Brooks Ghost 10: la recensione dettagliata

Brooks Ghost 10

Lo scorso anno Brooks ha lanciato sul mercato italiano il modello 10 delle Ghost, una delle scarpe più azzeccate e famose per essere morbide, protettive e ammortizzate al punto giusto. Oggi continuiamo le recensioni delle scarpe e dopo aver analizzato la sorellina veloce e quella neonata (recensione Brooks Launch 4, recensione Brooks Levitate), siamo passati all’icona vera della casa americana, le Ghost 10, delle classiche A3.

Brooks Ghost 10, la nostra opinione

Brooks Ghost 10Le Brooks Ghost sono le scarpe a cui sono maggiormente affezionato. Ho iniziato a correre con un paio di Brooks Glycerin che, dopo i primi miglioramenti, sono state sostituite da uno sgargiante paio di Ghost 5 gialle. Da allora ho percorso circa 11.000 km con ai piedi le Ghost consumandone al momento 17 paia. Passando da 5, 6, 7, 8, 9, sono approdato alla versione 10 che per me rappresenta la miglior Ghost mai creata. La filosofia di base è immutata: una scarpa ammortizzata, protettiva e morbida al punto giusto, ma che mantiene una discreta agilità e risposta anche a passi medi.

Ma come si pongono le Ghost 10 rispetto ai modelli precedenti? Sono ancora morbide e ben ammortizzate? A quale tipo di runner si rivolge questo modello? Queste e altre sono le domande che ci siamo posti e alle quali abbiamo cercato di dare una risposta nella recensione. Come al solito l’articolo si divide in sezioni, potrete premere sul link per accedere alla parte che vi interessa:

Caratteristiche di base

Brooks Ghost 10Le Brooks Ghost 10 sono scarpe neutre che entrano a pieni voti nella categoria “ammortizzate” e rimangono una delle poche scarpe a cui, romanticamente, si può ancora associare la definizione di scarpe A3.

La numerazione e la calzata è standard e in linea con tutte le altre Brooks; è confermato quindi un avampiede ampio e comodo e una talloniera ben imbottita per un comfort assoluto. Anche i lacci sono elasticizzati e la linguetta spessa e morbida. Il mio pensiero è sempre quello di infilare il piede in una nuvola!

A sostegno della qualità e della riuscita della scarpa, Brooks Ghost 10 ha vinto infatti il premio “International Editor’s Choice” di Runner’s World.

Differenze rispetto al modello precedente

Le novità introdotte con il modello 10 coinvolgono sia la tomaia che la suola. La tomaia diventa in 3D FitPrint diventando più leggera e traspirante rispetto alle Ghost 9. Anche gli occhielli dei lacci diventano più stretti, così come la mascherina anteriore “paradita” che risulta più filante. Gli aggiornamenti alla suola si focalizzano sull’ammortizzazione che viene migliorata grazie a due strati di schiuma invece del singolo strato presente in precedenza. Questo doppio layer migliora il “cushioning” sul tallone, permettendo un atterraggio più morbido. Sempre per coccolare il tallone, Brooks ha introdotto anche un piccolo elemento ammortizzante nella suola esterna, proprio a livello del battistrada, nella zona interna del tacco.

Tutto contribuisce a rendere il comfort straordinario senza tuttavia compromettere la discreta reattività delle Ghost, che da sempre non disdegnano qualche strappo a passi medi. Le ulteriori differenze sono minimali e unicamente estetiche ma, in ogni caso, contribuiscono a fare delle Ghost 10 un prodotto valido e accattivante che vale decisamente la pena prediligere rispetto al modello 9, anche a costo di pagare qualche euro in più.

Caratteristiche tecniche

Di seguito le principali caratteristiche tecniche.

  • Peso ufficiale: 295  grammi, nella versione uomo US 9.
  • Drop: 12 mm
  • Support: neutro
  • Calzata: molto comoda
  • Tallone: medio
  • Mesopiede: medio
  • Avampiede: medio/largo
  • Spazio delle dita: buono
  • Arco plantare: medio/alto

Estetica e forma

Brooks Ghost 10Anche con uno sguardo distratto, le Ghost 10 sono facili da riconoscere. La struttura, la forma e la suola fanno subito capire che si tratta di un modello Brooks, dove la comodità e la filosofia Run Happy” la fanno da padrone.

Le scarpe danno subito idea di comodità anche solo a vederle, sensazione che come abbiamo visto, viene confermata in pieno provandole.

Tutti i materiali utilizzati per tomaia, conchiglia e linguetta sono morbidi, mentre rovesciando la scarpa, spicca un battistrada ben tassellato e ben definito in settori, che dona flessibilità estrema all’avampiede. Altro pregio di questo battistrada è un grip molto elevato anche su asfalto bagnato e in più risulta anche apprezzabile sullo sterrato in quanto non dà modo ai sassi di infilarsi nelle scanalature.

Drop, intersuola e suola

Brooks Ghost 10L’intersuola delle Ghost 10 ha un drop di 12 millimetri, anche se il profilo laterale delle scarpe non sembra così filante: la curvatura della parte anteriore della suola inganna un po’, ma risulta pregevole in fase di spinta del mesopiede quando si accelera un filo di più.

Le principali tecnologie adottate da Brooks per questa calzatura sono:

BioMoGo DNA

L’intersuola è formata da una schiuma che si adatta dinamicamente al passo, creando una specie di “cruise control” passo dopo passo e garantendo un’ammortizzazione proporzionale alla forza esercitata sul terreno.

S-257 Cushsole

È un composto inserito nell’intersuola per aumentare la flessibilità e garantire più ammortizzazione

Caterpillar Crash Pad & Segmented Crash Pad

Le due tecnologie lavorano in simbiosi nell’intersuola e nella suola creando una scarpa che si adatta a qualsiasi piede (caterpillar crash pad nell’intersuola) e a ogni terreno (segmented crash pad nella suola). Ciò dona un contatto a terra completo e una transizione liscia ad ogni passo.

HPR Plus & Blown Rubber

HPR Plus è la mescola ad alta resistenza all’abrasione localizzata nel battistrada sotto al tallone e dona un’ottima trazione mantenendosi resistente nel tempo. Oltre a questa mescola, Brooks ha anche inserito un layer di gomma soffiata nell’avampiede che dona quel pizzico di reattività e flessibilità che rendono possibile utilizzare le Ghost anche a passi medi.

Plush Transition Zone

Riguardo infine alla suola, abbiamo un disegno del battistrada progettato per garantire una transizione ottimale tra tacco e punta della scarpa, garantendo flessibilità straordinaria alla scarpa.

Engineered 3D fit air mesh

Parliamo quindi di tomaia dove l’air mesh garantisce leggerezza e traspirabilità mantenendo però un ottimo supporto e fasciano il piede alla perfezione.

Classificazione Ghost 10

Brooks Ghost 10Le Ghost sono sempre state e rimangono A3 pure. La versione 10 non si discosta dalla filosofia Brooks della scarpa “Cushion” ma ha veramente un pizzico di risposta in più dei modelli precedenti che la fanno apprezzare a chi ha passi svelti, dove a volte un pochini di reattività in più è molto apprezzata.

Comportamento nella corsa

Indossando un paio di Ghost 10 sembra di entrare nello spot di un noto produttore di caffè e camminare sulle nuvole. Tutto è extra morbido e comodo. Le dita hanno spazio per muoversi, il tallone è coccolato dal collare imbottito e dalla suola, la linguetta è abbondante e avvolge il piede. Se dovessi dare un voto è semplice: 10+. Il drop 12 non si fa troppo sentire: il piede mantiene una posizione naturale e non viene proiettato in avanti (come nelle Mizuno Wave Rider 21). Compiendo i primi passi si apprezza la flessibilità del mesopiede unito all’estrema comodità sul tallone in fase di appoggio.

Le Ghost 10 sono state mie compagne di preparazioni importanti: ne ho fatte fuori quattro paia per preparare la maratona di Boston e quella di Francoforte. Le ho utilizzate nei lenti rigeneranti, intorno a 4’45” al km, nei lenti, 4’10” al km circa, e nei progressivi, arrivando a passi di 3’50” al km. Ho sempre apprezzato la loro comodità e ammortizzazione e sono state cruciali nei momenti in cui qualche dolorino si faceva sentire e la loro “amichevole” calzata e morbidezza ha ristabilito la mia meccanica di corsa e fatto guarire le piccole infiammazioni. L’ammortizzazione veramente varia, in modo molto limitato, con la velocità e la minima reattività di cui sono dotate si fa apprezzare quando si passano i 4’20” al km.  Le puntate sotto ai 4′ al km sono state ben tollerate e la scarpa ha risposto discretamente anche se, ovviamente, non sono le scarpe adatte a correre a lungo a queste velocità.

A chi sono adatte

Brooks Ghost 10Sono le scarpe perfette per percorrere tanti chilometri: sono comode, morbide e protettive.  Personalmente reputo le Ghost 10 perfette per ritmi dai 5′  ai 4′ al km, il che per me ne fa la scarpa “macina chilometri”: protettive per i lenti rigeneranti, ottime per i lenti e comunque valide per i progressivi dove si superano i 4′ al km solo per una decina di minuti. Quando però il ritmo scende sotto ai 4′ al km naturalmente la limitata reattività delle Ghost non è più sufficiente a garantire la risposta che vorremmo e subito il desiderio di calzare un paio di Launch diventa palese.

In conclusione, le Ghost 10 sono scarpe perfette per i ritmi lenti/medi e possono essere calzate con soddisfazione della stragrande maggioranza dei podisti, ponendosi in un range di passi al km in cui più o meno tutti ci troviamo a correre. Da non sottovalutare, a rischio di ripetermi, la comodità e la protezione che le mescole Brooks garantiscono e che secondo me sono da preferire a scarpe più spinte al fine di preservare il nostro fisico da infortuni.

Durata

La durata è come al solito molto relativa e soggetta a sensazioni e preferenze personali. Trovo che le Ghost 10 mantengano inalterate le loro caratteristiche per i primi 500 km di percorrenza, dopodiché il decadimento è avvertibile. Personalmente, a seconda delle sensazioni che ho con ogni paio e soprattutto del carico chilometrico del periodo, decido magari di cambiarle preventivamente intorno ai 600 km proprio per tutelarmi con ampio margine.

Prezzi e link per acquisti

Brooks Ghost 10Altro punto forte delle Ghost 10 è il prezzo. Anche se il listino parla di 140 €, comunque non tra le più costose del segmento, le si trova quasi sempre con qualche sconto anche in negozio mentre su Internet potete fare veri affari.

Per acquistare, vi alleghiamo alcuni dei possibili siti da monitorare:


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