Compressport R2, in attesa di provarle…



Mi sono arrivate ieri sera le “polpaccere” (o calzari) R2 della Compressport (compagnia Svizzera di prodotti a compressione graduata, che li progetta, sviluppa e fabbrica solo ed esclusivamente in Europa), inviatemi in test da Biovita S.r.l., distributore esclusivo per l’Italia.

Il marchio è molto conosciuto nel mondo del triathlon e del trail, essendo sponsor tecnico di tanti atleti professionisti, tra i quali come non citare Chrissie Wellington, la più forte triathleta della storia sulle lunghe distanze (quattro vittorie al Campionato del Mondo su distanza IronMan a Kona, oltre al record del mondo). 

L’azienda la conoscevo già, avendo comprato per conto mio la versione calza lunga (vedi post di qualche mese fa, tra l’altro uno dei più frequentati su questo blog, talmente tanto che addirittura il Corriere della Sera ne ha “preso in prestito” una foto… per dirla in maniera elegante!), ironia della sorte le avevo messe proprio al 1° posto in classifica…

Le ho usate nelle ultime due maratonine a marzo (qui e qui i relativi post), oltre che alla Maratona di Padova di due settimane e mezza fa, conclusa in 2h28’44”.

Queste sono solo per i polpacci, con un tessuto decisamente più leggero della versione calza lunga. Infatti, non trattenendo l’acqua, possono essere tranquillamente indossate anche nella frazione a nuoto nel triathlon.

Le caratteristiche tecniche sono le stesse: si possono utilizzare in allenamento/gara, nel “dopo” per accelerare il recupero, e sono anche consigliate durante i viaggi lunghi.

Anche il meccanismo è il medesimo, già illustrato nel post citato poco più su: favoriscono il ritorno venoso, riducono i movimenti dei muscoli e pertanto le vibrazioni… più la gara è lunga (e più il polpaccio è muscoloso!), più diventano a mio avviso utili. Se utilizzate dopo lo sforzo, favoriscono la circolazione riducendo quindi il gonfiore dei polpacci. Nei viaggi, dove giocoforza si è obbligati a stare seduti per tanto tempo (ma lo stesso discorso vale anche per chi deve stare delle ore in piedi!), evitano di ritrovarsi con gambe e piedi gonfi.

Le testerò per la prima volta proprio in gara tra quattro giorni (Trofeo Principe, 8,3 km, ci ritorno a breve con un altro post), vedremo se sarà un debutto fortunato…


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