

In conclusione come già evidenziato da molti podisti, la Odyssey purtroppo non è una scarpa universale, perché offre il suo meglio soltanto in situazioni limitate, come lavori brevi e corse lente da pochi km.

Per chi volesse qualcosa di più polivalente, è consigliato optare per modelli alternativi come le amate (da Andrea e da molti podisti italiani) Pegasus e le Zoom Fly, la cui seconda versione sarà recensita prossimamente. Ma prima di decidere se Odyssey è un modello d’acquistare, vale la pena anche considerare l’aspetto durata.

Durata

Se la durata era il punto di debolezza del Lunarlon, l’intersuola React ne fa la sua grande forza. Il React è costruito in gomma sintetica, quindi è destinato a durare a lungo. Inoltre, rispetto alle Epic, la suola della Odyssey è dotata di piccole zone di gomma che aumenteranno la durata nelle aree di maggiore pressione. D’altro canto la tomaia a doppio strato rinforzato è destinata a durare a lungo, a meno di comprare una scarpa molto stretta, difficilmente si romperà in punta. L’ammortizzazione della scarpa non tenderà a degradarsi molto velocemente, contrariamente al Lunarlon.

Quindi se la sensazione di corsa vi sembrerà positiva nelle prime uscite, lo sarà altrettanto dopo 800 km, a meno di correre sotto zero, poiché la schiuma React soffre le temperature estremamente basse.

Conclusioni

Siamo molto combattuti nell’esprimere un giudizio definitivo sulle Odyssey.

Se da un lato non sono adatte per correre velocemente, dall’altro la loro durata e la capacità d’ammortizzazione potrebbe renderla un modello davvero interessante, soprattutto per chi non è alla ricerca di performance.

Pensiamo che le migliorie di design apportate alle Epic possano compensare la mancanza di Flyknit. Per noi le corse lente estive con le Odyssey sono stato un ottimo ricordo e la sensazione stranissima di ammortizzazione e di reattività ci ha fatto davvero amare la scarpa nelle uscite di recupero post allenamento intenso. Non correremo però più di 1 ora con le Odyssey, preferendo altri modelli. Per chi abbia interesse a correre in relax, suggeriamo di valutare anche le Legend che mantengono sempre l’intersuola React  e hanno decisamente un rapporto qualità prezzo eccellente. Ma quella è tutta un’altra storia.

Prezzi e disponibilità

La scarpa da listino costa 121€, ma per l’ottimo aspetto estetico e la diffusione capillare anche per chi vuole indossarle solo nel tempo libero, le Nike Odyssey React dopo poche settimane dall’uscita sono state vendute a prezzi estremamente scontati. Il nostro suggerimento resta sempre il solito: comprare dove costa meno, soprattutto per clienti Nike (abbiamo trovato promozioni a 77 euro e ci aspettiamo prezzi ancora più attrattivi).


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