Nike+ Sportwatch GPS con Trasmettitore Polar Wearlink+ Nike+



Sono decisamente più bravo a correre che a fotografare…

È arrivato questa settimana e l’ho già utilizzato un paio di volte in contemporanea al mio amato  (anche se ultimamente la fascia cardio mi fa dannare parecchio) Garmin Forerunner 310XT (ormai uno della famiglia, stiamo parlando di quasi 14.000 km in poco meno di 1.000 sedute, da marzo 2010…), più che altro per confrontare i dati e la fedeltà dei tracciati GPS, ricordando sempre che sono per scelta “imprecisi” (A MORTE i podisti che a fine gara, guardando il GPS affermano “Era più lunga!”: prima di utilizzare uno strumento, leggete le istruzioni e soprattutto come funziona! È assolutamente normale uno scarto dell’1% su un rettilineo a cielo aperto, figuriamoci su un percorso cittadino con tante curve e magari palazzi alti, per non parlare del “comportamento” in pista…).

 
Ancora un paio di corse in parallelo e tirerò le somme con un post dedicato al confronto tra i due, tenendo ovviamente conto del discorso prezzo: quelli ufficiali sono 249/299 euro per il Garmin (senza e con la fascia cardio), 169 euro per il Nike+ e 69 euro per la fascia Polar (quindi un gap rispettivamente di 80 o 61 euro).
Per entrambi è possibile risparmiare qualcosa cercando su Internet, ma siamo sempre al massimo intorno al 20% (scarso) di sconto.

Nel frattempo quindi, descrivo le caratteristiche principali del Nike+ Sportwatch GPS con la fascia Trasmettitore Polar Wearlink+ Nike+.
 
Ammetto subito di aver sbagliato a non averlo mai nemmeno preso in considerazione perché ritenuto erroneamente troppo “base”: c’è tutto quello che serve, e soprattutto la facilità d’uso e l’immediatezza sono assolute: scarichi e installi il software sul computer, crei il tuo profilo su Nike+, lo accendi, lo colleghi, personalizzi (se vuoi!) un paio di opzioni e via.
 
Al polso risulta leggero e poco ingombrante, lo si può tranquillamente utilizzare anche durante il giorno come orologio sportivo.
 
Lo schermo è quello di un orologio, quindi non grandissimo, ma durante la corsa tutte le informazioni sono a portata di mano (anzi d’occhio).
La schermata è divisa in due: basta scegliere il dato preferito da visualizzare sempre grande (io ho scelto “Passo”, ovvero la media istantanea al km), mentre nella parte alta (più in piccolo) gli altri dati sono accessibili uno alla volta semplicemente utilizzando i due pulsanti a lato (ma è attivabile anche l’opzione che mostra tutti i dati in un loop automatico).

Si può anche (via computer) decidere quali dati non visualizzare mai, in modo tale da personalizzare il menù rendendolo ancora più veloce e accessibile.
I dati disponibili sono “Passo”, “Passomedio”, “Distanza”, “Tempo trascorso”, “Tempo del giro”, “Calorie”, “Orologio”, “Frequenza cardiaca”.
Si possono anche invertire i colori dello schermo (quindi sfondo chiaro e numeri scuri) e attivare un’opzione “Promemoria della corsa”, ovvero (cito testualmente) “… sono brevi messaggi visualizzati sull’orologio per motivarti se è un po’ che non corri.”… direi che non c’è pericolo!
 
Per quanto riguarda la funzione “lap”, si può decidere di disattivarla, lasciarla in manuale (è sufficiente una pressione sulla parte alta dello schermo per chiudere il giro e partire con quello successivo) o impostarla in automatico ogni tot km.
 
L’illuminazione del display è attivabile con una sorta di veloce doppio click.
 
Per gli allenamenti intervallati, si può settare il numero degli intervalli e la durata della parte attiva oltre a quella del riposo, entrambe sia a tempo che a distanza.
 
Nella confezione c’è anche il ricevitore Nike+ Foot Pod da inserire nelle scarpe Nike compatibili: è un accelerometro che permette di registrare i dati anche quando si corre al chiuso (e/o sul tapis roulant) o quando l’orologio perde il segnale GPS (per esempio nelle lunghe gallerie).

La fascia Polar per il rilevamento delle pulsazione è acquistabile a parte, ed è un modello dedicato esclusivamente agli apparecchi Nike+, quindi non funziona con altri protocolli di comunicazione quali per esempio ANT+. Leggera ed elastica, come sempre va bagnata prima dell’utilizzo e risciacquata dopo, inoltre è meglio lavarla regolarmente con detersivi delicati per eliminare ogni residuo di sudore. La prima volta va associata all’orologio, operazione che porta via un paio di secondi.
 
La velocità d’acquisizione del segnale GPS è incredibile: tranne la primissima accensione, impiega mediamente dieci secondi per essere pronto a partire!
 
Si collega al computer direttamente con la presa USB presente nel cinturino (ma volendo c’è anche una prolunga nella confezione) ed effettua l’upload su Nike+ in maniera automatica.
A questo punto si vedono tutti i dati della propria corsa. C’è il riproduttore istantaneo con mappa e grafico di velocità, altitudine e battito cardiaco. Vengono rilevati gli “split” dei singoli km (tempo, variazione in % rispetto al km precedente, frequenza cardiaca media), oltre ai “lap” manuali eventualmente presi durante la corsa.
C’è anche un simpatico menù che attraverso delle icone permette d’impostare le sensazioni, la superficie dove si è corso, il meteo e la “fatica”, oltre alle scarpe utilizzate, in modo da aggiornare il database con i km totali per ogni modello.
C’è anche uno spazio dove poter scrivere liberamente, una sorta di piccolo “diario” per ogni corsa.

Non è ufficialmente supportata l’esportazione dei dati in un singolo file, ma c’è chi ci ha già pensato, quindi senza tanto sforzo è possibile ottenere il file con estensione “.gpx” di ogni singolo allenamento, per poi poterlo importare ed elaborare su qualsiasi piattaforma in rete o in locale (Garmin Connect, Strava, RunKeeper, SportTracks… ma quante sono?).

Ricapitolando, in attesa del post più interessante con il confronto tra i due GPS, devo ammettere che sono rimasto piacevolmente colpito!

È un ottimo strumento, bello esteticamente, essenziale e facile da usare, con all’interno tutto quello che serve per correre!

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