Navigazione GPS, come fare



La navigazione con il GPS non è mai facile, ci sono diversi manuali GPS per spiegare come fare. Nel passato abbiamo descritto come fare, abbiamo raccontato come correre in viaggio, abbiamo descritto il miglior GPS per navigare e correre, ma non abbiamo mai spiegato come utilizzare al meglio le mappe, i file GPX per navigare. Per colmare questa lacuna, abbiamo chiesto al forte atleta varesotto Andrea Biotti di raccontarci la sua esperienza di navigazione e di descrivere l’App Komoot, il miglior strumento attualmente sul mercato per navigare e correre. Lasciamo a lui la tastiera per raccontarci la sua esperienza.

Navigazione, mappe, GPX e l’App Komoot

Pensate che bello avere a portata di polso tutte le strade, tutti i sentieri dettagliati, anche i più nascosti. Poter pianificare un itinerario a cento o mille km da casa, sicuri che potrete andare a viverlo come lo state immaginando nei minimi particolari, magari tramite smartphone e senza l’ausilio di un computer perché in quel momento non avete tempo, né possibilità, né voglia.

Perché diciamocelo, chi ha avuto a che fare con i percorsi GPX, sa che non sono intuitivi e immediati, richiedono di stare seduti a capire in quale cartella inserire il vostro itinerario, trovare il sito che offre il file desiderato, rischiando di perdere la pazienza per qualche giorno da passare in libertà, senza contare l’azzardo che il percorso non sia studiato sulla vostra condizione fisica, con tempi e ritmi totalmente diversi da quelli pianificati.

Oggi voglio tranquillizzare chi cerca risposte a questo argomento contorto, poiché la soluzione è molto semplice e basta seguire queste linee guida, così da poterlo fare da subito sul vostro orologio GPS. L’unica condizione di base è che il vostro GPS supporti la navigazione, non per forza cartografica come l’ultimo Garmin Fenix 5X.

KOMOOT: come funziona

Sebbene possa sembrare un grido di battaglia, Komoot è un’App che ho avuto modo di testare a fondo con il mio amico Gaetano Mora, esperto cicloturista e forte ciclista di Varese. Gaetano, durante il mese di agosto l’ha utilizzata in modo approfondito durante il suo viaggio in bicicletta lungo la penisola italiana percorrendo circa 2600 km pernottando in campeggi, mentre il sottoscritto durante un trekking lungo 120 km e 6000 metri di dislivello sulle Dolomiti.

Il sito del grido di battaglia è https://www.komoot.com/discover, utilizzabile con applicazioni su piattaforma Android e iOS, dispone di due lingue, tedesca o inglese, con la possibilità di tracciare percorsi in bicicletta da strada, mountain bike, escursionismo, corsa e alpinismo, inclusi i percorsi via ferrata.

È un’applicazione estremamente precisa che permette di ottenere navigazione dettagliata anche sui sentieri più impervi e difficili da raggiungere. Vi sono due versioni, una free ed una pay al costo di 29 dollari che vi permette di avere l’opzione worldwide a disposizione, o eventualmente potete acquistare delle regioni per volta. Al momento la versione free permette di pianificare e trasferire, ma non so ancora per quanto terranno attiva questa opzione. Vediamo assieme i diversi tipi di utilizzo.

Navigazione via smartphone

Navigazione GPS

Primo utilizzo basilare, la consultazione via smartphone. So che ve lo state chiedendo e la risposta è sì, la navigazione tramite notifiche sullo smartphone vi apparirà direttamente sul vostro orologio con indicazioni precise, anche sui sentieri più difficili da raggiungere in alta montagna. Provare per credere. Un secondo utilizzo riguarda la parte ”around me”, ovvero sapere cosa ci circonda.

State bene concentrati, aprite bene le orecchie su quello che sto scrivendo perché è una cosa forte. Sulla mappa di Komoot è infatti possibile selezionare ciò che stai cercando: in quel momento vuoi sapere dove si trova il rifugio o campeggio più vicino? Oppure dove poter trovare una fontanella per bere acqua potabile? Oppure dove si trova la presa di ricarica per la tua bicicletta elettrica, piuttosto che alberghi, toilette, parcheggi, stazioni bus e treni, punti Wi-Fi, eccetera.

Inoltre è possibile registrare l’attività in App, collegarla all’applicazione Strava e trasferire direttamente le nostre attività. Possiede una parte social poco sviluppata e sicuramente non è al momento destinata a questo tipo di utilizzo.

Trasferimento mappe al GPS

Prima di passare alla parte tecnica, su come trasferire il plan al nostro GPS, voglio raccontarvi degli utilizzi pratici in base a esperienze personali. La prima riguarda l’esperienza di trekking. Prima di partire ho pianificato i 120 km in maniera dettagliata sui punti di interesse che volevo vivere in quota. Il percorso c’era, avevo previsto 36 ore e tanto dislivello a un ritmo easy, da sostenere con un peso, a posteriori eccessivo, di 20 kg con zaino e tenda annessa, per camminare sui passi e laghi che sognavo da meravigliose fotografie.

La logistica invece mancava per volere personale. È un paradosso, ma quando viaggio mi piace affidarmi al detto “le vie trovano i viandanti”, che ha sempre funzionato procurandomi avventure indimenticabili ma che certo non consiglierei a nessuno. E poi stiamo parlando di un’App che trova le vie, no?

Di fatto, non avevo pianificato né dove campeggiare né dove dormire, se non a grandi linee in base al chilometraggio che il tempo atmosferico mi avrebbe permesso di fare. Come sappiamo il tempo atmosferico in montagna è molto variabile. Ricordo un momento di panico sopra il lago di Misurina: il tempo non era dei migliori, c’era un forte temporale e dovevo scendere velocemente a valle per rifugiarmi in posti sicuri.

Dopo una discesa a batticuore finalmente ricevo rifugio in una sorta di locanda, ma erano già le 14:30 indi non avevo molte ore di luce. C’era la possibilità di dormire in un campeggio vicino, ma non volevo correre il rischio di dormire sotto un forte temporale quella fredda notte. Per farla breve, tramite Komoot, vedo che il rifugio alle Tre Cime di Lavaredo dista 2h30′. Rischio, mi ricopro e parto. Alle 17:00 ero dentro al rifugio al caldo mentre fuori un forte vento portava la temperatura sotto lo zero a 2.400 metri slm. Goal reached! Un secondo episodio riguarda l’aver raggiunto con successo Lei da Prestinaum con altre 2 guide e 25 ragazzi nei pressi di Saint Moritz, ma questa è tutta un’altra storia.

Garmin IQ e Komoot

Navigazione GPS

Non poteva mancare una parte tecnica al nostro articolo. Come fare in pratica su orologio Garmin senza l’ausilio di computer? Per prima cosa andate sullo Store Connect IQ e scaricate l’App Komoot. Una volta effettuata la sincronizzazione, troverete l’applicazione nel menu attività. Vi chiederà successivamente di associare il vostro account Komoot all’account Garmin, e per fare questo dovrete aprire Connect per autorizzare l’App di terze parti. Inserite i vostri dati, e un volta fatto login avrete associato i due account.

Ora, come trasferire i GPX tramite bluetooth? Andate sull’applicazione smartphone Komoot per pianificare un itinerario, a vostra scelta! Dove volete voi, in tutto il mondo. Una volta pianificata, la salvate e dall’orologio aprite Komoot. Vi basterà proseguire con ”download” per avere il percorso studiato direttamente sull’orologio. Very simple and very fast.

Conclusioni e approfondimenti

Finora la navigazione via GPS richiedeva grandi analisi e tempo a disposizione. Ma ora senza grande sforzo, con l’App Komoot, potrete gestire al meglio i vostri percorsi. E lo potrete fare collegando il vostro Garmin preferito, a condizione che abbia Connect IQ. Oppure semplicemente utilizzando il vostro Smartphone. Potrete valutare immediatamente il percorso studiato, con tempi di percorrenza, dislivello corretto e sentieri correttamente tracciati con l’attività che preferite. Ora non vi resta che pensare al luogo in cui andare, la tecnologia e Komoot vi aiuteranno a non perdervi.

Per approfondimenti e ulteriori letture:


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