Nike Zoom Vomero+ 8, anche le più belle storie d’amore finiscono…

Nike Zoom Vomero+ 8

Nike Zoom Vomero+ 8Dopo due anni, riprendo in mano (meglio dire “ai piedi”) le tanto amate “Vomero”. Usate tantissimo dalla prima versione fino alla numero 6. La 5 e la 6 addirittura due paia ciascuna (anche se la versione 2 era la mia preferita).
Le usavo praticamente per tutti gli allenamenti, tranne i medi e le ripetute, quindi corsa lenta, progressivi, lunghissimi, insomma la classica scarpa protettiva ma col vantaggio di un utilizzo molto ampio per quanto riguarda i ritmi di corsa (nessun problema anche abbondantemente sotto i 3’30” al km!).
Da fine 2011 non le ho più usate, affiancandole prima e sostituendole poi con le “Karhu Fast2” e successivamente con le “Fast3”, “Forward3”, “Flow2” e ultimamente con le “Forward4”.

Delle “Vomero” ho sempre amato la morbidezza e la flessibilità della suola: stiamo parlando di una delle protettive più ammortizzate e confortevoli della categoria, praticamente tra i top di gamma per le scarpe da allenamento!

La versione 8 conferma tutte le caratteristiche delle precedenti: ammortizzazione e morbidezza ai massimi livelli, comfort al top.
Nessuna sorpresa negativa o altra stranezza. Quindi, il titolo di questo articolo a cosa si riferisce? Al fatto che non sono più abituato a correre con scarpe cosi morbide e strutturate: dopo due anni con modelli più secchi e leggeri, correre su due “cuscini” non fa più per me!

Non fraintendetemi, le scarpe sono super. Semplicemente, non vanno più bene per i miei piedi! Vedremo con le “Nike Flyknit Lunar1 ID” (qui il post dedicato, sono arrivate a casa pochi giorni fa!), sicuramente non potrò lamentarmi dell’estetica… ;-)


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