SssuperGggiovane!



Ultimi metri del 3.000 di cinque giorni fa…
…oggi probabilmente ero messo ancora peggio
!

Sono passate poche ore dal 3.000 in pista del “Memorial Bruno Marchi” a Gorizia, manifestazione nazionale riservata al settore assoluto.

Batteria con undici atleti: 21 anni l’età media dei dieci “avversari” (nati dal 1984 al 1996), quindi da un minimo di 8 a un massimo di 20 (!!!) anni di meno… risultato finale? 3° classificato in 8’52” (e 58 centesimi), a 1” dal 2° (gli ho praticamente tirato l’ultimo mille) e 55” (!!!) dal 1°, un keniota che ha fatto un risultato strepitoso concludendo in 7’57” DA SOLO (passando al primo mille in 2’32”!!!).
Sono contento? Sicuramente sì (4” meno di sabato scorso!), però per come è arrivato il risultato… vado nel dettaglio…
L’obiettivo, come anticipato in questo post, era quello di attaccarsi a qualche atleta con tempi di un certo livello per cercare di migliore l’8’56” di cinque giorni fa corso in solitaria. Un conto è correre da soli contro il tempo (e contro il vento…), un conto “farsi portare” almeno fino a un certo punto.Già in fase d’iscrizione però, mi sono accorto di avere il terzo tempo d’accredito: oltre al vincitore di oggi (giusto per far capire il livello della sua gara, ricordo che la miglior prestazione di un atleta italiano del 2011 è di poco sopra gli 8′!), nemmeno da prendere in considerazione, c’era un ragazzo con 8’45”, poi il mio 8’56” di sabato scorso, tutti gli altri sopra i 9’03”. Poco male, essendo ragazzi giovanissimi, i miglioramenti sono all’ordine del giorno, quindi confidavo nella locomotiva giusta.

Allo sparo trovo subito la corda in quinta posizione, ovviamente il keniota se ne va ben presto per la sua strada, già ai 200 metri mi ritrovo abbastanza agevolmente quarto grazie a un sorpasso nel primo rettilineo, e qui un’amara sopresa: il tabellone col cronometro non mostra il tempo di gara, ma solo l’ora del giorno! Non correndo con l’orologio, non resta che fidarsi delle sensazioni e di qualche passaggio gridato qua e là dai vari allenatori presenti sul campo. Non fraintendetemi: non sapere il tempo va benissimo se si corre per la posizione o “sull’uomo”, ma se si corre per il tempo… non è proprio l’ideale!

 
Al primo mille ricordo di aver sentito “… 2’58”!”… e mi sembrava di andar pianissimo!!! A un passaggio dopo, sento un allenatore gridare “… 1’13”!” riferendosi al giro, quindi più lento dei 3′ al km.
Sono sempre quarto e nessuno dei due davanti accenna ad aumentare il ritmo. Decido di aspettare fino alla fine del secondo mille: un attimo prima di iniziare la curva, aumento sensibilmente il ritmo, supero i due che mi precedono e continuo ad aumentare. Sento gridare un allenatore “… 6’01”!”, il che vuol dire che stiamo correndo esattamente a 3′ al km.
Spingo alla morte per tutto il mille finale, purtroppo ai meno 200 arriva l’acido lattico, tanto che a 80 metri dal traguardo vengo superato senza alcuna possibilità di reazione. Comunque, ultimo mille in 2’51”, non male!!! Qui la classifica della gara. Della serie… gallina vecchia fa buon brodo!

 
Per concludere degnamente la serata (e anche il periodo agonistico), cena alla “Trattoria da Gianni” a Gorizia, nota in tutta Europa per le porzioni SPAVENTOSE.
La mia “prestazione” a tavola supera nettamente come punteggio tecnico i 7’57” del vincitore: cuoricini (mezzo chilo?) ripieni di bufala con mozzarella e pomodorini, tagliata (800 grammi?) di Angus argentino con rucola e grana, tris di contorni (piselli, spinaci e zucchine), tre panini per le varie scarpette, un litro d’acqua frizzante, un caffé. Guardate questo video esplicativo… e prendete paura (i piatti sono quelli da pizza…)!
Di solito la gente si porta metà roba a casa… la cameriera guardava i piatti vuoti e non ci credeva… ci vuole fisico anche per questo!!!

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