Brooks Ghost 11: la recensione dettagliata



Le Brooks Ghost 11 sono state lanciate sul mercato Italiano questa primavera dall’azienda Americana, senza eccessiva pubblicità. Ma gli affezionati della casa di Seattle non hanno sicuramente perso di vista il lancio del 2018. In effetti tradizionalmente le Ghost sono considerate dai podisti italiani come una delle scarpe più azzeccate. Sono famose per essere morbide, protettive ed ammortizzate al punto giusto. Incuriositi da questo modello, dopo aver provato le Ghost 10 ed aver analizzato la sorellina veloce e la sorellona neonata (recensione Brooks Launch 4, recensione Brooks Levitate), siamo passati ad una A3 vera, icona di Brooks. L’approccio progettuale della casa americana è quanto di meglio un podista possa desiderare: utilizzo di materiali eccellenti, design preciso, nessun risparmio o specifiche inferiori, armonia nella costruzione.

Come al solito, l’esperto dell’azienda Massimiliano Doria ci ha raccontato la sua opinione, fatta di test dettagliati e di analisi dei materiali, come solo un ingegnere aerospaziale potrebbe fare.

Brooks Ghost 11, la nostra opinione

Come sapete dalla mia precedente recensione sulle Brooks Ghost 10, questo modello è quello a cui sono maggiormente affezionato. Ho utilizzato parecchie versioni di Ghost, dalle 5 in poi, e questo in prova è il mio 19-esimo paio di Brooks GhostLa filosofia di base è immutata: una scarpa ammortizzata, protettiva e morbida al punto giusto, ma che mantiene una discreta agilità e risposta anche a passi medi.

Ma come si pongono le Ghost 11 rispetto ai modelli precedenti? Sono ancora morbide e ben ammortizzate? A quale tipo di runner si rivolge questo modello? Queste e altre sono le domande che ci siamo posti nella recensione. Come al solito l’articolo si divide in sezioni, potrete premere sul link per accedere alla parte che vi interessa:

Le Brooks Ghost 11 sono state acquistate (scontate a 101 euro) su Amazon e nella recensione dettagliata vi descriviamo la nostra opinione personale.

Caratteristiche di base

Le Brooks Ghost 11 sono scarpe neutre che entrano a pieni voti nella categoria «ammortizzate» e rimangono una delle poche scarpe a cui, romanticamente, si può ancora affibiare l’etichetta di A3. La numerazione e la calzata è standard e in linea con tutte le altre Brooks; è confermato quindi un avampiede ampio e comodo e una conchiglia ben imbottita. Anche i lacci sono elasticizzati e la linguetta spessa e morbida. La tomaia è avvolgente al punto giusto e la sensazione principale è sempre di comodità.

Le caratteristiche delle Brooks Ghost 11, scarpe ammortizzate per l’allenamento di tutti i giorni.

Differenze rispetto al modello precedente

Le novità introdotte con il modello 11 coinvolgono principalmente la suola dove viene inserita la mescola DNA LOFT che provvede ad ottimizzare l’ammortizzazione senza compromettere la risposta e la durataLa DNA LOFT è inserita nella metasuola e localizzata nella zona del tallone, mentre il resto della suola risulta composta dal solito ed efficace BioGoMo DNA, come la precedente Ghost 10. La tomaia è stata aggiornata per essere ancora più avvolgente, mentre il battistrata è stato «Launchizzato», ovvero reso più piatto e dal disegno più filante, come nelle Launch appunto. Questa scelta di design ha consentito di aumentare il grip e migliorare la transizione rendendola più armoniosa.

Caratteristiche tecniche

Di seguito le principali caratteristiche tecniche.

  • Peso ufficiale: 309 grammi, nella versione uomo US 9.
  • Drop: 12 mm
  • Support: neutro
  • calzata: molto comoda
  • tallone: medio
  • mesopiede: medio
  • avampiede: medio / largo
  • spazio delle dita: buono
  • arco plantare: medio/alto

Brooks Ghost11: il peso è di 309 grammi per la versione maschile sul numero 42 e di 269 gr. sul modello femminile sul numero 39.

Estetica e forma

Le Ghost 11 danno subito idea di ammortizzazione, ma rimangono tutto sommato filanti. La tomaia impreziosisce l’estetica della scarpa grazie all’alta qualità del materiale e con decorazioni in gomma, piccoli puntini di colore contrastante, che la percorrono in interezza. La filosofia del “Run Happy” si rivela con  la suola  ben imbottita sulla parte posteriore della scarpa, che ricorda quasi le fattezze di una nuvola grazie al motivo esagonale presente sui lati. La conchiglia posteriore ottimizza la stabilità e il colletto è ben imbottito per la gioia dei nostri talloni.

In sostanza quindi una bella “A3” comoda, ammortizzata ma non pesante che rimane esteticamente valida e «bella da vedere».

Drop, intersuola e Suola

L’intersuola delle Ghost 11 ha un drop di 12 millimetri, e dal profilo spicca, oltre la suola, anche il battistrada ben strutturato e segmentato che le distingue dalle edizioni precedenti.

Ghost 11: intersuola, con l’introduzione del DNA LOFT.

Le principali tecnologie adottate da Brooks per questa calzatura sono:

BioMoGo DNA e DNA LOFT

L’intersuola è formata da una schiuma che si adatta dinamicamente al passo, creando una specie di “cruise control” passo dopo passo e garantendo un’ammortizzazione proporzionale alla forza esercitata sul terreno. BioMoGo lavora in sincronia con DNA LOFT in modo da generare un’ammortizzazione “just-right”, senza eccedere in morbidezza e senza perdere in risposta e reattività.

Caterpillar Crash Pad & Segmented Crash Pad

Le due tecnologie lavorano in simbiosi nell’intersuola e nella suola creando una scarpa che si adatta a qualsiasi piede (caterpillar crash pad nell’intersuola) e ad ogni terreno (segmented crash pad nella suola). Ciò dona un contatto a terra completo e una transizione liscia ad ogni passo.

Engineered 3D fit air mesh

Parliamo quindi di tomaia dove l’air mesh garantisce leggerezza e traspirabilità mantenendo però un ottimo supporto e fasciando il piede alla perfezione.

Classificazione Ghost 11

Le Ghost sono sempre state e rimangono «A3 ‘pure’». La versione 11 non si discosta dalla filosofia Brooks della scarpa “Cushion” ma continua la strada intrapresa con le Ghost 10, ovvero di mantenere la scarpa valida anche per lavori più di qualità garantendo risposta e reattività in caso di passi più svelti, senza eccedere in una morbidezza da «effetto pantofola».

Comportamento nella corsa

Indossando un paio di Ghost 11 si avverte la differenza rispetto ai modelli precedenti. La sensazione di morbidezza è più limitata. La scarpa rimane molto comoda ma si avverte una sensazione di durezza nella parte posteriore a livello del tallone che ne fa pregustare la maggior reattività. La tomaia e la suola rendono la calzata comoda, non si avvertono pressioni sul piede e le dita hanno spazio sufficiente per muoversi.

Corsa lenta. La sensazione iniziale è che il Run Happy abbia ancora vinto. Uscendo a correre e compiendo i primi passi l’ammortizzazione si fa sentire, presente, puntuale e non eccessiva. A passi di 5:00/km la scarpa è bella morbida, il tallone ben protetto e si corre in sicurezza gustandosi il morbido impatto al suolo. La scarpa rimane molto comoda anche a passi più lenti, corricchiando tra un semaforo e l’altro e nei chilometri di riscaldamento. La filosofia di A3 è confermata e non delude. Le Ghost 11 sono scarpe per godersi i chilometri, tutelarsi da infortuni e far sfiammare dolorini e fastidi dati da allenamenti ad alta intensità.

Corsa svelta. Come ricordate, le Ghost però non si fermano qui e anzi son sempre rimaste valide anche a passi svelti arrivando tranquillamente ad essere fruibili attorno a 4:00/km. Beh con le Ghost 11, Brooks ha portato il limite più in là, ampliando il range di utilizzo della scarpa.

Ghost 11: comportamento nella corsa, grande protezione ad ammortizzazione, senza trascurare la velocità.

Intorno ai 4:15/km si sente la vera differenza rispetto alle Ghost 10. La scarpa rimane ammortizzata, ma la risposta e la reattività sono più accentuate. La rullata è migliore e, complice il nuovo battistrada migliorato, la spinta è più efficiente. Anche superando i 4:00/km si può continuare ad accelerare senza avvertire quella pesantezza e “goffaggine” da A3. Personalmente, ho indossato le Ghost 11 anche intorno ai 3:50/km e ne son rimasto contento. Ovviamente non è una scarpa da gara o per ritmi cosi sostenuti per molti chilometri, ma sicuramente non era l’intento di Brooks di spingersi cosi oltre con le Ghost 11.

A chi sono adatte

Sono le scarpe perfette per percorrere tanti chilometri e tutelarsi da infortuni e acciacchi vari. Sono comode, morbide e protettive.

Personalmente avevo reputato le Ghost 10 come perfette per allenamenti con ritmi dai 5:00/Km a 4:00/Km, reputandole come scarpa “macina chilometri”: «protettive per i lenti rigeneranti, ottime per i lenti e comunque valide per i progressivi dove si superano i 4’/km solo per una decina di minuti.» Ecco, con le Ghost 11 manteniamo i 5:00/km e spostiamoci però a 3:50/km all’altra estremità. Come accennato qui sopra, se il vostro range di utilizzo è però spesso più veloce di 4:15/km, consigliamo di orientarsi su un altro prodotto come Launch o Ricochet.

In conclusione le Ghost 11 sono scarpe perfette per i ritmi lenti/medi e possono essere calzate con soddisfazione della stragrande maggioranza dei podisti, ponendosi in un range di passi/km in cui più o meno tutti ci troviamo a correre. Da non sottovalutare, a rischio di ripetermi, la comodità e la protezione che le mescole Brooks garantiscono e che secondo me sono da preferire a scarpe più spinte al fine di preservare il nostro fisico da infortuni.

Durata

La durata è come al solito molto relativa e soggetta a sensazioni e preferenze personali. Ho notato però un cambio di caratteristiche intorno ai 500 km dove ho avvertito una secchezza accentuata sul tallone e quindi una minor ammortizzazione. Ovviamente parlo di sensazioni personali e comunque limitate e tali da non pregiudicare un allenamento, ma almeno in linea empirica sembra che a questo punto possa iniziare il declino delle caratteristiche delle Ghost 11 che ovviamente rimangono valide per almeno altri 200 km. Più di cosi, come al solito, consiglio di valutare personalmente e con molta cautela.

Punti di rottura. Come molte scarpe Brooks, la suola dalla gomma morbida è quella che tenderà a rovinarsi più velocemente della media. Ci troviamo di fronte ad un dilemma: se da un lato il grip sarà il migliore della categoria, la durata della suola è leggermente inferiore. Ed in effetti, indipendentemente dal vostro modo di correre, la parte frontale dovrebbe essere quella che sarà più rovinata dopo qualche centinaia di chilometri.

Brooks Ghost 11: valutazione sintetica delle scarpe.

Prezzi e Approfondimenti

Altro punto forte delle Ghost 11 è il prezzo. Anche se il listino parla di 140 €, comunque non tra le più costose del segmento, le si trova quasi sempre con qualche sconto anche in negozio mentre su internet potete fare veri affari, con uno sconto medio del 20% rispetto al prezzo di listino.

Per acquistare, vi alleghiamo alcuni dei possibili siti da monitorare. Difficile stabilire il miglior prezzo delle Ghost perché dipende molto dal numero e dalla scelta della colorazione:


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