“Maratonina Città di Busto Arsizio 2017”, fine del carico per la Firenze Marathon

Busto Arsizio 2017

Sensazione di déjà vu? Più o meno…

Stessa gara del 2014, stesso obiettivo (Firenze Marathon), ma percorso di avvicinamento e gestione della gara completamente diversi. Nel 2014, la mezza di Busto era a tre settimane da Firenze e ci arrivavo subito dopo aver superato (ma non del tutto) un piccolo infortunio, con la voglia di tirare la gara per vedere quanto valevo al momento, dopo aver già inserito nelle settimane di preparazione precedenti una mezza e una gara sopra i trenta chilometri, con riscontri positivi.

Quest’anno invece la gara cadeva a sole due settimane da Firenze e ci arrivavo con una preparazione meno lunga e soprattutto con meno occasioni agonistiche dove testarmi a fondo (un’unica gara di dieci chilometri, la settimana scorsa). La scelta era quindi tra una mezza da tirare a tutta o una mezza da gestire in ottica maratona. Considerato che il vero obiettivo è la maratona, abbiamo pensato (NON è un plurale maiestatico, come promesso a breve saranno svelati tutti i dettagli della preparazione… quasi tutti dai!) di sfruttarla come test maratona, partendo da stanco alla fine di una settimana “impegnativa”: dopo la gara e il post-gara di domenica scorsa (29 km totali), la corsa di recupero di lunedì (11 km), ho infilato una sequenza di allenamenti interessante: martedì 8 x (1km in 3’34” con Bora – 2′ camminando), mercoledì 13 km tranquilli con la solita salita e discesa, giovedì in pista 5 x (3km in 10’50” – 1km in 4’06”), per concludere sabato con 8 x (400m medio – 400m piano), a praticamente ventiquattr’ore dalla gara.

Busto Arsizio 2017Ieri quindi mi sono presentato alla partenza tutto tranne che riposato, per cercare di simulare il ritmo maratona, inserendo magari delle variazioni di ritmo all’interno della gara. La giornata era ideale per correre, con una temperatura perfetta. Con l’amico e compagno di squadra Simone (pettorali e magliette di gara gentilmente offerti da Eolo, tra gli sponsor della manifestazione), mi piazzo in buona posizione, ma l’obiettivo è quello di partire con il freno a mano tirato. Passiamo al primo chilometro in 3’39” con una marea di atleti che ci superano da tutte le parti, tanto da dover fare attenzione a non inciampare, visto il numero di gambe davanti, dietro e di lato. È comunque difficile mantenere un ritmo regolare, un po’ per il percorso (inizio in leggera discesa, poi leggera salita, finale nuovamente in leggera discesa), un po’ perché i vari gruppetti procedono a strappi.
Come sempre in mezza, decido di “lappare” manualmente ogni tre chilometri, con il Garmin Forerunner 935 impostato con Race Screen che risulta particolarmente preciso ai vari passaggi chilometrici. 10’59”, 11’00” e 11’07” i tre parziali fino al nono chilometro, anche se i singoli chilometri rilevati automaticamente dal GPS sono corsi in maniera meno regolare (forbice che va da 3’35” a 3’43” per chilometro). Simone nel frattempo ha aumentato il ritmo, staccando il gruppetto nel quale mi trovavo. Non me la sento di seguirlo, dopo una settimana del genere…

Dal nono chilometro mi accorgo che chi mi precede nel gruppetto ha iniziato a rallentare, quindi passo davanti e aumento leggermente il ritmo, passando da solo al decimo chilometro posizionato all’interno della pista di atletica.
Il dodicesimo chilometro è quello più impegnativo, con l’unico cavalcavia e l’unica salita che veramente si sente, infatti il parziale dal 9° al 12° km è di 11’07”, nonostante l’aumento di ritmo nei primi due chilometri. Proseguo abbastanza regolare nei successivi due parziali (11’08” dal 12° al 15° km e 11’11” dal 15° al 18° km), dove si sale un po’ (20 metri in 6 km, niente di che), con due atleti che prima mi affiancano e poi mi sorpassano. Decido a questo punto di aumentare il ritmo: 3’38” il diciannovesimo chilometro, 3’36” il ventesimo, inclusi un paio di sorpassi, a questo punto lancio la volata cercando di superare tutti gli atleti raggiungibili (10’41” il parziale dal 18° al 21° km), con l’ultimo sorpasso proprio in corrispondenza del cartello dei ventun chilometri.
Busto Arsizio 2017Concludo in 1h17’39” (1h17’35” di real time, qui su Strava), 22° assoluto e 5° di categoria SM40 (su ENDU la classifica).

Busto Arsizio 2017Bel post-gara con “Massi” Milani, chiamato a premiare i primi tre di categoria assieme al sindaco di Busto Arsizio, anche se la vera celebrità… era lui!
Poi pranzo lì vicino e ritorno a casa in treno per la classica toccata_e_fuga agonistica.

Tra riscaldamento e defaticamento, raggiungo anche questa settimana i cento chilometri (su sei sedute), buona parte di questi al ritmo maratona o sotto. Ora inizia lo scarico vero, con un bel taglio qualitativo e quantitativo, quest’ultimo concentrato principalmente nell’ultima settimana. Domenica prossima ultimo test, che mi(ci) servirà per capire a che ritmo partire a Firenze…


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