“Green Europe Half Marathon 2016”, GARA VERA dal primo all’ultimo metro!

Bivio

BivioNella vita ci vuole equilibrio, un po’ come in natura. Per fortuna, ogni tanto il giusto “equilibrio delle cose” viene fuori anche nelle gare di corsa!
Dopo essermi lamentato, tre settimane fa, della solitudine e della mancanza di agonismo durante tutta la mia Maratona di Padova (qui), ieri ho vissuto una GARA VERA, come non mi accadeva da parecchio tempo. Nessun pensiero ad altre competizioni da preparare, nessun test “in funzione di…”, nessun obiettivo cronometrico particolare (la spiegazione è qui), solo la voglia di godersi la giornata di festa nella mia città e di dare il massimo, anche per inaugurare degnamente la mia seconda decade da podista (8 maggio 2016, dieci anni e un giorno dalla prima gara).

Del caldo in arrivo si sapeva da giorni, quindi dal punto di vista mentale ero preparato a soffrire. L’organismo decisamente meno, soprattutto perché non c’è stato il tempo necessario ad adattarsi (per i curiosi, consiglio i libri di Noakes e di Daniels, con diverse pagine dedicate agli effetti del clima nelle gare di corsa). L’importante in questi casi è avere la consapevolezza, già prima di partire, che si andrà più piano rispetto a giornate con temperature vicine ai dieci gradi.

Arrivo in zona partenza in largo anticipo, ne approfitto per rilassarmi e svolgere con assoluta calma tutte le operazioni di riscaldamento. Alle 9:45 sono pronto a entrare in griglia, ma ecco l’annuncio dello speaker: dieci minuti di ritardo sull’orario di partenza previsto (le 10:00 invece delle 9:50), utili ad aggiungere ulteriore tensione e a far salire un po’ di preoccupazione: “Chissà come sarà dal Bivio in poi?”. Poi per fortuna, tra una chiacchiera e l’altra, lo sparo è arrivato velocemente e tutti i pensieri si sono resettati automaticamente!

Solita partenza in salita, dove l’obiettivo è scollinare velocemente, ma senza esagerare con il “fuori giri” dato dall’adrenalina e dalle gambe fresche. Un occhio al crono e già si capisce che il primo cartello chilometrico era messo a caso (3’07” il passaggio…). Gruppetti da subito delineati: il primo da solo (finirà in 1h03′!), subito staccati il secondo e il terzo (rispettivamente 1h09′ e 1h10′), poi la coppia di olimpionici Caimmi con la moglie Rosaria Console, una decina di metri dietro il mio gruppetto, inizialmente formato da sei o sette atleti. Passiamo al terzo chilometro in 10’05” (probabilmente anche quel cartello non era messo correttamente…), per poi concludere la parte in salita ed entrare in Costiera.

CostieraBarcola

Da qui in poi restiamo in tre. Ci alterniamo davanti più volte, con leggeri ma continui cambi di ritmo, quasi a testare le gambe e il fiato. Parziale di 10’19” al sesto, di 10’31” al nono chilometro e di 10’29” al dodicesimo chilometro, poi ultima picchiata ed eccoci al Bivio per la parte più dura. Parziale di 10’14” dal dodicesimo al quindicesimo chilometro, con altri tentativi di cambio di ritmo e relativo allungo. Bevo a ogni rifornimento più del solito e cerco di bagnarmi completamente la testa e le braccia. Poco dopo Barcola restiamo in due e raggiungiamo Caimmi, poi passiamo anche lui e rimaniamo da soli a giocarci il quarto posto.

Sprint finaleSprint finaleSprint finalePerdo leggermente contatto intorno al diciottesimo chilometro (10’34” il parziale dal quindicesimo al diciottesimo chilometro), saranno una ventina di metri. Cerco di ridurli poco alla volta, ma anche chi mi precede aumenta il ritmo, quindi la situazione non cambia granché fino al rettilineo sulle Rive. Ora i metri di distacco sono una decina, e all’arrivo ne mancano poco più di duecento, quindi ci provo: inizio ad allungare, lo affianco sul cartello dei 100 metri finali, facciamo una trentina di metri spalla a spalla, ma lui ne ha di più.

Concludo 5° assoluto (2° SM40) in 1h12’53” (3’27” al km). Quasi un minuto meno dello scorso anno (stesso percorso, con meno vento ma più caldo, qui), impossibile non essere soddisfatti, anche considerando le condizioni climatiche: a ricordarmelo stamattina, la testa e le spalle scottate dal sole e soprattutto un’incredibile sensazione di sete fino a notte fonda. Ieri in tutta la giornata ho bevuto quasi otto litri di liquidi!!!

Qui la classifica completa, qui il GPS su Strava. Qui sotto il video ufficiale: sono al minuto 2’08” e al minuto 3’35”, prima di accasciarmi al suolo… :-)

Ora una settimana di meritato recupero e poi mi dedico alla preparazione per le gare in pista di giugno e luglio!


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