Maratonina delle città del vino 2011, 4 post in 1…



Tante cose da dire riguardo alla gara di ieri (qui il GPS e qui la classifica ufficiale), quindi non perdo tempo e parto subito con ordine…

1) Prima vittoria assoluta in maratonina: avevo già vinto diverse gare, ma mai una mezza maratona!
Anche stavolta, come due settimane fa all’Euromarathon Muggia-Koper, inutile guardare il crono finale (1h16’19”), pesantemente influenzato dal fattore climatico. La partenza alle 10:35 (ci hanno fatto attendere 10′ dopo il passaggio del 1° maratoneta a metà gara) ha reso ancora più faticosa e difficile la parte conclusiva del percorso, correre a ridosso del momento più caldo della giornata non permette grandi progressioni finali.
Già durante il riscaldamento risultava chiaro a tutti che le previsioni di una temperatura intorno ai 23° e un’umidità non eccessiva erano tutt’altro che corrette: i gradi erano quasi 28 e l’umidità davvero molto alta!

La gara l’ho gestita abbastanza prudentemente: dopo il 1° km corso assieme al mio compagno di squadra Rocco (arrivato 2°!) e al 3° classificato, ho aumentato leggermente il ritmo prendendo una decina di secondi di vantaggio, restando sempre intorno ai 3’30” al km. Memore dell’altra volta, non ho saltato nemmeno un rifornimento, rallentando sempre un po’ per riuscire a bere più del solito. Anche gli spugnaggi li ho fatti praticamente tutti.
A metà gara il vantaggio è un po’ più consistente, per non rischiare però mantengo più o meno lo stesso ritmo, anzi rallento un po’ sicuramente a causa del caldo e del percorso che si fa un po’ più nervoso, con numerosi saliscendi che impediscono di mantenere una velocità uniforme.
Rimango più o meno costante fino all’arrivo, dove non effettuo nessuna progressione finale, anche per non superare proprio sul traguardo il 1° maratoneta, tra fare un’ora e 16′ e un’ora e 15′ poco cambia…

2) Primo utilizzo in gara delle “Karhu Racer Fulcrum Ride: non poteva esserci esordio migliore! Confermo tutto quanto scritto qui e qui. Nessun problema, nessun fastidio e nessun dolore ai piedi nemmeno a 24 ore di distanza (ogni tanto con le A1 può capitare, utilizzando le nostre “delicate” estremità in maniera nettamente diversa rispetto alle A2 o alle A3).
Quindi mi sa che ho trovato la scarpa per Torino… ;-)

3) Test per la “Maratona di Torino”: purtroppo, anche stavolta, impossibile valutare degnamente la gara in chiave maratona. Un clima del genere ti rallenta talmente tanto che ogni tipo di considerazione lascia il tempo che trova… a questo punto vedrò come andranno i due lunghissimi di domenica 9 e domenica 23 ottobre.
Mancano ancora sei settimane, le prossime tre (super carico, carico, carico) saranno le più importanti del programma!
4) Domenica “in famiglia”: altro che nuvoletta di Fantozzi… come avevo scritto alla fine di questo post, avevo organizzato una bella gita con la famiglia. In realtà, la bella gita l’ha fatta solo la famiglia, io ho passato la domenica su e giù tra zona arrivo –> zona premiazioni –> agriturismo (giusto il tempo di un antipasto…) –> zona premiazioni.
Per farla breve: premiazioni previste ore 15:30… no! Alle ore 14:00… arrivo puntuale ore 14:00, premiazioni in lieve ritardo… ore 14:30? No… forse alle ore 15:00? Niente da fare… 15:30 dai! Nada de nada…
Organizzatori assolutamente incolpevoli e giustamente parecchio infastiditi (per non andare sul volgare…): erano tutti in attesa delle classifiche ufficiali FIDAL che non arrivavano!
A dire il vero non so nemmeno quando e se siano mai arrivate queste classifiche, lo speaker ormai esausto ha deciso di premiare i primi arrivati anche senza l’ufficialità… chissà se i premiati di categoria (stavolta bisogna proprio dire che per fortuna i premi NON erano cumulabili!) sono ancora lì che aspettano…

Riassumendo, gara molto ben gestita (premiazioni a parte, ma come detto, la colpa non era degli organizzatori), bel percorso, bei premi… insomma da rifare, sperando in un clima meno estivo e in un cronometraggio dato in gestione ad altri!

Modello recensito: Karhu Racer Fulcrum Ride


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