Maratona e atteggiamento mentale, una ricerca

Maratona e atteggiamento mentale

Cesare Picco oramai è diventato un collaboratore fisso del nostro sito. Da quando abbiamo recensito il suo ultimo libro Stress e Performance atletica, lo abbiamo seguito nei suoi miglioramenti sportivi, mentre lui ha condiviso e commentato le nostre imprese podistiche e gli articoli del blog.

Come il lettore saprà, Cesare è uno psicologo oramai (parzialmente) convertito all’atletica. Quando ci ha presentato il suo ultimo progetto, non abbiamo saputo dire di no e aiuteremo attivamente la sua futura ricerca. Lasciamo la parola a Cesare per spiegarci di cosa si tratta, chiedendo ai nostri lettori un aiuto per renderla più interessante.

Maratona e atteggiamento mentale, una ricerca

Maratona e atteggiamento mentaleDa ormai diversi anni la passione per gli sport di endurance è entrata a far parte della mia vita. Forse per deformazione professionale o semplicemente perché amo il mio lavoro, ogni volta che intraprendo una nuova attività provo il desiderio di comprendere come l’aspetto psicologico vi è coinvolto.

La corsa, e in particolare la disciplina della maratona, è l’elemento che più ha colto la mia attenzione nell’ultimo periodo. Per questa ragione, con un gruppo di colleghi (dott. Davide Cappellari e dott. Sergio Costa) e al supporto statistico (e non solo) di Massi Milani, abbiamo deciso di indagare come l’atteggiamento mentale sia parte di questa splendida disciplina.

La letteratura scientifica, una sintesi

Maratona e atteggiamento mentaleIn letteratura numerosi studi hanno eletto la maratona ad argomento di indagine. L’aspetto maggiormente approfondito riguarda le diverse strategie mentali utilizzate per gestire in modo positivo lo sforzo e superare con meno difficoltà la fatica sperimentata in gara. Da decenni i ricercatori si domandano se sia più produttivo focalizzare l’attenzione sui segnali provenienti dal corpo, modulando di conseguenza l’impegno e il passo, o dirigere l’attenzione sul mondo esterno, per distogliere la mente dalla sofferenza.

Altro elemento da sempre indagato consiste nella presenza di particolari atteggiamenti mentali in grado di contraddistinguere gli sportivi che si dedicano alla maratona e che, se presenti in modo consistente, favoriscano il raggiungimento di risultati di maggior prestigio. Esistono delle caratteristiche in grado di descrivere in modo puntuale il buon maratoneta? Oltre a essere resistente a livello fisico, lo è anche mentalmente? Ha una spiccata competenza nella pianificazione? Sa entrare con maggiore semplicità in “bolla”? Ha una marcata fiducia nelle proprie potenzialità?

Maratona e atteggiamento mentale, le nostre future ricerche

Noi abbiamo optato per inserirci in questo secondo filone, volendo analizzare gli atteggiamenti mentali degli sportivi. In particolare ci siamo domandati:

  • L’atteggiamento mentale influenza la performance in maratona?
  • Esistono degli atteggiamenti mentali in grado di aiutare un maratoneta a diventare un maratoneta migliore?
  • Quali sono?
  • Qual è il loro peso?

Gli strumenti testistici prescelti per indagare questi aspetti sono:

  • Inventario Psicologico della Prestazione Sportiva di Robazza, Bortoli e Gramaccioni (2009)
  • Mindful Attention Awareness Scale Title di Brown & Ryan (2003)
  • Dispositional Resilience Scale-15 di Bartone (2007)

Non conosciamo ancora la risposta alle domande presentate in precedenza, ma sentiamo che la parte mentale sia una componente decisamente importante in questa splendida disciplina. A oggi, le ricerche hanno fornito dati spesso in contraddizione tra loro. Per superare questa impasse e per avere una fotografia nitida del legame mente-maratona è importante sviluppare una ricerca estensiva, che coinvolga un campione numeroso di maratoneti. Per questo motivo chiediamo il tuo aiuto.

Ci teniamo a precisare che questa ricerca verrà sviluppata a titolo completamente gratuito e non produrrà un ritorno di natura economica. Il nostro obiettivo è comprendere il più possibile un aspetto di vita che ci appassiona. Al termine del lavoro, pubblicheremo i risultati e li renderemo pubblici e liberamente consultabili.

Aiutare la ricerca sull’atteggiamento mentale e la maratona

Se ci vuoi aiutare, lo puoi fare in due modi:

  1. Prendere parte alla ricerca in qualità di partecipante
  2. Rendere visibile la ricerca, informando i tuoi amici maratoneti della sua esistenza

Partecipazione alla ricerca

Maratona e atteggiamento mentaleVuoi partecipare alla ricerca. Che fare? Abbiamo preparato un questionario, che puoi trovare al seguente link. Il questionario è anonimo e richiede circa 15 minuti per la compilazione. Ti verranno chieste: 1) alcune informazioni rispetto alla tua carriera sportiva; 2) indicare quanto sei in accordo con alcune affermazioni relative alla tua vita sportiva e quotidiana.

Condividi l’esistenza della ricerca

Vuoi aiutarci a rendere i risultati della ricerca massimamente utili. Che fare? Condividi sulla tua bacheca Facebook questo articolo e, se vuoi, tagga i tuoi amici maratoneti. Se usi raramente Facebook e non ami il mondo dei social, puoi semplicemente parlare di questa ricerca ai tuoi amici e suggerire loro di compilare il questionario, che trovi a questo link (puoi spedirlo loro via mail)

Anche tu, come noi, probabilmente provi passione per la corsa e la maratona. Se sei quindi interessato a conoscere più a fondo questo sport, aiutaci nel portare avanti questa ricerca. Come detto, presenteremo gratuitamente i risultati che emergeranno. Crediamo questo sia il giusto modo per ringraziarti del tuo supporto. Ci vorrà del tempo prima che la fase di raccolta dei dati, di analisi e di interpretazione siano concluse, ma crediamo fermamente ne valga la pena.

Grazie da tutto il gruppo di ricerca e dal team di TheRunningPitt!

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