“Trofeo Conad Superstore Duino 2017”, la Strategia del Tapascione…

Trofeo Conad Superstore Duino 2017

Trofeo Conad Superstore Duino 2017Dieci mesi senza gare: il primo trasloco a fine luglio 2016 per liberare la casa venduta, il secondo a fine gennaio 2017 per trasferirci finalmente in quella nuova, nel mezzo la poca voglia di allenarsi (sono fondamentalmente pigro, senza obiettivi agonistici davanti faccio il minimo indispensabile…) e un paio di mesi per adattarsi ai nuovi percorsi di allenamento, rivedendo e rivoluzionando un po’ tutto (ci dedicherò un articolo prossimamente). Per gli amanti dei numeri e dei chilometri, da agosto 2016 a fine gennaio 2017 solo una volta ho superato i cinquanta chilometri settimanali, poi tra febbraio e marzo 2017 sono riuscito a fare di peggio, inserendo anche qualche guaio muscolare e qualche malanno di stagione recuperati con tutta calma.

Il mio 2017 “podistico” è iniziato praticamente venerdì 10 marzo, dopo cinque giorni di stop dalla corsa: sette settimane con allenamenti regolari (tra cinque e sette uscite settimanali), sedute intense un po’ più convinte (e convincenti), forma che poco alla volta migliora e voglia di allenarsi e gareggiare che finalmente si risveglia, con la gara di due giorni fa che cade a fagiolo per l’esordio agonistico, per una perfetta “Strategia del Tapascione”, ovvero:

1) gara mai fatta prima -> Personal Best assicurato;

2) percorso sterrato nel bosco con salita e discesa (quasi cento metri di dislivello tra zona partenza/arrivo e metà gara) -> qualsiasi ritmo al chilometro diventa opinabile e non valutabile;

3) nove chilometri a “succhiare la ruota” nel gruppetto dei primi, ultimo chilometro forte -> massimo risultato, minimo rischio.

Ai punti “1” e “2” aggiungerei anche che essendo una prima edizione assoluta, non c’è nemmeno la possibilità di confrontare il proprio tempo in gara con quello degli altri negli anni precedenti, un vantaggio non da poco per la propria autostima e per non rischiare contraccolpi psicologici gravi (“… normalmente gli arrivo sempre davanti, come mai oggi sono andato 15” al km più lentamente del suo tempo dell’anno scorso?”). Per concludere, aggiungerei anche un ulteriore punto:

4) stessa gara prossimo anno -> ulteriore Personal Best presentandosi facilmente con una forma migliore.

Scherzi a parte (quali scherzi? Sono serissimo!), è stato bello ritrovarsi in gara. Non avendo idea della mia tenuta, l’unica è stata affidarsi agli altri, quindi un passo dietro ai primi quasi fino alla fine, per poi cercare di aprire il gas negli ultimi chilometri, sfruttando soprattutto il tratto finale su asfalto e in discesa. Un bell’allungo sotto i 3′ al km per staccare tutti e presentarmi a duecento metri dall’arrivo spalla a spalla col mio amico e compagno di squadra Simone e… decidere al volo di passare il traguardo assieme al primo posto, mano nella mano: della serie, quando ci ricapita?

Qualche link per gli interessati: gara su Strava, classifica completa su TDS.

Finalmente ho rotto il ghiaccio, non resta quindi che allenarsi per migliorare la forma e partire con un po’ più di sicurezze per le prossime gare, puntando fino a luglio a distanze entro i dieci chilometri: su strada probabilmente il 14 e il 27 maggio e magari anche qualcosa in pista da giugno in poi. Poi per l’autunno 2017 e la primavera 2018 ho già le idee più chiare…


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